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Speed Rece #21: le nostre letture in breve

  • Pubblicato in Focus

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4Hoods 3 – Il dedalo e lo specchio (Sergio Bonelli Editore)

di Federico Rossi Endrighi, Riccardo Torti ed Elisabetta Melaranci
Il fantasy per ragazzi creato da Roberto Recchioni prosegue il suo cammino rispettando le giuste aspettative. Come con Dragonero Adventure, anche 4Hoods ha un arduo compito portato felicemente a compimento: essere un ponte plurigenerazionale. Se la prima serie vuole accomunare lettori di fasce d’età differenti, con finalità plurinarrative, la seconda li vuole fondere: leggere 4Hoods è tornare bambini, immaginare stupefatti che oltre la vignetta esista un mondo fantasmagorico da scoprire, è l’avventura da serie animata d’altri tempi. Che tu sia un bambino o meno, il piacere della scanzonata lettura è assicurato. Con questo terzo numero, Sergio Rossi Endrighi ai testi e Riccardo Torti ai disegni della prima storia, imbastiscono un racconto che richiama i giochi di ruolo e che diverte nella sua citazionistica evoluzione narrativa. Endrighi, accompagnandosi ai disegni con Elisabetta Melaranci, nel secondo racconto (con protagonisti due dei 4Hoods) esplora una parte del mondo fantastico, ancora mai mostrata, le profondità degli abissi, e lo fa con la consueta spensieratezza. Coerente con i numeri precedenti e con il tono della serie, anche questo albo è leggibile e godibile a prescindere dall’età anagrafica, basta essere piccoli avventurieri nel proprio animo.
Voto: 7.5
Leonardo Cantone

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Deadpool Serie Platino - Deadpool uccide l’Universo Marvel ancora (Panini Comics)

di Cullen Bunn e Dalibor Talajic
Deadpool uccide l’Universo Marvel è uno straordinario capolavoro di metanarratività, citazionismo esasperato e grottesco non sense. Gli altri capitoli dell’"Uccidologia" (Deadpool uccide i Classici su tutti e Deadpool uccide Deadpool) mantengono alta l’asticella del divertimento surreale e della matrioska metafumettistica. Non stupisce, da parte degli autori del primo capitolo, Cullen Bunn e Dalibor Talajic, la volontà di voler esplorare le possibilità genocide di Deadpool. Stavolta, il Mercenario Chiacchierone è stato condizionato mentalmente e ipnotizzato: fa una strage di supereroi senza saperlo. Nei momenti di follia omicida, Deadpool, entra in mondi onirici dal sapore fumettistico: più che un seguito narrativo, il graphic novel è un seguito ideale. Il volume, difatti, prende il motivo dominante del primo e ne indaga una variante. Il gioco metanarraitvo, infatti, risiede nelle allucinazioni fumettistiche di Deadpool, che acquisiscono grafica diversa – da manga, da linea chiara francese, da comics per bambini – a seconda delle diverse situazioni. Nonostante la squadra non sia cambiata e il testo come il disegno siano di grande solidità, complice (forse) l’aspettativa, il fumetto non decolla mai del tutto e non riesce ad attestarsi ai livelli qualitativi della “trilogia originale”.
Voto: 6,5
Leonardo Cantone

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Dragonero Adventures 7 – La Palude Misteriosa (Sergio Bonelli Editore)

di Stefano Vietti, Federico Vicentini, Francesca Aureli
La volontà di creare un mondo narrativo ampio e saldamente strutturato, con le varie opere legate alla testata principale di Dragonero, è sempre più evidente. Con questo numero delle avventure giovanili di Ian, Stefano Vietti, affidandosi ai caratterizzanti disegni di Federico Vicentini, semina personaggi che i lettori più fedeli già hanno incontrato e che sanno essere importanti per lo sviluppo narrativo di Ian e Gmor, utilizzando come pretesto un agguato degli Uomini Lucertola. Medesima volontà narrativa è presente nel secondo racconto del volume, scritto sempre da Vietti e disegnato da Francesca Aureli che non disdegna spregiudicate prospettive per mostrare una breve avventura nella torre segreta della madre di Ian, naturalista imperiale. Interessante, dunque, diventa la possibilità di esplorare (specialmente in funzione della serie principale) il passato di alcuni personaggi secondari che si sono rivelati fondamentali per la vita avventura di Ian e soci.
Voto: 7
Leonardo Cantone

