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Comic(US) Book #14: Amazing Spider-Man: Divisi, Ultimate Universe: Finale, Batman Hush 2 e molto altro...

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Quattordicesima puntata di Comic(US) Book, nella quale ci concentriamo sull’atto finale del nuovo universo Ultimate. Inoltre, prosegue il percorso di avvicinamento ad Armageddon e in casa DC si conclude la prima parte di Hush 2.

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Fantastici Quattro 6-7 (475-476)
Fantastici Quattro – La donna invincibile parti 1 e 2
Avevamo sinceramente coltivato la speranza che Ryan North avesse impresso un deciso cambio di passo alla narrazione. Almeno questa era l’idea che ci eravamo fatti con il rilancio seguito all’arrivo di Humberto Ramos ai disegni. Dopo appena cinque numeri, però, siamo tornati alle scenette familiari che occupano troppo spazio, alla Torcia Umana in versione bambinesca, alla totale assenza di pathos, all’umorismo banale e anche l’artista messicano si è subito adattato al cambio di registro, esibendo il suo consueto tratto cartoonesco, che aveva parzialmente smorzato nei primi albi.
Considerando, inoltre, che questi episodi rappresentano l’inizio di una saga che dovrebbe portare al coinvolgimento di Galactus, tremiamo al solo pensiero di cosa ci riserverà il seguito.
Voto: 5

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Il mortale Thor 7 (Thor 323)
Thor – L’accelerazionista
Negli ultimi anni la parola d’ordine di Al Ewing pare essere diventata “mai prendersi troppo sul serio”, che inopinatamente, però, lo porta a concepire autentiche nefandezze come la serie di Venom. Con Thor si muove da tempo sull’orlo di un crinale pericoloso, che rischia di farlo precipitare nel ridicolo da un momento all’altro. Ciononostante, tolte stravaganze varie come un Mr. Hyde che cita interi passaggi del 1984 di George Orwell e Sigurd Jarlson che sfodera un’abilità con il martello da far invidia a Bullseye, questa versione “umana” del fu (?) Dio del Tuono si legge con piacere, anche grazie ai disegni di Pasqual Ferry, che ha ormai modificato il suo stile in maniera molto peculiare, sovrapponendo alla fisicità supereroistica degli anni Novanta un tratteggio più nervoso e volutamente imperfetto, per rivendicare con orgoglio le sue origini europee.
Voto: 6,5

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Iron Man 4 (153)
Iron Man – Senza via d’uscita
Siamo già al quarto numero di Iron Man, ma Joshua Williamson non sembra ancora avere le idee chiare sul personaggio. La trama si trascina per inerzia, i protagonisti sono senza carisma, i presupposti dei primi episodi paiono venire addirittura parzialmente contraddetti. Inoltre, Carmen Carnero (qui aiutata da Jan Bazaldua) abbandona definitivamente ogni velleità di adattare il suo stile a una serie di questo tipo, con il risultato di avere figure troppo rigide e legnose, assolutamente inadeguate a conferire un minimo di energia alle tavole.
Voto: 5,5

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L’infernale Hulk 4 (Hulk 135)
Hulk - Solo
Dopo aver sfogliato le pagine di questo nuovo numero di Hulk, nella sua incarnazione “infernale”, abbiamo capito che a Phillip Kennedy Johnson non interessa più neanche provare a dare coerenza a una saga che ormai è diventata solo un mezzo per permettere a Nic Klein di esibirsi in tavole sempre più visionarie e potenti. Ma allora meglio realizzare un bel portfolio di illustrazioni varie, senza sforzarsi di dover aggiungere i dialoghi, spesso di qualità infima.
Vale ancora la pena continuare a recensire questa serie? Visto l’andazzo, preferiamo risparmiarci la fatica.
Voto: 4,5

