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Intervista a Scott Mc Daniel, tra fumetti, ingegneria e religione!

Scott Mc Daniel, prolifico e appassionato disegnatore di icone dei comics come Devil, Superman e Batman, ci regala una lunghissima chiacchierata, sopaziando dal mondo dei comics, a quello dell'ingegneria, della famiglia e della religione! Grazie ancora Scott!

Intervista a cura di Danilo Guarino
Traduzione di Fausto Ruffolo




1) Come mai ha scelto di lavorare nei fumetti? Era questo il tuo sogno? E chi ha influenzato di più il tuo stile?

Lavorare nei comics è sempre stato il mio sogno. Da bambino leggevo montagne di fumetti, e imparavo a disegnare copiando le vignette!
Prima di entrare nel mondo dei comics, ho preso una Laurea di Primo Livello in Ingegneria Elettrica alla Bucknell University,e ho cominciato a lavorare come ingegnere. Il mio primo lavoro è stato per la Kearfott Guidance and Navigation Corporation (conosciuta una volta come la Kearfott Division della Singer Company), in New Jersey, un sub-appaltatore che forniva controlli inerziali per navcelle spaziali e satelliti. Il mio primo impiego fu sul progetto "Magellan", un satellite spaziale che orbitando attorno a Venere ne prelevava delle immagini radar. Il mio nome era incisi sullo scafo del satellite (beh, almeno fin quando non è bruciato nell'atmosfera!). E' stata un'esperienza entusiasmante, piena di avventura scientifica, molto simile all'attuale programma NASA/JPL Rover per Marte. Comunque sebbene fosse molto divertente, desideravo lo stesso lavorare nei comics!

Non avrei mai pensato di avere la possibilità di entrare in questo campo, ma grazie a Dio ci sono riuscito, e ho soddisfatto il mio sogno di gioventù. Il mio miglior amico al college, Glenn Herdling, è stato fondamentale perché questo avvenisse.
Dopo la laurea alla Bucknell, Glenn cominciò a lavorare per la Marvel Comics, nel settore editoriale (che fortuna!), mentre io iniziavo la mia carriera da ingegnere alla Kearfott. Glenn e la sua famiglia mi hanno aiutato a stabilirmi in New Jersey, e siamo rimasti ottimi amici. Ho continuato a fare l'ingegnere di giorno, e ad esercitarmi sulle tavole a fumetti di notte. E' stato abbastanza estenuante, con moglie e figlio piccolo a carico. Glenn poi prendeva le mie tavole e se le portava in Marvel, dove le mostrava ai vai editor e ad altri professionisti. In base ai loro consigli modificavo i miei lavori. Dopo alcuni anni di questo, mi fu offerti il mio primo lavoro da professionista: una storia di back up di Prowler sullo Spectacular Spider-Man Annual #9, grazie allo scrittore della storia Glenn Herdling. E' stato basilare per farmi avere il mio primo lavoro.

Mi era stato offerto qualche lavoretto su Marvel Comics Presents, ma molto saltuariamente, quindi ho cercato lavoro anche in altri posti (tutto questo continuando a fare l'ingerere elettronico) . Ho realizzato alcuni numeri di "SuperCops" per la NOW comics, che però è fallita presto, senza che io venissi pagato o pubblicato. Ho fatto alcune cose per la Innovation Comics, ma fui licenziato perché non ero ritenuto abbastanza capace.

Glenn in soccorso! Abbiamo fatto un numero di "What If...?" insieme (quello in cui Spidey non aveva mai perso i poteri cosmici), e da li in poi sono entrato in pianta stabile in Marvel. Mi offrirono 4 annual dell'Uomo Ragno (quelli con la storyline "Hero Killers"), ho completato i 3 principali, ma non appena iniziato il quarto, mi fu offerto da Ralph Macchio (editor di Avengers, Daredevil e altri) un periodo di prova, della durata di 5 mesi, su Daredevil! Come è potuto succedere questo? L'assistente editor di Glenn, Pat Garrahy, fu trasferito per lavorare proprio con Macchio. Pat conosceva bene il mio lavoro, grazie a Glenn, e vedeva grosse potenzialità in me. Fu Pat a convincere un Ralph molto diffidente ad affidarmi la testata dopo l'addio di Lee Weeks. Penso che la frase di sopra dovrebbe essere riscritta come "Glenn e pat in soccorso!"

