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Giorgio Parma

Giorgio Parma

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Drawing Fashion: le voluminose forme eteree di Katie Rodgers

Torna la rubrica Drawing Fashion dedicata questa volta alla grande illustratrice e fashion illustrator americana Katie Rodgers. Nata ad Atlanta, dimostra sin da subito grande apprezzamento per il mondo della moda e dell'illustrazione, nonché dell'acquerello, tecnica prediletta per la realizzazione dei suoi bellissimi artwork.

DGgown

La sua carriera è iniziata alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh in Design Industriale, da cui si è subito spostata verso la moda e l'Accessory Design studiando a Firenze, per poi iniziare a Boston il primo lavoro per la Reebok. Da allora, dopo aver aperto nel 2009 il blog ufficiale Paper Fashion in cui mette mostra le sue illustrazioni, la sua pagina Facebook ha superato il milione di follower mentre il suo profilo Instagram ne conta più di 660 mila.
Ha lavorato per clienti di fama internazionale e major come Cartier, Christian Louboutin, Swarovski, Google, Hewlett-Packard, Disney, Elle e Glamour Magazine, solo per citarne alcuni.

La bellezza dei suoi lavori, come potete vedere dalle immagini che trovate in questo articolo, risiede nelle linee fluide che definiscono figure quasi abbozzate, definendole tuttavia in modo chiaro e nettamente percepibile. I colori tenui e le evanescenti e delicate pennellate ad acquerello completano il tutto, donando un'atmosfera eterea ai capi rappresentati. In molti lavori poi, come mostrato nel seguente, troviamo una sorta di esagerazione dei volumi, con gonne e tessuti resi imponenti e dominanti senza che questo vada ad intaccarne la innaturale leggerezza, aspetto peculiare della sua produzione che si riflette anche nella composizione, sempre minimale ed elegante.

JLO ELIESAAB

Primo sguardo alle tavole di Nausicaa, l'altra odissea di Bepi Vigna e Andrea Serio per Kleiner Flug

Uscirà ad inizio 2018 il nuovo volume targato Kleiner Flug dal titolo Nausicaa, l'altra odissea, scritto da Bepi Vigna sui disegni di Andrea Serio. Sono state diffuse in rete alcune delle tavole non letterate di quest'opera, che potete trovare nella gallery in basso. Di seguito invece riportiamo la sinossi e la cover ufficiale del fumetto.

Nausicaa, l'altra odissea di Bepi Vigna e Andrea Serio narra le gesta della principessa Nausicaa, figlia di Alcinoo, che, innamorata di Ulisse, decide di ripercorrerne il viaggio una volta abbandonata da lui. Trasformando il suo peregrinare in un percorso di crescita.
Il libro sarà corredato da un'introduzione degli autori e da una serie di materiali extra forniti dall'artista.

covernausicaa

La giusta mezura, recensione: il risveglio dalla stasi affettiva secondo Flavia Biondi

COVER LA GIUSTA MEZURA

Dopo la pubblicazione due anni fa del suo primo graphic novel targato Bao Publishing, intitolato La generazione - da poco stampato anche oltreoceano grazie a Lion Forge - la fumettista toscana Flavia Biondi torna con un nuovo romanzo a fumetti, La giusta mezura, da più parti indicato come uno dei titoli più interessanti dell’anno. Abbiamo già voluto approfondire di recente la genesi di questo volume, cercando di capire al meglio cosa rappresenti per la sua autrice con un’intervista dedicata. Ora però vogliamo parlarvi di cosa ha significato per noi la lettura di quest’opera, confermando quindi da parte nostra le voci riguardanti la bellezza di questo titolo.

Come già visto sulle pagine de La generazione, Flavia Biondi riesce a parlare alle persone di se stesse, a narrare vicende umane senza renderle clinici casi di studio o plateali cliché: riesce a costruire un’impalcatura solida seppur flessibile, tessendo fibre narrative vivide e consistenti - linfatiche - che donano sostanza alla forma, con cui intreccia dei drammi umani incantevoli e splendidamente dolorosi, così intrisi di emozioni e sentimenti da risultare inevitabilmente folgoranti.