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Amazing Spider-Man: Divisi 3 (L’Uomo Ragno 897)
Spider-Man – Divisi parte 4 e Conclusione
Come capita di frequente a J. Michael Straczynski, in particolare negli ultimi anni (si pensi, per esempio, al suo recente ciclo di Capitan America), tutte le premesse importanti con cui comincia una nuova saga, vengono poi progressivamente perse per strada. In questo suo ritorno su Spider-Man sembrava che l’intenzione fosse quella di realizzare un’efficace operazione di ret-con, che avrebbe avuto significative ricadute sulla serie regolare. E, invece, ci ritroviamo con una trama che raramente regala emozioni, che non fa altro che mostrarci le classiche caratterizzazioni dei personaggi coinvolti, senza nessuna vera novità (se non l’aver spostato gli anni universitari di Peter Parker di qualche decennio in avanti) e che non riesce neppure a ricreare un reale effetto nostalgia, necessario a catturare l’interesse dei lettori storici.
Non ci si annoia, è vero, ma la miniserie si dimentica immediatamente dopo essere arrivati alla parola fine.
Pere Pérez fa il suo dovere in maniera diligente, mantenendo in tutti gli episodi un tratto classico e pulito.
Voto: 6

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X-Men Uniti 1-2 (Immortal X-Men 46-47)
X-Men – Benvenute/i a Graymatter Lane e Ferite aperte
Nuova incarnazione di Exceptional X-Men, in corrispondenza della partenza del ciclo narrativo Ombre del domani, in cui Emma Frost prova a riunire le varie squadre mutanti che, dopo la caduta di Krakoa, avevano deciso di prendere strade separate. A scrivere i testi è rimasta Eve L. Ewing, la quale, però, ha preferito concentrarsi sulle scaramucce tra i diversi gruppi, anziché puntare su una trama più articolata e maggiormente coinvolgente per i lettori. La psicologia dei personaggi è certamente un fattore da tenere in considerazione, ma non può diventare l’aspetto dominante, altrimenti la serie perderà presto di interesse. Senza considerare che, di frequente, la scena è lasciata a nuovi character, che hanno esordito sulle testate degli Uomini-X solo negli ultimi mesi e che finora non sono assolutamente riusciti a fare presa sul pubblico. Infine, non abbiamo capito perché includere (in maniera abbastanza pretestuosa) Capitan America all’interno della vicenda.
Il segno di Tiago Palma è troppo acerbo, con molte incertezze nelle anatomie e nei ritratti dei protagonisti.
Voto: 6
Rogue – Passato dimenticato: prima e seconda parte
Rispetto al mediocre lavoro fatto con Laura Kinney, Erica Schultz sembra essere più a suo agio con un personaggio come Rogue, benché questi “affari di famiglia” in cui la coinvolge sono ancora piuttosto confusi, con misteri che già adesso paiono poco attraenti. Aspettiamo, comunque, di leggere il seguito, prima di esprimerci in maniera definitiva.
Disegni di Luigi Zagaria di qualità molto altalenante.
Voto: 6

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Wolverine: Armi dell’Armageddon 3

Continuano gli intrighi che porteranno dritti ad Armageddon, in contemporanea allo scenario latveriano, dove, invece, come abbiamo visto in precedenza in questa rubrica, è Capitan America il protagonista. Chip Zdarsky scava in maniera molto abile nella storia della Marvel, aggiungendo nuove pedine (ma sacrificandone subito alcune) e mantenendo sempre alta la tensione. Il tutto senza preoccuparsi minimamente di come l’intera vicenda potrebbe urtare la sensibilità di qualche benpensante, essendo una chiara metafora dell’opacità del “deep state” americano (niente di nuovo, dirà qualcuno. Di questi tempi, però, anche in un semplice fumetto, poter fare liberamente simili accostamenti non è più così scontato). Scopriamo, poi, altri momenti del passato di David Colton, che diventerà uno dei personaggi cardine dell’imminente megaevento e cominciamo a capire il ruolo delle Origin Box del Creatore, che Miles Morales ha portato su Terra 616.
Luca Maresca si conferma un’ottima scelta ai disegni. Il tratto è pulito, le anatomie sono precise e la costruzione delle tavole segue in maniera diligente il ritmo sincopato della narrazione.
Voto: 7,5