Ho colto al volo questa opportunità su DD, abbandonando la mia carriera come ingegnere (in quel periodo ero nella Peter F. Loftus Division della Eichleay Corporation), per entrare nei comics a tempo pieno! (chiedo ancora scusa a Danny Fingeroth per non aver completato il quarto annual di Spidey) Comunque, questo era il mio sogno da bambino, e non potevo lasciarmelo sfuggire!

Da quel momento in poi ecco le tappe fondamentali della mia carriera da fumettista:

- Daredevil - serie regolare
- Elektra - miniserie
- Green Goblin - serie regolare
- Nightwing - serie regolare
- Batman - serie regolare
- Superman - serie regolare
- IN ARRIVO: RICHARD DRAGON - serie regolare!

Sono circa 12 anni che lavoro nei comics, e sta arrivando il colpaccio!

Mi hai poi chiesto quali sono le mie influenze artistiche, ricordati che ho imparato copiando le vignette di grandi maestri:

- da bambino, prediligevo: Jim Aparo, Mike Grell, Jose Garcia-Lopez, Bernie Wrightson, Gil Kane, Kurt Swan, e qualcun altro.

- da ragazzo: John Byrne, Marc Silvestri, Rick Leonardi, John Buscema, Frank Miller, sopra a tutti.

- nei primi anni di carriera: sono stato fortemente influenzato dal lavoro di Frank Miller.

- in piena maturità: cerco di evitare il più possibile le influenze esterne e creare uno stile tutto mio.


2) Hai lavorato sia su Devil che su Batman, non ti senti un po’ un figlio di Miller? :) Scherzi a parte, questi due personaggi sono stati fondamentali per la tua carriera, come ti relazioni con loro? Se potessi scegliere su quale torneresti a lavorare?

Da principiante che inizia la sua carriera su Daredevil, già in mano a gente come John Romita Jr. e Lee Weeks, ero impaurito, eccitato e frustrato. Volevo essere il MIGLIORE -- ORA! Ho lavorato molto e ho dato sempre il meglio, ma non ho mai raggiunto i livelli dei miei predecessori, e non sono mai riuscito a crescere come avrei voluto. Mi sono perfezionato su tutto (anatomia, layout, prospettiva...) perché tutto per me era assolutamente nuovo. Ero molto frustrato per i miei disegni. Poi Frank Miller se ne esce con Sin City. BANG! Questo lavoro mi ha colpito moltissimo e l'ho visto come un modo per colmare le mie lacune artistiche.
La parte grafica di Sin City, mi ha aiutato a capire le forme, le fonti luminose, ed il bilanciamento tra positivi e negativi nello spazio. Mi sembrava di seguire un corso, tenuto dal sig. Miller, su come applicare il chiaroscuro per definire le forme nei miei disegni. Dopo aver imparato questo ho iniziato a spaziare per conto mio, distaccandomi pian piano dai contrasti elevati, dopo aver imparato la composizione delle forme da loro.
Comunque l'influenza di Miller si è fatta sentire per molti anni sul mio lavoro. Sono molto determinato a venirne fuori con uno stile sempre più indirizzato alla luce che non alle ombre.
Ho guardato i miei disegni, per capire cosa cambiare e cosa tenere. Ho deciso che lavorare ad alti contrasti da troppa tensione alla tavola. Ce n'è sempre, sia che la sequenza narrativa lo richeda, che altrimenti. Volevo ottenere uno stile più aperto che mantenesse la mia caratteristica dell'utilizzo di poche linee di dettaglio, e che però potesse essere adatto a diversi stili di narrazione( più luminoso per le scene più leggere, più oscuro per le sequenze più drammatiche). E avevo bisogno di far "muovere" i miei disegni sulla tavola. Dovevo ottenere più dinamicità dal mio lavoro.