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Il Corvo – Memento mori n°2 (Edizioni BD)

di Roberto Recchioni, Werther Dell’Edera e Davide Furnò
Secondo dei quattro albi previsti per questo nuovo corso de Il Corvo. Le vicende di David, nella corsa alla sua vendetta, prendono fiato. Lo spillato si concentra sul protagonista e sul suo passato, fino all’atroce morte per mano di un kamikaze. Roberto Recchioni ripercorre la storia di Amadio e ogni episodio è un tassello della gioventù del ragazzo precocemente ucciso. Si intravedono alcuni indizi importanti del suo avvicinamento alla chiesa, al suo amore per Sarah e al suo mentore, padre Raphael, il tutto strutturato mentre ricompone i suoi pezzi (letteralmente parlando). Werther Dell’Edera sfodera un’altra grande prova di stile, accompagnato sempre dai colori di Giovanna Niro.
La short story di questo volume è di Davide Furnò che si concentra sulla vendetta secondo due punti di vista opposti: il carnefice e la vittima. Accompagnato dall’onnipresente corvo che recita la celebre ed omonima poesia di Edgar Allan Poe e che ripete in maniera ossessiva “Mai più”, portando alla follia l’uomo.
Voto: 7
Emanuele Amato

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Punisher Collection – Diario di guerra: Occhio per occhio (Panini Comics)

di Carl Potts e Jim Lee.
A distanza di quasi 30 anni dalla loro prima apparizione nel nostro paese, tornano le storie di Punisher War Journal firmate da Carl Potts e da Jim Lee, ristampate da Panini Comics all’interno della collana antologica dedicata alle avventure di Frank Castle. All’epoca della loro pubblicazione ne Il Punitore delle Edizioni Star Comics, queste storie vennero adattate al formato ridotto e in bianco e nero, di stampo “bonelliano”, con cui l’editore perugino aveva lanciato la rivista dedicata al vigilante. La resa finale fu ovviamente distante anni luce dall’originale americano, e ad essere penalizzate furono soprattutto le tavole degli artisti coinvolti, tra cui un giovane e promettente Lee. Il volume proposto da Panini cancella lo scempio perpetrato dalla Star in quella prima e ormai lontana edizione, proponendo per la prima volta in Italia il Punitore di Potts e Lee nel formato originale.
A fare la parte del leone è soprattutto il lavoro del futuro disegnatore di X-Men: dalle sue tavole, che già stupiscono per composizione e dinamismo, è possibile scorgere lo stile muscolare che lo trasformerà nel giro di pochi anni in uno degli artisti più amati del settore. Non ha superato invece la prova del tempo la prosa di Carl Potts, verbosa e prolissa, capace di appesantire oltremodo la narrazione. Scarso anche l’approfondimento psicologico del protagonista, che sembra uscito da uno dei tanti action movie in voga in quegli anni. Per versioni più centrate del personaggio bisognerà aspettare l’arrivo di sceneggiatori più dotati come Chuck Dixon e, in anni più recenti, Garth Ennis.
Serie invecchiata malissimo, rileggere oggi Punisher War Journal di Potts& Lee ha senso solo nel caso in cui si voglia assistere ai primi passi di un giovane ma già dotatissimo artista.
Voto: 6,5
Luca Tomassini

