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One Million Moms vuole far chiudere Preacher

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Il gruppo cattolico americano One Million Moms, di cui già abbiamo parlato in passato per la sua campagna contro il serial Lucifer (e addirittura il fumetto Sandman), ha ora preso di mira un altro adattamento Vertigo: Preacher. La serie in onda su AMC, tratta dal fumetto di Garth Ennis e Steve Dillon, è ora oggetto di una petizione che recita:

"La serie Preacher della AMC è pubblicizzata come un prodotto divertente e violento in onda durante il primetime. Ma il "predicatore" nello show è lontano da questo e il programma bestemmia Gesù raffigurando il Figlio di Dio nell'ultimo episodio come un pervertito".
Il riferimento è all'episodio "Dirty Little Secret" in cui Gesù fa sesso con Maria Maddalena. In un altro passaggio si sottolinea come non avrebbero fatto altrettanto con Maometto.
La petizione conclude affermando che "AMC sta promuovendo e sostenendo la bigotteria e l'animosità verso la gente di fede".

La richiesta di One Million Moms è quella di ottenere le scuse della rete e la chiusura della serie.
E voi, cosa ne pensate?

(Via Newsarama)

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Gli americani censurano le W.I.T.C.H.

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La censura colpisce ancora. No, non è il titolo di un film ma il riferimento all'ultimo episodio fumettistico alquanto discutibile. Come si evince dal posto pubblicato da Chiara Di Berardo, la nuova edizione americana delle W.I.T.C.H., fumetto italiano ideato da Elisabetta Gnone, Alessandro Barbucci, Barbara Canepa e scritto da Francesco Artibani, presenta diversi tagli che coprono le forme e le silhouette delle protagoniste durante la trasformazione.

Lasciamo a voi ulteriori commenti sulla vicenda.

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Il Codacons denuncia Corto Maltese perché istiga al fumo

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Nonostante il Codacons ci abbia abituato a battaglie spesso sopra le righe, la nuova iniziativa dell'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori questa volta non può non farci sorridere. Sul sito ufficiale del Codacons, infatti, leggiamo che l'associazione ha denunciato Corto Maltese in quanto il fumetto di Hugo Pratt istiga al fumo.

Ecco alcuni passaggi che vi riportiamo:

"Una denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, all’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni e alla Procura della Repubblica di Roma riguardo la nuova storia inedita di Corto Maltese, ‘Equatoria’, in regalo con il quotidiano La Repubblica e in cui il protagonista è raffigurato spesso con la sigaretta tra le labbra.

Il Codacons interviene contro quello che potrebbe rappresentare “un invito subliminale a fumare”: un messaggio scorretto, ineducativo, fuorviante e pericolosissimo, soprattutto per i giovani lettori, per il continuo e ripetuto lasciarsi andare, da parte del personaggio del popolare fumetto, al vizio del fumo.

Com’è noto infatti, Corto Maltese, l’avventuriero romantico e ironico, si caratterizza quale fumatore: il che potrebbe integrare una possibile violazione del divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da tabacco nonché una forma di pubblicità pericolosa contenente messaggi di istigazione al fumo, in particolare verso i minorenni."

L'annuncio si conclude in questo modo:

""Una vera campagna di civiltà non promuove certo la sigaretta e il fumo utilizzando l’immagine di un personaggio amato dai lettori ma mira a sensibilizzare la collettività sulle gravi problematiche e conseguenze, spesso mortali, connesse al tabagismo”, commenta il Presidente Carlo Rienzi. “Per questo ci aspettiamo che Maltese ‘smetta’ di fumare, ovvero che venga finalmente eliminata la sigaretta dai disegni, cosa che non avvenne per Tex Willer. Nel frattempo, in attesa di questa saggia decisione segnaliamo il caso alle autorità competenti”, conclude."

Noi, non possiamo che commentare prendendo in prestito le stesse parole di Corto:

corto-censori

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Wonder Woman vietato in Libano per via della nazionalità israeliana di Gal Gadot

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Il Ministero dell'Economia e del Commercio del Libano ha ufficialmente vietato la proiezione della pellicola Wonder Woman (qui la nostra recensione) per via della nazionalità israeliana di Gal Gadot e del suo supporto ad Israele nella lotta contro il terrorismo di Hamas nella questione Israelo-Palestinese. Libano e Israele da diverse decadi sono impegnati in una tregua armata sempre sul filo del rasoio, con tensioni socio-politiche sempre alle stelle.

Vige difatti una legge in Libano per vietare e boicottare i prodotti israeliani ed è necessario un voto di 6 ministri per bloccarne la diffusione e, in questo caso, la proiezione. Così è stato, quindi niente spettacolo nei cinema libanesi, ma le copie pirata circolano già nel paese.

Ricordiamo anche che Gadot è stata incoronata Miss Israele 13 anni fa, oltre ad aver prestato servizio nelle forze armate come da obbligo di legge.

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