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Redazione Comicus

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Movie Comics: X-Men 3, Superman Returns

X-Men 3: parla Simon Kinberg

Mentre la lavorazione di "X-Men 3", giunta ormai a metà delle riprese, continua, lo sceneggiatore Simon Kinberg, che assieme a Zak Penn ha realizzato lo script della pellicola diretta da Brett Ratner, ha rilasciato alcune dichiarazioni circa l'atteso terzo capitolo dei mutanti Marvel in un intervista al sito IGN Filmforce.
Nell'intervista, Kinberg ha voluto innanzitutto parlare di Brett Ratner, che egli ritiene la persona più adatta per continuare la saga degli X-Men sul grande schermo: "Brett (Ratner n.d.t) ha un grande amore per i fumetti degli X-Men. Ha anche molto rispetto per i film di Bryan Singer, e non sta cercando di creare un film completamente diverso. Vuole rimanere fedele al tono dei primi due film, e allo stesso tempo sta realizzando un film più viscerale e commovente. Siccome stiamo trattando una delle storie più importanti per questi personaggi, Brett sa quanto siano importanti le emozioni nella storia. E gli attori hanno risposto a questa cosa, aspettate di vedere Famke Janssen nel ruolo di Fenice".
Lo sceneggiatore ha anche sottolineato una delle cose che più di tutte hanno fatto discutere, sui numerosi forum presenti in rete gli appassionati, e cioè la presenza all'interno di molti personaggi: "Non penso che il film sia strapieno di personaggi, sarebbe come affermare che anche i fumetti sono strapieni di personaggi. 'X-Men 3' si svolge nell'universo mutante, così quando abbiamo bisogno di una genetista, sarà Kavita Rao invece di qualche comune dottore. Pensate a quanti personaggi c'erano in "Il ritorno del Re" o "Star Wars 3". Detto questo, nel film non c'è comunque spazio a sufficienza per tutti i personaggi maggiori, per cui certe volte dobbiamo compiere dei sacrifici. Come è successo nel caso di Gambit, che dovrà aspettare 'X-Men 4'."
Kinberg non ha però voluto rivelare dettagli sulla trama del film, mantenuta segreta dalla Fox, e riferendosi alle numerose voci circolate sulla rete riguardanti la morte di alcuni personaggi alla fine di "X-Men 3", si è limitato a dire, lapidario: "Tutto quello che posso dire è che la morte fa parte della vita".
Continuano nel frattempo le riprese, nei giorni scorsi alcune sequenze sono state girate all'angolo tra Burrard e Nelson Street, nella zona Downtown di Vancouver, in cui i tecnici della troupe hanno realizzato, di fronte all'imponente Wall Centre Hotel un insegna dei "Laboratori Worthington" (nella foto), appartenenti al padre di Warren Worthington, alias Angelo, sempre nella stessa zona lo stunt-man dell'attore Ben Foster è stato calato tramite un cavo nel vuoto, in una scena che nel film vedrà Angelo librarsi nel vuoto nei pressi dei laboratori di proprietà del padre. Il quotidiano Agassiz Observer riporta che Ian McKellen (Magneto) prenderà parte a una grande scena di azione che sarà girata tra l'11 e il 15 Ottobre in una zona centrale di Vancouver, mentre il Vancouver Sun informa che l'attrice Dania Ramirez è entrata nel cast in un piccolo ruolo.
Un altra foto che potete vedere, e che per motivi di spazio non è stata inserita nella scorsa puntata di "Movie Comics", si riferisce al set del carcere di Alcatraz, in cui si svolgerà una delle scene più emozionanti della pellicola, mentre un altra foto, scattata da ignoti, ritrae per la prima volta Patrick Stewart, Hugh Jackman, Halle Berry e Ian McKellen durante la ripresa di una sequenza. Intanto, giungono i primi dettagli sull'atteso primo teaser-trailer di "X-Men 3", nei giorni scorsi l'Australia Office of film and literature classification ha reso noto che il filmato, che dovrebbe uscire tra qualche giorno, durerà circa 2 minuti.

















Superman Returns: novità

La Warner Bros. ha finalmente messo online il sito ufficiale della nuova pellicola dedicata all'uomo d'acciaio e che potete trovare all'indirizzo http://supermanreturns.warnerbros.com . Il sito non è stato ancora aggiornato, ma si spera sia l'inizio della campagna promozionale che entro qualche settimana dovrebbe portare all'uscita del primo trailer del film diretto da Bryan Singer e interpretato da Brandon Routh. Nel frattempo in rete è comparso un nuovo video-blog, questa volta dedicato interamente all'attore Sam Huntington, che nella pellicola interpreta il ruolo di Jimmy Olsen.
Intanto la Warner Bros., la Electronic Arts e la Dc Comics hanno annunciato che il videogioco "Superman Returns: the videogame" uscirà nell'estate 2006, in contemporanea con l'uscita nelle sale della pellicola, che avverrà il 30 Giugno 2006. Il gioco, che conterrà elementi facenti parte della trama del film e riferimenti a più di 60 anni di storie fumettistiche, è stato realizzato dalla Electronic Arts- Tiburon a Orlando (Florida), e dallo studio "Madden NFL", vincitore di numerosi premi del settore.

Villa Wayne è salva - aggiornamento

Due giorni fa avevamo scritto che la casa in stile Tudor usata nella storica serie televisiva "Batman" degli anni '60 interpretata da Adam West e Burt Ward era andata distrutta in un incendio. Dobbiamo fortunatamente correggere la notizia in quanto ad andare distrutta non è stata la celebre villa, ma un altra in cui erano state girate sequenze di "Rocky V" e "Oltre il giardino" con Peter Sellers.

Brevi

La Warner Home Video ha annunciato che l'intera serie televisiva "Flash", interpretata da John Wesley Shipp nel 1990-1991 uscirà in un cofanetto il prossimo 10 Gennaio, con all'interno 6 dvd contenenti tutti i 22 episodi del serial, compreso l'episodio pilota del telefilm.


