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Intervista a Skottie Young: tra black comedy, cartoon e Mad Magazine

Italian/English version

Durante la manifestazione Lucca Comics & Games appena conclusasi, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare l'artista e fumettista Skottie Young, famoso soprattutto per il suo stile cartoonesco e dai tratti infantili, che ha determinato il suo grande successo in tutto il mondo. Qui di seguito trovate la nostra chiacchierata in cui abbiamo parlato della Marvel, del suo nuovo lavoro per Bao Publishing Odio Favolandia e del suo stile.

Benvenuto su Comicus!
Innanzitutto come ti trovi qui in Italia? C'era mai stato in passato?

Questa per me è la prima volta che vengo in Italia, e me ne sono innamorato. È molto bella, il cibo è buono, il vino è fantastico. Le persone sono splendide. Adoro essere qui.

Conosci qualche artista o fumettista italiano?
Sì. Sono amico di Matteo Scalera, lo vedo circa sei o sette volte l'anno negli Stati Uniti. In realtà mi sono scordato del fatto che effettivamente vivesse qui, perché io in realtà lo vedo così spesso a casa. Conosco anche Stefano Caselli, Sara Pichelli... quindi sì, ne conosco alcuni e ne ho incontrati di grandi da quando sono qui, è fantastico.

Parliamo di I hate Fairyland, il tuo ultimo lavoro uscito per Bao Publishing. In quest'opera tu prendi un immaginario puramente infantile e lo trasformi in una frizzante e violenta black comedy creando una dicotomia vincente e divertentissima. Come è nata questa idea e come si riesce a bilanciare due aspetti così lontani come la fantasia più innocente e lo splatter?
Il tutto è nato quando stavo realizzando i libri di Oz per la Marvel, stavo realizzando l'adattamento del romanzo di Oz in forma di fumetto. Mentre disegnavo, ascoltavo anche gli audiolibri di Alice nel paese delle meraviglie e ho iniziato a pensare: 'Dio, se avessi incontrato un sacco di quei personaggi, avrei voluto ucciderli, perché sono così odiosi. Ogni volta che gli si pone una domanda, rispondono ad indovinelli, ed è davvero fastidioso. Così ho iniziato a giocare con l'idea di quello che farebbe un  personaggio se solo si stancasse. E allo stesso tempo ho avuto anche un bambino, così ho guardato lo stesso programma televisivo terribile, Dora l'Esploratrice, ed è terribile. Ma d'altronde, quando si guarda uno show più e più e più volte, si comincia ad impazzire, quindi direi che è davvero nato dal mondo in cui vivevo, nei fumetti e negli spettacoli televisivi per bambini e tutte queste cose. Per quanto riguarda l'equilibrio, non lo so, è venuto da sé, in modo naturale e ogni tanto spero di non essere andato troppo oltre.

Il tuo stile è unico, caratterizzato da proporzioni deformate e da un character design molto cartoonesco che può quasi essere definito chibi, usando un termine tipico della cultura giapponese, sempre caratterizzato da una sorta di esuberanza e stravaganza stilistica che lo rendono fresco e imprevedibile. Come hai sviluppato questo stile? Quali sono state le principali influenze?
Beh, non so come ho costruito il mio stile. Si tratta solo di anni e anni di tentativi e di disegno e pratica, e ad un certo punto lo stile l'hai ottenuto. Spesso dico che lo stile delle persone è un insieme di errori che fanno e che si abituano a fare. Ad un certo punto, tutti noi cerchiamo di essere qualcun altro, si commettono errori durante il tentativo di copiare altre persone e prima o poi ci si arriva. E tutto ciò che rimane è il disegno. Quindi per me direi che sono state persone come Jack Davis, Sergio Aragonés, un sacco di artisti Mad Magazine, Sam Kieth, Bill Watterson, Charles Schulz, quindi moltissimi cartoonist nel corso degli anni.

Hai lavorato spesso per la Marvel Comics, e tra gli ultimi lavori troviamo anche la serie di Rocket Raccoon. Come è stato lavorare su questo personaggio dopo che la sua fama è arrivata alle stelle con il film dei Guardiani della Galassia?
Beh, è abbastanza interessante, ho iniziato la mia run prima che il film fosse uscito, quindi non c'era ancora tutta questa grande fama. È stato davvero un ottimo tempismo la realizzazione di quella serie in quello stesso periodo. È stato davvero divertente, ma sono stato davvero felice quando il film è andato così bene perché ha aiutato la mia serie ad andare meglio.

