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Stefano Perullo

Stefano Perullo

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Talking Back #2: i 10 fumetti di ottobre 2017

È trascorso poco più di un mese dalla pubblicazione del “primo numero” di Talking Back, rubrichetta con la quale mi propongo di calarmi nei panni di un novello Virgilio per farvi da guida, tra segnalazioni e sottolineature, nel sempre più caotico e variopinto mondo del fumetto.
Trenta giorni (o giù di lì) movimentatissimi  nel corso dei quali si sono succedute sugli scaffali delle fumetterie decine e decine di novità, alcune in grado di “guardare” negli occhi (fino a colpire desideri e fantasie) dei lettori altre destinate (non necessariamente per loro demerito) a passare come meteore e finire nel dimenticatoio.  Trenta giorni durante i quali, secondo un calcolo abbastanza rapido e lacunoso, tra novità e ristampe, sono arrivate nei punti vendita specializzati oltre 300 tra albetti tra spillati, tankobon e volumi. Una proposta, dunque, di oltre dieci pubblicazioni al giorno (domeniche incluse). Forse davvero troppe per un mercato che mostra sempre più di non riuscire ad accoglierle tutte.
Ma adesso è decisamente il caso di accantonare le farneticazioni numeriche e darmi da fare.

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Ottobre è stato il mese del debutto di Oblomov Edizioni, casa editrice che segna il ritorno di Igor Tuveri al mondo dell’editoria del fumetto, dopo breve ma dolorosa assenza. Lavorare piano, senza assilli e senza fretta per dare al lettore il miglior prodotto editoriale possibile, questo il manifesto programmatico dell’editore che, al suo esordio, propone una gradevolissima miscellanea di novità e ristampe, di (rassicuranti) volti noti e debuttanti. Tra questi ultimi vi segnalo Scalp di Hugues Micol, un viaggio attraverso un’America selvaggia che lascia il segno, grazie soprattutto a un tratto superbo e a tavole che faticano a essere imbrigliate all’interno della pagina.

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Con tempismo perfetto 001 Edizioni propone The End of the Fucking World, minuscolo graphic novel di sbando, dolore e deviazione. Molto intenso. Al punto da aver convinto Netflix a produrne una serie di imminente messa in onda.

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Antonio Serra
e Maurizio Rosenzweig sono gli autori di Astromostri, imperdibile volumetto numero 61 della collana antologica Le Storie. Collana che da cinque anni – tra alti e bassi – propone avventure fuori dai canoni Bonelliani (anche se, alla luce delle tante novità annunciate recentemente dalla casa editrice milanese, e della sperimentazione sempre più sfrenata) dubito si possa parlare ancora a lungo di canone Bonelliano. Astromostri è un viaggio/tributo attraverso il cinema dei mostri giapponesi, impreziosito dai dialoghi brillanti di Serra e da uno strepitoso Rosenzweig, che si rende protagonista di una prova straordinaria, debordante e elettrizzante. Una giusta alchimia, dunque, che già in passato ha prodotto opere degne di nota, capaci di guadagnarsi la scena. Come nel caso di Mercurio Loi che, dopo il timido esordio sul numero 28 della collana, è diventato protagonista di una collana mensile. Di una splendida collana mensile. Se la qualità delle avventure del Professor Loi dovesse mantenersi ai livelli dei primi albi proposti (un vero e proprio crescendo), la serie si candida a diventare una presenza costante di questa rubrica. Per ora recuperate e leggete i primi albi pubblicati.  Vere e proprio gemme.

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La Gioventù di Mickey
è il terzo tassello di un ambizioso e riuscitissimo esperimento editoriale nato in Francia e proposto da Giunti Editore. Far rielaborare il topo(lino) più famoso del mondo ad alcuni dei più grandi talenti della Bande dessinée. Questo è il turno di Tebo, e ne vedrete delle belle.

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Torna sugli scaffali, con una bella e curatissima edizione targata Edizioni Star Comics, Ranma ½ il capolavoro di Rumiko Takahashi. Che siate, o meno, amanti dei manga questo è un fumetto da leggere… senza limiti di genere.

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E non ha limiti di genere nemmeno la nuova incarnazione di Occhio di Falco pubblicata da Panini Comics direttamente in un volume della linea Marvel Collection (cartonati con copertina soft touch). Protagonista di questa serie, totalmente rappresentativa di quella che è l’attuale politica “gender-centric” della Marvel, è Kate Bishop, alleata, amica e ex-amante di Clint Barton. Splendidamente disegnata da Leonardo Romero, su testi scoppiettanti di Kelly Thompson questa serie vi potrà davvero sorprendere. 

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Scalped
di Jason Aaron e R. M. Guera è uno dei fumetti più belli e rappresentativi dei primi anni di questo millennio. Un noir disperato, adrenalinico, ricco di humor nero. Forse il canto del cigno della Vertigo. Riproposto in formato deluxe da RW Edizioni merita di essere recuperato.

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Due recuperi d’eccezione per Editoriale Cosmo. Parker vol. 4 del compianto Darwyn Cooke, unico albo di una serie bellissima ad essere lasciato inedito dall’editore precedente, e Le Grand Mort di Loisel e Djian, un delizioso affresco fantastico.

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E Fantasy è anche Green Valley di Max Landis e Giuseppe Camuncoli, proposto in nove spillati identici all’edizione statunitense da saldaPress e recuperabili anche in un pack. Avventura, colpi di scena, azione e disegni splendidi. Che altro chiedere?