Carlo Coratelli

Movie Comics: X-Men 3, Spider-Man 3, Fantastic Four 2

X-Men 3: camei, trailer e immagini dai set

Nuove indiscrezioni dalle location di "X-Men 3", nei giorni scorsi le riprese si sono tenute a Tsawwassen, una località nei pressi di Vancouver dove sono state girate alcune sequenze riguardanti l'origine di Jean Grey, e a cui ha preso parte la giovanissima attrice Haley Ramm, che nel film interpreta il ruolo di Jean da bambina in un flashback, sul set della location (di cui potete vedere alcune foto) alcune ignote spie hanno riferito che le scene sono state realizzate in una strada davanti a un abitazione vecchio stile in cui vi era il numero civico "1769" e una cassetta della posta con inciso il nome "Grey, le altre abitazioni erano tutte addobbate con bandiere americane e sulla strada erano parcheggiate delle auto con targhe di New York. Sul set erano anche presenti gli attori Patrick Stewart e Ian McKellen a bordo di una mercedes 600 limo di colore nero. Altre riprese, a cui ha preso parte Halle Berry, si sono tenute presso il Tsawassen Ferry Terminal, secondo indiscrezioni le scene girate vedrebbero Tempesta usare i suoi poteri per sollevare un auto.
Parlando del cast di "X-Men 3", il sito IGN Filmforce ha rivelato che sarà l'attore Eric Dane (il serial tv "Streghe") a interpretare il ruolo di Jamie Madrox, alias l'Uomo Multiplo, sempre lo stesso sito rivela che l'attore ha nella pellicola circa 50 comparse vestite come lui e che il personaggio dell'Uomo Multiplo dovrebbe fare parte della Confraternita dei Mutanti di Magneto, giunge nel frattempo la notizia che l'attrice e modella di origine dominicana Omahyra Mota è entrata nal cast del sequel in un ruolo non ancora specificato, alcuni ipotizzano che la modella possa essere Stacy X, ma la cosa non è stata confermata da fonti ufficiali.
Sul fronte del cast tecnico, da segnalare che il direttore della fotografia Philippe Rousselot è stato sostituito dall'italiano Dante Spinotti, la cosa è stata confermata dalla Gersh Agency, l'agenzia di Rousselot, che non ha voluto però rendere noti i motivi della sostituzione. Spinotti ha già collaborato con Brett Ratner, realizzando la fotografia di "Red Dragon", mentre altri suoi lavori sono "The Insider", "L.A. Confidential" e "L'ultimo dei mohicani".
La 20th Century Fox ha confermato che Stan Lee e Chris Claremont erano presenti nei giorni scorsi sul set della pellicola e che i due autori delle due generazioni di mutanti Marvel hanno preso parte a una sequenza che vedremo nel film, assieme ai due erano presenti alle riprese Hugh Jackman, Patrick Stewart, Halle Berry, James Marsden, Famke Janssen, Anna Paquin e Ian McKellen.
Sempre la Fox, ma questa volta tramite fonti anonime, ha rivelato al sito TheXverse che il sito ufficiale di "X-Men 3" dovrebbe essere online fra poche settimane all'indirizzo http://www.xmen3themovie.com/, attualmente solo una semplice pagina della major, mentre il primo teaser-trailer della pellicola uscirà a metà Ottobre.
Sul fronte del merchandising il sito Comics Continuum ha reso noto che la Marvel pubblicherà, assieme all'adattamento a fumetti del film, un trade papareback con all'interno tutte le prime apparizioni dei personaggi che compaiono nella pellicola, mentre la Harper Collins ha anunciato la pubblicazione di una serie di libretti per il pubblico giovanile interamente dedicati a "X-Men 3".
Errata corrige: nello scorso numero ho indicato in Wade Esatman il nuovo coordinatore degli stunt di X-Men 3, in realtà il cognome è Eastwood. Me ne scuso.



Spider-Man 3: Venom e Uomo Sabbia?

Dopo le numerosi voci circolate nei mesi scorsi sulle identità dei villain di "Spider-Man 3", sembra arrivare finalmente qualche certezza, in una intervista rilasciata nei giorni scorsi per promuovere il suo nuovo film "Elizabethtown", Kirsten Dunst ha parlato del terzo capitolo cinematografico sull'arrampicamuri, rivelando che Thomas Haden Church e Topher Grace interpreteranno i ruoli dell'Uomo Sabbia e di Venom, dichiarando in seguito che "forse non doveva dirlo", aggiungendo di non aver ancora letto la sceneggiatura, ma di conoscere in generale i dettagli della storia e che gli sceneggiatori stanno attualmente lavorando a molti elementi da inserire nella pellicola.
Le parole della Dunst hanno subito scatenato discussioni tra gli appassionati, ma in molti sostengono che sia molto difficile che l'attrice si sia lasciata sfuggire un particolare così importante e che questi sia solo un ennesimo trucco studiato ad arte dalla Columbia Pictures per aumentare le attese dei fan in merito alla identità dei cattivi.Ma non finisce qui, un altra dichiarazione, rilasciata alla rete televisiva MTV ha fatto nascere nuove ipotesi sul numero dei supercriminali presenti nel film, la Dunst ha infatti detto: "Credo che ci siano due cattivi e mezzo nel film, perchè credo che in realtà uno di loro sia resuscitato, quindi sì, direi che ci sono due cattivi e mezzo". Che la Dunst si riferisca a Harry Osborn?
Nel frattempo giungono altre news sul terzo film sul ragnetto, la giovane attrice di 7 anni Maddie Eisler ha avuto un audizione per un ruolo non specificato nella pellicola, intanto la Sony Imageworks ha reso noto di stare lavorando a un programma dal nome "Katana" che dovrebbe rendere gli effetti in CGI di "Spider-Man 3" ancora più realistici di quelli apparsi nei precedenti film, sempre sul fronte degli effetti speciali da segnalare l'entrata nel cast tecnico di Brian Davis ("X-Men 2", "Polar Express"), mentre MSNBC riporta che il protagonista Tobey Maguire ha iniziato nei giorni scorsi, sotto la supervisione di Gregory Joujon-Roche, l'allenamento fisico per arrivare in forma alle riprese della pellicola, che inizieranno a Gennaio 2006.