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L’autrice ci fa entrare così in uno spaccato di vita di coppia, quella di Mia e Manuel, due giovani sulla soglia dei trent’anni che si ritrovano a fare i conti con le insoddisfazioni della vita, con l’incepparsi dei meccanismi sociali e l’arrugginirsi della ruotine, in quei periodi di stasi, che ciclicamente tornano, e che più passa il tempo e più ci mettono alla prova, con difficoltà crescenti accompagnate da una nostra capacità di risposta sempre più indebolita dalla fatica spesa per ciò che si è conquistato, magra consolazione rispetto alle giovani ambizioni, a cui ci si aggrappa disperatamente pur di non perderlo. E questo vale sia a livello lavorativo, che sociale e che, come in questo caso, amoroso. Ci troviamo difatti immersi in una di quelle singolari -eppure così comuni- derive sentimentali a cui si va incontro dopo un periodo di quiete emotiva. La Biondi ci mostra il pericolo insito nella stazionarietà, la possibile instabilità di un equilibrio dato per scontato ma che si mostra essere solo un massimo locale di una vasta fluttuazione non nota nella sua interezza. E cosa succede quando una minima perturbazione sconvolge una routine formale e viziata? Quando ci si ritrova a fare i conti con quello che si ha invece che con quello che si vorrebbe?

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Biondi parte come suo consueto da storie piccole, di periferia, comuni, per arrivare a parlare in modo universale alla gente dell’”umana gente”, per rimanere in tema di “mezura” stilnovistica. La bellezza più grande di questo libro sta nel fatto che si percepisce intensamente il desiderio dell’autrice nel voler raccontare questa storia, nel volerla mettere su carta e darle una vita, per parlarci di quei momenti che non sono frequentemente celebrati perché solo di transizione, non facilmente vendibili come inerti o edulcorabili: la fumettista ci consiglia di non rifuggire i nostri sentimenti, di affrontare ogni sfida, anche quella apparentemente più banale e piccola, senza mai sottrarsi al confronto, senza mai lasciar accumulare e sedimentare l’insoddisfazione, o anche i più piccoli screzi possono trasformarsi in crepe insanabili, perché ciò che crea uno squilibrio genera anche un movimento, direbbe Cyril Pedrosa.

La giusta mezura è una storia sul fare i conti con se stessi, una storia su quando ci si ferma, anche solo per un attimo, a tirare le somme della propria vita, rendendosi conto che il tempo passa per davvero anche se non ce ne accorgiamo, anche se tentiamo di opporci, e che quanto fatto fino a quel punto ci definisce, in un modo o nell’altro. Si prende ciò che è rimasto tra le mani, cercando di ricomporlo e di ricostruire il percorso che ci ha portati dove siamo, senza grande successo però, perché non si prestava poi così tanta attenzione al processo stesso mentre lo si compieva.

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Mia, la protagonista di questa personale evoluzione sentimentale parte da questo status quo, e metterà in discussione tutto ciò che ha realizzato per approdare ad una nuova coscienza, a ritagliarsi un nuovo posto nel mondo, a trovare il migliore incastro, il compromesso meno doloroso, ma dovrà farlo da sola, in fin dei conti. Le persone possono capirsi solo fino ad un certo punto: ci sono dei passi che devono essere compiuti singolarmente, delle strade che devono essere percorse, anche se accidentate, senza nessuno al proprio fianco. Spesso le scelte vanno prese da soli, ma la fortuna sta nel poterne affrontare le conseguenze supportati da altri.

Dal punto di vista artistico ritroviamo lo stile caratteristico dell’autrice, sempre in equilibrio tra il morbido e il ruvido, affinato rispetto alle sue precedenti versioni, accompagnato dalla squisitezza del layout di pagina adottato, mutevole, cangiante, mai ripetitivo, adornato da soluzioni più tecniche e sequenziali alternate a splendidi virtuosismi che fluidificano la pagina, spezzano i confini delle vignette amalgamandole, assecondando alla perfezione i ritmi narrativi con quelli grafici, che vengono opportunamente modulati in un gioco di armonica complicità.

La giusta mezura è quindi una delle storie più umane pubblicate in Italia negli ultimi anni, impreziosita da un’edizione Bao Publishing di grande gusto estetico.
La giusta mezura è, senza dubbio, l’opera che consacra definitivamente e insindacabilmente Flavia Biondi come una delle migliori autrici complete contemporanee.

Edizioni Inkiostro: Alessandro Giordano copertinista ufficiale de La Iena dal #8

Edizioni Inkiostro ha reso noto che a partire dal numero 8 della testata La Iena, in uscita a Cartoomics 2018, le copertine regolari verranno realizzate dall’artista Alessandro Giordano, già al lavoro per Sergio Bonelli Editore su Dylan Dog e su Xamu per la collana Le Storie.

Per rimanere informati sulle novità targate Ed Ink potete consultare gli articoli a questo indirizzo.

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