A questo sto lavorando in questo periodo della mia carriera. Non sperimento il foto-realismo, perchè penso mandi all'aria tutta la dinamicità del disegno. Al contrario cerco di creare un'interpretazione stilizzata ed efficace della realtà. Uso delle tecniche di prospettiva molto forti (inclusa la prospettiva curvilinea) con l'obbiettivo di introdurre una profondità molto potente, e sono solito distorcere le anatomie per introdurre movimento. Ma al di la di questo, cerco di utilizzare delle tecniche molto solide per lo storytelling (continuità sequenziale, timing, angolazioni di camera, composizione, e chiarezza).

Riguardo ai personaggi di Batman e Devil, sono profondamente legati, e i lettori se ne possono rendere conto dovunque leggano.
Ci sono personaggi che hanno raggiunto lo Status di "supereroe" non per particolari poteri, ma grazie allo spirito di abnegazione e ai continui sforzi per migliorarsi. Questo è il genere di personaggio che fa pensare: "se può farlo lui, posso riuscirci anche io!". Il fatto che il lettore percepisca il loro potenziale come raggiungibile, rende questi personaggi molto affascinati. Sono eroi a livello "da strada", nel senso che il lettore può confrontarsi con loro su una base di uno-ad-uno, come fa nella realtà con le altre persone. Potrebbero esistere nel mondo reale, e questo è molto affascinante.
Naturalmente mi piacerebbe lavorare ancora su questi personaggi!

3) Dopo aver disegnato per molti anni, personaggi urbani come Devil, Batman e Nightwing, sei passato ad uno più luminoso come Superman. Ti ha dato le stesse soddisfazioni degli altri? E' stato più difficile per te lavorare su questo personaggio?

La mia run su Superman è stata decisamente diversa da quello che mi aspettassi. Credevo di disegnare un Superman più serio e determinato, più provato dal punto di vista emotivo e fisico. Ma sin dall'inizio il tono della serie è stato nettamente diverso da quello che mi aspettavo. Steven Seagle è uno scrittore dotato di molto talento, ma su questa serie le nostre sensibilità erano diametricalmente opposte, e non ho trovato molti attrezzi nella mia sacca per servire degnamente le sue storie.

Superman non deve necessariamente essere un personaggio luminoso, ma non penso neanche che debba essere urbano e oscuro. Mi sembra di aver lasciato molto in sospeso con lui, e non ho avuto la possibilità di mostrare L'Uomo d'Acciao che ho chiaro in mente. Spero di avere in futuro questa opportunità!


4) Dopo alcuni anni tornerai a lavorare con Chuck Dixon su RICHARD DRAGON, un personaggio di arti marziali del DCU classico. Come ti senti a lavorare di nuovo con Chuck? Cosa puoi dirci su questa serie?

Adoro lavorare con Chuck Dixon. Ha un gran senso della storia, e un'ottima visione da artista. Inoltre imbottisce le sue pagine di talmente tanto testosterone , che non credevo fosse possibile! Comprende la mia sensibilità creativa e le mie necessità artistiche. Inoltre è un grande uomo!