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Wolverine 17 (475)
Wolverine – Scontro tra titani e Saggezza e guerra
Lo abbiamo già detto nelle scorse puntate della rubrica, ma è bene ripeterlo: il vero Wolverine è quello di Armi dell’Armageddon non la brutta copia che compare ogni mese su questo albo. Saladin Ahmed è riuscito in poco meno di due anni a demolire uno dei personaggi simbolo della Marvel, snaturandolo così tanto, da rendere arduo il nostro compito di descriverlo. E se non bastasse vedere Logan fare gli occhi dolci a Silver Sable come un cucciolo innamorato, abbiamo anche il ritorno dell’Adamantino, una delle creazioni più sconcertanti mai apparsa nelle storie dell’Artigliato Canadese.
Martín Cóccolo ci mette tutto l’impegno possibile per limitare i danni. Non è, però, un disegnatore con doti tali da poter sopperire alle gravi mancanze della sceneggiatura.
Voto: 4
Generation X23 – Questione di numeri parte 3
Se non fosse per le ultime tavole realizzate in vita dal compianto Jacopo Camagni avremmo volentieri fatto a meno di perdere tempo con questa serie. Il passaggio di testimone da Erica Schultz a Jody Houser alla scrittura e il cambio di nome della testata non hanno assolutamente giovato al personaggio di Laura Kinney, le cui vicende continuano a essere raccontate con un’irritante leggerezza da teen movie di bassissima categoria.
Voto: 4

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Wade Wilson: Deadpool 2 (Deadpool 184)
Deadpool – Cattivi presagi e Messaggio in bottiglia
Dopo un numero di riscaldamento, Benjamin Percy comincia a fare sul serio e dimostra di saper gestire al meglio il personaggio, esaltandone i tratti distintivi. Ecco, quindi, azione a non finire e tanta violenza sopra le righe. E poi molta ironia (non siamo ai livelli dello storico ciclo di Joe Kelly, ma poco ci manca), una caratterizzazione di Wade Wilson bonariamente cinica e bizzarrie varie (che spesso sfociano nel grottesco vero e proprio). Insomma, il Deadpool “annacquato” di Cody Ziglar può già considerarsi un lontano ricordo.
Da non trascurare l’apporto di Geoff Shaw, di cui confermiamo i notevoli progressi intravisti nel primo episodio. Il ritmo incalzante della narrazione viene favorito da una costruzione delle tavole estremamente dinamica e da inquadrature che non seguono mai una regola fissa, rendendo lo scorrere degli eventi decisamente coinvolgente.
Senza dubbio, una delle migliori ripartenze della Marvel degli ultimi mesi.
Voto: 7,5

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Ultimates 24
Ultimates – Ventiquattro
Onore al merito a Deniz Camp, l’unico che sia riuscito a chiudere la sua serie in maniera coerente, senza alcuna forzatura o inspiegabile accelerazione degli eventi. Sicuramente portare avanti la vicenda sia sulla testata madre che su Ultimate Endgame lo ha aiutato a elaborare una trama di maggiore respiro rispetto agli altri sceneggiatori, ma è indubbio che l’autore turco-filippino abbia mostrato più di tutti i suoi colleghi (persino più di Jonathan Hickman, teorico “architetto” del nuovo universo Ultimate) di sapere dove voleva andare con i suoi personaggi. Forse in questo episodio finale lo spirito rivoluzionario sottinteso nell’intera storia viene un po’ meno, per favorire le lunghe sequenze action (con qualche concessione di troppo al geek, in particolare nel combattimento tra Shen Qi e Hulk), ma echi di esso emergono chiaramente nelle parole di congedo di She-Hulk, l’eroina che meglio ha incarnato il messaggio politico di Camp.
Anche Juan Frigeri fa la sua parte, realizzando probabilmente le migliori tavole di tutta la sua run.
Voto: 7

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Ultimate Endgame 5
Cala il sipario su Terra-6160 e, a dispetto del sibillino messaggio in fondo a Ultimate Universe: Finale (vedi paragrafo successivo), non sappiamo se tornerà mai a rialzarsi. Comunque sia, Deniz Camp, benché poco supportato da Jonas Scharf e i coniugi Dodson ai disegni (a parte qualche raro passaggio degno di nota apparso negli albi precedenti, il comparto grafico si è dimostrato perlopiù inadeguato per un’opera di questa importanza), chiude lo scontro con il Creatore nel miglior modo possibile. A onor del vero, dovremmo rimproverargli le assurdità con cui ha infarcito gli intermezzi che coinvolgono i Guardiani della Galassia e Daredevil, ma l’epico finale e la struggente conclusione della vicenda relativa a Destino/Reed Richards (con un magistrale “gioco di ombre” metafisico, che accresce ulteriormente l’effetto malinconico) trasmettono emozioni a cui non eravamo più abituati su un fumetto della Marvel.
Voto: 7,5

