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Giorgio Parma

Giorgio Parma

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Ant-Man: nuova sinossi e dettagli sul protagonista

I Marvel Studios hanno diffuso in rete una versione aggiornata della trama di Ant-Man, film di cui sono da poco terminate le riprese, che uscirà nelle sale americane il 17 luglio 2015.
Trovate la sinossi tradotta qui di seguito.

“La prossima evoluzione del Marvel Cinematic Universe porta per la prima volta sullo schermo un membro fondatore degli Avengers nel film dei Marvel Studios Ant-Man. Armato dell'incredibile capacità di rimpicciolirsi in scala ma di aumentare la propria forza, l'abile ladro Scott Lang dovrà abbracciare il suo eroismo celato per aiutare il suo mentore, il Dr. Hank Pym, per proteggere la sua spettacolare tuta di Ant-Man da una nuova generazione di minacce estreme. Per affrontare degli ostacoli che sembrano insormontabili, Pym e Lang dovranno organizzare una rapina che salverà il mondo”.

Infine la Marvel ha rivelato anche degli attori e relativi personaggi che fanno parte del film e che finora non erano ancora stati citati o quantomeno solo accennati. Bobby Cannavale sarà Paxton, Michael Peña sarà Luis, Judy Greer interpreterà Maggie, Tip “Ti” Harris sarà Dave, David Dastmalchian invece sarà Kurt, Wood Harris interpreterà Gale e Jordi Mollà sarà invece Castillo.

Diretto da Peyton Reed e interpretato da Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Michael Peña, Abby Ryder Fortson, Judy Greer, David Dastmalchian, Wood Harris, John Slattery, Gregg Turkington, T.I. e Martin Donovan, Ant-Man sarà nei cinema il 17 luglio 2015 e darà il via alla “Fase 3” dell’universo cinematografico Marvel Studios.

Jason Momoa e Jeremy Irons parlano di Aquaman e di Alfred

Vi avevamo già riportato le considerazioni di Jason Momoa sul suo ruolo di Aquaman che vedremo in parte anche in Batman v Superman: Dawn of Justice e che sarà il protagonista di un film completamente dedicato in uscita il 27 luglio 2018.

Durante il Comic-Con Experience a São Paulo, Brasile, l'attore si è aperto ulteriormente e ha rivelato parecchie cose interessanti. A cominciare dal numero di film in cui apparirà per contratto, ben 4, oltre al volere Zack Snyder come regista della pellicola a lui dedicata.
Vi riportiamo i tweet della pagina twitter dei film DCU che ricapitolano le dichiarazioni.

Intanto, The Hollywood Reporter è riuscito a fare una chiacchierata con il Premio Oscar Jeremy Irons ed è riuscita a scucire delle interessanti informazioni relativamente al suo ruolo del maggiordomo Alfred in Batman v Superman: Dawn of Justice, diretto da Zack Snyder.

“Sarà un Alfred diverso da quello visto finora. Zack Snyder ha idee molto chiare su quello che vuole. Direi che è molto più partecipativo di un semplice maggiordomo".
Non sarà un "grande ruolo" ha detto l'attore, ma lavorare a un blockbuster simile ha riportato alla sua mente il ruolo del 1995 in Die Hard - Duri a morire.

Vi ricordiamo anche che sono terminate le riprese del film pochi giorni fa.

Interpretato da Henry Cavill, Ben Affleck, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Amy Adams, Laurence Fishburne, Diane Lane, Gal Gadot, Scott McNairy, Holly Hunter, Callan Mulvey, Tao Okamoto, Ray Fisher, Jena Malone e Jason Momoa, Batman v Superman: Dawn of Justice è sceneggiato da Chris Terrio, su una soggetto di David S. Goyer, e diretto da Zack Snyder.
Il film uscirà nei cinema il 25 marzo 2016.

Martin Campbell dirigerà Sebastian X

Variety riporta la notizia che Martin Campbell dirigerà l'adattamento cinematografico di Sebastian X, fumetto di Michelangelo La Neve (Song’e Napule) disegnato da Stuart Immonen, per la Voltage Pictures e la Valhalla Motion Pictures.

