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Giorgio Parma

Giorgio Parma

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La Casa: la Starz ordina la serie tv sequel del film

Come ricorderete, vi abbiamo già parlato del serial de La Casa sui cui Sam Raimi stava lavorando. Variety riporta, ora, la notizia che la Starz ha ordinato la serie tv Ash vs. Evil Dead. E sarà proprio il Bruce Campbell a ritornare nei panni del protagonista che verrà ancora una volta diretto da Sam Raimi, solo per il primo episodio, insieme al produttore Rob Tapert. Ritroveremo lo stesso protagonista di sempre, solo invecchiato fisicamente ma non maturato mentalmente.

La serie avrà 10 episodi da mezz'ora l'uno e debutterà nel 2015.
"Quando un'infestazione di Deadite minaccia di distruggere l'umanità, Ash sarà finalmente costretto ad affrontare i suoi demoni — interiori e non".

Amazing Spider-Man #1 All New Marvel Now!

Amazing Spider-Man #1 All New Marvel Now! segna il ritorno del vero Peter Parker, mente e corpo, nei panni dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere dopo che, nell'ultimo periodo, il Dottor Octopus aveva controllato la mente del supereroe dando vita alla parentesi Superior Spider-Man. Finalmente, per i fan del personaggio, si ritorna alla “normalità”, sebbene Peter, rimasto assente per un bel po’, dovrà fare i conti con una normalità completamente differente da quella lasciata in occasione della sua morte nel numero 600 della collana il 29 agosto 2013. Vita per certi versi migliore, per altri decisamente più incasinata.

Ma analizziamo nel dettagli l’albo e i suoi contenuti: tre storie per un totale di 80 pagine. Troviamo infatti Lucky to be Alive Parte 1, storia principale dell’albo per quanto riguarda la continuity, un breve racconto autoconclusivo ma dai futuri sviluppi incentrato sulla figura di Electro intitolato Recapturing That Old Spark e la lunga The Black Lodge.

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Partiamo innanzitutto proprio da quella Lucky to be Alive di Dan Slott che ristabilisce lo status quo del ragno. La vita di Peter è ora completamente scombussolata, non necessariamente in accezione negativa però: si è finalmente laureato, ha fondato le Parker Industries, si è fidanzato con Anna Maria Marconi e progettava di sposarla, Zia May è ritornata a camminare e la sua reputazione nel mondo dei supereroi è cambiata radicalmente. Sebbene in queste poche pagine vengano solo presentati i problemi che il Nostro dovrà affrontare nel corso di questo nuovo arco narrativo, già si intuisce il potenziale della serie e l’entità del difficoltoso percorso che porterà Spider-Man a rimettere in sesto la sua esistenza.
Piacevole la narrazione della voglia di Peter di ritornare ad indossare la maschera e ad essere di nuovo il supereroe di un tempo, l’amichevole Uomo Ragno di quartiere che abbiamo imparato ad apprezzare fin dagli albori.

Questa storia è poi introdotta da due paginette, disegnate in uno stile completamente diverso dai colori sgargianti e dalle figure e pose plastiche che vediamo nel resto del racconto, che ripercorrono il celeberrimo incidente di tredici anni prima che ha segnato la nascita di Spider-Man ma in cui vediamo qualcosa di molto interessante e che lascia aperte le porte per l’introduzione di un nuovo personaggio che farà la sua comparsa a partire da gennaio su Secret Origins. Si tratta infatti di una seconda persona, una ragazza (la futura Silk), morsa dallo stesso ragno radioattivo che ha mutato Peter e che subirà una trasformazione analoga a quella del ragazzo.
Spassosa poi la gag della mutanda di tela che è costretto a crearsi l’Arrampicamuri per proteggere la sua nudità dagli obiettivi indiscreti dei giornalisti durante la sua prima battaglia del nuovo corso. Anche se questo non basterà a evitare di svelare la sua identità ad una certa persona…
Disegni ben realizzati dalle matite di Humberto Ramos anche se a volte l’anatomia passa in secondo piano rispetto alla posa cinematografica assunta dal modello. I colori di Edgar Delgado sono molto appariscenti e spesso irrealistici ma non risulatno per questo meno apprezzabili.

Stile grafico completamente diverso da quello leggermente retrò che troviamo nella seconda mini storia dell’albo incentrata su Electro e scritta da Slott insieme a Christos Cage per le matite e i colori di Javier Rodriguez. Poche pagine in cui la tavolozza è principalmente dominata dalle sfumature del blu in netto contrasto con verdi acidi. Vediamo quindi Electro fare i conti con la sua reputazione decaduta e cercare di risollevarla perdendo però il controllo per via del chip installatogli nel cervello da Superior Spider-Man nei numeri precedenti e causando un massacro che avrà non poche ripercussioni nei numeri seguenti.

