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Fumetto e serie web in Paracelso, un progetto crossmediale. Intervista a Mattia Cavaliere e Andrea Stella

Paracelso è un progetto crossmediale nato dall'idea di Mattia Cavaliere e Andrea Stella che mira a portare nel mondo del fumetto così come in quello delle serie TV una storia di intrighi e alchimia che ha per protagonista l'eponimo personaggio che si dica abbia ottenuto la Pietra Filosofale. Per scoprire di più su questa innovativa soluzione narrativa abbiamo intervistato le due menti principali del progetto che ci hanno svelato, con la partecipazione di Oscar Celestini e Grey Ladder, parecchi retroscena nonché interessanti informazioni.
 

Innanzitutto partiamo da una domanda imprescindibile: di cosa tratta Paracelso e dove nasce l'idea di questo progetto?
Mattia Cavaliere e Andrea Stella: Paracelso tratta la storia dell’omonimo alchimista che è riuscito a ottenere la vita eterna grazie alla Pietra Filosofale in modo da sopravvivere fino ai giorni nostri. Nel frattempo però è cambiato tutto, dato che la nuova generazione di alchimisti ha deciso di usare le proprie abilità in modo improprio, creando instabilità nel mondo. Contemporaneamente la Chiesa, con il supporto del K1 (una squadra di soldati potenziati) è alla costante ricerca dei vari alchimisti sparsi per il mondo. Paracelso, che vuole provare a risolvere la situazione, si ritrova così a combattere su due fronti. Queste ovviamente sono solo le linee guida generali della storia. Per scoprire tutti i dettagli dovete per forza seguire la serie! [risata diabolica di sottofondo]
L’idea nasce dalla volontà di creare qualcosa di nuovo e diverso dalle solite produzioni italiane. Anche per questo abbiamo deciso di miscelare le riprese live action al fumetto, dando vita a qualcosa che non si vede spesso nel nostro paese, coniando insieme ad Alessandro Regaldo un vero e proprio termine di lavoro: Graphic Video Novel.

Paracelso - Alba Alchemica-2
 
Ci sono opere o autori da cui avete preso particolare ispirazione?
A.S.: Io e Mattia abbiamo scelto come base narrativa il mondo dell'alchimia anche perché fino a ora non è mai stato sviscerato in modo approfondito. Abbiamo quindi cercato il più possibile di creare qualcosa di nuovo e originale, proprio perché l'argomento trattato offre moltissimi spunti di riflessione accattivanti. Per quanto mi riguarda, seguo moltissimi settori dell'intrattenimento (es. cinema, tv, fumetti, videogiochi, social media) per cercare di apprendere il più possibile da quello che vedo e sento, anche se non ho un autore di riferimento.

M.C.: Per quanto riguarda il look visivo del prologo, per la scena notturna posso dire di aver preso spunto dagli ultimi film di Harry Potter, in cui c’è un' atmosfera più dark e matura rispetto alle prime pellicole. Invece per la scena dove Paracelso usa la scacchiera ho scelto una fotografia meno realistica per rafforzare la situazione di mistero e magia in cui il personaggio si trova.
Da un punto di vista autoriale, seguo molti artisti/direttori della fotografia come Janusz Kaminski, assiduo collaboratore di Steven Spielberg, famoso per la sua fotografia forte e (come disse lui stesso) aggressiva. Seguo anche Pierre Gill, che ha collaborato con Denis Villeneuve su vari film, Greig Fraser, Bruno Delbonnel e tanti altri! Troppi per elencarli tutti ahah!

Oscar Celestini: Per quanto riguarda l'aspetto grafico del fumetto, non ho preso spunto da nulla in particolare anche perché Andrea mi ha lasciato totale libertà. I miei disegni sono comunque una sorta di fusione fra i tanti stili che amo (apprezzo particolarmente autori come Frank Miller, Hugo Pratt, Mike Mignola e Sean Gordon Murphy).

Cosa ha convinto i vostri partner a supportare questa particolare iniziativa e quali sono i loro ruoli?
M.C.: Grey Ladder ha deciso di puntare sul concetto di crossmedialità e su idee fresche/innovative. Questo ha permesso di farci supportate da loro e Cubik TV. Quest'ultima è  una giovane piattaforma di streaming simile a Netflix ma gratuita.

A.S.: Convincere Grey Ladder e Cubik Tv è stato molto semplice. Mi sono recato personalmente nelle loro sedi facendo versetti strani tipo quelli che fa Joker nel film Il Cavaliere Oscuro (o quelli che fanno gli Youtubers mentre intrattengono il pubblico). Subito dopo ho minacciato di far saltare in aria Torino con varie tonnellate di esplosivo al plastico che avevo piazzato precedentemente nel sottosuolo. Fortunatamente hanno deciso di salvare la città.