La storia è quella di un poliziotto a cui vengono innestati i ricordi del terrorista più pericoloso del pianeta, Sebastian X per l'appunto, dopo aver subito una ferita quasi mortale, il tutto per permettergli di infiltrarsi nell'organizzazione criminale e sventare i futuri attacchi del gruppo.

Gale Anne Hurd (The Walking Dead) produrrà insieme a Nicolas Chartier, vincitore dell'oscar per The Hurt Locker, Craig J. Flores, l'editore Pierre Spengler e Fabrice Giger della Humanoids. Bill Marsilii (Deja Vu) scriverà la sceneggiatura.

Bestiarius 1

Masasumi Kakizaki lo conosciamo bene ormai. Con l'ottimo lavoro su Rainbow in primis, in cui ha dato prova della capacità di gestire contemporaneamente molteplici personaggi in modo profondo ed estremamente drammatico, e con il bel volume Hideout dalle tinte horror, per non parlare della parabola a metà tra il western e Gangs of New York di Green Blood, tutti pubblicati in Italia da Planet Manga.
Un autore poliedrico quindi, capace di spaziare tra diversi generi con grande maestria, imprimendo sempre il suo stile diretto, a volte crudo e parecchio violento, e un fondo di tragicità appassionante e mai pretestuosa nelle varie opere.

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Ora Panini porta in Italia anche Bestiarius, nuova opera ancora in corso del Maestro. Un manga inizialmente pensato come uno one shot composto da due soli capitoli, i primi due del primo tankobon, che piacque così tanto all'editore da spingere il mangaka a trasformarlo in una serie effettiva.
Sebbene la scelta più ovvia avrebbe potuto essere quella di rimaneggiare i primi due capitoli per espanderli, dargli un maggior respiro in modo da creare una maggiore fluidità narrativa con il proseguo che avrebbe realizzato, Kakizaki lascia inalterato la struttura originaria, scegliendo di rendere l'opera costituita da episodi autoconclusivi, intrecciandoli tra di loro in maniera alquanto omogenea.

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Cambiano quindi i protagonisti, ma non particolarmente la tematica di fondo, quella dell'emulazione delle orme paterne, della voglia di riscatto e di libertà, che fa da fil ruoge per l’intera opera, ma che risulta per questo un po' ripetitiva e ridondante. Vengono mantenute anche le stesse ambientazioni, quelle di una Roma imperiale nel pieno della sua potenza espansiva ed in particolare dei giochi gladiatori in voga al tempo.
Seguiamo infatti le vicende di abili combattenti osannati dal pubblico e del loro tentativo di sottrarsi al giogo della schiavitù che li obbliga a sfidare la morte nell'arena per poter continuare a sopravvivere, in una Roma in cui la Storia si mischia alla mitologia e al sovrannaturale. Una lotta perpetua a cui i giovani sono costretti a rimettersi non conoscendo altra via se non quella della violenza e del sangue.
Il problema principale quindi, se di problema di può parlare, non è tanto l'attacco tra le due sequenze narrative, quelle dei diversi episodi, quanto il presentare un secondo protagonista, Zeno, troppo simile al Finn del primo arco narrativo, peccando così di originalità, sebbene le storie vengano strutturate in maniera molto accattivante dall'abile Kakizaki.

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E questa atmosfera che caratterizza l'opera è resa alla perfezione dai disegni dal tratto duro, netto, brusco e violento di Kakizaki. Uno stile sporco, graffiato che restituisce grande dinamismo nelle forme e nei giochi posturali delle figure. Esalta al meglio il caos, il tumulto degli scontri mortali, l'epicità delle battaglie, grazie anche all'attenzione minuziosa ai particolari e ai dettagli quasi virtuosistici che affascinano il lettore. Uno stile molto vicino al Berserk di Kentaro Miura, per rendere più chiaro il concetto, con mostri mitologici come i Minotauri, le Viverne e gli Orchi, resi con incredibile maestria.

Bestiarius è quindi un buon manga, dall'alto contenuto adrenalinico, emozionante e molto promettente, sebbene la sua lenta gestazione e l’ancora più lenta serializzazione lo rendono un’opera estremamente centellinata, che vedremo uscire molto raramente, con cadenze irregolari e incredibilmente dilazionate nel tempo. Bella anche l’edizione Planet Manga anche se avremmo gradito le pagine iniziali a colori.
 Non ci resta che aspettare il secondo volume.

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