Ci sono dei personaggi sui quali ti piacerebbe lavorare?
In questo momento, sono per lo più interessato a realizzare le mie storie. Ho lavorato con altri personaggi per così tanto tempo che è divertente essere finalmente in grado di creare i miei personaggi.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
In questo momento sto ancora facendo Fairyland, sto lavorando ai prossimi volumi e ora ho appena finito il volume 2, e cominciato il volume 3. Ma ci sono altri due progetti per Image Comics, ma è troppo presto, non hanno ancora annunciato niente, quindi non posso dire molto, ma saranno dei progetti in cui io scriverò le storie, non mi occuperò del disegno. Lavorerò con altri artisti.

favolandia


English version

During Lucca Comics & Games, we had the opportunity to interview the artist and comic book artist Skottie Young, best known for his cartoonish style and the childish works, which led to his great success all over the world. Here you can find our interview where we talked about his style, his works at Marvel Comics and I Hate Fairyland, now published in Italy by Bao Publishing.

First of all, welcome to Comicus!
How do you find it here? Have you ever been to Italy before?

This is my first time and I'm loving it. It's very pretty, food's great, wine's great. People are really nice, I love it.

Do you know any Italian comic book artist?
Yes. I'm really good friend with Matteo Scalera, I see him about six or seven times a year in the States. I actually forgot that he lived here, because I actually see him so much back home. I know also Stefano Caselli, Sara Pichelli... so yeah, I actually know some, and I've met some great ones since I've been here, so it's great.

Let's talk about I hate Fairyland, your latest work now published in Italy Bao Publishing. In this work you take a purely childish imaginary and you completely transform it into a biting and violent black comedy creating such a funny and compelling dicotomy. How was this idea born? And how do you manage to balance two completely different and distant aspacts such innocent immagination and splatter?
It really came from when I was drawing the Oz books at Marvel, I was adapting the Oz novel into comic form. When I was drawing and I was also listening to the audio books of Alice in Wonderland and I started to think: 'God, if I'd met a lot of those characters, I would wanna kill them, 'cause they are so annoying. You know, anytime you ask them a question, they talk in Devil speech and riddles, and it is very annoying. So I started playing with the idea of what would a character do if they just get tired. And at the same time I also had a young child, so I watched the same terrible television show, Dora the Explorer, and it's terrible. But you know, when you have got to watch a show over and over and over, you start to go a little mad, so it was really kind of born from the world where I was living, in comics and kids television shows and all these things. As far as the balance goes, I don't know, it just came naturally and every now and then I hope that I don't go too far.

Your style is unique, mixing deformed proportions and a cartoon like character design, like the chibi style, in the Japanese culture, aleays been characterized by a sort of extravaganza and exuberance, making it very lively and unpredictable. How did you manage to build this kind of style? What have been the most significant influences in it?
Well, I don't know how I built my style. It is really just years and years of trying and drawing and practicing, and at some point your style is there. I often say that people style is a collection of mistakes they make and that they get used to make. At one point, we all try to be somebody else, you make mistakes while trying to copy other people and sooner or later you are there. And all it is left is your drawing. So I would say for me it was people like Jack Davis, Sergio Aragonés, a lot of Mad Magazine artists, Sam Kieth, Bill Watterson, Charles Schulz, so a lot of cartoonist over the years.

You have worked a lot for Marvel Comics, and in the latest series we can find Rocket Raccoon. How was it working on this character after the enormous fame he gained with the Guardian of the Galaxy film?
Well, interesting enough, I started my run before the movie came out, so there wasn't a giant fame yet. That really was good timing that I just happened to do that character at the same time. So it was really really fun but I was really glad when the movie did so well beacause it helped my book doing better.

Is there any character you would like to work with?
Right now, I am mostly just interested in doing my own stories. I worked with others characters for so long that it is fun to finally be doing my own characters.

Can you tell us something about your next peojects you are working on or planning to work on?
Right now I'm still doing Fairyland, I'm working on the next volumes and now I have just finished volume 2, starting volume 3. But there are two more projects for Image Comics, but it's too early, they haven't announced yet so I can't say much, but they will be projects in which I'm writing and not drawing. I will be working with other artists.

