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Annunciata la nuova edizione di BilBOlbul ricca di novità

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Riceviamo e pubblichiamo:

Un anno di BilBOlbul, tre giorni di festival
La nuova anima del festival internazionale del fumetto a bologna dal 24 al 26 novembre, e oltre 

La grande mostra Jacovitti. Il teatrino perpetuo tra gli appuntamenti di punta dell’XI edizione

Un cambio di passo inaugura il secondo decennio di vita di BilBOlbul – Festival Internazionale del Fumetto di Bologna, la manifestazione ideata e organizzata da Hamelin Associazione Culturale. Una trasformazione riassunta dallo slogan “Un anno di BilBOlbul, tre giorni di Festival”: se infatti resta invariata la consueta concentrazione di tre giorni di eventi dislocati sul territorio cittadino - quest’anno in programma dal 24 al 26 novembre - BilBOlbul si propone da questa edizione come soggetto operante tutto l’anno con progetti variabili per natura e pubblico di riferimento. Una vera e propria officina della cultura visuale, che intende agire su due fronti: uno costante e continuo dedicato alla formazione dei nuovi lettori, giovani o adulti, l’altro focalizzato su iniziative ed eventi culturali, dalle mostre ai convegni agli incontri con i più importanti graphic novelist del panorama nazionale e internazionale.

Un nuovo corso, quello di BilBOlbul, inaugurato lo scorso 20 ottobre con l’apertura della mostra Mattotti. Primi lavori presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (via delle Belle Arti, 54): i giorni del Festival saranno l’occasione per visitare, prima della chiusura del 29 novembre, l’esposizione che vede oltre un centinaio di originali tra manifesti, disegni, tavole a fumetti che disegnano il ritratto della nascita di un grande artista: un’occasione unica con la quale BilBOlbul intende anche provocare un confronto tra gli aspiranti giovani autori di oggi e l’opera di un Maestro quando aveva la stessa età. 

Il rapporto tra disegno e musica, che nell’opera di Mattotti è fondante, è anche al centro della prima delle proposte formative della nuova “anima” di BilBOlbul, realizzata in collaborazione con il Bologna Jazz Festival. Si tratta di Segnosonico, che coinvolgerà 25 studenti provenienti da Accademia, Conservatorio, Liceo Musicale ed Artistico in un laboratorio di improvvisazione musicale e grafica capitanato dal disegnatore Stefano Ricci e dal musicista Pasquale Mirra. Un progetto - i cui risultati verranno mostrati al pubblico durante il Festival - che evidenzia la volontà di lavorare alla formazione di nuovo pubblico, favorendo le occasioni di educazione allo sguardo, che a partire dalle specificità del fumetto possano aprire confronti e ragionamenti sullo statuto delle immagini oggi, sul modo in cui le guardiamo, o non guardiamo, sui valori e significati che esse assumono.

bilbolbul-visuel con logo preview

Il Festival: 24 – 26 novembre

L’undicesima edizione di BilBOlbul apre con una preview la sera di giovedì 23 novembre a partire dalle 18, quando inaugureranno le principali mostre off dell’edizione 2017: una vera e propria Notte Bianca del Fumetto per celebrare le tante iniziative cittadine che in BilBOlbul trovano la più importante vetrina di scoperta e promozione.  Tra i nomi di punta si segnalano Sarah Mazzetti, Otto Gabos, lo street artist Giorgio Bartocci, il talento emergente Dario Sostegni, un aficionado del Festival come Tuono Pettinato,  nuove scoperte come Noemi Vola e tanti altri.

Venerdì 24 sipario alzato sul fitto programma di eventi del Festival, tra mostre, incontri, convegni, workshop e performance. Tra gli eventi più attesi la grande mostra dedicata al genio di Jacovitti, presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e il focus su Rodolphe Töpffer, universalmente riconosciuto come il padre del fumetto. E ancora Éric Lambé, vincitore del Premio Fauve D'or al Festival d'Angoulême 2017, e la prima edizione di URCA, il Festival nel festival dedicato alle autoproduzioni, che ospiterà una residenza d’artista e un mercato delle più interessanti autoproduzioni nazionali ed internazionali.

Tra i filoni più importanti di questa undicesima edizione un posto di primissimo piano è dedicato al comico, con mostre e incontri che vogliono mettere in evidenza la linea di collegamento tra i grandi maestri e gli autori moderni, e la sua centralità nella costituzione del linguaggio fumettistico. Saranno gli spazi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (via delle Donzelle, 2) a ospitare uno degli eventi di punta dell’edizione 2017 di BilBOlbul, la grande mostra Jacovitti. Il teatrino perpetuo dedicata al genio surreale di Jacovitti (inaugurazione sabato 25 novembre) nel ventennale della sua scomparsa. L’esposizione mostrerà al pubblico una selezione di oltre cento opere che spaziano nella sconfinata produzione dell’autore: dalle “panoramiche”, le grandi illustrazioni corali intrise di surreale comicità, alle storie prodotte tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Settanta, fino ai suoi personaggi - attori alle prese con dinamiche surreali ed esilaranti. Una mostra che intende andare al nocciolo della poetica di Jacovitti e della sua “ossessione” per il racconto, condotto attraverso una ridda di situazioni e di personaggi che continuamente vengono messi in scena, come a costruire un teatro in cui quello che conta è il movimento perpetuo, in un tentativo di tenere lontano il fondo cupo che è nascosto dietro l’irruente comicità dell’autore. In occasione del Festival sarà pubblicato da Coconino Press Fandango il volume Jacovitti. Il teatrino perpetuo dedicato all'opera di Jacovitti, con saggi e articoli inediti.

Dai figli ai padri: gli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna accoglieranno venerdì 24 novembre (ore 9, via delle Belle Arti, 54) il convegno di studi dedicato a Rodolphe Töpffer, autore svizzero vissuto nella prima metà dell’Ottocento, amico di Goethe, oggi riconosciuto universalmente come inventore del fumetto. Un ruolo di precursore e padre che gli è stato riconosciuto anche da molti autori, a partire dagli anni Novanta, da Art Spiegelman a David B, da Chris Ware ad Anke Feuchtenberger. Al lavoro dell’artista svizzero è dedicato un omaggio d’artista di Nicola Robel e Francesco Cattani, una reinterpretazione in chiave contemporanea del lavoro del maestro, che sarà visibile presso la hall del Hotel Al cappello Rosso (via de’ Fusari, 9) durante il festival.

Rientra nel filone del comico anche l’opera di Fabio Tonetto, autore versatile che passa dall'animazione al fumetto alla scultura ai montaggi fotografici mantenendo sempre una vena surreale. La sua presenza, oltre a rientrare nella linea di valorizzazione dei talenti emergenti che BilBOlbul da sempre persegue, aiuterà a unire i discorsi sul comico e sulla narrazione non strettamente lineare: in mostra i suoi lavori a partire dal 24 novembre (Capodilucca Hub Creativo, via Capo di Lucca, 12).

