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Top 10 vol.2

TOP 10 vol.2
(brossurato, 108 pagine, colore, €. 9,00, Magic Press)
Testi Alan Moore - Disegni Gene Ha
Voto: 8/10

Già da qualche giorno è disponibile sugli scaffali delle librerie specializzate il secondo book di Top 10 (numeri 5-8 della serie regolare), e magari molti di voi hanno già finito di leggerlo. La storia merita comunque un approfondimento e non tanto perché è uno dei titoli di punta della linea America's Best Comics. Forse basterebbe ricordare che a creare questo distretto di polizia c'è una coppia di veri artisti quali Alan Moore e Gene Ha (secondo me in stato di grazia).
La spiegazione però è molto più semplice: questo è un fumetto divertente e originale e dimostra come sia ancora possibile inventare nuove situazioni usando i cari vecchi supereroi. Come scriveva Alessandro Scalmani nella recensione del primo volume dedicato a Top 10 (per chi non volesse perdere tempo nella ricerca corra a visionare il sesto numero della nostra rivista elettronica del febbraio scorso) "la struttura di base è quella del serial poliziesco" e i superpoteri sono la normalità. A volerla dire tutta, i cittadini di Neopolis oltre a possedere talenti insoliti hanno anche costumi, maschere e alias. Tra i personaggi meglio caratterizzati voglio citare il sergente Caesar, i detective Jeff Smax e John Corbeau. Quello che più colpisce è che non c'è nessuna esaltazione del supereroe anzi, a ben guardare, in un mondo simile è solo l'umiltà e la semplicità a rendere grande un individuo.
Comincio a pensare che le abilità degli abitanti di questa metropoli servono agli autori solo a fare riflettere sulla vita di ogni giorno: il serial killer Libra, il molestatore sessuale Il Fesso Fantasma, il virus S.T.O.R.M.S., un deicidio e tutti gli altri casi che ci vengono presentati creano un ponte con la nostra realtà sociale. Il fumetto si trasforma in un telegiornale e Janus, nello smistare le chiamate in arrivo alla centrale operativa, compie una scelta, interpreta la notizia, dà un ordine agli eventi … in altre parole presenta e introduce gli avvenimenti.
Da apprezzare la traduzione dei due rap che, mantenuti nella versione originale nella prima storia, sono state giustamente poste alla fine del volume per non rovinare le tavole. Vi saluto con una frase del Cavalleggero: “ l’ esistenza è di una grandiosa semplicità. C’è il nero e c’è il bianco ”.


Gianluca Basile
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