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SDCC'16: Marvel Animation, Avengers: Secret Wars e Rocket & Groot di Skottie Young

  • Pubblicato in Toon

Al San Diego Comic-Con la Marvel ha annunciato due novità legate all'animazione. La prima è che la nuova stagione della serie Avengers si intitolerà Avengers: Secret Wars e avrà come protagonisti Visione, Capitan Marvel, Ms Marvel, Black Panther, Wasp, Ant-Man e Thor/Jane Foster.

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Inoltre, su Disney XD andranno in onda una serie di corti di Rocket & Groot ispirati al lavoro di Skottie Young. Di seguito, un'anticipazione:

(Via CBR e Bleeding Cool)

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Le statuette ispirate allo stile di Skottie Young presto disponibili per Gentle Giant

  • Pubblicato in Nerd

Lo stile adorabile e cartoon-like di Skottie Young è a dir poco incantevole ed è difficile resistere al fascino, visivo quantomeno, dei suoi lavori. Ora apprendiamo da Bleeding Cool che la casa produttrice di action figure e statuette ispirate alla cultura pop, da Marvel a DC, da Alien a Star Wars, renderà disponibili a breve i primi tre prodotti basati sui personaggi di Young.

Si tratta di Captain America, Iron Man e Thanos, che potete vedere qui sotto, e che sono già disponibili per il pre-order al prezzo di circa 65$ ciascuna. Le dimensioni sono di circa 13 cm in altezza e 7x8 in larghezza e profondità. Qui il pre-order di Iron Man mentre a questo indirizzo quello di Thanos; per Cap ancora non è disponibile.

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I comics indipendenti da non perdere nel 2016

  • Pubblicato in Focus

Dopo la lista dei manga da non perdere in questo 2016, passiamo alle serie principali del fumetto americano che verranno proposte ai lettori italiani nei prossimi mesi. Abbiamo volutamente escluso titoli Marvel e DC Comics, in quanto verranno trattati in un altro articolo dedicato. Tra di esse sicuramente alcuni gioielli come Low e I hate fairyland, ma in generale tutti i titoli presentati di seguito sono altamente validi. Non lasciatevene sfuggire neanche uno, non ve ne pentirete!

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Low di Rick Remender e Greg Tocchini (Uncanny X-Force) (SCP)

Dopo due delle serie che stanno riscuotendo maggior successo negli States e non solo, ossia Black Science e Deadly Class, lo scrittore Rick Remender ha messo a segno un altro colpo da maestro con Low, serie sci-fi pubblicata da Image Comics. La storia, ambientata in un mondo post-apocalittico a miliardi di anni di distanza da noi, quando il sole ha già iniziato la sua fase di espansione in una Gigante Rossa, rendendo così inospitale la vita sulla superficie del nostro pianeta. Due milioni sono i sopravvissuti della razza umana che vivono nella città sottomarina di Salus e tra questi troviamo la famiglia protagonista: Stel Caine alla ricerca di pianeti ospitali per il proseguo della vita, il marito Johl e i loro figli. Un'altra donna forte come protagonista quindi, che si opporrà al fato con tutte le sue forze. La narrazione è accompagnata dai magnifici disegni di un Greg Tocchini (Uncanny X-Force) allo stato di grazia, veramente surreale e mozzafiato. Un ottimo colpo per Edizioni Star Comics e per la neonata etichetta SCP.

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I hate fairyland di Skottie Young (Bao Publishing)

Altra serie di grandissimo successo oltreoceano è sicuramente I hate fairyland di Skottie Young, il famoso disegnatore Marvel che realizza versioni deformed e infantili dei principali supereroi, con un tratto che dire unico è poco e una comicità e sana follia caratteristiche. In passato l'autore ha anche realizzato una bellissima trasposizione e reimmaginazione dei libri sul Fantastico mondo di OZ di L. Frank Baum, mentre ora si cimenta con una sua personalissima rivisitazione in chiave splatter del mondo delle fiabe, quell'incantevole immaginario delle storie per bambini che verrà messo a soqquadro con insana violenza dalla protagonista Gert, una ragazzina di 6 anni che è rimasta intrappolata in quel mondo fatato per 30 lunghissimi anni, e ora non vuole far altro che tornare a casa sua, lasciando alle sue spalle un'enorme montagna di cadaveri. Giunto ormai al #5 numero in patria, non vediamo l'ora che Bao Publishing pubblichi il primo volume nel 2016.