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Star Wars Collection: Star Wars Han Solo (Panini Comics)

di Marjorie Liu e Mark Brooks
L'uscita al cinema del film Solo: A Star Wars Story, diretto da Ron Howard con Alden Ehrenreich nel ruolo del protagonista, non poteva certo lasciare indifferenti la Marvel e la Panini Comics che propongono una mini di 5 albi dedicata al celebre contrabbandiere.
Marjorie Liu e Mark Brooks ci propongono un Solo ancora distante col cuore dalla Ribellione, ma che non riesce a dire no alla chiamata dell'amata Leia. A lui è stato dunque affidata una missione top-secret: recuperare degli informatori della ribellione, vittime di una spia assassina, partecipando alla gara più pericolosa della galassia: il Vuoto del Dragone. Una trama lineare per un fumetto che fa dell'azione il suo punto di forza.
Mark Brooks offre una prova stellare con tavole rese spettacolari anche grazie al grande lavoro di Sonia Oback e Matt Milla ai colori. L'artista è uno dei migliori a rendere naturali le espressioni dei personaggi che devono sottostare alla controporte in carne e ossa.
Una lettura, dunque, veloce e divertente, oltre che piena d'azione, consigliata a chi è uscito dal cinema e vuole vive nuove avventure con Solo.
Voto: 7
Gennaro Costanzo 

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Speed Rece #20: le nostre letture in breve

  • Pubblicato in Focus

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Cybersix 1-3 (Editoriale Cosmo)

di Carlos Trillo e Carlos Meglia
La collana I Maestri della Historietas inizia alla grande con la ristampa di uno dei titoli di maggior successo degli anni '90: le avventure della bella Cybersix, nata da improbabili esperimenti genetici, ribellatasi al suo sadico creatore e alla ricerca della sua umanità. Carlos Meglia con tratti agili e sottili dipinge la torbida città di Meridiana: tavole ricche di dettagli, con molto nero, inquadrature ardite, montaggio dinamico, per un ambientazione in bilico fra post-moderno e decadenza. Il character desing irresistibile, parimenti debitore di Disney e Tezuka, descrive flessuose e prorompenti figure femminili, sexy e toste, mentre i nerboruti personaggi maschili conservano sempre qualcosa di infantile e tenero. Il grande e compianto Carlos Trillo cavalca questo stravolgimento di ruoli fondendo un ampio insieme di citazioni e suggestioni metanarrative: Frankenstein e il vampirismo, i supereroi e Blade Runner, i romanzi hard boiled e il fantasy, la cultura pop e la storia dell'Argentina. Un fumetto-fumetto insomma in cui convivono azione, ironia, erotismo e una fine e impercettibile vena malinconica, tutta sudamericana.
Voto: 7,5
Luca Giovanelli

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La Grande Letteratura a Fumetti: L’Isola del Tesoro (Mondadori Comics)

di Christophe Lemoine e Jean-Marie Woehrel
Esordio della collana La Grande Letteratura a Fumetti, l’adattamento del seminale romanzo d’avventura “per ragazzi” di Robert Louise Stevenson, L’Isola del Tesoro, ha il compito di riportare nel medium fumetto una storia famosissima ed intramontabile: una mappa del tesoro, la promessa di ricchezze inimmaginabili, pirati “tagliagole” pronti a tutti e il racconto di formazione di un giovane adulto. La fedeltà all’opera di Stevenson è indubbia nelle mani dello sceneggiatore Christophe Lemoine, ma l’adattamento risente della foliazione: un numero maggiore di tavole avrebbe dato al racconto più respiro e agli autori più libertà narrativa. I disegni di Jean-Marie Woehrel descrivono, con amore per il dettaglio, le scene attraverso la linea chiara tipica del fumetto francese, senza osare nella composizione visiva. Un discreto adattamento targato Glénat e portato in Italia dalla Mondadori Comics che pone in appendice interessanti editoriali su Stevenson e le sue opere.
Voto: 6
Leonardo Cantone

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Mercurio Loi 10: L'uomo orizzontale (Sergio Bonelli Editore)