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Ultimate Universe: Finale
Questo albo antologico teoricamente nato per permettere agli autori di concludere, in maniera più strutturata, le trame bruscamente rimaste in sospeso o terminate in modo affrettato alla chiusura delle serie regolari, si è rivelato l’ennesima occasione mancata da parte della Marvel. Ancora una volta, soltanto Deniz Camp ha sfruttato a dovere l’opportunità offertagli (ed era l’ultimo che ne avesse bisogno!), realizzando assieme al fido Juan Frigeri un vero epilogo alle vicende degli Ultimates, lasciandoci, addirittura, con un finale apertissimo (e a dir poco spiazzante). Jonathan Hickman - in coppia con un Marco Checchetto stranamente sottotono - e Peach Momoko, invece, si sono limitati a imbastire due storielline, che non hanno aggiunto nulla alle saghe elaborate su Ultimate Spider-Man e Ultimate X-Men. Un po’ quello che ha fatto anche Chris Condon, il quale, quantomeno, è riuscito a rendere quasi tollerabile la pessima gestione degli episodi conclusivi di Ultimate Wolverine. Bryan Hill, infine, sapendo di aver messo troppa carne al fuoco su Ultimate Black Panther, ha provato a dare un senso alla questione irrisolta più importante, quella legata al vibranio, ma il risultato si è dimostrato tutt’altro che soddisfacente.
L’albo si chiude con un messaggio in stile Marvel Cinematic Universe, preannunciando un ritorno dell’universo Ultimate. Ritorno che, però, al momento ci sembra molto lontano, considerando anche il prossimo arrivo del Midnight Universe. Più probabile un ripescaggio occasionale, in concomitanza di qualche anniversario.
P.S.: il nostro giudizio si basa solo sul capitolo di Camp e Frigeri (visto quello che abbiamo scritto, dovrebbe esservi chiaro il perché).
Voto: 7

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DC K.O. 3 (DC Crossover 51)
DC K.O. – Capitolo tre: nessuna pietà
Ci eravamo illusi che questo crossover potesse recuperare un senso con il procedere degli episodi, vista la premessa delirante con cui era iniziato. Arrivati al terzo capitolo, però, possiamo tranquillamente affermare che si tratta di uno dei megaeventi più sconclusionati partoriti dalla DC negli ultimi anni. Pagine e pagine di vuote scazzottate che non portano da nessuna parte. Una trama risibile, che trova negli sproloqui dell’ignobile Cuore di Apokolips il suo momento peggiore. Se non ci fossero i bei disegni di Javi Fernández e Xermánico a rendere il tutto più digeribile, il nostro giudizio sarebbe persino inferiore.
Voto: 5
DC K.O.: Knightfight – Capitolo tre
Decisamente meglio questo tie-in, non solo per gli spettacolari disegni di Dan Mora, ma perché qui Joshua Williamson lascia fortunatamente gli eventi della trama principale ai margini, concentrandosi sul difficile rapporto tra Batman e i vari Robin che lo hanno accompagnato nelle sue missioni da giustiziere. Si tratta di una vicenda immaginaria, ma quello che ne viene fuori è molto più interessante di storie simili che hanno affrontato lo stesso argomento.
Voto: 7

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Batman 3 (128)
Batman – Corona di tempeste e Riseppellire l’ascia
Matt Fraction continua nella sua opera di “rinnovamento” del Cavaliere Oscuro, senza, tuttavia, scuoterne le fondamenta. Lo stile di scrittura ricorda, in parte, quello adottato dall’autore americano sulla sua celebre miniserie dedicata a Occhio di Falco, quindi dialoghi brillanti, un piacevole mix di commedia e azione e personaggi ben caratterizzati. Inoltre, i nuovi membri del cast, tra cui il misterioso Minotauro, sembrano già pienamente inseriti all’interno della trama e risultano molto più interessanti di tanti altri character introdotti di recente nelle varie serie supereroistiche di Marvel e DC. Un aspetto, quest’ultimo, per nulla trascurabile, in quanto dà la vera misura delle qualità di uno sceneggiatore.
Jorge Jiménez, con i suoi disegni cinetici ed eleganti, è la perfetta controparte artistica di tutto ciò.
Voto: 7