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Southern Bastards di Jason Aaron e Jason Latour (Panini Comics)

Per la nuovissima collana 100% HD, che sta proponendo alcuni pezzi da '90 della letteratura a fumetti contemporanea, come Deadly Class e Providence, per fare un esempio, nel 2016 arriverà un nuovo supporto di alto livello con l'intento di arricchire ulteriormente il catalogo: si tratta di Southern Bastards di Jason Aaron e Jason Latour. Una serie cruda e torbida, una storia di Bastardi, proprio come da titoli, di efferati crimini, di violenza e di perdizione, lontana da voler dare una speranza di redenzione ai suoi protagonisti, anzi, con l'obiettivo di tirarne fuori tutta la cattiveria e il barbaro sadismo. Ambientata a Craw County, una cittadina dell'Alabama, dove risiede il campione di football americano dei Runnin' Rebs Boss BBQ, questo fumetto segue in diversi archi narrativi differenti personaggi che popolano questo luogo, a partire dal vecchio incazzoso Earl Tubb fino a Euless Boss, coach della locale squadra di football vincitore di innumerevoli premi ma con tantissimi scheletri nell'armadio... e sottoterra.

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Fight Club 2 di Chuck Palahniuk e Cameron Stewart (Bao Publishing)

Questo titolo lo aspettiamo tutti. Anche solo per leggere qualcosa di nuovo di Chuck Palahniuk, per non parlare poi del fatto che sia il sequel della sua opera più famosa, volutamente realizzato a fumetti per evitare di "intaccare" il film e il romanzo. La storia è ambientata 10 anni dopo le vicende che tutti noi conosciamo già, con protagonista Sebastian, ossia lo stesso narratore del primo romanzo ma con un nome differente, che insieme a Marla ha ricominciato a vivere nella società dopo gli eventi del  Progetto Mayhem. Solo che Tyler, la personalità distruttiva che era nata nella sua mente come tentativo di cambiare vita, non sembra essere del tutto scomparsa con il fallito tentativo di suicidio del protagonista. Le tavole sono ben disegnate, con uno stile abbastanza pop ma che rimanda agli eccessi, alla violenza e alla follia descritta negli scritti di Palahniuk, e poi le copertine sono di David Mack, tanto per dare un pregio in più all'opera. Aspettiamo pazientemente il volume Bao.

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Jupiter’s Legacy di Mark Millar e Frank Quitely

La Panini Comics porta a febbraio in Italia il primo volume di Jupiter’s Legacy di Mark Millar e Frank Quitely, serie iniziata nel 2013 di Image Comics e lungi dall'essere terminata, la più lunga scritta da Millar e ambientata nel famoso Millarverse, l'universo narrativo creato dallo scrittore scozzese di cui fanno parte ad esempio Wanted, Superior, Nemesis, Kick-Ass e altri ancora. Di stampo supereroistico, questo Jupiter’s Legacy segue le vicende di un gruppo di persone che recandosi su di un'isola misteriosa acquisiscono poteri soprannaturali, diventando di fatto i primi supereroi mai esistiti. Il loro scopo, una volta ottenuti i poteri, è quello di usarli a fin di bene per salvare il paese dalla recessione e da altre problematiche, ma non tutti hanno la stessa opinione, sebbene tutti abbiano a cuore il benessere del pianeta. Ma due di loro, dopo essersi sposati, hanno avuto due figli Brandon e Chloe che hanno ereditato dai genitori i poteri, ma non la purezza di intenti. Infatti i giovani sono solo interessati a vivere le loro vite da star, tra party, sesso e droghe. Della serie è stato realizzato anche uno spin-off dal titolo Jupiter's Circle. Lo stile plastico, iperdettagliato ed estremamente preciso di Quitely è un piacere per gli occhi. Da acquistare assolutamente.

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Suiciders di Lee Bermejo (RW Lion)

Prima opera interamente realizzata dall'artista Lee Bermejo, che oltre ai suoi classici disegni magnifici questa volta scrive anche la sceneggiatura. In una Los Angeles post apocalittica in un futuro tutto fuorché auspicabile, uccidere non è un crimine, è solo puro intrattenimento e una serie televisiva in particolare, intitolata Suiciders, fornisce al pubblico esattamente ciò che cerca. Una gara che metterà alla prova i concorrenti tecnologicamente modificati e drogati: tra violenza sdoganata, combattimenti all'ultimo sangue e capacità di sopravvivenza di fronte a ostacoli tecnologici e letali. Le tavole come ogni lavoro di Bermejo sono mozzafiato e il look decadente a metà tra una storia di criminalità underground e fantascienza si intona benissimo con il suo stile netto e precisissimo, in un contrasto esaltante.

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