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Beccogiallo: nuova edizione per Ilaria Alpi, il prezzo della verità

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Beccogiallo proporrà da oggi in libreria una nuova edizione del volume Ilaria Alpi, il prezzo della verità. Di seguito, il comunicato dell'editore mentre, nella gallery in basso, alcune tavole d'anteprima e la nuova copertina:

"Di Marco Rizzo e Francesco Ripoli
Caratteristiche: 128 pagine, brossura, 15 Euro

Dal 6 agosto in libreria

Nuova edizione con nuova copertina di Francesco Ripoli e allegati testuali aggiornati.

L'omicidio di Ilaria Alpi e il traffico internazionale di armi e rifiuti tossico-nocivi che la giornalista aveva scoperto. Con la prefazione di Giovanna Botteri, inviata del TG3 e compagna di scuola di Ilaria".

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La strage di Bologna - Nuova edizione a colori

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Comunicato stampa:

La strage di Bologna - Nuova edizione a colori

Di Alex Boschetti e Anna Ciammiti
Caratteristiche: 144 pagine, brossura, colori, 15 Euro

Dal 30 luglio in libreria

Il 2 agosto 1980 la sala d’attesa della stazione ferroviaria di Bologna è dilaniata dall’esplosione di una bomba: muoiono 85 persone e altre 200 sono gravemente ferite. Cause ed eventuali mandanti non vengono identificati.
Ai funerali delle vittime si scatena la protesta contro il governo, già all’impasse dopo il disastro di Ustica. Nonostante le indagini si orientino sulla loggia massonica P2 prima e sugli ambienti di estrema destra dopo, i mandanti dell’attentato non saranno mai individuati.
Alex Boschetti e Anna Ciammitti ricostruiscono per la collezione Cronaca Storica gli intrecci di politica, servizi segreti e crimine che hanno portato alla più nota delle stragi di stato.
Con prefazione di Carlo Lucarelli, intervista di Gian Antonio Stella e Valerio Fioravanti, contributo di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna.

BOLOGNA copertina-STAMPA 2015

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Lucca 2014: Beccogiallo e 001 Edizioni presentano: Gramsci, Pertini, Berlinguer: ritratti storici

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Beccogiallo e 001 Edizioni hanno presentato dei graphic novel dedicati a personaggi cardine della politica italiana: Antonio Gramsci, Sandro Pertini ed Enrico Berlinguer.

Al tavolo prendono posto Antonio Scuzzarella (001), Federico Zaghis (Beccogiallo) e gli autori Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini.

Scuzzarella, purtroppo, annuncia che Vincenzo Sparagna, autore del libro dedicato a Gramsci, non è presente alla kermese lucchese, e che anche la sua opera ha subito un ritardo nella pubblicazione, prevista adesso per marzo 2015. Ciò non impedisce a Scuzzarella di parlarci dello schema del libro, che prende il via con una lettera scritta da Sparagna ed indirizzata a Vincenzino, nipotino immaginario di Gramsci, in cui ripercorre la vita del nonno.

La parola, passa poi, a Federico Zaghis che ci introduce al volume dedicato a Gramsci, uscito nel 2011, è realizzato da Stamboulis e Costantini. Federico ci spiega che l'opera trae ispirazione da un testo teatrale di una compagnia milanese la quale aveva proposto alla casa editrice la possibilità di trasformarlo in un fumetto.

Prende la parola, poi, Stamboulis: "Erano già tre anni che lavoravo ad un libro su Gramsci, raccogliendo e catalogando materiale d'archivio. Inizialmente non ero convinta dell'idea della trasformazione in fumetto di un'opera teatrale, poi ho accettato. L'opera si compone di due piani temporali, il primo ambientato ai giorni nostri narra la storia di Jacopo, giovane laureando intento a scrivere la sua tesi di laurea sulla figura di Gramsci. L'idea gli viene scippata dalla sua docente, e questo, insieme ai problemi creatigli dalla famiglia e dalla sua non-ragazza, attanaglia il protagonista. Le vicende di questo ragazzo si intrecciano con le parole e i punti cruciali del pensiero gramsciano, che rappresentano il secondo livello di lettura".

L'autrice confessa di essersi distaccata dall'idea iniziale dell'autore teatrale, in quanto questo regista non approfondisce la figura di Gramsci, ma si rifà all'immagine di Gramsci che ci lascia Pasolini. Solo il finale è rimasto invariato, per non tradire esageratamente l'opera iniziale.

Gianluca Costantini, disegnatore, ci parla del suo approccio all'opera. "È stato difficile trovare un riferimento stilistico visto che parliamo di fatti accaduti circa un secolo fa. La prima operazione è stata quella di recuperare le foto dall'archivio di Gramsci. È stato fatto un lavoro simile a quello svolto per Stanlio & Olio, in cui ho cercato di dare colore a foto antiche, ingiallite dal tempo, polverose".

Continua Gianluca "anche in copertina Gramsci ha i capelli viola, in un'operazione simile a quella fatta da Andy Warhol, per rendere contemporanee immagini vecchie, per cercare di riportarla ai giorni nostri".

Il connubio tra Elettra e Gianluca è continuato anche sul lavoro incentrato su Enrico Berlinguer, dal titolo Arrivederci, Berlinguer, uscito l'anno scorso.

Qui l'autrice è partita dalla sua esperienza personale, la sua crescita durante i settanta, e il ruolo e il peso che il politico ha avuto nella sua vita. "L'approccio non è stato quello biografico, in fondo ci sono già tanti volumi sulla sua vita. Ho voluto raccontare Berlinguer così come io ho vissuto la sua figura, i suoi comizi, il suo cappotto, preferendo racconti, istantanee private dell'uomo Berlinguer, di cui si conosce veramente poco".

"Penso sia più interessante raccontare la linearità del suo vivere che oggigiorno rappresenta una cosa straordinaria, visto come siamo invasi da politici che in TV parlano di altro, ma non di politica ma al contempo straordinaria dell'uomo politico. La sobrietà di questi personaggi che facevano vincere la parola, l'ideologia, la politica su tutto il restio. Storia di gente seria e trasparente, tanto diversa da chi è venuto poi dopo, a partire proprio da Bettino Craxi, espressione politica degli anni ottanta".

Qui il disegnatore Costantini si esalta, differenziando il suo stile grafico per ogni capitolo dell'opera, in una sorta di schizofrenia artistica. "Berlinguer fa parte dell'immaginario degli anni '80, anni quelli in cui tutto era estremo, eccessivo. Ho voluto giocare con questi eccessi che urtano contro la sobrietà e la compostezza di politici come Berlinguer, forse l'ultimo della sua classe. Mi sono basato sulla musica degli anni '80, simbolo di quell'epoca, che tanto si differenziava con la persona molto seria, che veste in maniera semplice, che indossa, ad esempio, sempre lo stesso cappotto".

L'aspetto grafico alterna immagini d'epoca a pagine di diario dell'autrice, a scene private, intime, della storia di Berlinguer. L'autore, dunque, cambia sempre registro non rendendosi riconoscibile al lettore e assecondando i diversi punti d'inquadratura che la scrittrice da di Enrico Berlinguer.

La chiusura è dedicata all'annuncio della prossima pubblicazione del volume dedicato a Sandro Pertini, previsto per il mese di novembre.

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