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Le date al cinema di Dragon Ball Z: la resurrezione di F

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Key Films ha annunciato le date di uscita al cinema di Dragon Ball Z: la resurrezione di F (3D), il ritorno in sala di Goku, Gohan, Crilin, Vegeta, Piccolo e gli altri personaggi di Dragon Ball Z. Il 12, 13 e 14 settembre, potrete entrare per la prima volta in 3D nel fantastico universo creato da Akira Toriyama per una nuova avventura che vede il ritorno di uno dei più amati e temibili avversari di Son Goku e i suoi compagni: Freezer.

A breve le prevendite saranno disponibili sul sito ufficiale dell’evento:
http://dragonballzalcinema.it/
https://www.facebook.com/DBZalcinema
#DragonBall3D

Di seguito, trailer, sinossi e poster del film:

DBZ-F-Poster it LR

Dopo il combattimento con Beerus il Distruttore, Goku e Vegeta si allenano sul suo pianeta, sotto la guida dell’assistente, Whis. Nel frattempo sulla Terra, dove regna di nuovo la pace, Sorbet e Tagoma, sono alla ricerca delle  Sfere del Drago. Il loro obiettivo è quello di utilizzarle per far resuscitare Freezer così che possa vendicarsi contro Goku e i Saiyan. La nuova rinata forza di Freezer avanza verso la Terra, costringendo Gohan, Piccolo, Crilin e tutto il team a sfidare 1000 soldati. Goku e Vegeta si preparano ad affrontarlo per la resa dei conti, consapevoli che il suo potere adesso sia ancora più difficile da sconfiggere!

L’avvincente battaglia finale ha inizio! Chi dei combattenti avrà la meglio?

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Le sigle di Dragon Ball Super

  • Pubblicato in Toon

La prima puntata della nuova serie di Goku & Co., dal titolo Dragon Ball Super, è andata in onda lo scorso 5 luglio fra l'eccitazione dei fan. Naturalmente, il nuovo anime presenta una nuova sigla d'apertura e una nuova di chiusura che avranno il duro compito di rimpiazzare quelle storiche delle prime serie. Nel seguente video le vediamo raccolte entrambe, cosa ve ne pare?

Il creatore della serie Akira Toriyama sarà il creatore della nuova serie, sia per trama che per nuovi personaggi. Kimitoshi Chioka della Toei Animation (Hakaba Kitarō, Kamisama Kazoku) sarà il regista mentre Naoko Sagawa della Yomiko Advertising, Inc. e Atsushi Kido sempre della Toei Animation produrranno insieme a Osamu Nozaki di Fuji TV. Dell'opera verrà anche realizzato un adattamento manga ad opera di Toyotarō, che debutterà il 20 giugno sulla rivista V Jump.

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Sette manga la cui vendita è stata vietata nel mondo

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Continuiamo a segnalarvi bizzarre operazioni di censura nei confronti della nona arte, e questa volta ci spostiamo in diversi punti della Terra per conoscere le motivazioni dietro il divieto imposto a sette titoli tra i più famosi manga.

7) Ultraman
Lo scorso anno, in Malesia, è stato vietato Ultraman: The Ultra Power presumibilmente per l'utilizzo della parola "Allah". Il nome del Dio mussulmano è utilizzato in una maniera che potrebbe risultare eretica quando il supereroe viene paragonato alla divinità. Il Dipartimento di Stato dell'Home Ministry ha dichiarato "Ultraman è idolatrata da molti bambini e paragonarlo ad Allah confonde i giovani mussulmani e compromette il loro destino". Possedere una copia di questo manga potrebbe essere punita con una pena di 3 anni di galera e/o una multa da 6.100 dollari.

6) Pokémon
Nel 2001 in Arabia Saudita le autorità religiose hanno promosso una fatwa contro il franchise dei Pokemon in quanto promotore del gioco d'azzardo e contenitore di simboli "sionisti" e cristiani. All'epoca del divieto si era in piena Pokémon-mania, che portò anche alcuni dissensi da parte di gruppi religiosi in Messico e negli Stati Uniti.