Rispetto il suo giudizio da scrittore e il suo occhio dell'artista. Lavora per porre i suoi personaggi sempre in forte conflitto, poi li lascia essere se stessi per venirne fuori... e li ributta nuovamente nella mischia! Scrive le storie alla sua maniera! Il vero potere nelle storie di supereroi non è nelle frasi intelligenti, nelle metafore argute o nelle frasi a doppio senso, ma nel potere dei conflitti che ogni personaggio deve affrontare. In questo modo riusciamo a vedere la maniera in cui il personaggio risolve i proprio conflitti, e questo lo rende unico. E forse non sapete che Chuck è anche un disegnatore. Questo spiega la sua sensibilità artistica e la sua capacità nel saper incorniciare i momenti topici della storia con delle grandi immagini. E' acutamente consapevole di questi momenti all'interno della storia, e la sua narrazione è alimentata dai suoi ritmi al cardiopalma.
E sa ciò che adoro disegnare: AZIONE! Adoro qualsiasi tipo di sequenza di azione, lotta, sparatorie, prospettive folli, demolizioni, catastrofi... qualunque cosa con movimento ed energia! Fa sempre in modo che l'azione si svolga in ambientazioni interessanti, le stesse ambientazioni diventa personaggi all'interno della storia stessa. Mi fornisce un grossa scatola di bei giocattoli e mi dice "Toh, gioca!"


Ora, con RICHARD DRAGON, potrò rispolverare tutti i vecchi attrezzi che utilizzavo su Nightwing, ma questa volta potrò utilizzarli con maggiore abilità che prima. Posso sentire il vecchio potere dei miei disegni che ritorna, e questo è creativamente rinvigorente! Torno ad ambienti oscuri e pericolosi, e torno a personaggi prettamente fisici per loro natura. Chuck ha creato un fiume di energia, che scorre in questa storia, e che mi sta alimentando artisticamente. Non vedo l'ora di entrare nel pieno della mia attività sulla serie, verso il terzo quarto numero, quando il team creativo sarà completamente rodato!

Il team creativo su Richard Dragon sta lavorando eccezionalmente bene. Partendo dagli alti standard qualitativi imposti da Paul Levitz e Dan Didio , e continuando con la guida editoriale di Michael Wright, stiamo tutti andando nella medesima direzione. Chuck sta scrivendo dei plot incentrati sui personaggi e sull'azione, Andy Owens sta realizzando i migliori inchiostri che io gli abbia mai visto fare (e vi assicuro che questo ragazzo è incredibilmente bravo), e il colorista Tony Avina mi sta facendo impazzire con tutte quelle sfumature e quegli effetti di rendering. Questa serie è veramente potente, da qualsiasi parte la guardate.

Per quanto riguarda i contenuti di questa serie posso dirvi che abbiamo l'obbiettivo di far tornare Richard come l'unico e il solo maestro indiscusso di arti marziali del DCU.
Non ci interessa quello che voi pensiate su chi sia stato finora il migliore nei combattimenti, questa serie punta a dare una rinfrescata al mito di questo personaggio e sarà molto incentrata sulle sue origini e sulle tremende prove che dovrà affrontare.


5) Sul tuo sito www.scottmacdaniel.net hai una sezione intitolata "christian art". Perché? Sei molto religioso? Cosa pensi della figura di Cristo? Ti capita di pensare che i dogma della chiesa siano in qualche modo obsoleti per i giovani?


Mi considero un Cristiano, e vivo la mia vita in modo da emulare tutti giorni Gesù Cristo e onorare Dio Padre. Comunque, non è che tutti i giorni riesca a seguire questi precetti in maniera perfetta.
Ringraziando il Cielo, per guadagnarsi la Grazia di Dio, non si è costretti a non sbagliare mai. Tutti fanno degli errori. Chiunque. Alcuni sbagli sono peggiori di altri ma nessuno è tale che Dio non possa rimediare. E questa è la vera chiave. Dio ci ha fornito il modo diretto per relazionarci con lui, attraverso la figura di Gesù Cristo. Cristo ha pagato il prezzo per ogni nostro peccato, facendoci guadagnare la grazia di Dio. Tutto ciò che dobbiamo fare è accettare questo regalo, credendo in Cristo come nostro Signore e Salvatore.