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Batman 4 (129)
Batman – Hush 2: capitolo cinque, il re e capitolo sei, patta
Difficile capire se i ritardi accumulati da Jim Lee per i suoi problemi di salute e per i suoi impegni dirigenziali abbiano in qualche modo influito sull’esito finale. Sta di fatto, però, che in questi due ultimi capitoli (in realtà, per quanto sembri paradossale, si tratta della conclusione della prima parte della saga, dato che sono stati annunciati altri sei episodi, la pubblicazione dei quali è prevista per il 2027, ma sulla cui puntualità ormai non scommette più nessuno) la sceneggiatura di Jeph Loeb è parsa tutt’altro che impeccabile, mostrando evidenti buchi di trama, incoerenze varie (a volte nei comportamenti degli stessi protagonisti) e una certa tendenza al sensazionalismo puro e semplice.
Viceversa, i lunghissimi tempi di realizzazione non hanno sicuramente intaccato la qualità dei disegni dell’artista coreano (a partire dalla bellissima copertina a tre ante dell’albo), che resta tuttora ineguagliabile nel costruire tavole dirompenti e dotate di un tasso di drammaticità elevatissimo. Senza considerare che le sue figure femminili non hanno perso nulla in termini di fascino e sensualità.
Voto: 6,5

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Wonder Woman – Un’isola di uomini e topi: finale
Tolti i tie-in di Absolute Power ed episodi sostanzialmente a sé stanti, questa è la prima saga di Wonder Woman in cui il lavoro di Tom King ci ha lasciati un po’ perplessi. Lo scontro finale con Mouse Man è apparso troppo affrettato, lacunoso nelle spiegazioni, persino illogico nelle decisioni prese dai protagonisti, quasi come se l’autore americano si fosse improvvisamente reso conto di aver concesso uno spazio eccessivo a una storyline che avrebbe dovuto fare solo da ponte per l’ormai imminente Wonder War, evocata attraverso un’apparizione della Matriarca (brevi scene disegnate da Jorge Fornés, esageratamente enfatiche, in verità).
Daniel Sampere, comunque, illustra questo numero interlocutorio con la consueta professionalità.
Voto: 6,5

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Tutte le iniziative per il Batman Day 2026

  • Pubblicato in News

In occasione del Batman Day, in programma il 19 settembre, Panini Comics propone una serie di iniziative dedicate al Cavaliere Oscuro. Tra le pubblicazioni previste figurano lo speciale inedito Batman dei due mondi, il sequel di Batman: Hush Batman: H2SH e il volume antologico Batman Day 2026: Da Gotham all'Universo, accompagnati da gadget distribuiti nelle fumetterie aderenti. 

Di seguito tutti i dettagli del comunicato stampa diffuso dall'editore. 

BATMAN DAY 2026

I volumi e le iniziative di Panini Comics per celebrare il Batman Day sabato 19 settembre

Ogni anno, gli appassionati di tutto il globo celebrano il più grande detective del mondo in occasione del Batman Day, la giornata dedicata a uno dei personaggi più iconici della pop culture, che quest’anno cade il 19 settembre. Per il Batman Day 2026, DC e Panini Comics propongono gadget imperdibili e tre fumetti speciali con protagonista il Cavaliere Oscuro, pensati per collezionisti, appassionati di lunga data e nuovi lettori.

Si parte con Batman dei due mondi, che farà il suo debutto mondiale proprio il 19 settembre. Si tratta di uno speciale spillato one-shot inedito disponibile esclusivamente nelle fumetterie aderenti all’iniziativa: un evento globale che invita gli appassionati di tutte le età a fare visita alla propria fumetteria di zona per scoprire nuove storie e vivere insieme la loro passione per il Cavaliere Oscuro della DC.

Firmato dai team creativi delle serie Batman e Absolute Batman, l’albo mette a confronto i due Batman dei rispettivi universi, chiamati a risolvere in parallelo lo stesso misterioso crimine. Il volume contiene una storia inedita di Batman, scritta da Matt Fraction, con i disegni di Javi Fernández e i colori di Tomeu Morey, insieme a una storia inedita di Absolute Batman, scritta da Scott Snyder, con i disegni di Nick Derington e i colori di Frank Martin. Dalle strade di Gotham City alle nuove e originali ambientazioni dell’Universo Absolute, ciascuna storia propone una prospettiva unica sull’infaticabile ricerca di giustizia di Batman. A impreziosire lo speciale, la copertina realizzata da Jorge Jiménez, Nick Dragotta e Frank Martin.

