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Gennaro Costanzo

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Disenchantment: i teaser poster dei protagonisti della nuova serie di Matt Groening per Netflix

È stato lanciato il profilo Twitter ufficiale di Disenchantment la serie animata per Netflix creata da Matt Groening, papà de I Simpson e di Futurama. Il primo tweet diffuso contiene i tre teaser poster dei protagonisti della serie, che potete vedere qui di seguito:

La serie, di cui sono state ordinati al momento 20 episodi divisi in 2 stagioni da 10 ciascuna, sarà ambientata nel regno medioevale di Dreamland e avrà come protagonisti la principessa (dedita all'alcool) Bean, l'amico elfo Elfo e Luci, suo demone personale.

"In definitiva," ha dichiarato Groening, "Disenchantment riguarderà la vita e la morte, l'amore e il sesso, e come continuare a ridere in un mondo pieno di sofferenze e di idioti, nonostante ciò che vi diranno gli anziani, i maghi e altri idioti".

La serie tv Watchmen non sarà un adattamento fedele del fumetto ma una storia originale

In una lettera di cinque pagine pubblicata su Instagram, Damon Lindelof (Lost, The Leftovers) ha parlato ai fan della serie tv su Watchmen prodotta da HBO che è attualmente in pre-produzione. Lo sceneggiatore, regista, produttore e vincitore di un Emmy, ha chiarito alcuni punti ai fan della serie, molto attenti e preoccupati della riuscita di questo adattamento, fornendo anche alcuni dettagli sulle sue intenzioni e su come intende affrontare queste preoccupazioni.

Lo showrunner spiega che non hanno alcuna intenzione di "adattare" i 12 numeri di Alan Moore e Dave Gibbons - come già dichiarato tempo fa - i loro albi sono sacri e non saranno ricostruiti, ricreati, riprodotti o reboottati".

Lindelof continua dicendo che la storia sarà "remixata" e che gli eventi dei fumetti Watchmen sono canonici. La serie HBO non è un sequel, ma è una storia "ambientata nel mondo che i suoi creatori hanno faticosamente costruito... ma nella tradizione del lavoro che l'ha ispirata, questa nuova storia deve essere originale. Deve vibrare con l'imprevedibilità sismica delle sue placche tettoniche. Deve porre nuove domande ed esplorare il mondo attraverso una lente nuova. Soprattutto, deve essere contemporanea... Il tono sarà fresco e sgradevole, elettrico e assurdo... Alcuni dei personaggi saranno sconosciuti. Nuovi volti. Avranno maschere copriranno i loro volti!".

Di seguito potete leggere le 5 pagine di testo postate da Lindelof su Instagram.

Day 140.

Un post condiviso da Damon (@damonlindelof) in data:

Ricordiamo che Nicole Kassell (The Leftovers, Westworld) dirigerà il pilot della serie.

(Via SHH)

Noi siamo Occhi di Gatto, recensione: la saga di Tsukasa Hojo in volume da libreria

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Ci sono serie e personaggi cementificati nella nostra memoria, complici anche gli innumerevoli passaggi televisivi che ci hanno accompagnato nei lunghi pomeriggi della nostra gioventù. Le tre sorelle Kisugi, ovvero Hitomi, Rui e Ai (Sheila, Kelli e Tati Tashikel nell’edizione italiana dell’anime) ne fanno sicuramente parte. Così come rimbomba ancora il ritornello “Oh Oh Oh Occhi di gatto” cantato da Cristina D’Avena in una delle sue più celebri performance per le sigle dei cartoni in onda su Mediaset. È inutile negare che tutto ciò è uno dei motivi, se non il principale, che spinge all’acquisto del volume Noi siamo Occhi di Gatto edito da Panini Comics.