Sono cresciuto in America, quindi comprendo l'eredità culturale delle nostre influenze giudeo-cristiane. Comunque in gioventù, ho abbandonato la religione, credendo che l'unico motore dell'universo fosse la matematica. Ero un ingegnere, e apprezzavo l'onesta verità della matematica. E' stato dopo essere diventato padre che ho iniziato a credere e a studiare la fede in Dio. Scarni numeri sembrano troppo insignificanti per giustificare il miracolo dell'amore e della vita.

A me sembra vero e credibile che l'unico Dio sia quello del Vecchio Testamento. Li ci viene rivelata la nostra vera natura e quella del nostro rapporto con Dio. Questo libro (costituito in realtà da ben 39 libri diversi) fu scritto da dozzine di autori durante i secoli, e contiene la verità su Dio. E' più miracoloso ed incredibile di una qualunque formula matematica. Inoltre è costantemente supportato dall'archeologia, e questo ci conferma le sue solide radici di verità storica.

Inoltre per me, il servo sofferente in Isaia 52-53 è il Cristo Rivelato nel Nuovo Testamento Cristiano. E ci sono numerosi altri riferimenti alla figura di Cristo, anche chiamato il Messia.
Il Nuovo Testamento è stato criticato ed attaccato come nessun altro libro nella storia, eppure non si smuove di una virgola. Ognuno di noi deve metterlo in discussione e criticarlo. Dio non ha paura delle critiche. La Verità non ha mai paura.
Tutte queste scritture rivelano la nostra vera natura, la natura di Dio, e le loro relazioni in maniera vera ed onesta. Per questo sono un Cristiano.

Tutti, non solo i giovani, hanno bisogno di incontrare il vero Gesù. Non è la stupida immagine di un tizio che porta un agnello sulle spalle e ride come un idiota tutto il tempo. E' Dio fatto carne, un uomo che ha vissuto la vita proprio come ognuno di noi, confrontandosi con le tentazioni. Ma non ha ceduto a queste tentazioni, non ha fatto errori. Era un uomo fisicamente forte che ha scelto di essere gentile. Era un re che ha sceto di fare lo schiavo. Ed è l'unica via per il Padre.

6) Com'è la giornata lavorativa di Scott Mc Daniel?

Mio figlio prende lo scuola bus alle 7:10 di mattina, ed io inizio poco dopo. Lavoro per tutto il giorno, anche dopocena o durante la notte, prendendomi il vantaggio di lavorare a casa. Questo significa che posso interrompermi e fare cose non legate ai fumetti, quando mi serve. Detto questo, lavoro circa 60-80 ore a settimana.

7) Se tuo figlio decidesse di seguire le tue orme come disegnatore, cosa gli consiglieresti?

Il miglior consiglio è questo: disegna tutti i giorni, e non abbandonare mai i tuoi obbiettivi. Essere un disegnatore è come camminare su una strada senza fine. Il disegnatore dedito ha sempre qualcosa di nuovo da imparare. Impara a disegnare la realtà, e poi impara a disegnare la realtà secondo la tua interpretazione. Questo sarà il TUO stile. E questo è lo scopo dell'arte: rappresentare la realtà secondo il filtro delle emozioni di chi la realizza.

8) Hai lavorato con molti scrittori, qual è quello con cui ti sei trovato meglio?

Come detto prima, mi relaziono molto bene con Chuck Dixon. Ho lavorato con diversi incredibili disegnatori, ma nessuno è riuscito a generare in me lo stesso entusiasmo che Chuck.

9) Progetti futuri?

Sono concentrato su RICHARD DRAGON. Farò qualche altra copertina per Nightwing, sono molto divertenti da realizzare. c'è un altro progetto in canna, ma è troppo presto per parlarne! Diciamo soltanto che è in fondo alla mia strada!

Grazie Scott!

Prego Danilo. Grazie per il tuo interesse, e la tua grande pazienza.


Fausto Ruffolo
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