«Senza rivelare troppo – ha dichiarato Scott Snyder – entrambe le storie riguardano l’idea di furto: cosa significa il furto in un mondo e nell’altro e quale forma assume la giustizia di Batman in ciascuno di essi. Questo è stato il principio guida che ci ha dato l’opportunità di raccontare due storie che celebrano le due interpretazioni.»

«Il nucleo centrale è molto semplice – sostiene Matt Fraction – un problema, due soluzioni. Ciascuna versione di Batman ha il proprio modo di lavorare e una sua soluzione al problema. La parte divertente è stata metterle vicine, così che poteste vedere le somiglianze e le differenze, nonché il gusto e la struttura specifici di ciascun mondo».

Batman dei due mondi

Pagine: 24 pp.
Formato: 17x26 cm
Rilegatura: Spillato
Interni: Colori
Prezzo: 1 €
Distribuzione: Esclusiva fumetteria (solo fumetterie aderenti all’iniziativa)

I fan di Batman potranno festeggiare il Batman Day anche con l’uscita di volumi cartonati come Batman: H2SH, l'atteso sequel della celebre saga Batman: Hush firmata da Jeph Loeb e Jim Lee, che riporta in scena il misterioso Hush in una nuova avventura destinata a sconvolgere la vita del Cavaliere Oscuro. Il volume sarà disponibile anche in una speciale edizione variant con copertina inedita realizzata dal disegnatore italiano Corrado Roi, che sarà protagonista anche di un firmacopie a Milano il 19 settembre. Per maggiori informazioni seguite i profili social di Panini DC Italia.

Batman H2SH regular

Pagine: 176
Formato: 17x26 cm
Rilegatura: Cartonato
Interni: Colori
Prezzo: 25,00 €
Distribuzione: Fumetteria, libreria, online

Batman H2SH variant

Pagine: 176
Formato: 17x26 cm
Rilegatura: Cartonato
Interni: Colori
Prezzo: 30,00 €
Distribuzione: Fumetteria, online

Batman Day 2026: Da Gotham all'Universo è il tradizionale volume celebrativo antologico che raccoglie quattro storie di Batman firmate da grandi talenti del fumetto e accompagna i lettori in un viaggio dagli angoli più oscuri di Gotham fino allo spazio profondo. Dalle torri piene di trappole ai capannoni cittadini, dalle piste aeree fuori Gotham agli spazi siderali, il volume offre avventure capaci di conquistare tanto gli appassionati del Cavaliere Oscuro quanto i nuovi lettori.

Batman Day 2026 Da Gotham allUniverso

Pagine: 120
Formato: 17x26 cm
Rilegatura: Cartonato
Interni: Colori
Prezzo: 20,00 €
Distribuzione: Fumetteria, online

Nelle fumetterie aderenti saranno inoltre disponibili esclusivi gadget a tema Batman, tra cui spille, un portacarte celebrativo e quattro maschere di carta ispirate rispettivamente a Batman, Absolute Batman, Batman: Hush e al Batman de Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Le maschere sono state disegnate da Ryan Sook, negli stili di Jorge Jiménez, Nick Dragotta, Jim Lee e Frank Miller.

Fumetterie, librerie, editori e punti vendita partner di tutto il Nord America, l’America Latina, l’Europa e il Giappone daranno vita al Batman Day con firmacopie di autori, gare di cosplay, omaggi, articoli esclusivi presso i rivenditori, iniziative di beneficenza, ospiti speciali e attività per i fan nel corso della giornata. Per ulteriori informazioni sull’attivazione di altre fumetterie, visita DC.com/batman.

Che tu sia un lettore assiduo di Batman, un fan di Absolute Batman o se stai scoprendo Gotham City per la prima volta, il Batman Day è l’occasione perfetta per fare visita alla fumetteria della tua zona e festeggiare insieme ad altri appassionati.

«È questo il bello del Batman Day», sostiene Scott Snyder. «È un’occasione per celebrare questo personaggio, passare del tempo con altri fan e parlare dei modi in cui Batman ha significato qualcosa nella vostra vita.»