5) Death Note
Il governo di Pechino ha vietato la diffusione del manga Death Note in quanto lo riteneva una "pubblicazione illegale e terrificante". Per tutelare la "salute fisica e mentale" dei propri studenti, in Cina anche altri manga horror sono stati vietati. Diversi Death Note sono stati ritrovati, durante la pubblicazione dell'opera, negli U.S.A. Un genitore del New Mexico ha chiesto di bandire il manga dal loro distretto scolastico, ma la sua richiesta è stata respinta. Stessa richiesta anche in Russia è stata recapitata a Vladmir Putin.

4) Barefoot Gen
In totale sono 13 le richieste pervenute ai governi locali in Giappone per richiedere il ritiro dalle scuole e librerie del manga Barefoot Gen. Violenza, utilizzo di linguaggio dispregiativo nei confronti dei deboli, oltre al sospetto di nazionalismo, sono le cause poste alla base delle motivazioni per l'esclusione dai distretti di Osaka, Matsue e Hiroshima.

3) Dragon Ball
In una scuola pubblica del Maryland, la Wicomico County Public School, un membro del consiglio della contea ha chiesto che il celebre manga Dragon Ball venisse vietato nelle scuole elementari e medie a causa dei suoi "contenuti sessuali", in particolare per le scene che spingono alla "nudità, al contatto tra bambini ed alle allusioni sessuali tra adulti e bambini". Nel 1999, un genitore, dopo aver acquistato al figlio al figlio di quattro anni Dragon Ball Z, definì il manga "porno softcore" e la serie fu immediatamente rimossa da tutti i negozi a stelle e strisce.

2) Manga, 60 Years Of Japanese Comics
Il libro di Paul Gravett sulla storia dei manga è stato rimosso dalle librerie della contea di San Bernardino in quanto al suo interno erano contenute "un paio di scene disegnate, una in particolare, che mostrano sesso insieme ad un grosso criceto, le quali non si adattano agli standard di decoro della nostra comunità".

1) Welcome to Sugar Pot
È stato uno dei primi manga ad essere vietato dopo l'approvazione dell'ordinanza "Per lo sviluppo sano della gioventù di Tokio" che conteneva le "pubblicazioni nocive" al suo interno. Altri obiettivi di questa ordinanza furono My Wife Is an Elementary Student (la cui pubblicazione è proseguita on-line con l'aiuto del mangaka Ken Akamatsu), Aki Sora, To Love-Ru -Trouble- Darkness e Yosuga no Sora. Bisogna capire ora se altre opere subiranno la stessa sorte visto l'evento olimpico che sbarcherà in Giappone nel 2020.

(Via animenewsnetwork)

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Dragon Ball Super: nuova serie anime dopo 18 anni a partire da luglio

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Quante volte abbiamo visto le repliche di Dragon Ball, Dragon Ball Z e (purtroppo) Dragon Ball GT sulle reti Mediaset? Questa saga ha infatti accompagnato nella crescita moltissime generazioni sin dalla prima messa in onda nostrana nel lontano 1996.
Ora giunge una notizia che renderà felici molti fan del franchise. Una nuova serie anime verrà realizzata e andrà in onda a partire dal prossimo luglio sull'emittente nipponica Fuji TV.

L'anime sarà ambientato dopo la saga di Majin Buu, dopo un lungo periodo di pace che ha regnato sula Terra. Rivedremo quindi i nostri amati Sayan combattere contro le forze nemiche per salvare l'umanità; nuovi rivali più potenti di Buu minacceranno la pace a lungo perdurata. Inoltre dovrebbe essere presente anche Freezer, che come già sappiamo tornerà in vita nel film Dragon Ball Z: Resurrection 'F'.

Il creatore della serie Akira Toriyama sarà il creatore della nuova serie, sia per trama che per nuovi personaggi. Kimitoshi Chioka della Toei Animation (Hakaba Kitarō, Kamisama Kazoku) sarà il regista mentre Naoko Sagawa della Yomiko Advertising, Inc. e Atsushi Kido sempre della Toei Animation produrranno insieme a Osamu Nozaki di Fuji TV.

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