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Un’operazione, quella dell’editore modenese, molto intelligente e apprezzabile, replicata anche per altri titoli come le uscite in contemporanea di Io sono Lupin e Io sono City Hunter. Così come avviene già per i volumi targati Marvel che sbandierano lo stesso titolo (ad esempio Io sono Spider-Man), ci troviamo davanti a una selezione delle migliori storie della serie racchiuse in un unico volume da libreria. Iniziativa lodevole e abbastanza insolita se applicata ai manga, spesso per loro stessa natura, ma proprio per questo vincente. Raccogliere le storie più significative di una serie è sia ottimo per i lettori occasionali - che magari non hanno voglia di acquistare l’intera serie - sia per quelli più fedeli che bramano un’edizione libraria  del loro manga preferito.

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Per l’occasione, dunque, Panini opta per una selezione ragionata che intende mostrare i momenti salienti della saga, quelli in cui avvengono le principali svolte narrative, tralasciando dunque episodi auto-conclusivi. Nella lettura delle storie presentate si potrà magari avvertire qualche piccolo salto narrativo, ma in generale i lettori possono apprezzare l’evoluzione della trama portante, soprattutto riguardo la storia d’amore fra Toshio e Hitomi.

La trama della serie creata da Tsukasa Hōjō per Shōnen Jump dalla Shūeisha, pubblicata dal 1981 al 1985, vede le tre sorelle, che gestiscono un bar chiamato “Cat’s Eye”, compiere furti di notte - proprio con lo stesso nome del locale - per recuperare la collezione d’arte appartenuta al padre misteriosamente scomparso. A mettersi sulle loro tracce è proprio Toshio Utsumi, ispettore di polizia che le stesse sorelle sfruttano per carpire informazioni sui propri furti grazie alla sua relazione con Hitomi.

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La selezione fatta da Panini ci mostra, come anticipato, le avventure fondamentali per l’evolversi della trama principale, per questo motivo le storie presenti nel volume tendono ad avere caratteristiche più da romance e da comedy che d’azione e da poliziesco. Una scelta apprezzabile, comunque, tanto per gli appassionati che per i neofiti che avranno così comodamente a disposizione alcune delle storie più importanti della saga. Chi non ha mai letto il manga di Cat’s Eye, troverà un po’ di differenze rispetto all’anime, non solo per i nomi originali, ma di sicuro si troverà subito a proprio agio. Le storie, nonostante gli anni alle spalle, sono assolutamente godibili e moderne, grazie anche al tratto pulito di Hōjō che tende a un realismo non forzato. Inoltre, seguendo l’ordine cronologico proposto, è interessante scoprire l’evoluzione del tratto dell’autore.
Un must have per chi ha amato le vicende delle sorelle Kisugi. Speriamo, inoltre, che il successo di questa iniziativa porterà Panini (e gli altri editori) a moltiplicare la nascita di antologie manga dedicate alle serie più celebri.

DC Comics: chiuse Batwoman e Hal Jordan, rilancio per Supergirl e nuovo costume per Catwoman

Come scopriamo dalle uscite di agosto, la DC Comics ha annunciato la chiusura delle serie di Batwoman di Marguerite Bennett e Fernando Blanco col numero 18, e di Hal Jordan and the Green Lantern Corps di Robert Venditti, Rafa Sandoval e Jordi Tarragona con il numero 50.

Buone notizie, invece, per Supergirl che ritorna non con una nuova serie ma con la prosecuzione della testata Rebirth cancellata a inizio 2018. Supergirl tornerà, dunque, ad agosto con il numero 21 e un nuovo team creativo composto dallo sceneggiatore Marc Andreyko e dal disegnatore Kevin Maguire. La nuova storia si collegherà al Superman di Brian Michael Bendis ed esplorerà l'origine del suo nuovo criminale Rogal Zaar.
Nella gallery in basso potete vedere il nuovo costume del personaggio disegnato da Jorge Jimenez insieme ai relativi studi.

E, a proposito di nuovi costumi, è stato svelato anche quello che indosserà Catwoman a partire dal numero 2 della nuova serie scritta e da Joëlle Jones. Trovate, come al solito, tutto qui di seguito.

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