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Ultima storia, quella più corposa, è The Black Lodge, originariamente sperata in due parti che qui vengono presentate una dietro l’altra. Racconto particolare, che fatica ad essere inserito nella continuity, che si origina da uno scontro tra Spider-Man e Firebrand che termina con il nostro eroe vittima di ustioni di terzo grado sull'80% del corpo. Entra quindi in scena la Loggia Nera, una società specializzata nella cura dei supercriminali che recupererà entrambi i malcapitati, non riconoscendo Peter per via delle ustioni, e li porterà nella clinica segreta dove eseguono le loro operazioni sanitarie. Qui il nostro ragno entrerà in riabilitazione e verrà curato dagli espertissimi e abilissimi medici della struttura che però non ci metteranno molto a scoprirne l’identità. Ma il nostro eroe non è l’unico ospite della clinica al momento e gli altri supercriminali ricoverati non saranno troppo felici di scoprire con chi condividono l’area relax.
Disegni qui molto in stile hard-boiled, molto underground e sporchi, con colori cupi, tetri e terrosi; una storia “gritty” anche a sottolineare il clima di tensione che la percorre ritmato dai dialoghi di Joe Casey per le matite di Timothy Green II.

Dan Slott mette parecchia carne al fuoco nel primo numero, dà il via a molte trame secondarie che si intrecceranno più volte nel corso dei prossimi numeri e introducendo così parecchi appigli narrativi e punti di inizio per uno story arc di ampio raggio che avrà ripercussioni anche nei prossimi anni, scelta sempre più prediletta dalla Casa delle Idee.

Amazing Spider-Man #1 All New Marvel Now! segna quindi l’inizio del nuovo corso delle avventure dell'Arrampicamuri prospettando degli interessanti sviluppi di trama oltre che la rivelazione di una scioccante verità a lungo celata e che si intravede dalle prime due pagine dell’albo. Segna, inoltre, anche il cambio di periodicità della collana che diventerà quindicinale a partire da dicembre. Come al solito molto ben curato il reparto redazionale al termine dell'albo.

Amazon rivela i Best Comics & Graphic Novels 2014

Siamo quasi sotto Natale ed ecco che cominciano a spuntare un po' ovunque le classifiche dei migliori prodotti da regalare o acquistare per le festività. E di certo Amazon non poteva essere da meno.

Ecco quindi che il famoso store online ci presenta una lista dei migliori comics e graphic novel di quest'anno finora, proprio come quella stilata qualche mese fa.

Vi proponiamo i titoli in ordine di vendite.

The Terrible and Wonderful Reasons Why I Run Long Distances di The Oatmeal e Matthew Inman (Andrews McMeel)
Can’t We Talk about Something More Pleaseant? di Roz Chast (Bloomsbury)
Saga Deluxe Edition, Vol. 1 di Brian K. Vaughan e Fiona Staples (Image Comics)
Seconds: A Graphic Novel di Bryan Lee O’Malley (Ballantine)
The Graveyard Book Graphic Novel, Vol. 2 Hardcover, di Neil Gaiman e P. Craig Russell (HarperCollins)
Batman: A Visual History di Matthew K. Manning (prefazione di Frank Miller) (DK Publishing)
Through the Woods di Emily Carroll (Margaret K. McElderry Books)
Sugar Skull di Charles Burns (Pantheon)
Deadpool di Joe Kelly Omnibus di Joe Kelly, James Felder, Stan Lee, Ed McGuinness, Aaron Lopresti, Bernard Chang, Shannon Denton, Pete Woods e Rob Liefeld (Marvel)
Beautiful Darkness di Fabian Vehlmann e Kerascoet, tradotto da Helge Dasher (Drawn & Quarterly) (che vi abbiamo recensito qui)
The Harlem Hellfighters di Max Brooks e Canaan White) (Broadway Books)
Trillium  di Jeff Lemire (DC/Vertigo)
This One Summer di Mariko Tamaki e Jillian Tamaki (First Second)
Locke & Key: Alpha & Omega di Joe Hill e Gabriel Rodriguez (IDW Publishing)
The Shadow Hero di Gene Luen Yang e Sonny Liew (First Second)
How to Be Happy di Eleanor Davis (Fantagraphics)
Andre the Giant: Life and Legend di Box Brown (First Second)
The Wrenchies di Farel Dalrymple (First Second)
The Love Bunglers di Jaime Hernandez (Fantagraphics)
Ant Colony di Michael DeForge (Drawn & Quarterly)

Notare come il graphic memoir Can’t We Talk About Something More Pleasant? di Roz Chast oltre ad essere stato scelto da Amazon come il migliore della lista, sia presente anche nei 100 migliori libri dell'anno sempre secondo Amazon.

Mystery Society

Il problema principale di Mistery Society è che è una miniserie in cinque numeri. Effettivamente questo è il suo unico difetto. Che non potremo vedere altre storie con protagonisti gli incredibili personaggi che abbiamo visto in questo volume. Che Nick, Anastasia, Verne, Nina e Sally e Samantha fanno parte di un universo racchiuso unicamente all'interno di questo volume e che da lì non usciranno, se non nei nostri ricordi. E questo è un po’ triste.