Chiudo con una segnalazione extra. Da luglio la Gazzetta dello Sport sta proponendo una ristampa integrale del Popeye di Segar, curata con precisione certosina da Luca Boschi. È un’opera imprescindibile, strisce che hanno quasi cento anni ma che sono di una attualità e modernità spiazzanti. E come se non bastasse sono ancora esilaranti.

All’appello manca di certo qualcosa, se vi va di farmi le vostre segnalazioni (o fornirmi i vostri pareri sulle letture che vi ho consigliato) non esitate a scrivermi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ci risentiamo a dicembre!

PS: piccola, ma dolorosa, nota a margine. Mercoledì 11 ottobre ci ha lasciati Dino De Matteo. Fondatore dell’Infinity Shop di  Napoli. Un amico che ha contribuito a tener sempre vivo il fuoco della mia passione per il fumetto al quale dedico, con rispetto, questo rubrica.

Talking Back #1: i 5 fumetti di settembre 2017

Ciao a tutti, e ben trovati sulle pagine di Talking Back, rubrichetta mensile che si propone, con modestia, di segnalarvi (a posteriori) alcune delle pubblicazioni più significative (nel bene e nel male) distribuite mensilmente in edicola, libreria e soprattutto fumetteria.
Nella remota eventualità che qualcuno si stesse domandando come mai ho deciso di intitolare Talking Back questa rassegna periodica sulle novità fumettistiche, vi spiego subito le mie motivazioni. Qualche tempo fa, proprio su queste stesse pagine (virtuali), curavo una rubrica di interviste intitolata Talking Book; nel tornare a scrivere per Comicus, dopo quasi un decennio, mi è sembrato carino omaggiare quella rubrica.

Prima di passare alle segnalazioni, una doverosa precisazione. L’intento di Talking Back non è quello di segnalare presuntuosamente ciò che si ritiene in assoluto il meglio che l’industria del fumetto ha proposto negli ultimi trenta giorni; l’intento è quello di fornire spunti, sensazioni e opinioni (in quanto tali sempre opinabili) su aspetti grandi e piccoli che mi hanno colpito. Se riuscirò a stimolare le vostre letture, vuol dire che ci sarò riuscito.
Ma adesso basta con le chiacchiere, e passiamo alla prima lista di segnalazioni.

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Karen Berger è stata per anni l’editor-in-chief della Vertigo, l’etichetta per lettori maturi della DC Comics che maggiormente ha contribuito a sdoganare i comics, trasformandoli (almeno nell’opinione di molti) da strumento infantile per intrattenere un pubblico di bambini (neanche tanto svegli) a genere letterario. Dopo aver chiuso la sua parentesi lavorativa con la casa editrice di Burbank, e prima di accasarsi con ruolo analogo alla Dark Horse, la Berger ha supervisionato Surgeon X per la Image Comics. Una versione moderna (e british) di Black Jack che potrà sicuramente intrigare i nostalgici della vecchia Vertigo.

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Settembre è il mese in cui l’estate si avvicenda con l’autunno, le foglie ingialliscono e inizia a montare quel piccolo magone che ci introdurrà alle fredde e buie giornate invernali. Quale mese, dunque, sarebbe stato più giusto di questo per congedarci da un amico di lungo corso? Dopo 122 albi (pari a 244 mesi) Rat-Man lascia l’edicola e l’appuntamento bimestrale (ma sono certo che non lascerà noi lettori), e si “ritira dalle scene” dandoci la sensazione che avrebbe potuto continuare ancora a lungo.

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Agosto 2017 è stato il mese in cui  si è celebrato l’anniversario della nascita di Jack Kirby, l’indiscusso RE del fumetto d’oltreoceano. Un titolo conferitogli dal suo vecchio sodale Stan Lee e meritato sul campo, disegnando, con una continuità grafica incredibilmente costante, una infinità di tavole. Per celebrare l’opera dell’autore che maggiormente ha influenzato con il suo tratto i comics (un po’ l’equivalente americano di Osamu Tezuka) vi segnalo lo splendido omnibus di Kamandi (forse la sua opera da autore completo più riuscita) pubblicato da RW Edizioni.

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Mondadori Oscar Ink
, la nuova collana pubblicata da Mondadori per offrire una panoramica sul meglio del fumetto mondiale, non è priva di difetti; troppo eterogenea, forse discontinua e priva di un qualsiasi tipo di redazionale introduttivo in grado di aiutare lettori vecchi e nuovi. Ciò nonostante il catalogo annovera un buon numero di titoli interessanti, come La Chiamata di Laurent Galandon e Dominique Mermoux, volume in cui si racconta, attraverso le varie fasi e i numerosi e contrastanti sentimenti, della conversione di un ragazzo francese e  della decisione di andare a combattere in Siria.

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Ancora dalla Francia, sponda Coconino Press, arriva Maggy Garrison, romanzo grafico dalle tonalità noir sceneggiato dall’acclamato (ma sfortunatissimo qui da noi) Lewis Trondheim per gli efficacissimi disegni di Stephane Oiry. Maggy è una ragazza piena di buone intenzioni e spirito di iniziativa che si ritrova suo malgrado a fare la detective privata fino a trovarsi coinvolta in gioco letale e più grande di lei.

Prima di congedarmi, e darvi appuntamento al prossimo mese, consentitemi di ringraziare Gennaro Costanzo che mi ha rivoluto a bordo. Grazie Gennaro, peccato che, tra solleciti, consegne slittate e ritardi inevitabili, proprio non potevi immaginare in quale nido di vespe ti stessi andando a infilare.

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