Fantastic Four 2: novità

L'attore Ioan Gruffudd, intervistato dal sito IESB, ha dichiarato che per ora non c'è niente di ufficiale circa il sequel di "Fantastic Four", aggiungendo che la Fox sta lavorando a una sceneggiatura, sperando di riuscire a girare la pellicola nel 2006 per un uscita nei cinema verso la fine del 2007
Sempre seul sequel, lo sceneggiatore Mark Frost, autore assieme a Simon Kinberg dello script di "Fantastic Four", ha dichiarato nei giorni scorsi di essere in trattative con la Fox per realizzare la sceneggiatura del sequel del quartetto, Frost ha inoltre aggiunto di sapere già in quale direzione andranno i personaggi del gruppo e di non vedere l'ora di lavorare sul trattamento.

Brevi

Tanti auguri al mitico Adam West, il Batman del telefilm degli anni '60, che nei giorni scorsi ha compiuto 75 anni.

La Marvel Enterprises ha reso noto, tramite il suo vice-portavoce Peter Cuneo, che "The Punisher 2" uscirà nei cinema alla fine del 2006: "La nostra strategia è di avere circa 10/15 progetti sui nostri personaggi sul grande schermo", ha dichiarato Cuneo durante una conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi presso la Thomas Weisel Partners Consumer Conference a New York City. Riferendosi all'accordo con la Paramount, Cuneo ha dichiarato che questi "è il miglior accordo mai siglato nella storia del cinema".




Variety riporta che il budget di "Superman Returns" ruoterebbe attorno ai 326 milioni di dollari, facendone attualmente il film più costoso di tutti i tempi.



Carlo Coratelli

Speciale MC: Fantastic Four - il film


A più di quarant'anni dalla loro creazione a opera di Stan Lee e Jack Kirby, la famiglia di supereroi capostipite dei fumetti Marvel arriva sul grande schermo in un lungometraggio da 100 milioni di dollari composto da un cast di emergenti, con al timone il giovane regista Tim Story, e con una sola parola d'ordine in mente: è tempo di distruzione!

Una fantastica avventura

Dopo i successi di pubblico e critica degli adattamenti cinematografici dell'Uomo Ragno e degli X-Men, la famiglia per eccellenza dell'Universo Marvel era finora l'unica a non avere risposto all'appello di Hollywood, ormai concentrata fortemente sui supereroi per rispondere alla dilagante crisi di idee che da alcuni anni la sta attanagliando. Così, dopo una querelle durata più di dieci anni, anticipata nel 1992 da un fim a basso costo prodotto da Roger Corman e diretto da Oley J. Sassone mai uscito sugli schermi e divenuto nel frattempo oggetto di culto tra gli appassionati, l'adattamento cinematografico del fantastico quartetto si è finalmente concretizzato dopo che negli ultimi tempi attorno alla pellicola si era nuovamente abbattuta una cappa di incertezza.
Nel 2003 infatti, Peyton Reed, scelto un anno prima dalla Fox per dirigere il film, lascia improvvisamente il progetto per contrasti insanabili con la produzione, dissidi riguardanti principalmente lo script realizzato da Mark Frost, che pochi mesi prima aveva totalmente riscritto la sceneggiatura del collega Michael France.
In seguito all'abbandono di Reed, "Fantastic Four" veleggia nel limbo per più di un anno, mentre nel frattempo si susseguono senza tregua numerose indiscrezioni poi smentite dapprima circa un coinvolgimento di Chris Columbus, che alcuni anni prima aveva espresso il desiderio di portare sullo schermo i personaggi di Lee e Kirby, poi su un congelamento della pellicola, finchè nel 2004 Avi Arad, presidente dei Marvel Studios nonchè produttore di tutti i film basati sui personaggi della Casa Delle Idee, annuncia che sarà il giovane Tim Story, sconosciuto all'estero ma noto in patria per avere diretto la commedia "Barbershop", e più recentemente il remake americano del francese "Taxxi", a realizzare una delle pellicole Marvel più attese.
Ma come per tutte le precedenti produzioni cinematografiche targate Marvel, anche nel caso di "Fantastic Four" l'attenzione degli appassionati non si è concentrata solamente sul nome del regista della pellicola, ma soprattutto sugli attori che avrebbero incarnato sul grande schermo personaggi e situazioni che per più di 40 anni hanno appassionato milioni di lettori in tutto il mondo, una scelta non facile che anche in questa occasione ha scatenato tra gli appassionati miriadi di interminabili discussioni, conclusesi quando la Fox, anticipata pochi giorni prima da uno scoop del sito Latino Review, rivela i nomi dei protagonisti, quasi tutti poco noti e provenienti dal piccolo schermo, come il gallese Ioan Gruffudd, protagonista dello sceneggiato "Hornblower" ma anche Lancillotto in "King Arthur", uno dei successi della passata stagione cinematografica, chiamato a impersonare la figura del leader del gruppo, il geniale Reed Richards/Mister Fantastic, o come la star del serial "The Shield" Michael Chiklis, nel ruolo di Ben Grimm/La Cosa, l'emergente Chris Evans, protagonista del thriller "Cellular" nella parte di Johnny Storm/La Torcia Umana, e un altra giovane stella in veloce ascesa, la bella Jessica Alba, nel ruolo di Susan Storm/La Donna Invisibile, ben presto affiancati dall'attore Julian McMahon, il Dottor Christian del serial "Nip/Tuck", colui che avrebbe impersonato sullo schermo un altro dottore, ben più minaccioso, vale a dire la nemesi storica del quartetto, Victor Von Doom, alias il Dottor Destino.