Due mostre saranno dedicate a due importanti autori internazionali che esplorano percorsi alternativi nel linguaggio del fumetto, spostando l’attenzione dalla narratività a un approccio meno lineare, legato anche alla poesia. La prima è dedicata a Éric Lambé, vincitore del Premio Fauve D'or al Festival d'Angoulême 2017 con Paysage après la bataille - su testi di Philippe de Pierpont - protagonista di una mostra alla Pinacoteca Nazionale di Bologna (via delle Belle Arti, 56, inaugurazione 24 novembre) che vuole mettere in evidenza la peculiare modalità con cui l’autore costruisce la narrazione per immagini. L’allestimento lascerà dialogare le singole opere dell’artista per mettere in evidenza echi e risonanze. Così lo spettatore potrà rendersi conto di come l’autore usi il frammento e il dettaglio nella costruzione delle scene, dell’uso del simbolico e della citazione e della modalità in cui, per associazioni visive successive, si arriva da un’immagine all’altra. Il giovane talento americano di Conor Stechschulte sarà presentato allo Spazio& (via Guerrazzi, 1, inaugurazione 24 novembre): autore di numerosi volumi autoprodotti ma anche di libri pubblicati dalla Fantagraphics, che da sempre porta avanti una sperimentazione sul linguaggio in chiave non-narrativa. Entrambi con le loro opere scardinano la narrazione strettamente lineare del graphic novel a cui siamo ormai abituati.  A de Pierpont e alla sua parallela attività di regista (ha collaborato coi fratelli Dardenne, oltre a realizzare documentari e film di finzione) inoltre sarà dedicata una rassegna presso il Cinema Lumière, in collaborazione con la Cineteca di Bologna: inaugurazione il 23 novembre con il film L'homme qui marche, che sarà proiettato alla presenza dell’autore, con un inedito Lorenzo Mattotti nei panni di attore. 

Musica e disegnosi incontrano nella mostra Più giù di Stefano Ricci (inaugurazione sabato 25 novembre ore 19.30, Squadro Stamperia Galleria d’Arte, via Nazario Sauro, 27). La mostra presenta centocinquanta disegni tratti dal libro Mia madre si chiama Loredana e da Più Giù, sintesi visiva delle prove per lo spettacolo teatrale che il disegnatore ha portato sulle scene a partire dallo scorso anno assieme ai musicisti Giacomo Piermatti e Vincenzo Core. Durante l’inaugurazione Ricci disegnerà accompagnato dal vivo dai due musicisti, che proporranno in anteprima il loro ultimo disco, Il sogno di mio fratello.

E ancora sabato 25 novembre (AtelierSì, via San Vitale, 69, ore 21.30) si segnala Dandelion, performance che vedrà protagoniste la disegnatrice Elisa Talentino e la violoncellista e compositrice canadese Julia Kent, nota al grande pubblico per la sua collaborazione con Antony and the Johnsons: durante il suggestivo live a due, i disegni realizzati da Talentino saranno accompagnati dalle musiche di Kent. Una collaborazione, quella tra le due artiste, nata in occasione del cortometraggio animato Dandelion, realizzato nel 2017 dalla Talentino, che nei giorni di festival sarà visibile presso Miro ArtGallery (via Sant’Apollonia, 25): una reinterpretazione poetica della danza tradizionale occitana, la bourrée a due tempi, ballo pregno di significati sentimentali e amorosi e messa in scena di un sottile gioco di seduzione, che la disegnatrice reinterpreta graficamente. Elisa Talentino realizzerà anche la porta dell’Ateliersi, che ogni anno viene decorata e personalizzata in occasione del Festival.

La formazione rivolta ai ragazzi si arricchisce, oltre al già citato progetto Segnosonico, di altri tre momenti dedicati agli studenti e studentesse delle scuole superiori i cui risultati saranno mostrati durante il Festival presso LOrtica (via Mascarella, 26/b-c). Il binomio musica-disegno è al centro del workshop Atmosfere narrative, presso gli spazi di CUBO Unipol (Piazza Vieira De Mello 3/5): un gruppo di studenti di un istituto artistico svizzero, guidati dall'illustratrice e fumettista Silvia Rocchi, produrranno una tavola a fumetti a partire dalle atmosfere suggerite dall'ascolto di una serie di pezzi musicali scelti dall'autrice. Di Lingua in Lingua - tradurre il fumetto è il progetto pilota di traduzione di fumetto realizzato in collaborazione con Coconino Press-Fandango: la classe 4H della sezione Internazionale Esabac del liceo linguistico Laura Bassi di Bologna, guidata da alcuni professori, sta lavorando ad una traduzione autonoma del libro Stupor Mundi dell’autore franco-tunisino Nejib, ospite quest’anno al festival. La classe incontrerà per un confronto Stefano Sacchitella, traduttore dell’edizione italiana edita da Coconino Press-Fandango Editore oltre che di numerosi altri libri a fumetti. Durante i giorni del festival infine la classe incontrerà l’autore Nejib, mentre alcune tavole tradotte dai ragazzi verranno pubblicate sul sito di BilBOlbul alla fine del percorso. Si segnala infine Wunderkammer, il titolo del ciclo di incontri rivolti a partire dal prossimo anno a classi delle scuole superiori per attivare, attraverso il fumetto, occasioni di confronto e ragionamento più ampi sulle immagini e sul modo in cui le guardiamo: dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla pubblicità ai social network, un percorso critico nell’iconosfera e nella visualità.

Dall’adolescenza ai più piccoli: il consueto spazio di BilBOlbul dedicato all’infanzia vedrà protagonista quest’anno Bastien Contraire, autore francese di fumetto e illustrazione, che dal 14 novembre al 2 dicembre, in concomitanza con la Settimana dei Diritti dell'infanzia, allestirà una mostra-gioco rivolta a bambine e bambini a partire dal suo albo illustrato Gli intrusi (Ippocampo). Un’occasione per riflettere sulle tematiche legate al genere fin dalla più tenera età, e per esplorare in maniera ludica e divertente il tema dell’identità di bambine e bambini attraverso un gioco di somiglianze e diversità. All’autore francese anche il compito di creare la nuova produzione de l’hotel Al Cappello Rosso dell’edizione 2017: una stanza in cui Bastien Contraire creerà con un gioco di stencil un fantastico giardino geometrico. Sempre al Cappello Rosso la consueta BilBOlbul Room che raccoglie le dediche della scorsa edizione del festival realizzate per l’hotel, che quest’anno sarà scenografata, sempre sul tema del giardino, dalla giovane e talentuosa Irene Penazzi.

Infine, BilBOlbul accoglie nella sua programmazione la prima edizione di URCA Festival, la manifestazione dedicata alla conoscenza e alla promozione dell’autoproduzione internazionale di fumetti. Un vero e proprio festival nel festival, a conferma della grande attenzione che da sempre BilBOlbul dedica al fumetto indipendente. URCA Festival sarà curato da Delebile Edizioni attraverso l’invito di sei progetti di autoproduzione (provenienti da Inghilterra, Svezia, Germania, Polonia, Stati Uniti), che diverranno protagonisti di incontri, di una residenza all’Ostello di Bologna e della vendita delle loro pubblicazioni in un bookshop dedicato in Biblioteca Salaborsa. Una più ampia selezione darà vita inoltre a un mercato delle principali autoproduzioni italiane e straniere, ospitato dalla stessa Salaborsa.

BilBOlbul – Festival internazionale del fumetto di Bologna

Bologna, 24-26 novembre 2017

a cura di Hamelin Associazione Culturale

Con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla cultura, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna - Scuola di lettere e beni culturali, Accademia di Bell Arti di Bologna, Cineteca di Bologna

Main Partner Gruppo Hera

Partner: Unicredit, Arci Bologna, Albergo Al Cappello Rosso, Fabriano, CUBO Centro Unipol Bologna

Festival partner: Bologna Jazz Festival, La Violenza illustrata, Treviso Comic Book Festival, Ratatà Festival, Gender Bender, Scriba

BilBOlbul fa parte della Rete dei Festival del Contemporaneo di Bologna.

