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Neil Gaiman ricorda quando One Million Moms voleva far chiudere Sandman

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Vi ricordate la news di qualche giorno fa in cui l'associazione One Million Moms, organizzazione cristiana no-profit della American Family Association, lanciava una petizione per bloccare la messa in onda del serial Fox Lucifer, tratto dall'omonimo fumetto Vertigo, perché "glorifica Satana"?

Bene, sull'argomento è ritornato Neil Gaiman che ricorda quando, nel lontano 1991, la stessa associazione aveva dato vita a un'azione per far chiudere Sandman. Lo sceneggiatore ha, infatti, scritto su sulla sua pagina di Tumblr:
"Ah. Sembra solo ieri (ma era il 1991), che le 'Madri preoccupate d'America' aveva annunciato di voler boicottare Sandman perché conteneva personaggi lesbici, gay, bisessuali e trans. Wanda è quello che li ha sconvolti di più: l'idea di una donna transessuale in un fumetto... Ci dissero che stavano organizzando un boicottaggio di Sandman, che si sarebbero fermati solo se avessimo scritto alla American Family Association e promesso che avremmo fatto delle modifiche.
Mi chiedo se hanno notato che la volta scorsa non ha funzionato, oppure..."

Al momento la petizione, ricordiamo, è oltre le 12000 firme.

La serie Fox Lucifer, interpretata da Tom Ellis, è prodotta da Warner Bros. TV, DC Comics e Jerry Bruckheimer Television, ed è scritta da Tom Kapinos (Californication) e diretta da Len Wiseman. Kapinos e Wiseman saranno anche produttori esecutivi insieme a Jerry Bruckheimer, Jonathan Littman e Ildy Modrovich.

(Via CBR)

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Lucifer: una petizione per fermare la serie TV perché "glorifica Satana"

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Ricordate Lucifer, la serie targata FOX tratta liberamente dall'omonimo fumetto di Mike Carey, di cui vi abbiamo mostrato anche il primo trailer? Bene, ora vi riportiamo un notizia che potrebbe far arrabbiare alcuni di voi, oppure ridere a seconda dei casi.

L'associazione americana One Million Moms, organizzazione cristiana non-profit della American Family Association, da parecchio tempo portabandiera di crociate attiviste di dubbio valore, spesso fondamentaliste, per difendere la moralità degli oggetti mediatici che sono a disposizione dei giovani d'oggi, attaccando anche l'omosessualità come fatto in passato con opere Marvel e DC in cui erano presenti personaggi gay, ha deciso di indire una petizione per fermare definitivamente la serie.

La petizione nasce in quanto la serie "glorifica Satana proponendo una versione amorevole, gradevole persona in carne e ossa". "Le anticipazioni dell'episodio pilota mostrano atti grafici di violenza, una discoteca con donne mezze nude e un demone" continua la descrizione.
Già 4450 mamme "preoccupate" hanno firmato ad ora. A voi il giudizio.

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Le reazioni all'outing dell'Uomo Ghiaccio

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La serie degli X-Men ha fatto sempre tanto parlare di sé, sin dal suo esordio nel 1963. A differenza dei supereroi creati da Stan Lee & Co., gli Uomini-X non hanno ricevuto i loro poteri dopo il morso di un ragno radiattivo o a causa dell'esposizione ai raggi cosmici, loro sono nati con i propri poteri, erano "diversi" sin dalla nascita. Dietro la finzione, ovviamente, si nascondevano tematiche molto profonde, che si riallacciavano alla lotta contro le discriminazioni, siano esse di sesso, colore della pelle, religiose, orientamento sessuale, che impazzavano durante gli anni '60. E gli X-Men erano la risposta a fumetti alle problematiche sulla persecuzione, sull'intolleranza, la discriminazione.

Qualche giorno fa, a causa della  abbiamo parlato in una precedente news, abbiamo appreso che il Bobby Drake del passato, alias l'Uomo Ghiaccio, portato nel presente dalla Bestia, in realtà è omosessuale.

Molte sono state le reazioni alla news, sia per colpa dello grande spoiler ma, anche, per lo stravolgimento dello status-quo del personaggio nella sua versione originale. La volontà di Brian Michael Bendis era quella, infatti, di non anticipare nulla circa la rivelazione che avrebbe poi fatto Bobby Drake sulla sua vera natura sessuale. "Se dai uno sguardo alle anticipazioni dell'albo, non troverai alcuna menzione sull'argomento. Non abbiamo realizzato una copertina che chieda 'Quale X-Men farà coming-out?'. Non abbiamo fatto niente di simile, perché abbiamo concordato che fosse meglio lasciar parlare la storia di sé".

"Abbiamo voluto che fossero Bobby e Jean e la loro esperienza molto particolare" continua Bendis. "Ho pensato che valesse davvero la pena parlarne. Non c'era pre-hype. Non c'erano anticipazioni di alcun tipo. Non c'era nemmeno un accenno ai rivenditori dicendo: 'Tenete d'occhio l'albo su questo tema'. Volevamo che la cosa venisse fuori da sola".