Non solo supereroi

"I Fantastici Quattro, diversamente dagli X-Men che risiedono o lavorano in una scuola sono una vera famiglia, inclusa di marito, moglie, cognato e amico di famiglia. Manterremo quest'aspetto dei Fantastici Quattro. Non sono solo una squadra, sono una famiglia. Sono noti per essere una famiglia unita, e sto cercando di riportarlo nel film…facendo in modo che litighino fra di loro! Ho sempre percepito i Fantastici Quattro come molto realistici. Mi ricordo di quando litigavo e discutevo con mia sorella proprio come loro. I FQ sono credibili proprio per questo e mi ci posso riconoscere. Perché sono una famiglia, non sempre vanno d’accordo e si piacciono, ma si vogliono bene”. Questo ha dichiarato mesi fa durante una delle tante interviste rilasciate sul set della pellicola il regista Tim Story, e proprio sull'accento familiare da sempre presente all'interno degli albi degli eroi creati da Lee e Kirby, il regista ha voluto imperniare gran parte dello spirito della pellicola, molte delle sequenze del film infatti vertono fortemente su questa atmosfera, soprattutto attraverso le frequenti discussioni tra i quattro protagonisti, le relazioni tra Sue e Reed senza dimenticare però il lato ironico della pellicola, con il rapporto di simpatia/antipatia tra Johnny Storm e Ben Grimm, fedelmente ricalcato in numerose scene dal regista.
Un concetto questo ribadito anche da Jessica Alba, che nel personaggio di Susan ha intravisto una sorta di collante per il gruppo: "Sue è un personaggio speciale, non solo è un personaggio con cui avere confidenza e che ha voce in capitolo, ma è anche molto materna e tiene unita la famiglia, e questo è soprattutto un film sulla famiglia".
Una responsabilità quella di Sue, non sempre facile, come la Alba ha sottolineato in più di un occasione: "Che si tratti del suo rapporto con Victor, con Reed o con suo fratello Johnny, Sue deve sempre lottare per farsi vedere o ascoltare, o per essere riconosciuta come un interlocutore alla pari, e dentro di sè, pensa spesso che, per quanto le riguarda, potrebbe essere quasi invisibile, ecco perchè il suo potere è l'invisibilità, è la manifestazione del suo lato emotivo."
Accanto alla figura materna di Susan, si staglia anche quella di Reed Richards, leader del gruppo dapprima fortemente insicuro di se stesso, specie nel rapporto con Susan: "Richards è una persona molto appassionata, per il quale il lavoro è tutto. E questo fa si che i suoi rapporti interpersonali siano complicati, specialmente con Sue, che gli appare come irraggiungibile e fuori dalla sua portata".
Il personaggio di Johnny Storm è invece nel film, come nei fumetti, una sorta di ragazzino testacalda che in questo caso scopre un nuovo giocattolo, a differenza degli altri infatti, il giovane Storm affronta i suoi poteri in maniera totalmente diversa: "E' l'apoteosi del giovane che si vuole divertire. Fa snowboard, motocross ed è un pilota spaziale. Gli piace essere al centro dell'attenzione. Gli piacciono le auto veloci, le donne pericolose, l'applauso della folla. Non si dà grandi pensieri per i problemi degli altri. E' troppo preso da se stesso. Al massimo prende in giro sua sorella e Ben. E benchè rispetti Reed, si rende anche conto che Richards è così preso dal suo lavoro che ha fatto di tutto per perdere ogni chance con Sue. Alla fine però, anche Johnny cresce, e capisce l'importanza di essere squadra e la responsabilità che ciò implica".
E proprio la scelta di imperniare la pellicola verso un'impostazione più ironica e solare è stata la molla di un lungo dibattito che ha coinvolto i fan sulla rete, soprattutto in seguito ad alcune dichiarazioni del produttore Avi Arad e dello stesso regista, i quali avevano affermato che il tono della pellicola sarebbe stato al 90% quello di una commedia, dichiarazioni queste che sono poi state corrette sia da Arad che da Story durante la loro apparizione alla Comic-Con di San Diego dell'estate 2004, in cui il regista ha voluto tranquillizzare i fan sottolineando che "Fantastic Four" avrebbe sì avuto i suoi momenti rilassanti, ma che questi sarebbero stati opportunamente bilanciati da sequenze molto toccanti, in primis quelle che avrebbero coinvolto il personaggio che, anche nei fumetti, è forse più di tutti gli altri il cuore pulsante, il perno emotivo del gruppo e della pellicola: l'amabile Cosa dagli occhi blu.

Questo uomo, questo mostro

"E' il vero centro emozionale del gruppo e del film. Non è come gli altri, loro hanno acquistato i loro poteri ma sono rimasti normali, se stessi. A lui non importa affatto di essere diventato immensamente forte. Lui vuole essere Ben Grimm ancora una volta. Vuole essere se stesso", ha dichiarato l'attore Michael Chiklis, sottolineando in seguito come la CGI non avrebbe potuto rendere l'interpretazione di tale sofferenza.
Fin dal principio infatti, fin dalla scelta dell'attore nel ruolo di Ben Grimm, era chiaro che non si sarebbe ripetuta l'operazione già eseguita con l'Hulk di Ang Lee, per costruire infatti una chiara identificazione dello spettatore con il roccioso membro del quartetto, la computer grafica sarebbe stata di ostacolo nel riflettere sul grande schermo una condizione, quella di un uomo intrappolato nel corpo di un mostro, che nel film sarebbe dovuta apparire fin da subito reale, intensa, e quindi trasmessa da un attore in carne e ossa.
"E' stata una delle decisioni più importanti che abbiamo preso - ha confessato Story - al contrario di Hulk, sotto questa immensa roccia c'è un essere umano con dei sentimenti. Non volevamo smarrire l'interpretazione di Michael dentro il software di un computer".
Per fare ciò, Chiklis ha dovuto recitare in un costume speciale pesante venti chili, a cui hanno lavorato l'ideatore dei costumi Josè Fernandez, il supervisore degli effetti speciali Kurt Williams, oltre agli artisti della Spectral Motion di Mike Elizalde, sottoponendosi poi al complicato trucco prostetico della durata di tre ore e che l'attore ha vissuto all'inizio con molte difficoltà: "Ho dovuto parlare con uno pischiatra per due mesi, non sono uno che soffre di claustrofobia, ma quando ho indossato il latex la prima volta mi sentivo come perduto. Era un costume molto invasivo anche perchè era incollato alla mia bocca e al naso e a parte degli occhi, e respirare era un problema perchè dentro faceva un caldo della miseria, ma alla fine ne è valsa la pena."
Una sfida che alla fine è risultata vincente, lasciando a Chiklis un altra sfida, quella di interpretare uno dei personaggi tra i più amati della Marvel: "Dopo l'incidente nello spazio, Ben attraversa dei momenti davvero duri. Dal punto di vista di un attore, la parabola del suo personaggio è ricchissima di cambiamenti emotivi e fisici. Quest'uomo così sicuro di sè, così forte, si ritrova all'improvviso ad essere un mostro, un eroe e una celebrità. Per lui è terribilmente complicato accettare quello che gli è capitato, perchè a lui non è mai interessato essere al centro dell'attenzione. Lui vorrebbe solo tornare ad essere il caro vecchio Ben Grimm. Ecco perchè questo ruolo si è dimostrato uno dei più difficili della mia carriera".
Un personaggio, quello interpretato da Chiklis, che nel film appare alla ricerca, disperata, di una sorta di normalità, e che trova, nel personaggio di Alicia Masters, interpretata dall'attrice Kerry Washington ("Ray"), che come nei fumetti, riesce a intravedere, anche se per pochi istanti, la forza e la sofferenza di quest'uomo, riuscendo a entrare nel suo cuore e a fornire a Ben Grimm l'unica fonte di un esistenza come gli altri.