BilBOlbul è una tappa di TRANSBOOK- Children’s literature on the move, un progetto Europa Creativa 2014/2020 coordinato da Salon du livre et de la presse jeunesse (Francia) in partenariato con Europäische Kinder- und Jugendbuchmesse Saarbrücken (Germania), Tantàgora (Spagna), Arts Basics for Children (Belgio), Nobrow Ltd (UK), Literárne informačné centrum (Slovacchia),

Hamelin Associazione Culturale (Italia).

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Flag Press: la nuova "bandiera" sarà ad opera di Manuele Fior

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Vi abbiamo già parlato di Flag Press, l'iniziativa a cura di Ratigher e Gabriele Di Fazio che propone fumetti grandi come bandiere (formato 70X100 cm) in tiratura limitata.

La nuova opera sarà realizzata da Manuele Fior, si chiamerà Prima (Before nella versione in inglese) e sarà disponibile in anteprima al BilBOlbul Festival di Bologna dal 24 al 27 settembre, per poi essere venduta sul sito flagpresscomics.com.

Ecco come viene descritta l'opera sulla pagina Facebook Flag Press:
"La nuova bandiera edita da Flag Press, firmata dal pluripremiato autore de “l’intervista” e “cinquemila chilometri al secondo”, racconta di un luogo dove siamo stati tutti, ma del quale nessuno mantiene il ricordo. Un racconto che forza il senso di lettura e sfrutta le potenzialità del grande formato per raccontarci di quando avevamo le ali, e nulla più."

Di seguito, alcune immagini del lavoro.

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Delebile: Sguinzagliate i cani di Aniss El Hamouri pubblicato in occasione di Bilbolbul

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Apprendiamo direttamente dalla pagina Facebook della casa editrice Delebile la notizia della pubblicazione di Sguinzagliate i cani di Aniss El Hamouri, una serie di storie dal carattere e dalla natura misti, realizzate dal giovane autore marocchino, residente attualmente a Bologna.

Di seguito trovate il post dell'annuncio di questo spillato di 44 pagine, in bianco e nero stampa Offset, 15x24 cm, in uscita il 24 novembre e in prevendita a questo indirizzo fino al 27.

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Le novità della 10° edizione di BilBOlbul

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BilBOlbul Festival Internazionale di fumetto festeggia la sua decima edizione dal 24 al 27 novembre a Bologna con un'edizione ricca di eventi curata, come sempre, da Hamelin Associazione Culturale.

"Il Festival internazionale di Fumetto torna a Bologna e festeggia la sua decima edizione con un programma ricchissimo: quattro giorni di mostre, incontri, proiezioni, performance, tavole rotonde, formazione, laboratori per bambini. E un appuntamento speciale: la prima mostra italiana in assoluto dedicata al genio di Chris Ware.

Da giovedì 24 a domenica 27 novembre 2016 torna a Bologna BilBOlbul. Festival Internazionale di Fumetto a cura di Hamelin Associazione Culturale, e lo fa raggiungendo un traguardo importante, quello della decima edizione. Un anniversario utile a tracciare un bilancio della manifestazione, che fin dalla sua nascita si è imposta come punto di riferimento di quell’orizzonte di innovazione e sperimentazione che fa della città di Bologna un centro di primo piano nella storia e nella creazione del fumetto; ma anche un momento per celebrare un compleanno significativo con un programma vastissimo di mostre, incontri, proiezioni, performance, workshop, laboratori per giovani talenti e per bambini, e una selezione delle più interessanti autoproduzioni internazionali nel mondo del disegno contemporaneo: la mostra mercato BBBZine presenterà sei autoproduzioni internazionali di fumetto e illustrazione, con particolare attenzione alla produzione spagnola .

Un’invasione di fumetti in tutta la città che comincerà con un’anticipazione di mostre ed incontri già nella settimana precedente e un prolungamento delle mostre per oltre un mese, con l’ambizione di fare di BilBOlbul l’appuntamento principale a livello europeo nell’ambito del fumetto contemporaneo e di ricerca.

In questo obiettivo si inserisce il progetto speciale promosso da Fondazione del Monte e Unicredit, la prima grande mostra italiana (e una delle poche in Europa) dedicata a Chris Ware, uno dei più noti ed influenti fumettisti contemporanei. L’incontro con Art Spiegelman, la consacrazione con la serie di volumi a cadenza annuale Acme Novelty Library e poi il romanzo a fumetti Jimmy Corrigan, the Smartest Kid on Earth (vincitore degli Eisner e Harvey Awards, del Guardian First Book Award e di Angoulême, il più importante festival di fumetto europeo) e l’immaginifica Building Stories, libro dell’anno per NYT Book Review, Time Magazine, Washington Post. Un’opera che travalica i confini del graphic novel per forma – una sorta di scatola da gioco con storie da costruire - e contenuto e che sarà pubblicata in Italia da Bao Publishing, che collabora al progetto. La mostra Il palazzo della memoria inaugurerà venerdì 25 novembre alle 18:30 presso la sede della Fondazione del Monte alla presenza dell’autore, e presenterà una ricognizione sull’opera omnia di Ware, dagli esordi ai lavori più celebri, come Jimmy Corrigan, the Smartest Kid on Earth, le copertine per il “New Yorker” o Quimby the Mouse, fino alle tavole e disegni originali di Building Stories.

Non solo Chris Ware: fra le grandi presenze internazionali si segnala quella di David Wiesner, uno dei più amati ed acclamati autori di picture book, autore di “classici” iperrealistici e fantastici al tempo stesso, tradotti in diverse lingue, il cui lavoro verrà esposto alla Cineteca di Bologna con un occhio di riguardo per un pubblico di bambini e ragazzi. Una collaborazione, quella con la Cineteca di Bologna, nel segno della contaminazione tra il fumetto e i differenti campi artistici, ciò che da sempre rappresenta un’importante cifra stilistica per BilBOlbul. Il programma del cinema Lumière di novembre si arricchisce della sezione Carta bianca a David Wiesner, una selezione delle pellicole più amate dal disegnatore e che più hanno influenzato il suo lavoro; mentre sabato 26 novembre il Lumière ospiterà l’anteprima del film muto d’animazione La tartaruga rossa, vincitore del premio speciale della sezione Un certain régard all’ultimo Festival di Cannes. Film onirico e poetico, prodotto dallo Studio Ghibli, del regista olandese Michaël Dudok De Wit, sarà proiettato all’interno del programma “Schermi e lavagne”, dedicato ai più piccoli. E ancora tra gli stranieri Laurent Moreau, talento dell’illustrazione contemporanea, che decorerà live l’ormai tradizionale “camera d’artista” dell’Hotel Al Cappello Rosso nel cuore di Bologna e terrà un laboratorio per bambini dai 5 agli 8 anni. E ancora il francese Gabriel Delmas con la sua visione anticonformista del mezzo fumetto, basato su una narrazione subordinata alla visione, e Matthias Lehmann, autore francese il cui lavoro, raffinato e iconico, dialoga con il fumetto delle origini: le opere di Lehmann saranno ospitate in via San Giacomo, nelle bacheche di Cheap On Board, il progetto di affissione artistica urbana nelle vie di Bologna, partner di BilBOlbul. Tra i grandi ospiti internazionali ritorna Richard McGuire, che presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro Sequential Drawingsedito da Rizzoli Lizard. È invece una novità assoluta l’opera di Audrey Spiry, che a partire dal suo primo libro tradotto nel nostro paese, In silenzio (Diàbolo Edizioni), costruirà un progetto espositivo allo spazio ZOO, fra colori fluo, pennellate acquee e storie intimistiche.