«Spero che questo fumetto invogli la gente a fare un salto nella propria fumetteria di zona ogni settimana», ha dichiarato Fraction. «Spero che faccia appassionare le persone ai fumetti come mezzo espressivo, che ricordi ai lettori di vecchia data di cosa si innamorarono un tempo e che aiuti altri a scoprire quella sensazione per la prima volta. Venite a innamorarvi dei fumetti quanto noi!»

About Panini

Il Gruppo Panini, con sede a Modena (Italia) e filiali in Europa, USA e America Latina, è leader mondiale nel settore delle figurine adesive, delle trading card, nella pubblicazione e distribuzione esclusiva di fumetti, riviste per ragazzi e manga in Europa e America Latina. Panini è attiva con progetti nel settore digitale, oltre che nell’implementazione di attività promozionali, a livello internazionale. Nel 2021 il Gruppo Panini ha raggiunto 1,322 miliardi di euro di fatturato, con un organico superiore ai 1.000 dipendenti, garantendo distribuzione e presenza in oltre 120 paesi. Ulteriori informazioni su www.paninigroup.com.

DC

DC, un’azienda della WarnerMedia, è specializzata nella creazione di personaggi iconici, storie avvincenti ed esperienze immersive che ispirano e divertono persone di ogni generazione provenienti dal tutto il mondo ed è una delle più grandi case editrici di fumetti e graphic novel a livello mondiale. La divisione creativa della DC è responsabile di inserire strategicamente le sue storie e i suoi personaggi all’interno di film, programmi per la televisione, prodotti di consumo, intrattenimento domestico, giochi interattivi, il servizio in abbonamento digitale DC UNIVERSE INFINITE e un portale per l’interazione della community. Per maggiori informazioni, visitate dccomics.com e dcuniverseinfinite.com.

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Le cover inedite di Frank Miller per Panini per i 40 anni di Daredevil: Rinascita e Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

  • Pubblicato in News

Panini Comics celebrerà il 40° anniversario di Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Daredevil: Rinascita con due nuove edizioni di pregio in grande formato, entrambe disponibili in anteprima a Lucca Comics & Games 2026.

Le due pubblicazioni saranno caratterizzate da nuove copertine inedite realizzate per l’occasione per l’editore da Frank Miller, autore di entrambe le opere, con i colori di Alex Sinclair. Per Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro, pubblicato originariamente nel 1986, l’artwork inedito offre una nuova interpretazione del Cavaliere Oscuro. Analoga operazione è stata realizzata per Daredevil: Rinascita, la storia scritta e disegnata da Frank Miller insieme a David Mazzucchelli, incentrata sulla caduta e sulla rinascita di Matt Murdock.

Come anticipato, Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro – Edizione 40° Anniversario e Daredevil: Rinascita – Edizione 40° Anniversario, saranno presentate al pubblico durante Lucca Comics & Games 2026, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, dove Miller sarà ospite della manifestazione in collaborazione con Panini Comics. Entrambi i volumi saranno poi disponibili a novembre in fumetteria e su panini.it.

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Le variant cover di Frank Quitely, Dan Mora e Clay Mann per i 40 anni di Watchmen

  • Pubblicato in News

DC Comics celebra il 40° anniversario di Watchmen con una serie di variant cover realizzate da alcuni dei più importanti artisti della casa editrice. Le copertine, previste per novembre 2026, accompagneranno testate come Batman, Detective Comics, Superman, Wonder Woman e Justice League Unlimited.

Le prime immagini diffuse sono a opera di Frank Quitely (Batman #15), Dan Mora (Detective Comics #1115) e Clay Mann (Justice League Unlimited #25).

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Tra gli autori coinvolti figurano, inoltre, Nicola Scott, Rafael Grampá, Chris Bachalo, Mahmud Asrar, Gerald Parel, Jorge Fornés, Mikel Janín, Rafael Albuquerque e Dan Hipp.

L'iniziativa sarà accompagnata dalla pubblicazione di edizioni facsimile dei dodici numeri originali della serie di Alan Moore, Dave Gibbons e John Higgins, a partire da Watchmen #1, e da una nuova edizione WIP dell'albo con le tavole originali di Gibbons in formato oversize.

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