Io sono..Destino!

Geniale, superbo, machiavellicamente malvagio. Per più di 40 anni il Dottor Destino è stato la nemesi principale del quartetto, apparendo decine di volte e confermando così la sua pericolosità grazie a diabolici intrighi. Una pericolosità presente anche nel film e incarnata dall'attore Julian McMahon, star della serie televisiva "Nip/Tuck", anche se il suo Victor Von Doom, per esigenze date dalla sceneggiatura, è radicalmente cambiato rispetto a quello dei fumetti, non più despota dello stato balcanico di Latveria, ma multimiliardario senza scrupoli, molto più vicino come caratterizzazione al Norman Osborn di "Spider-Man", e in un certo senso simile al Destino versione Ultimate, convinto da Reed Richards a finanziare una missione nello spazio per studiare una tempesta cosmica, salvo poi esserne irradiato cambiando così per sempre, e divenendo il Dottor Destino.
"Sotto le circostanze in cui gli accadono certe cose nel film e nel modo in cui gli si ritorcono contro, credo sia quasi naturale per lui uscire di testa, non so se mi spiego -ha dichiarato McMahon, che ha poi proseguito - lui ha delle caratteristiche da cattivo, perchè non esiterebbe a passarti sopra. Anche solo come uomo d'affari, prima che divenga il Dottor Destino, ti travolgerebbe se lo ritenesse necessario. Non gli importa...e in aggiunta a tutto questo, c'è quella che io chiamo la disintegrazione di un essere umano. Ed è questo che gli accade nel film così come nei fumetti".
E infatti quella che coinvolge Victor Von Doom nel film è proprio la disintegrazione di una persona, il Destino cinematografico, in seguito all'esposizione ai raggi cosmici, finisce in preda a una vera e propria metamorfosi che ne consuma rapidamente l'epidermide, facendoli assumere le caratteristiche degli scudi di protezione della stazione spaziale dietro cui si era riparato nella speranza di sfuggire ai raggi cosmici e facendo così nascere il Dottor Destino, capace inoltre di controllare l'energia e l'elettricità di una stanza, una variante questa dei raggi distruttori che da sempre nei fumetti il villain emette dai guanti della sua armatura.
Nonostante i cambi radicali apportati alla figura di Victor Von Doom, Tim Story e lo sceneggiatore Simon Kinberg non hanno voluto dimenticare il background proveniente dai comics, e infatti nel film la provenienza zingaresca di Destino viene, anche se sottilmente, accennata, per non parlare del finale, che racchiude una sorta di "ritorno" alle origini del personaggio.

Fantastici effetti

Più ancora dela Cosa, quello che rendeva ancora di più "Fantastic Four" un progetto tanto complesso e allo stesso tempo affascinante era la difficoltà, e il relativo costo, nel rendere in modo appropriato un film sul fantastico quartetto. I poteri dei personaggi, in particolare l'elasticità di Mister Fantastic e l'effetto-fiamma della Torcia Umana sono fra i più complessi e costosi da riprodurre nella realtà cinematografica, e il film alla fine ha cisto impiegati circa 800 effetti speciali, quattro volte quelle dei primi "X-Men" e "Spider-Man".
Un altra sfida quindi, affrontata questa volta non da un supereroe, ma da Kurt Williams, supervisore degli effetti speciali della pellicola, il quale ha dovuto, assieme ai suoi collaboratori, documentarsi in maniera approfondita per riportare sul grande schermo i poteri del quartetto: "La prima cosa che abbiamo fatto è stata basarci sul fumetto. Il nostro lavoro era trovare delle immagini nei fumetti che potessero venire tramutate in azione dal vivo, in un vero film. Ed è stata una lunga ricerca su tutti i lavori della Marvel, per trovare il genere di immagini che volevamo vedere mentre sviluppevamo i personaggi".
Per quanto riguarda i poteri di Mr. Fantastic, Williams ha dovuto sudare non poco: "Abbiamo sempre pensato dovesse essere un aspetto fortemente realistico, inclusa una muscolatura credibile e abbiamo dovuto attenerci alla sua struttura scheletrica. Il motivo per cui non si vede niente di simile in natura è perchè, se così fosse, sarebbe solo un muscolo o un tessuto ad allungarsi. Tecnicamente, abbiamo creato un programma che, mentre si allunga, gli rigeneri la superficie della pelle, allunghi i suoi muscoli e resti il più possibile fedele alle sue giunture".
Un'impresa impegnativa per il responsabile degli effetti speciali è stata anche dare vita e credibilità a Susan Storm, in maniera tale da fare sì che lo spettatore capisse come i poteri di Susan fossero legati alle emozioni espresse dal personaggio: "Una volta di più, specie con la recitazione di Jessica Alba, è importante catturare quell'interpretazione sul set con gli attori. Quello che abbiamo fatto è stato sovrapporre un personaggio in CGI alla sua recitazione, anche se alla fine sarà comunque lei a trovarsi nel film, alcune sue immagini saranno appena accennate, ma per noi è importante che comunque si vedesse la recitazione di Jessica".
Altra sfida difficilissima è stata quella della Torcia Umana: "I poteri della Torcia sono un misto, una sovrapposizione di immagini reali e di immagini create al computer. Come per l'invisibilità di Jessica, non abbiamo voluto coprire l'interpretazione di Evans, abbiamo bensì voluto che il pubblico potesse sempre vedere il suo volto e i suoi occhi, anche quando è completamente avvolto dalle fiamme."