Il festival continua a promuovere una ricognizione sul panorama italiano, mettendo in valore autori non ancora considerati nella giusta maniera nel nostro paese, come Marco Corona, disegnatore tra i più originali della scena italiana: alla Pinacoteca di Bologna, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, andrà in scena la prima grande antologica a lui dedicata, con un percorso cronologico che spazierà attraverso tutto il suo lavoro di fumettista ma anche di scenografo, con l’esposizione di alcune grandi tele realizzate per spettacoli teatrali. Spazio anche alla riscoperta dell’opera di alcuni artisti come Renato Queirolo e Anna Brandoli, tra i grandi protagonisti del fumetto negli anni Ottanta, che dopo anni di silenzio scelgono BilBOlbul per il loro atteso ritorno sulle scene con la mostra L’arcobaleno e il nero all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Ritorna al festival anche Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, il primo autore ad essere entrato tra i finalisti del Premio Strega. La Galleria Squadro presenterà la mostra dedicata all'ultima opera di Gipi, La terra dei figli: in esposizione in anteprima le tavole originali e alcune serigrafie realizzate per l’occasione. E ancora, presso CorrainiMAMbo Artbookshop, Yocci, autrice dell’omonimo diario su Internazionale e alla galleria Adiacenze Tuono Pettinato, collega di testata con la striscia Mediocri oltre che autore di celebri biografie a fumetti dedicate a grandi personaggi della storia passata e recente, da Galileo a Kurt Cobain. Si segnala presso ABC un’altra première, con la mostra Out Now, dedicata al genio gotico di Nicola Mari, che da 20 anni dona il suo inconfondibile tratto e corpo all’inquietudine dell’indagatore dell’incubo Dylan Dog.

Impossibile dare conto di tutto il vastissimo programma -anche quest’anno forte della collaborazione con la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna e dell’Accademia di Bologna. Un programma che non si esaurisce nella 4 giorni di Festival ma vede appuntamenti già a partire da mercoledì 16 novembre e prolungamenti di alcune delle mostre più importanti per oltre un mese (quella su Chris Ware è visibile fino al 7 gennaio 2017). Ricchissima anche la sezione OFF con ben 24 mostre: la prima ad aprire è Attendere il nulla di Denis Riva (presso Blu Gallery), che sarà anche l’ultima a chiudere il 21 gennaio. Tra le altre da segnalare: Laura Camelli, Davide Catania, Giulio Macaione con il suo Basilicò, dal fumetto alla tavola, che vedrà anche la realizzazione live di alcuni piatti presenti nella storia. Toccante il lavoro di  Marina Girardi e Rocco Lombardi che con L’argine ricostruiscono, in collaborazione con l’Istituto Parri di Bologna, la storia di solidarietà che durante la Seconda Guerra Mondiale vide protagonista Cotignola, piccolo paese del ravennate, e che permise di salvare centinaia di perseguitati dal regime nazifascista.

E ancora Strati e strade di Arianna Vairo, Sguinzagliate i cani di Aniss El Hamouri, Posta Benandante, il tributo al mail artista, grafico e networker ante-litteram Piermario Ciani nel decennale della sua scomparsa, in collaborazione con Viva Comix, Pellizzon con Horses, storia tra adolescenza  e visionarietà, ispirata alla musica di Patti Smith.

Di seguito una panoramica tematica che collega alcuni degli appuntamenti più significativi in programma.

Esordienti
Grande da sempre l’attenzione che BilBOlbul dedica allo scouting delle promesse che si affacciano sulla scena del fumetto, e che scelgono la vetrina bolognese per presentare le loro opere prime. Elena Guidolin, a cui è dedicata una mostra presso RAM Hotel, presenta I segni addosso. Storie di ordinaria tortura(BeccoGIallo). L’opera affronta, attraverso un netto e drammatico contrasto di bianchi e neri, il tema della tortura come sospensione totale dello stato di diritto. Federico Manzone pubblica L’ultimo paese (Canicola), suo primo romanzo a fumetti in cui si intrecciano antropologia, perdita e meraviglia del sacro, infanzia, Sud tra realtà ed invenzione, in mostra a L’altro Spazio. Molte le presentazioni editoriali: Delebile presenta Manzone di Ugo Schiesaro e Sguinzagliate i cani di Aniss El Hamouri; mentre Francesca Zoni e Alessandro Mari presentano Randagi (Rizzoli Lizard) e Fabio Tonetto Rufolo per Eris Edizioni.

Nello stesso spirito anche per la decima edizione torna il BBBLab, spazio di scoperta e approfondimento per permettere il confronto tra giovani artisti e autori affermati, incontri aperti tra pubblico e operatori del settore che indagheranno diversi aspetti del lavoro editoriale, workshop pratici (con Moreau, Corona e Wiesner) e portfolio review; la promozione del lavoro di giovani artisti emergenti passerà attraverso i concorsi promossi da Flashfumetto.it, Coop (Premio Coop For Words) e Arci Bologna (Premio Farben). Flashfumetto, il Progetto politiche per i giovani del Comune di Bologna, festeggia i suoi dieci anni assieme a BilBOlbul con Dieci anni di Flashfumetto (dal 22 al 27 novembre, Auditorium Biblioteca Salaborsa) una mostra collettiva che raduna i lavori dei vincitori di tutte le passate edizioni del concorso. Lo spazio dell’Auditorium della Salaborsa ospiterà nello stesso periodo anche una selezione dei lavori di Gianluca Ascione, giovanissimo (appena 22 anni) vincitore del Premio Coop for Words 2016; il Premio Farben di Arci infine presenterà il lavoro dei vincitori, chiamati a esprimersi attraverso fumetti ed illustrazioni sul tema della paura (dal 24 novembre al 22 dicembre, Circolo Arci Ritmolento).

Agli esordienti è inoltre dedicata la presentazione di The mimaster illustrated survival guide, dissacrante guida alla professione dell’illustratore: cento suggerimenti, dalla composizione del portfolio all’apertura di un blog, a come presentarsi a un art o a un editore.

Donne
Le figure femminili e le loro biografie, l’amicizia fra donne, gli stereotipi con cui femminile (e maschile) sono rappresentati, diventano uno dei filoni del festival, raccontato attraverso incontri e presentazioni editoriali.

Camilla De Concini e Sara Garagnani raccontano il loro graphic novel Via del Gambero 77: attraverso le vicende di alcune donne si dispiega la storia, la metodologia e il pensiero politico dell’Associazione Casa delle Donne contro la Violenza di Modena in occasione del suo 25mo anniversario. Con Tumulto (Eris Edizioni) Alice Milani e Silvia Rocchi compiono un viaggio in moto –reale e fittizio- nella ex-Yugoslavia, alla scoperta di un paese e della sue ferite, delle luci e delle ombre di una amicizia. All’intensa vita e all’opera di una grande artista è dedicato Frida Khalo, un’operetta amorale, ultima fatica di Vanna Vinci per 24 Ore Cultura. È una autobiografia d’infanzia, quella di Cristina Portolano, Quasi signorina (Topipittori): nella Napoli di fine anni Ottanta fra Maradona, i fumetti e San Gennaro, la piccola Cristina cresce interrogandosi sulla realtà che la circonda e sulla proprio identità, al di là di stereotipi e imposizioni culturali. Portolano, assieme a un folto parterre di  autrici e autori (Silvia Rocchi, Matthias Lehmann, Sarah Mazzetti, Camilla De Concini, Alice Milani, Nicolò Pellizzon e Pietro Scarnera), parteciperà alla tavola rotonda del 24 novembre, in collaborazione con il Festival della Violenza illustrata, per discutere se sia possibile  raccontare storie senza stereotipi di genere e se il fumetto possa in qualche modo contribuire a trasformare l’immaginario collettivo e i nostri modi di pensare maschilità e femminilità.