"La delusione è stata che alcune persone hanno postato le pagine su Tumblr, estrapolando sei pagine dall'albo, il che altera completamente la storia. Sto parlando di sottigliezze, non di ciò che accade; la parte sulla quale ho lavorato tanto".

Anche Bryan Singer, regista di quattro delle pellicole dedicate agli Uomini-X, ha espresso la sua opinione in merito a questo importante episodio della vita dell'Uomo Ghiaccio durante un'intervista a Entertainment Weekly, in particolare sull'allegoria che lega la creazione di Lee con la comunità gay. "Ho parlato con Stan Lee di questo una volta anni fa, durante un pranzo. Gli ho chiesto, 'l'allegoria gay è mai entrata nei piani dei tuoi ragazzi?'. Non volevo parlare a sproposito, non avendone mai parlato pubblicamente. Ma lui mi ha risposto 'Assolutamente'".

Non poteva mancare un paragone con la versione cinematografica dell'Uomo Ghiaccio delineata da Singer. "Beh, penso che sia interessante notare come nei primi film Bobby abbia una relazione con una ragazza che non è in grado di toccare fisicamente . C'è qualcosa tra le righe. Non sono sicuro di aver voluto intendere qualcosa all'epoca, ma c'è qualcosa di ironico nel primo e secondo film, e mi riferisco al suo rapporto con Rogue, interpretata da Anna Paquin. Nel terzo, che non ho diretto, l'Uomo Ghiaccio inizia una relazione con Kitty Pryde, cui ho fatto riferimento in Giorni di un futuro passato, e la cosa ancora più casuale è che di recente Ellen Page, che interpreta Pryde, recentemente ha dichiarato di essere gay".

Conclude Singer, "Quella scena in cui [L'Uomo Ghiaccio] parla dei suoi genitori era palese e carica di umorismo. E questo è sempre stato un aspetto molto specifico degli X-Men, che richiama alla comunità gay. Sei nato in una famiglia o in un quartiere, nei quali non ti identifichi. Una persona di una certa religione o razza nasce in una comunità con fedi simili o attributi fisici. Ma una persona gay nasce in un mondo, per usare l'esempio degli X-Men, come un mutante. E naturalmente i genitori non sono mutanti, i fratelli e le sorelle potrebbero non essere mutanti. E provano lo stesso tipo di solitudine".

Scelte così forti generano, ovviamente, reazioni altrettanto forti di ostracismo e condanna. Una delle più importanti è quella dell'Evangelista Franklin Graham, figlio e successore del predicatore Billy Graham. Ecco cosa ne pensa il nostro Graham, in un messaggio diffuso sulla propria pagina Facebook. "Oggi il personaggio della Marvel l'Uomo Ghiaccio, dalla serie X-Men, farà coming out, dichiarandosi gay. Questo è un altro tentativo di indottrinare gli adolescenti ad accettare questo distruttivo stile di vita. Le parole di Dio dicono che l'omosessualità è un peccato, e noi dobbiamo essere  pronti a difenderci da tutti i peccati. Dio ci invita a redimerci, allontanarci dai nostri peccati, e credere in suo figlio Gesù Cristo che è morto e risorto per espiare le colpe dei nostri peccati".

Parole che hanno incontrato i favori di più di 80.000 persone, a riprova della chiusura di una parte dell'opinione pubblica verso la presenza di personaggi dichiaratamente gay nel mondo dei comics, come già successo in passato per fumetti quali Archie #16, o Astonishing X-Men #51, albo che contiene il matrimonio di Northstar e Kyle Jinadu, di cui vi abbiamo parlato in una precedente news.

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Frank Cho risponde alla polemica sulla "cover" di Spider-Gwen

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Ieri vi abbiamo riportato la polemica che il disegno di Frank Cho, in cui Spider-Gwen posava come la celebre cover di Spider-Woman di Milo Manara, aveva provocato.
La risposta del disegnatore non si è fatta attendere, ve la riportiamo qui di seguito:

"Wow. Sono stati due giorni davvero folli. Il mio sketch parodistico di Spider-Gwen che scimmiotta la famigerata posa della Spider-Woman di Manara ha mandato alcune persone ipersensibili in eccitazione.

Ad essere sincero, sono divertito e sorpreso dal clamore perché è, a mio parere, ingiustificato. Si tratta sostanzialmente di un piccolo gruppo di persone arrabbiate e prive di senso dell'umorismo che declamano contro il mio disegno di una graziosa ragazza. È tutto assurdo. Questo mondo sarebbe migliore, e un posto più felice, se alcune persone sviluppassero un po' di senso dell'umorismo e di relax.

Ora, sono bombardato da vari blogger che chiedono un'intervista per parlare di questo "scandalo". Invece di sprecare fiato e tempo prezioso su questo non-problema rispondendo a tutti gli intervistatori, ho disegnato un altro sketch che, si spera, risponda a tutte le domande.

Godetene, tutti".

harley-quinn-cho

Siete d'accordo con Cho?

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