Recensione: Fantastic Four

Lo scienziato Reed Richards (Ioan Gruffudd), in cerca di finanziamenti per un suo progetto, si reca, assieme all'amico Ben Grimm (Michael Chiklis) dal multimiliardario Victor Von Doom (Julian McMahon), suo ex compagno di studi, convincendolo a sovvenzionare un viaggio nello spazio per studiare una tempesta di raggi cosmici che potrebbe racchiudere il segreto dell'evoluzione sulla terra.
Assieme alla direttrice del settore ricerche della Von Doom Aerospace, Susan Storm (Jessica Alba) ex di Richards, al fratello di lei, l'irruento e scavezzacollo Johnny Storm (Chris Evans) e allo stesso Victor, i cinque si recano sulla stazione spaziale ma qualcosa va storto e la tempesta li investe prima del previsto. Tornati sulla terra e messi in quarantena in una clinica di Von Doom, rimasto apparentemente illeso dalla tempesta, i quattro scoprono di aver acquisito straordinari poteri: Reed riesce a allungare il suo corpo a dismisura, Susan diventa invisibile e crea campi di forza, Johnny si infiamma come una Torcia e il povero Ben si trasforma in un essere roccioso e dalla forza spaventosa. Insieme, vengono battezzati dalla città di New York (senza volerlo) i Fantastici Quattro, e mentre cercano di capire la loro attuale situzione, anche Von Doom scopre di aver risentito della tempesta, il suo corpo si sta trasformando in metallo, oltre a emettere scariche di energia, e deciso a usare questo potere per i suoi fini...
Arriva finalmente sul grande schermo uno dei film più attesi, e discussi, della nuova stagione cinematografica, accolto in patria dalla critica in maniera negativa ma in seguito campione di incassi della povera estate del box office Usa, "Fantastic Four" appare come un film riuscito a metà, non certo un capolavoro ma certamente non un brutto film, in quanto salvato dalla solarità e dalla mancanza di pretenziosità che lo contraddistingue, cosa questa che ne fa un sano film di intrattenimento come non se ne vedevano da tempo, divertente, rispettoso al 90% dei pesonaggi, in cui l'elemento familiare della pellicola riesce molto bene, e attorniato da un buon cast di attori, su cui spiccano su tutti le personalità di Michael Chiklis e del giovane Chris Evans, il primo un toccante Ben Grimm, il secondo l'animo sbarazzino e ironico della pellicola.
Brava appare anche Jessica Alba, la quale si impegna (e bene) nel dare una giusta caratterizzazione al personaggio di Susan Storm, riuscendo nel ruolo di donna decisa e mammina del gruppo, mentre Ioan Gruffudd, nonostante ce la metta tutta, appare fortemente inespressivo e privo di carisma, come invece è il Richards dei fumetti.
"Fantastic Four" non è però un film esente da difetti, presenti in una trama un pochino troppo esile che viene riscattata da dialoghi divertenti (anche se certe volte un pò banali) e scene che riescono a sfruttare l'elemento familiare da sempre presente nei comics. Per il resto troppi tagli, soprattutto nella parte iniziale (il prologo è un pò troppo veloce), effetti speciali ottimi (tranne quelli di Mr. Fantastic) mentre il regista Tim Story non essendo un Raimi o un Singer, sembra perlopiù che abbia cercato di fare il suo lavoro senza dare qualcosa in più alla pellicola, non supportato a quanto pare da una sceneggiatura, di Mark Frost e Simon Kinberg, passata poco prima delle riprese a una riscrittura che riesce nel suo intento di rendere bene (eccetto anche in questo caso Mr. Fantastic) le caratterizzazioni del quartetto, ma con una trama esile che colpisce in maniera negativa il personaggio di Victor Von Doom, se infatti McMahon è a proprio agio nel ruolo del cattivissimo industriale, quando esso diventa il Dottor Destino, appare fortemente ridimensionato, una contraddizione che si fa sentire e che rende il villain più maestoso dei fumetti una sorta di macchietta, in quanto privo di vere motivazioni, ma che nel sequel potrebbe tornare ai fasti di un tempo, anche grazie a un finale aperto e "latveriano".
Con un pò più di supervisione in fase di post-produzione e con una sceneggiatura corretta in alcune parti sarebbe stato un ottimo film. Resta un buon film, certamente migliore di "Daredevil", giusto per chi cerca due ore di sano svago. Troppo cattivi in patria i critici.

BIOGRAFIE

Timothy Kevin Story

Nato il 13 Marzo 1970 a Los Angeles (California), Timothy Kevin Story, esordisce come regista nel 1997 col film "One of Us tripped" (inedito in Italia), a cui segue "The firing squad" (1999), di cui è anche sceneggiatore, in seguito dirige la commedia "Barbershop" (2002), che diventa un grande successo di pubblico negli States. Nel 2004 realizza il remake americano del francese "Taxxi", con protagonisti Queen Latifah e Jimmy Fallon, dal titolo "New York-Taxi".

Ioan Gruffudd

Nato il 6 ottobre 1973 a Cardiff, nel Galles (Gran Bretagna), da genitori entrambi insegnanti. Ioan Gruffudd ha studiato alla Royal Academy of Dramatic Art dal 1992 al 1995, anche se ha iniziato a recitare fin dall'età di 14 anni, quando entra nella soap opera gallese "People of the Valley", ottiene il suo primo ruolo da protagonista nel film per la Tv "Poldark" (1996), in seguito è nel cast di "Wilde" (1997) e in "Titanic" (1997), per poi diventare protagonista nella serie "Hornblower", è poi nel film "Solomon and Gaenor", e per prepararsi al ruolo studia l'ebraico, appare in seguito in "La carica dei 102", "Black Hawk Down" (2001) di Ridley Scott, per poi interpretare il ruolo di Lancillotto in "King Arthur", accanto a Keira Knightley e Clive Owen.