Contaminazioni
Il fumetto è un linguaggio per sua stessa natura ibrido e aperto alle contaminazioni, pronto a presentarsi in forme sempre nuove e a sperimentare altri percorsi e linguaggi, dal cinema alla musica al teatro all’architettura. BilBOlbul, da sempre attento alle infinite possibilità di intreccio tra il fumetto e le altre arti anche quest’anno presenta nel suo programma una serie di appuntamenti trasversali: dal già citato cinema, con la proiezione de La tartaruga rossa, alla musica, grazie alla collaborazione con il Bologna Jazz Festival per il quale Gianluigi Toccafondo ha realizzato una serie di ritratti di jazzisti, oggetto di una mostra itinerante sui bus cittadini ed esposti nelle bacheche di Cheap On Board in vari angoli della città.

Da segnare in agenda il momento di approfondimento, promosso da Dipartimento di Architettura, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, UNIBO, Accademia delle Belle Arti, La città a fumetti: architetture e spazi urbani, un momento di riflessione e confronto con alcuni autori –Paolo

Bacilieri, Manuele Fior e Gille Tevessin– e studiosi per esplorare la centralità del dato urbano ed architettonico nel racconto a fumetti. E ancora l’incontro I pittori del cinema, conversazione con i cartellonisti cinematografici e illustratori Alessandro Biffignandi e Piero Ermanno Iaia, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

A proposito di città, inevitabile la centralità di quella Bologna che da decenni è diventata un riferimento per molti autori del panorama fumettistico nazionale e internazionale, e che viene raccontata dal progetto Le città hanno gli occhi del collettivo Lele Marcojanni (dal 25 novembre al 16 dicembre, Spazio Labò): un’installazione visiva incentrata sul rapporto tra Bologna e il fumetto. Storie di incontri, di esperimenti e di riviste che nel corso degli anni hanno reso la città un riferimento per molti autori del panorama nazionale e internazionale. Lele Marcojanni vuole restituire al pubblico una mappatura spaziale di momenti reali, momenti fantastici e scambi accaduti in città, in un percorso di proiezioni che ibridano il linguaggio del cinema con quello del fumetto. Tra gli ospiti che animeranno la mostra in incontri e conversazioni Filippo Scozzari, Daniele Brolli, Stefano Ricci, Francesca Ghermandi, Vanna Vinci, Davide Toffolo, Andrea Bruno, Alessandro Tota, Tuono Pettinato, Ratigher, Silvia Rocchi, Lorenzo Ghetti.

Teatro e fumetti sono i protagonisti dello spettacolo Scarabocchi, che porta in scena i fumetti di Maicol&Mirco, con gesti e parole ridotti a quella brutalità essenziale che è il tratto portante del loro grande successo. Emidio Clementi, cantante dei Massimo Volume, e Marco Caldera hanno dato vita al nuovo progetto musicale Sorge e per il festival si esibiranno con l’accompagnamento del live painting di Marino Neri; mentre elettronica, danza e disegno si incontrano nel concerto performance Ta-ta-ta-time con i suoni di Sequoyah Tiger e la presenza coreografica della performer Sonia Brunelli, grazie alla collaborazione di Xing.

Maestri, modelli, ispirazioni

Il festival offre anche un percorso di ricognizione sul rapporto tra fumettisti e le loro fonti di ispirazione, l’immaginario iconografico proveniente da altre epoche o geografie di cui si nutre il loro lavoro. Matthias Lehmann e Chris Ware saranno i protagonisti sabato 26 novembre dell’incontro Il futuro nelle origini, in cui discuteranno dell’influenza dei grandi autori dell’inizio del secolo scorso sull’evoluzione del contemporaneo graphic novel. Sempre nella stessa giornata Manuel Fior, Marino Neri e Alessandro Tota guideranno il pubblico alla scoperta dell’eredità del fumetto supereroistico nel fumetto italiano d’autore di oggi nell’incontro La stanza del pericolo.

Bambini

Fittissimo il programma di appuntamenti dedicati ai più piccoli, con mostre, laboratori didattici, momenti ludici, proiezioni e spettacoli teatrali a misura di bambino. Oltre alla monografica di David Wiesner, presso Salaborsa Ragazzi sarà possibile giocare con Tutto in un tappeto, progetto ludico-espositivo di Géraldine

Alibeu in occasione della Settimana dei diritti delle bambine e dei bambini. Un grande tappeto che racconta la vita di una classe, fra domande, amicizie e sentimenti, ma anche uno spazio fisico dove i bambini possono leggere e giocare con le figure e le parole. Sabato 26 l’autrice anima Collage arrabbiati, laboratorio che insegnerà ai bambini a sfogare le proprie rabbie ed energie creative in un collage di immagini.  Lo stesso giorno in Salaborsa Ragazzi, il laboratorio Gioca con Palla Rossa e Palla Blu di Maicol&Mirco (4 -8 anni). “Schermi e lavagne”, la rassegna della Cineteca di Bologna, oltre alla già citata proiezione de La tartaruga rossa, presenta Arriva Topolino, selezione di cortometraggi animati d’epoca distribuiti negli anni Trenta dall’Anonima Pittaluga, la più importante casa di distribuzione del periodo. Con una chicca: Topolino pianista, primo cartone di Mickey Mouse mai trasmesso in Italia. La Cinnoteca, spazio per bambini della Cineteca, ospiterà invece sabato 26 novembre il laboratorio A cosa pensi? con Laurent Moreau (5-8 anni) e Per raccontare basta poco con il collettivo Blanca, durante il quale i bambini creeranno un albo illustrato sperimentando varie interazioni tra immagine e testo. Domenica 27 infine, al mattino sarà David Wiesner a lavorare con i piccoli sul costruire storie per figure in Raccontare per immagini (8-12 anni) e nel pomeriggio, alla mostra, sarà preparata una merenda Sotto il mare, dentro un biscotto (in collaborazione con Cinnoteca e Alce Nero). Venerdì 25 novembre la disegnatrice Yocci e lo

scrittore Paolo Nori presentano al pubblico adulto il progetto di albi illustrati Il re della torta di carote e altre storie di Yocci, in cui si scopre, tra le altre cose, che la schiuma della birra è la barba del nonno del Re della Torta di Carote, che sarà il fulcro di un laboratorio per bambini domenica 27 novembre preso il dipartimento educativo del MAMbo.

Dieci anni

La celebrazione del decennale passa attraverso alcune produzioni editoriali: il volume che accompagnerà la mostra di Chris Ware, edito da Coconino Press Fandango, e che segna l’apparizione del primo strumento critico per comprendere l’opera del grande artista americano; il saggio Leggere fumetti a vent’anni, curato da Hamelin e pubblicato dalle Edizioni dell’Asino per tracciare attraverso oltre cento titoli la mappa del graphic novel contemporaneo; un numero della rivista Hamelin. Storie, figure, pedagogia che ripercorre, attraverso la lente di dieci edizioni del festival, le trasformazioni e i cambiamenti del fumetto. Infine, per festeggiare i 10 anni di BilBOlbul, un giocoso albo di figurine racconterà il mondo e i giochi di parole e immagini di Bilbolbul, il personaggio creato da Attilio Mussino nel 1908, di cui il festival porta il nome.

