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Intervista a Rob Bredow, Chief Technology Officer di Lucasfilm, che ci parla di Han Solo

Ospite alla View Conference 2016 di Torino, Rob Bredow, Chief Technology Officer di Lucasfilm e co-creatore di ILMxLAB, ci ha parlato del suo lavoro come supervisore VFX sul film ancora senza titolo dedicato ad Han Solo, e delle sue idee visionarie sul futuro della tecnologia, ponendo l'accento sui modi in cui in futuro cambierà lo storytelling valorizzandolo tramite esperienze immersive.

Intervista a cura di Gennaro Costanzo e Sarah Passacantilli.

Salve, e benvenuto su Comicus.
Hai contribuito alla creazione piuttosto recente dell'ILMxLAB, un'unità di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie, e stai lavorando come Supervisore agli Effetti Speciali su un nuovo film, ancora senza titolo, incentrato sulla figura di Han Solo. Puoi illustrarci nel dettaglio il tuo ruolo e la sua importanza?

Mi sento fortunato a far parte di questo gruppo in un momento in cui ci sono tante cose in ballo. Siamo impegnatissimi a realizzare parecchi progetti profondamente diversi fra loro. Al momento impiego le mie giornate lavorando qui nella nostra sede a Londra come Supervisore agli Effetti Speciali sul film incentrato su Han Solo, poi, con i senior manager dell'ILMxLAB, mi tengo aggiornato su tutte le novità nel campo della tecnologia. Cerco infatti di pormi degli obiettivi sempre più ambiziosi per quanto riguarda l'entertainment e lo sviluppo di nuovi strumenti tecnologici, cosa che integro poi con il lavoro per Lucasfilm.

Come abbiamo già accennato, stai lavorando al tanto atteso film su Han Solo. A che punto siete e cosa vi aspettate da questo film?

In realtà attualmente ci troviamo nelle primissime fasi del film. Abbiamo già annunciato i nomi dei registi, ovvero Christopher Miller e Phil Lord, insieme ad un paio di membri del cast, ma ci troviamo ancora nella fase di pre-produzione. Sfortunatamente non posso dire altro per il momento.

Può parlarci dei registi Christopher Miller e Phil Lord? Com'è lavorare con loro?

Adoro Chris e Phil, sono bravissimi nel loro lavoro. Abbiamo già realizzato un film insieme, Piovono Polpette; ricordo che ci siamo divertiti tantissimo allora. Naturalmente quando è sorta l'occasione di lavorare nuovamente con loro l'ho presa al volo; ho accettato immediatamente di far parte del team.

Quali progressi tecnologici sono stati fatti negli ultimi dieci anni nel suo campo? E invece, cosa prevede per i prossimi dieci?

Dieci anni fa nel campo degli effetti speciali c'erano ancora molte domande aperte riguardo ciò che si sarebbe potuto o dovuto realizzare; ricordo diverse incertezze di questo tipo. Quando ho lavorato ai primi personaggi in CG mi sembrava di affrontare sfide enormi, ma oggi tutte queste cose rappresentano la norma: sappiamo come rendere estremamente realistica la pelliccia di alcuni personaggi così come i vari tipi di vegetazione, ad esempio. Oggi la vera sfida è mettere insieme tutte queste cose e creare un sistema continuo su cui sia semplice lavorare per tutti i membri di un team. In questo modo i registi possono veder realizzate le loro idee più facilmente e rapidamente sullo schermo, grazie a degli strumenti creativi ed integrati che permettano di lavorare appunto in maniera continua dal momento della creazione di un concept fino al momento in cui il film esce nei cinema.

Tra dieci anni invece credo che faremo davvero di tutto in CG. Ci sono cose che rappresentano ancora una sfida, che sono talmente costose che non potremmo mai realizzare in CG oggigiorno; alcuni processi richiederebbero tanto tempo -parliamo di giorni interi- per essere portati a termine. Credo che invece in futuro sarà possibile avere dei feedback istantanei dal regista e da tutti i creativi coinvolti nella realizzazione di un film, e questo rappresenta un grande passo avanti nel campo degli effetti speciali. Al momento dobbiamo aspettare ore per far sì che il computer riesca a processare degli elementi, costringendoci talvolta a postporre un feedback al giorno dopo; da questo punto di vista sono convinto che molte cose cambieranno nei prossimi dieci anni.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

Come ho annunciato di recente, sto lavorando insieme al mio team della ILMxLAB ad un tipo di entertainment immersivo, in tutti i sensi: parlo di realtà virtuale (VR, Virtual Reality), realtà aumentata (AR, Augmented Reality), location-based entertainment. Queste nuove tecnologie ci regalano nuove forme di storytelling, che hanno ragione di esistere solo in funzione di esse. Danno inoltre la possibilità ai registi di entrare letteralmente nel mondo che intendono creare.
Al di là di questo, stiamo cercando di migliorare alcuni tools, apportare delle innovazioni nel campo dell'illuminazione, e creare nuovi strumenti per la realtà virtuale.

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