Partiamo dai difetti perché sono pochi e facilmente elencabili ed emendabili. Tutto il resto è in discesa. Trama divertente, dialoghi pungenti, acuti, che stimolano una certa complicità con il lettore, separazione in capitoli che non interrompe mai la continuità narrativa, storia che per quanto non possa essere effettivamente inserita tra le più originali sicuramente stupirà e piacerà anche ai lettori più esigenti e ci sono i disegni della Staples, ma su quello ci ritorniamo.

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La trama segue le vicende di Nick Mystery e di sua moglie Anastasia, due persone affascinanti e ricche che fondano una società di indagatori del mistero alquanto bizzarra. Il loro obiettivo è quello di svelare i misteri che hanno impregnato e alimentato la letteratura e le leggende nel corso dei secoli. A questi due si aggiungeranno spontaneamente una ghoul di nome Samantha e un robot vagamente steampunk animato dal cervello di Jules Verne. Faranno ingresso nel gruppo, salvate da un laboratorio segreto nell'area 51 da Nick, due ragazzine dai poteri sovrannaturali di nome Nina e Sally. La storia è quindi un incrocio tra Indiana Jones, 007 e La Lega degli Straordinari Gentlemen. E Steve Niles non è il primo arrivato. Sa gestire in modo eccellente la narrazione rendendola veloce, diretta e coinvolgente anche alternando più piani narrativi in sequenza. Bella anche l'iniziativa di rivivere la storia facendola raccontare da Nick alla stampa in occasione del suo arresto.

Uno dei punti forti è l’originalità dei personaggi, soprattutto quelli secondari che non risultano per nulla marginali o meramente dei supporter. Il loro ruolo è talmente fondamentale che la ricerca del teschio di Edgar Allan Poe, la principale missione del gruppo, viene completamente affidata loro. Sebbene effettivamente la ricerca sia un po’ scontata e prevedibile, viene condita con un’ironia e una narrazione che ricordano i bei fumetti del passato, quelle storie semplici che fa sempre piacere leggere, che mettono un sorriso e una gioia unica, anche se sai già come andrà a finire. Una sorta di ingenuità d'altri tempi.

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Questo non succede con l’altra linea narrativa, quella che segue le vicende di Nick e Anastasia nel tentativo di smascherare il complotto ordito nei loro confronti per aver pestato i piedi alle persone sbagliate. Questo piano narrativo segue invece una struttura più da 007, con tanto di gadget nascosti sottopelle. Una missione di evasione e di riscatto adrenalinica, frizzante e ben gestita.

Per quanto riguarda l'aspetto grafico, c'è un nome, quello di Fiona Staples, che non dà adito a dubbi. Disegnatrice eccellente, ha dato prova a tutto il mondo della sua abilità in Saga, portandosi a casa anche diversi premi prestigiosi. E se avete letto quell'opera non faticherete a ritrovare Nick e Anastasia in Marko e Alana, soprattutto la seconda che stilisticamente è molto simile alla protagonista femminile di quest'opera. Fiona sa disegnare qualunque cosa in maniera eccezionale. E nelle storie dove emerge la  quotidianità da il meglio di sé con espressioni e pose dei suoi personaggi sempre molto intime e mai volgari. Le tavole straordinarie dell'artista mantengono il suo tratto caratteristico che abbiamo imparato (non che richiedesse un grande sforzo) ad amare sulle pagine dell'opera di Brian K. Vaughan ma va precisato che Mystery Society è precedente di ben due anni a Saga. E di questo ce ne si rende conto e soprattutto si nota come lo stile di Fiona sia sempre in evoluzione, seguendo un percorso di incredibile magnificenza. Questo è un aspetto che si nota principalmente nell'impostazione della pagina che è più classica e standard rispetto alle bizzarrie a cui ci ha abituato in Saga, ma già cominciano a vedersi nelle inquadrature scelte e nella disposizione del layout i primi embrioni del suo exploit. Bello anche il filtro film grain da pellicola cinematografica applicato sulle tavole e i colori sabbiosi utilizzati, molto retrò, che danno un taglio stilistico apprezzabile e innovativo.

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Mystery Society è un'opera breve ma intensa, che entrerà subito nelle grazie del lettore. Il problema come già detto è che va amata intensamente nel breve periodo in cui si dipana la trama, per mantenere un ricordo vivido nel tempo. Opera raccomandata a chi vuole una lettura veloce e di qualità. Edizione Bao Publishing molto ben curata con tante pagine di extra e artwork di Fiona che sono una vera chicca per tutti i fan dell'artista e permettono al lettore di rifarsi gli occhi. Prezzo molto buono considerando che gli schizzi della Staples sono probabilmente inestimabili. Ah, per la cronaca, il formato dell'edizione è il medesimo di Saga. Vi consigliamo vivamente di accostare le due opere sullo scaffale. Non ve ne pentirete.

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