BilBOlbul Festival Internazionale di fumetto - X edizione

Bologna, 24 - 27 novembre 2016
a cura di Hamelin Associazione Culturale


Con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla cultura, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna - Scuola di lettere e beni culturali, Accademia di Bell Arti di Bologna, Pinacoteca Nazionale di Bologna

Main Partner Unicredit Spa

Founder Partner Gruppo Hera

Partner: Coop Alleanza 3.0, Arci Bologna, Albergo Al Cappello Rosso, Fabriano, CUBO Centro Unipol Bologna

Festival partner: ARF! Festival di storie, segni e disegni, Cheap on Board, Bologna Jazz Festival, La Violenza illustrata, Live Arts Week, Treviso Comic Book Festival, Viva i fumetti.

BilBOlbul fa parte della Rete dei Festival del Contemporaneo di Bologna."

BilBOlbul fa 10!

BilBOlbul Festival Internazionale di fumetto
X edizione

Bologna, 24 - 27 novembre 2016
a cura di Hamelin Associazione Culturale

Il Festival internazionale di Fumetto torna a Bologna e festeggia la sua decima edizione con un programma ricchissimo: quattro giorni di mostre, incontri, proiezioni, performance, tavole rotonde, formazione, laboratori per bambini. E un appuntamento speciale: la prima mostra italiana in assoluto dedicata al genio di Chris Ware.

 

Da giovedì 24 a domenica 27 novembre 2016 torna a Bologna BilBOlbul. Festival Internazionale di Fumetto a cura di Hamelin Associazione Culturale, e lo fa raggiungendo un traguardo importante, quello della decima edizione. Un anniversario utile a tracciare un bilancio della manifestazione, che fin dalla sua nascita si è imposta come punto di riferimento di quell’orizzonte di innovazione e sperimentazione che fa della città di Bologna un centro di primo piano nella storia e nella creazione del fumetto; ma anche un momento per celebrare un compleanno significativo con un programma vastissimo di mostre, incontri, proiezioni, performance, workshop, laboratori per giovani talenti e per bambini, e una selezione delle più interessanti autoproduzioni internazionali nel mondo del disegno contemporaneo: la mostra mercato BBBZine presenterà sei autoproduzioni internazionali di fumetto e illustrazione, con particolare attenzione alla produzione spagnola .

Un’invasione di fumetti in tutta la città che comincerà con un’anticipazione di mostre ed incontri già nella settimana precedente e un prolungamento delle mostre per oltre un mese, con l’ambizione di fare di BilBOlbul l’appuntamento principale a livello europeo nell’ambito del fumetto contemporaneo e di ricerca.

 

In questo obiettivo si inserisce il progetto speciale promosso da Fondazione del Monte e Unicredit, la prima grande mostra italiana (e una delle poche in Europa) dedicata a Chris Ware, uno dei più noti ed influenti fumettisti contemporanei. L’incontro con Art Spiegelman, la consacrazione con la serie di volumi a cadenza annuale Acme Novelty Library e poi il romanzo a fumetti Jimmy Corrigan, the Smartest Kid on Earth (vincitore degli Eisner e Harvey Awards, del Guardian First Book Award e di Angoulême, il più importante festival di fumetto europeo) e l’immaginifica Building Stories, libro dell’anno per NYT Book Review, Time Magazine, Washington Post. Un’opera che travalica i confini del graphic novel per forma – una sorta di scatola da gioco con storie da costruire - e contenuto e che sarà pubblicata in Italia da Bao Publishing, che collabora al progetto. La mostra Il palazzo della memoria inaugurerà venerdì 25 novembre alle 18:30 presso la sede della Fondazione del Monte alla presenza dell’autore, e presenterà una ricognizione sull’opera omnia di Ware, dagli esordi ai lavori più celebri, come Jimmy Corrigan, the Smartest Kid on Earth, le copertine per il “New Yorker” o Quimby the Mouse, fino alle tavole e disegni originali di Building Stories.

 

Non solo Chris Ware: fra le grandi presenze internazionali si segnala quella di David Wiesner, uno dei più amati ed acclamati autori di picture book, autore di “classici” iperrealistici e fantastici al tempo stesso, tradotti in diverse lingue, il cui lavoro verrà esposto alla Cineteca di Bologna con un occhio di riguardo per un pubblico di bambini e ragazzi. Una collaborazione, quella con la Cineteca di Bologna, nel segno della contaminazione tra il fumetto e i differenti campi artistici, ciò che da sempre rappresenta un’importante cifra stilistica per BilBOlbul. Il programma del cinema Lumière di novembre si arricchisce della sezione Carta bianca a David Wiesner, una selezione delle pellicole più amate dal disegnatore e che più hanno influenzato il suo lavoro; mentre sabato 26 novembre il Lumière ospiterà l’anteprima del film muto d’animazione La tartaruga rossa, vincitore del premio speciale della sezione Un certain régard all’ultimo Festival di Cannes. Film onirico e poetico, prodotto dallo Studio Ghibli, del regista olandese Michaël Dudok De Wit, sarà proiettato all’interno del programma “Schermi e lavagne”, dedicato ai più piccoli. E ancora tra gli stranieri Laurent Moreau, talento dell’illustrazione contemporanea, che decorerà live l’ormai tradizionale “camera d’artista” dell’Hotel Al Cappello Rosso nel cuore di Bologna e terrà un laboratorio per bambini dai 5 agli 8 anni. E ancora il francese Gabriel Delmas con la sua visione anticonformista del mezzo fumetto, basato su una narrazione subordinata alla visione, e Matthias Lehmann, autore francese il cui lavoro, raffinato e iconico, dialoga con il fumetto delle origini: le opere di Lehmann saranno ospitate in via San Giacomo, nelle bacheche di Cheap On Board, il progetto di affissione artistica urbana nelle vie di Bologna, partner di BilBOlbul. Tra i grandi ospiti internazionali ritorna Richard McGuire, che presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro Sequential Drawings edito da Rizzoli Lizard. È invece una novità assoluta l’opera di Audrey Spiry, che a partire dal suo primo libro tradotto nel nostro paese, In silenzio (Diàbolo Edizioni), costruirà un progetto espositivo allo spazio ZOO, fra colori fluo, pennellate acquee e storie intimistiche.

 

Il festival continua a promuovere una ricognizione sul panorama italiano, mettendo in valore autori non ancora considerati nella giusta maniera nel nostro paese, come Marco Corona, disegnatore tra i più originali della scena italiana: alla Pinacoteca di Bologna, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, andrà in scena la prima grande antologica a lui dedicata, con un percorso cronologico che spazierà attraverso tutto il suo lavoro di fumettista ma anche di scenografo, con l’esposizione di alcune grandi tele realizzate per spettacoli teatrali. Spazio anche alla riscoperta dell’opera di alcuni artisti come Renato Queirolo e Anna Brandoli, tra i grandi protagonisti del fumetto negli anni Ottanta, che dopo anni di silenzio scelgono BilBOlbul per il loro atteso ritorno sulle scene con la mostra L’arcobaleno e il nero all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

 

Ritorna al festival anche Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, il primo autore ad essere entrato tra i finalisti del Premio Strega. La Galleria Squadro presenterà la mostra dedicata all'ultima opera di Gipi, La terra dei figli: in esposizione in anteprima le tavole originali e alcune serigrafie realizzate per l’occasione. E ancora, presso CorrainiMAMbo Artbookshop, Yocci, autrice dell’omonimo diario su Internazionale e alla galleria Adiacenze Tuono Pettinato, collega di testata con la striscia Mediocri oltre che autore di celebri biografie a fumetti dedicate a grandi personaggi della storia passata e recente, da Galileo a Kurt Cobain. Si segnala presso ABC un’altra première, con la mostra Out Now, dedicata al genio gotico di Nicola Mari, che da 20 anni dona il suo inconfondibile tratto e corpo all’inquietudine dell’indagatore dell’incubo Dylan Dog.