Jessica Alba

Nata il 28 Aprile 1981 a Pomona (California) Jessica Marie Alba è un vero e proprio mix etnico, le sue origini, infatti, sono spagnole, francesi, indie, danesi e italiane. La carriera militare di suo padre nell'aviazione militare americana l'ha portata a cambiare spesso casa e amici. Dopo pochi mesi di vita, infatti, si trasferisce con la famiglia a Biloxi, Mississipi, dopo tre anni è di nuovo in California, poi in Texas, a Del Rio, e finalmente, quando Jessica ha nove anni, la famiglia Alba si stabilisce definitivamente nel sud della California. La piccola Jessica fantastica fin da piccola di fare l'attrice, e questo sogno si trasforma in realtà quando a 12 anni vince un concorso che le permette di seguire lezioni di recitazione, nove mesi dopo ha un agente.
Nel 1994 debutta sul grande schermo nel film "Camp Nowhere", in un ruolo da protagonista, in seguito arrivano poi altri ruoli minori nel piccolo schermo nella serie "The secret world of Alex Mack", trasmessa su Nickelodeon, e nella serie televisiva "Flipper", dove interpreta il ruolo di Maya, proprio durante la lavorazione del telefilm, si trasferisce con sua madre in Australia dove risiederà per due anni, prendendo anche il brevetto subacqueo.
Nel 1996 appare all'interno della trasmissione canadese "The Dini Petty Show", nel 1997 in due episodi del famoso serial "Beverly Hills 9020", in "Love Boat: the next wave". La popolarità e i primi riconoscimenti arrivano con "Dark Angel", serie televisiva in cui veste i panni della protagonista, Max. Scelta tra più di mille candidate da James Cameron e Chic Eglee, ideatori della serie, Jessica ha dovuto preparare il suo fisico per interpretare la giovane ragazza geneticamente potenziata. Per undici mesi, infatti, si è allenata in arti marziali, palestra ginnastica e motocicletta.

Michael Chiklis

Nato il 30 Agosto 1963 a Lowell (Massachusetts), da genitori di origini greca (cosa di cui l'attore va fiero) Michael Chiklis dopo gli studi alla Boston University School of Arts, intraprende la carriera di attore, per poi trasferirsi a New York, dove prende parte a numerosi spettacoli teatrali, tra cui "Un tram chiamato desiderio", dove interpreta il ruolo di Stanley.
Eosrdisce al cinema nel 1989 nel film "Weird", dove interpreta il ruolo di John Belushi, in seguito prende parte ad altre produzioni finchè non ottiene il ruolo da protagonista nel telefilm "Il commissario Scali", che interpreta fino alla sua conclusione, avvenuta nel 1995. Appare in "Nixon" (1995) di Oliver Stone in un piccolo ruolo, nel thriller "Do not disturb" accanto a William Hurt e Jennifer Tilly finchè nel 2001 diviene il protagonista, con il ruolo del poliziotto corrotto Vic Mackey del serial "The Shield", che gli regala la popolarità.

Chris Evans

Nato il 13 giugno 1981 a Sudbury (Massachusetts) da un dentista e una ballerina, Christopher Robert Evans cresce a Boston. Durante gli studi superiori, decide di seguire la carriera di attore e si trasferisce a New York approffittando delle vacanze estive, dove si iscrive a un'agenzia di 'casting' e prende parte ad un programma estivo di recitazione. Nel frattempo conosce un agente che gli promette di aiutarlo, ma a condizione che termini gli studi. Comincia con piccole parti in varie 'sitcom' televisive, come "Boston Public", prima di ottenere il ruolo di Jake Wayler, uno studente atletico e amato da tutti, nel film demenziale di Joel Gallen, "Non è un'altra stupida commedia americana", in seguito partecipa ad altre pellicole con ruoli minori e recita in film per la televisione. Nel 2004 ottiene il ruolo da protagonista nel thriller "Cellular", accanto a Kim Basinger e William H.Macy. Ha recitato, inoltre, al Boston Playwright Theatre e in diversi teatri regionali.

Julian McMahon

Nato il 27 Luglio 1968 a Sydney (Australia), Julian McMahon è il terzo figlio di Sir William e Lady Sonia McMahon; suo padre William è stato Primo Ministro dell'Australia nel 1971. Tra i suoi vari hobby la cucina, raccogliere libri antichi, giocare a basket, baseball, football.
In TV McMahon ha interpretato tra le altre cose la serie "The Power, the Passion" (1989, nel ruolo di Kane Edmonds), la soap australiana "Home and Away" (nel ruolo di Ben Lucini), la soap opera "Destini/Stagioni" nel ruolo di Ian Rain, e il suo ruolo più noto finora è stato sicuramente quello di John Grant in "Profiler - intuizioni mortali", serie andata in onda dal 1996 al 2000. Nell'autunno 2000 entra nel cast di "Streghe" nel ruolo di Cole Turner/ Belthazor, da cui è uscito nella 5^ stagione, proprio durante il 100° episodio del telefilm andato in onda nell'inverno 2003.
Dal luglio 2003 Julian McMahon è nel cast del telefilm "Nip/Tuck", insieme all'attore Dylan Walsh, nel ruolo di Christian Troy, chirurgo plastico nella Florida del sud.
L'attore è stato sposato con Dannii Minogue (sorella della nota cantante Kylie Minogue) negli anni 1992-93, e il 22 dicembre 1999 si è risposato con l'attrice Brooke Burns ("Baywatch"), dalla quale si è separato nel 2001, e da cui ha avuto una figlia, Madison. Per qualche mese si è frequentato con la sua collega di set Shannen Doherty, da cui si è separato nell'ottobre 2001.