Grey Ladder: L’idea che ci interessava di più alla base di Paracelso è la sua adattabilità crossmediale e la disponibilità degli autori nell’immaginare la loro storia attraverso media diversi. In questo senso è un progetto “nativamente” crossmediale, e non pensato a posteriori come un racconto su più piattaforme. L’idea che un soggetto come l’alchimia, che tratta di metamorfosi e “cambiamento della materia”, non si possa contenere dentro un unico mezzo di comunicazione è un po’ il principio dal quale siamo partiti nella progettazione.

Quali sono le sfide più grandi poste dalla crossmedialità del prodotto?
M.C.: La sfida più grande è sicuramente quella di riuscire a unire le riprese live action al fumetto; infatti per il prologo è stato fatto un lavoro minuzioso di fotografia per poter permettere al disegnatore, Oscar Celestini, di realizzare nel modo migliore il suo lavoro.

A.S.: Secondo me la sfida più grande non risiede nella natura crossmediale del prodotto ma semplicemente... nel prodotto stesso. La situazione in cui versa il nostro intrattenimento non è certo delle migliori anche perché un po' tutti nel corso degli ultimi anni siamo stati anestetizzati da opere e format di rara bellezza come Amici, Uomini e Donne, Italia's Got Talent, L'Isola dei Famosi, Il Grande Fratello senza i vip, Il Grande Fratello con i vip, Fuga di Cervelli, The Voice, I Cesaroni 26, X Factor, Game Therapy, Don Matteo 52, Zelig, Carabinieri 75, Colorado, Un Passo dal Cielo 112, The Lady, Made in Sud, Hybris, Tú Sí Que Vales e molta molta molta molta molta altra roba simile.
Noi, con Paracelso, abbiamo deciso di andare in un'altra direzione. Speriamo quindi, nel nostro piccolo, di provare a far capire che anche in Italia, volendo, si può provare a creare qualcosa di interessante e innovativo senza per forza affidarsi a talent scout e/o manager e/o padrini e/o santidelparadisocheticopronosemprelespalle dal talento molto discutibile.

O.C.: Dal punto di vista grafico la mia sfida più grande è stata quella di riuscire a donare alle tavole del fumetto la stessa impronta realistica (e la stessa immersività) delle riprese live action. Bisogna quindi riuscire a incuriosire e al tempo stesso "catturare" il lettore anche se i media sono differenti. È un'operazione molto delicata!

G.L.: Sul piano produttivo, i contenuti crossmediali o “transmediali” in Italia sono spesso associati a prodotti di carattere diverso da Paracelso: il documentario o il docu-drama è un genere dove vige di più questo genere di sperimentazione perché non è strettamente legato a ritorni immediati di pubblico ed è spesso finanziato alla luce del suo valore culturale più che delle sue potenzialità commerciali.  È però fondamentale impostare un progetto produttivo crossmediale pensando che si tratti di qualcosa che il pubblico ricerca attivamente ed è interessato a seguire e promuovere: l’insegnamento di grandi franchise internazionali va esattamente in questa direzione.

Per quanto riguarda il lato prettamente artistico del fumetto, con che stile verrà elaborato il prodotto?
O.C.: Come accennavo sopra, Andrea mi ha lasciato libero di usare il mio stile (pur seguendo i riferimenti fotografici di personaggi e ambienti per renderli facilmente riconoscibili). Le pagine definitive saranno in bianco e nero inchiostrate in digitale.

Si ricercherà una omogeneizzazione e continuità stilistica tra fumetto e serie web oppure volutamente si opterà per un certo distacco visivo?
O.C.: In linea generale puntiamo a far riconoscere alla prima occhiata i personaggi della serie (altrimenti si creerebbe confusione e discrepanza tra i due media). Anche se, come accennavo sopra, fumetti e web series sono cose ben diverse e potrebbero intercettare tipi di pubblico differenti. Comunque oggi chi legge fumetti ama anche le serie web, quindi non dovrebbero esserci problemi!

Come è stato accolto il prologo?
A.S.: Considerando che Paracelso è un'opera inedita (non è tratta da libri, film, fumetti e/o videogiochi), per il momento possiamo ritenerci pienamente soddisfatti. Comunque ovviamente speriamo che il pubblico decida di supportare al 100% anche tutta la serie!
Poi se va male al massimo faccio saltare in aria tutto e tutti che problema c'è?

M.C.: Il prologo è stato accolto molto bene! Inoltre è stato presentato in anteprima all’Xmas Comics and Games di dicembre. In questo momento si può anche trovare sulla piattaforma Cubik TV mentre il fumetto promozionale è da poco disponibile anche sul nostro sito: www.madness-factory.com.

G.L.: Ci sembra che l’accoglienza del prologo sia stata universalmente positiva e siamo molto contenti della partnership con Cubik TV, che ne ha aiutato la promozione e ha permesso a un bacino di utenti più esteso di “testare il prodotto”.

Quando pensate di ultimare il prodotto per mostrarlo al pubblico?
M.C. e A.S.: Al momento purtroppo non abbiamo ancora date precise ma speriamo di poterlo mostrare il prima possibile. In questo periodo ci stiamo organizzando per bene!

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