 

Impossibile dare conto di tutto il vastissimo programma -anche quest’anno forte della collaborazione con la Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna e dell’Accademia di Bologna. Un programma che non si esaurisce nella 4 giorni di Festival ma vede appuntamenti già a partire da mercoledì 16 novembre e prolungamenti di alcune delle mostre più importanti per oltre un mese (quella su Chris Ware è visibile fino al 7 gennaio 2017). Ricchissima anche la sezione OFF con ben 24 mostre: la prima ad aprire è Attendere il nulla di Denis Riva (presso Blu Gallery), che sarà anche l’ultima a chiudere il 21 gennaio. Tra le altre da segnalare: Laura Camelli, Davide Catania, Giulio Macaione con il suo Basilicò, dal fumetto alla tavola, che vedrà anche la realizzazione live di alcuni piatti presenti nella storia. Toccante il lavoro di  Marina Girardi e Rocco Lombardi che con L’argine ricostruiscono, in collaborazione con l’Istituto Parri di Bologna, la storia di solidarietà che durante la Seconda Guerra Mondiale vide protagonista Cotignola, piccolo paese del ravennate, e che permise di salvare centinaia di perseguitati dal regime nazifascista.

E ancora Strati e strade di Arianna Vairo, Sguinzagliate i cani di Aniss El Hamouri, Posta Benandante, il tributo al mail artista, grafico e networker ante-litteram Piermario Ciani nel decennale della sua scomparsa, in collaborazione con Viva Comix, Pellizzon con Horses, storia tra adolescenza  e visionarietà, ispirata alla musica di Patti Smith.

 

Di seguito una panoramica tematica che collega alcuni degli appuntamenti più significativi in programma.

 

Esordienti
Grande da sempre l’attenzione che BilBOlbul dedica allo scouting delle promesse che si affacciano sulla scena del fumetto, e che scelgono la vetrina bolognese per presentare le loro opere prime. Elena Guidolin, a cui è dedicata una mostra presso RAM Hotel, presenta I segni addosso. Storie di ordinaria tortura (BeccoGIallo). L’opera affronta, attraverso un netto e drammatico contrasto di bianchi e neri, il tema della tortura come sospensione totale dello stato di diritto. Federico Manzone pubblica L’ultimo paese (Canicola), suo primo romanzo a fumetti in cui si intrecciano antropologia, perdita e meraviglia del sacro, infanzia, Sud tra realtà ed invenzione, in mostra a L’altro Spazio. Molte le presentazioni editoriali: Delebile presenta Manzone di Ugo Schiesaro e Sguinzagliate i cani di Aniss El Hamouri; mentre Francesca Zoni e Alessandro Mari presentano Randagi (Rizzoli Lizard) e Fabio Tonetto Rufolo per Eris Edizioni.

 

Nello stesso spirito anche per la decima edizione torna il BBBLab, spazio di scoperta e approfondimento per permettere il confronto tra giovani artisti e autori affermati, incontri aperti tra pubblico e operatori del settore che indagheranno diversi aspetti del lavoro editoriale, workshop pratici (con Moreau, Corona e Wiesner) e portfolio review; la promozione del lavoro di giovani artisti emergenti passerà attraverso i concorsi promossi da Flashfumetto.it, Coop (Premio Coop For Words) e Arci Bologna (Premio Farben). Flashfumetto, il Progetto politiche per i giovani del Comune di Bologna, festeggia i suoi dieci anni assieme a BilBOlbul con Dieci anni di Flashfumetto (dal 22 al 27 novembre, Auditorium Biblioteca Salaborsa) una mostra collettiva che raduna i lavori dei vincitori di tutte le passate edizioni del concorso. Lo spazio dell’Auditorium della Salaborsa ospiterà nello stesso periodo anche una selezione dei lavori di Gianluca Ascione, giovanissimo (appena 22 anni) vincitore del Premio Coop for Words 2016; il Premio Farben di Arci infine presenterà il lavoro dei vincitori, chiamati a esprimersi attraverso fumetti ed illustrazioni sul tema della paura (dal 24 novembre al 22 dicembre, Circolo Arci Ritmolento).

 

Agli esordienti è inoltre dedicata la presentazione di The mimaster illustrated survival guide, dissacrante guida alla professione dell’illustratore: cento suggerimenti, dalla composizione del portfolio all’apertura di un blog, a come presentarsi a un art o a un editore.

 

Donne
Le figure femminili e le loro biografie, l’amicizia fra donne, gli stereotipi con cui femminile (e maschile) sono rappresentati, diventano uno dei filoni del festival, raccontato attraverso incontri e presentazioni editoriali.

Camilla De Concini e Sara Garagnani raccontano il loro graphic novel Via del Gambero 77: attraverso le vicende di alcune donne si dispiega la storia, la metodologia e il pensiero politico dell’Associazione Casa delle Donne contro la Violenza di Modena in occasione del suo 25mo anniversario. Con Tumulto (Eris Edizioni) Alice Milani e Silvia Rocchi compiono un viaggio in moto –reale e fittizio- nella ex-Yugoslavia, alla scoperta di un paese e della sue ferite, delle luci e delle ombre di una amicizia. All’intensa vita e all’opera di una grande artista è dedicato Frida Khalo, un’operetta amorale, ultima fatica di Vanna Vinci per 24 Ore Cultura. È una autobiografia d’infanzia, quella di Cristina Portolano, Quasi signorina (Topipittori): nella Napoli di fine anni Ottanta fra Maradona, i fumetti e San Gennaro, la piccola Cristina cresce interrogandosi sulla realtà che la circonda e sulla proprio identità, al di là di stereotipi e imposizioni culturali. Portolano, assieme a un folto parterre di  autrici e autori (Silvia Rocchi, Matthias Lehmann, Sarah Mazzetti, Camilla De Concini, Alice Milani, Nicolò Pellizzon e Pietro Scarnera), parteciperà alla tavola rotonda del 24 novembre, in collaborazione con il Festival della Violenza illustrata, per discutere se sia possibile  raccontare storie senza stereotipi di genere e se il fumetto possa in qualche modo contribuire a trasformare l’immaginario collettivo e i nostri modi di pensare maschilità e femminilità.

 

Contaminazioni
Il fumetto è un linguaggio per sua stessa natura ibrido e aperto alle contaminazioni, pronto a presentarsi in forme sempre nuove e a sperimentare altri percorsi e linguaggi, dal cinema alla musica al teatro all’architettura. BilBOlbul, da sempre attento alle infinite possibilità di intreccio tra il fumetto e le altre arti anche quest’anno presenta nel suo programma una serie di appuntamenti trasversali: dal già citato cinema, con la proiezione de La tartaruga rossa, alla musica, grazie alla collaborazione con il Bologna Jazz Festival per il quale Gianluigi Toccafondo ha realizzato una serie di ritratti di jazzisti, oggetto di una mostra itinerante sui bus cittadini ed esposti nelle bacheche di Cheap On Board in vari angoli della città.