Carlo Coratelli

Marco Rizzo

Movie Comics: X-Men 3, Smallville, Wonder Woman, Fantastic Four


X-Men 3: novità e immagini dal set

Continua senza sosta la lavorazione di "X-Men 3", e dal set della pellicola diretta da Brett Ratner arrivano le prime foto di Hugh Jackman durante una ripresa nel ruolo di Wolverine, le immagini sono state scattate presso la Valley Canyon, una zona boscosa a Nord di Vancouver e si può intravedere accanto all'attore la sua controfigura, vestito in tutto e per tutto come lui. Altre riprese sono state effettuate dal 10 al 12 Settembre presso la Vancouver Art Gallery, una location già utilizzata per una scena in "X-Men 2", per la precisione quella in cui Mystica entra negli uffici di Stryker e ruba informazioni dal suo database.
Giungono nel frattempo nuove informazioni circa il cast tecnico della pellicola, Chad Sterling Frey ("Sky High") ha annunciato sul suo sito ufficiale di essere coinvolto in "X-Men 3" come Art Director, mentre il sito TheXverse rivela che Wade Eastman ("The world is not enough") è il coordinatore degli stunt, altri ingressi sono quelli dell'artista Shane Cook ("XXX 2") e di Thomas Reppen ("Aeon Flux", "The Day After Tomorrow"), sul fronte degli effetti speciali sempre lo stesso sito afferma che la compagnia Digital Domain, vincitrice di diversi premi Oscar per gli effetti visivi di film quali "Titanic" e "Il signore degli anelli", ha firmato un contratto con la Framestore FCF, che già si occupa di alcuni effetti in CGI di "X-Men 3", per realizzare alcune sequenze che vedremo nel film.
Alcune novità e precisazioni sul cast di "X-Men 3", il sito xmenfilms rende noto che l'attore Cotter Smith non tornerà a interpretare il ruolo del presidente degli Stati Uniti McKenna, in quanto attualmente impegnato con la serie televisiva "Nightstalkers", sempre lo stesso sito informa che il 12enne attore Riley Cantner è entrato nel cast nel ruolo di uno degli studenti dello Xavier Institute, stessa cosa anche per il 14enne Sanjeen Sandhu, già apparso in "X2" nello stesso ruolo, mentre al contrario di quanto detto nelle puntate scorse, la modella Ashlyn Dixon e il giovane attore Richard Hoggard non sono coinvolti nella realizzazione del film.




































Wonder Woman: novità

Intervistato dalla emittente radiofonica australiana ABC Radio National durante la promozione del film "Serenity", il regista Joss Whedon ne ha approffittato per parlare dell'adattamento cinematografico di Wonder Woman: "Incontreremo una Wonder Woman che è molto simile a quella dei fumetti - ha detto Whedon - ho sempre amato i comics ma non ho guardato mai la serie televisiva ma nonostante questo, io amo il personaggio alla follia. Sarà un personaggio che non riuscirà a comprendere appieno il nostro mondo, lei è molto forte ma anche molto ingenua, in quanto arriva nel nostro mondo e vede come questi è corrotto, impara a fare i conti con questo lato dell'umanità e lo fa con i suoi poteri". Whedon non ha poi aggiunto altro circa il cast della pellicola nè su quando inizieranno le riprese del film, che sarà prodotto da Joel Silver e Leonard Goldberg.

Fantastic Four: McMahon parla del sequel

L'attore Julian McMahon, il Dottro Destino di "Fantastic Four", ha rilasciato nei giorni scorsi una breve intervista al sito IESB.net in cui ha brevemente accennato al seguito del film sul fantastico quartetto: "La Fox sta andando avanti con il progetto di un sequel di 'Fantastic Four' - ha detto McMahon - questo film ha incassato molti soldi e dovrebbe incassarne molti altri con l'uscitra del dvd, ho parlato con i produttori che mi hanno detto che dovremmo iniziare la lavorazione il prossimo anno", l'attore ha poi aggiunto che certamente il Dottor Destino sarà affiancato da un altro villain, ma alla domanda se questi fosse il Burattinaio, McMahon non ha voluto rilasciare commenti.

Smallville: novità

Alfred Gough, creatore e produttore esecutivo di "Smallville", in alcune interviste rilasciate per promuovere la quinta stagione del serial, che partirà in Usa berso la fine di Settembre.
Il nuovo ciclo di puntate introdurrà nella storia alcune importanti icone facenti parte della mitologia dell'uomo d'acciaio come la Fortezza Della Solitudine e il malvagio Brainiac, che sarà interpretato come noto da James Marsters. Gough ha confermato che la Fortezza Della Solitudine apparirà regolarmente durante tutto il corso della quinta stagione, Clark avrà modo di arrivarci tramite una sorta di portale che partirà dalle famose caverne indiane che tante volte sono state il perno di molte vicende della serie.
Un altro important sviluppo della nuova stagione è il fatto che i giovani protagonisti della serie andranno al college, essendo il liceo finalmente terninato, e che quindi molte storie avranno luogo a Metropolis, soprattutto al Daily Planet, a questo proposito Gough ha confermato che questo elemento vedrà il ritorno di Lois Lane, interpretata dall'attrice Erica Durance (che molto successo sta riscuotendo sul forum di ComicUs) la quale comparirà in 13 episodi, come nella quarta stagione, attualmente trasmessa nel nostro paese.

Brevi

Andre Martinez, responsabile della supervisione degli effetti speciali alla Sony Pictures Imageworks, e attualmenta al lavoro su "Ghost Rider", ha reso noto di essere entrato a far parte del cast tecnico di "Spider-Man 3".

Nonostante un incasso di 229 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, Keanu Reeves, in un intervista rilasciata al sito comingsoon.net ha dichiarato che potrebbe non esserci la chance di un seguito basato sul personaggio della Vertigo: "Vorrei fare il secondo film, ma non credo che lo vogliano i produttori, non penso che alla Warner lo vogliano fare, ho sentito che non sono molto convinti che un sequel avrebbe lo stesso successo, non sentono che questi potrebbe fare gli stessi soldi", ha dichiarato lapidario l'attore.

La serie della Dc Comics "The Losers" diventerà un film che sarà distribuito dalla Warner Bros, a produrre l'adattamento saranno Akiva Goldsman e Peter Berg, quest'ultimo autore della sceneggiatura e in pole position per la regia.


Carlo Coratelli
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