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Provocatori vandalizzano lo stand Shockdom al Romics: UPDATE! 2

Nuovo UPDATE:

Un'importante aggiornamento alla vicenda. Il video dei fatti descritti nell'articolo (che potete leggere di seguito) è stato postato dalla stessa persona che l'ha compiuto sul proprio profilo Facebook, ovvero Davide Di Stefano, fratello di Simone, quest'ultimo leader di Casapound e candidato sindaco a Roma.

Di seguito la news originale.



Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma l'edizione 2016 di Romics. La casa editrice Shockdom ha presentato, fra le varie novità, un fumetto di satira antifascista dal titolo Qvando c'era Lvi, scritto e disegnato da Stefano Antonucci e Daniele Fabbri.

Ieri, allo stand Shockdom si sono presentati un gruppo di ignoti provocatori composto da tre persone per "incontrare" gli autori ma, non trovandoli allo stand, hanno versato Coca-Cola sui volumi dell'editore per un danno di circa 1000€.

La notizia è stata lanciata da Fabbri su Twitter e rilanciata da Alessio Spataro su Facebook:

Oggi pomeriggio un gruppo di coraggiosi fascisti ha assaltato a Romics lo stand della casa editrice di fumetti Shockdom...

Pubblicato da Alessio Spataro su Domenica 10 aprile 2016

Lucio Staiano, capo della Shockdom, ha commentato su Facebook:

"il manganello del nuovo millennio è la cocacola. Questo il messaggio di coloro che oggi pomeriggio sono venuti allo stand a cercare Stefano Antonucci e Daniele Fabbri, a prendere le copie di LVI, ma non trovando né gli uni (erano appena partiti) né le altre (500 copie esaurite), hanno pensato bene di gettare della cocacola su altri libri Shockdom, provocando un danno di qualche centinaio di euro."

Update:

Intanto, giungono commenti ufficiali dagli autori e dall'editore. La pagina Facebook Antonucci&Fabbri, riporta quanto segue:

Ciao, siamo Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, gli autori del fumetto “Quando c’era LVI”, e abbiamo fatto un fumetto...

Pubblicato da Antonucci&Fabbri su Lunedì 11 aprile 2016

L'editore, infine, è entrato nei dettagli dell'accaduto con il seguente comunicato diffuso su Facebook:

"I Fatti di Romics 2016
 
Domenica 10 Aprile, nel tardo pomeriggio, durante la manifestazione Romics 2016, tre uomini si sono avvicinati allo stand Shockdom, con una videocamera. Uno di essi, fingendo un inciampo, ha versato della coca cola su alcuni volumi. Nel momento in cui gli standisti si sono avvicinati per pulire le copie, queste tre persone hanno iniziato a lanciare alcune pubblicazioni contro lo staff riprendendo il tutto con la videocamera. Nel fare questo hanno chiesto del fumetto “Quando c’era LVI”.
Un visitatore presente in quel momento allo stand, anche lui bersaglio del lancio delle copie, ha risposto che il fumetto era finito, invitando con tono deciso le tre persone ad andare via.
Gli eventi si sono svolti molto velocemente, per cui lo staff, colto di sorpresa e anche intimorito dal comportamento dei tre uomini, non ha avuto tempo e modo di fare loro fotografie e/o riprese.
Per fortuna non ci sono stati scontri fisici e quindi nessuna conseguenza per le persone.
La casa editrice ringrazia lo staff presente per il proprio comportamento che non ha ceduto alla provocazione ricevuta.
La polizia è subito intervenuta raccogliendo testimonianze e prove dell’avvenuto. Shockdom ringrazia l’organizzazione del Romics per il supporto avuto, consapevole che un fatto come questo non sia prevedibile da parte della sicurezza di un evento.
I danni ai volumi sono stati valutati tra i cinquecento e i mille euro.
Shockdom sporgerà denuncia contro ignoti.
La posizione di Shockdom.
Shockdom è una casa editrice indipendente e pubblica fumetti, anche di satira. La pubblicazione di “Quando c’era LVI” di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ha scatenato forti reazioni, specie sul piano dialettico e mediatico, come è giusto che sia. Siamo in un paese democratico, in cui vige la libertà di parola ed espressione. Probabilmente l’argomento di cui tratta l’opera, il fascismo e il Duce, è ancora un nervo scoperto per una parte degli italiani e l’emotività può portare a comportamenti non leciti. Shockdom è aperta a qualunque opera di qualità, indipendentemente dal colore politico, dal credo religioso, dall’appartenenza etnica e siamo da sempre disponibili al confronto purché rientri nella discussione aperta e costruttiva e ovviamente nell’ordine della legalità.
La pubblicazione dei quattro numeri di “Quando c’era LVI” andrà avanti con la programmazione già definita e non subirà rallentamenti o modifiche."

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