Da segnare in agenda il momento di approfondimento, promosso da Dipartimento di Architettura, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, UNIBO, Accademia delle Belle Arti, La città a

 

fumetti: architetture e spazi urbani, un momento di riflessione e confronto con alcuni autori –Paolo

Bacilieri, Manuele Fior e Gille Tevessin– e studiosi per esplorare la centralità del dato urbano ed architettonico nel racconto a fumetti. E ancora l’incontro I pittori del cinema, conversazione con i cartellonisti cinematografici e illustratori Alessandro Biffignandi e Piero Ermanno Iaia, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

 

A proposito di città, inevitabile la centralità di quella Bologna che da decenni è diventata un riferimento per molti autori del panorama fumettistico nazionale e internazionale, e che viene raccontata dal progetto Le città hanno gli occhi del collettivo Lele Marcojanni (dal 25 novembre al 16 dicembre, Spazio Labò): un’installazione visiva incentrata sul rapporto tra Bologna e il fumetto. Storie di incontri, di esperimenti e di riviste che nel corso degli anni hanno reso la città un riferimento per molti autori del panorama nazionale e internazionale. Lele Marcojanni vuole restituire al pubblico una mappatura spaziale di momenti reali, momenti fantastici e scambi accaduti in città, in un percorso di proiezioni che ibridano il linguaggio del cinema con quello del fumetto. Tra gli ospiti che animeranno la mostra in incontri e conversazioni Filippo Scozzari, Daniele Brolli, Stefano Ricci, Francesca Ghermandi, Vanna Vinci, Davide Toffolo, Andrea Bruno, Alessandro Tota, Tuono Pettinato, Ratigher, Silvia Rocchi, Lorenzo Ghetti.

Teatro e fumetti sono i protagonisti dello spettacolo Scarabocchi, che porta in scena i fumetti di Maicol&Mirco, con gesti e parole ridotti a quella brutalità essenziale che è il tratto portante del loro grande successo. Emidio Clementi, cantante dei Massimo Volume, e Marco Caldera hanno dato vita al nuovo progetto musicale Sorge e per il festival si esibiranno con l’accompagnamento del live painting di Marino Neri; mentre elettronica, danza e disegno si incontrano nel concerto performance Ta-ta-ta-time con i suoni di Sequoyah Tiger e la presenza coreografica della performer Sonia Brunelli, grazie alla collaborazione di Xing.

 

Maestri, modelli, ispirazioni

Il festival offre anche un percorso di ricognizione sul rapporto tra fumettisti e le loro fonti di ispirazione, l’immaginario iconografico proveniente da altre epoche o geografie di cui si nutre il loro lavoro. Matthias Lehmann e Chris Ware saranno i protagonisti sabato 26 novembre dell’incontro Il futuro nelle origini, in cui discuteranno dell’influenza dei grandi autori dell’inizio del secolo scorso sull’evoluzione del contemporaneo graphic novel. Sempre nella stessa giornata Manuel Fior, Marino Neri e Alessandro Tota guideranno il pubblico alla scoperta dell’eredità del fumetto supereroistico nel fumetto italiano d’autore di oggi nell’incontro La stanza del pericolo.

 

Bambini

Fittissimo il programma di appuntamenti dedicati ai più piccoli, con mostre, laboratori didattici, momenti ludici, proiezioni e spettacoli teatrali a misura di bambino. Oltre alla monografica di David Wiesner, presso Salaborsa Ragazzi sarà possibile giocare con Tutto in un tappeto, progetto ludico-espositivo di Géraldine

Alibeu in occasione della Settimana dei diritti delle bambine e dei bambini. Un grande tappeto che racconta la vita di una classe, fra domande, amicizie e sentimenti, ma anche uno spazio fisico dove i bambini possono leggere e giocare con le figure e le parole. Sabato 26 l’autrice anima Collage arrabbiati, laboratorio che insegnerà ai bambini a sfogare le proprie rabbie ed energie creative in un collage di immagini.  Lo stesso giorno in Salaborsa Ragazzi, il laboratorio Gioca con Palla Rossa e Palla Blu di Maicol&Mirco (4 -8 anni). “Schermi e lavagne”, la rassegna della Cineteca di Bologna, oltre alla già citata proiezione de La tartaruga rossa, presenta Arriva Topolino, selezione di cortometraggi animati d’epoca distribuiti negli anni Trenta dall’Anonima Pittaluga, la più importante casa di distribuzione del periodo. Con una chicca: Topolino pianista, primo cartone di Mickey Mouse mai trasmesso in Italia. La Cinnoteca, spazio per bambini della Cineteca, ospiterà invece sabato 26 novembre il laboratorio A cosa pensi? con Laurent Moreau (5-8 anni) e Per raccontare basta poco con il collettivo Blanca, durante il quale i bambini creeranno un albo illustrato sperimentando varie interazioni tra immagine e testo. Domenica 27 infine, al mattino sarà David Wiesner a lavorare con i piccoli sul costruire storie per figure in Raccontare per immagini (8-12 anni) e nel pomeriggio, alla mostra, sarà preparata una merenda Sotto il mare, dentro un biscotto (in collaborazione con Cinnoteca e Alce Nero). Venerdì 25 novembre la disegnatrice Yocci e lo

 

scrittore Paolo Nori presentano al pubblico adulto il progetto di albi illustrati Il re della torta di carote e altre storie di Yocci, in cui si scopre, tra le altre cose, che la schiuma della birra è la barba del nonno del Re della Torta di Carote, che sarà il fulcro di un laboratorio per bambini domenica 27 novembre preso il dipartimento educativo del MAMbo.

 

 

Dieci anni

La celebrazione del decennale passa attraverso alcune produzioni editoriali: il volume che accompagnerà la mostra di Chris Ware, edito da Coconino Press Fandango, e che segna l’apparizione del primo strumento critico per comprendere l’opera del grande artista americano; il saggio Leggere fumetti a vent’anni, curato da Hamelin e pubblicato dalle Edizioni dell’Asino per tracciare attraverso oltre cento titoli la mappa del graphic novel contemporaneo; un numero della rivista Hamelin. Storie, figure, pedagogia che ripercorre, attraverso la lente di dieci edizioni del festival, le trasformazioni e i cambiamenti del fumetto. Infine, per festeggiare i 10 anni di BilBOlbul, un giocoso albo di figurine racconterà il mondo e i giochi di parole e immagini di Bilbolbul, il personaggio creato da Attilio Mussino nel 1908, di cui il festival porta il nome.

 

BilBOlbul Festival Internazionale di fumetto - X edizione

Bologna, 24 - 27 novembre 2016
a cura di Hamelin Associazione Culturale


Con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla cultura, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna - Scuola di lettere e beni culturali, Accademia di Bell Arti di Bologna, Pinacoteca Nazionale di Bologna

Main Partner Unicredit Spa

Founder Partner Gruppo Hera

Partner: Coop Alleanza 3.0, Arci Bologna, Albergo Al Cappello Rosso, Fabriano, CUBO Centro Unipol Bologna

 

Festival partner: ARF! Festival di storie, segni e disegni, Cheap on Board, Bologna Jazz Festival, La Violenza illustrata, Live Arts Week, Treviso Comic Book Festival, Viva i fumetti.

BilBOlbul fa parte della Rete dei Festival del Contemporaneo di Bologna.
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