di Alessandro Bilotta, Francesco Cattani e Andrea Meloni
Mercurio Loi si riposa, letteralmente stendendosi sul divano e decidendo di non fare nulla. Non partecipa alla storia, non è protagonista, né tanto meno – come ci si aspetta – deus ex machina del finale. Ma è un numero attraversato da una prepotente tensione dinamica che si costruisce, nella storia, con la dicotomia azione/inerzia, e si dipana nel dialogo fitto con il lettore attraverso l'asse orizzontale/verticale, costringendoci giocosamente a girare l'albo fra le mani per proseguire. Le vicende narrate spostano il registro già surreale delle storie di Alessandro Bilotta verso picchi allucinati. La tavolozza di Andrea Meloni è ridotta questa volta a pochi colori (bianco, blu, giallo e rosso), ben definiti nel dipingere una Roma cupa e cruenta, sinistramente contemporanea e spietata nel considerare ozio e inazione come peccati massimi dell'uomo. Peccato per i disegni di  Francesco Cattani le cui linee tonde e morbide deformano troppo i tratti del volto dei personaggi e le chine sembrano “appesantire” in alcuni punti le tavole. Il risultato finale però, grazie all'originalità del soggetto, è come sempre ottimo.
Voto: 7,5
Luca Giovanelli

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Star Wars: Cronache degli Jedi: L'età dell'oro dei Sith (Panini Comics)

di Kevin J. Anderson e Dario Carrasco
Cinque millenni prima degli eventi di Una nuova Speranza, è esistito un periodo in cui i Sith prosperavano. La morte di Marka Ragnos apre un aspro conflitto fra Ludo Kressh e Naga Sadow, entrambi contendenti al ruolo di nuovo Signore Oscuro dei Sith e con visioni diametralmente opposte. Intanto i giovani esploratori iperspaziali Gav e Jori Daragon si ritrovano coinvolti in questa guerra di potere che mira direttamente all'Impero.
Panini Comics ristampa, dunque, nella collana Star Wars Legends - dedicata ai racconti fuori canone delle vecchie serie a fumetti dell'universo creato da George Lucas - la serie Cronache degli Jedi, fra le più amate dai fan della saga. Nel farlo, la casa editrice decide di proporre il materiale in ordine cronologico partendo dal primo dei due prequel della serie, pubblicato originariamente dopo la conclusione della stessa. La mini, uscita nel 1996, è godibile e appassionante e permette di andare indietro di millenni nel fantastico universo di Star Wars. Imperdibile per i fan della saga.
Voto: 7,5
Gennaro Costanzo

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Super-Eroi Classic 53 – Fantastici Quattro 12 (Panini Comics – La Gazzetta dello Sport)

di Stan Lee, Jack Kirby e Joe Sinnott.
Direttamente dai favolosi anni ’60, le storie che hanno forgiato il mito della Marvel! Continua la riproposta del celeberrimo ciclo dei Fantastici Quattro di Stan Lee & Jack Kirby, i Lennon & McCartney del fumetto americano. Il precedente volume della bella collana da edicola nata dalla collaborazione tra Panini e Gazzetta aveva ospitato la Saga di Galactus, con l’arrivo sulla Terra del Mangiatore di Mondi, del suo araldo Silver Surfer e dell’Osservatore, generalmente considerata come il momento in cui la testata decolla verso vette espressive mai toccate dal fumetto popolare fino a quel momento. L’immaginazione grafica di Kirby galoppa ormai a briglie sciolte, con matite potenti che raffigurano titani in lotta tra di loro tra scenari fantascientifici e una tecnologia avveniristica e impossibile, con pagine superbe che fecero meritare all’artista l’appellativo di “King”. All’artista giovò sicuramente l’arrivo alle chine di Joe Sinnott, capace di ripassare con eleganza le matite scatenate del Re. Il tutto arricchito dalla prosa enfatica e solenne di Lee, che aggiungeva pathos alle tavole scaturite dall’immaginazione selvaggia di Kirby. In apertura di questo volume troviamo la splendida e mitica Quest’uomo….questo mostro!, la storia singola più bella dell’intera run dei due mostri sacri e probabilmente di tutta la Silver Age. Sotto i riflettori Ben Grimm, alias La Cosa, il membro più amato e sfortunato del quartetto, in un giustamente celebratissimo racconto che narra di eroismo e sacrificio. A seguire, l’arrivo di Pantera Nera e il ritorno degli Inumani e di Silver Surfer, con la geografia dell’Universo Marvel che sboccia sotto i nostri occhi. Signori, la storia è servita e non potete farvela sfuggire.
Voto: 10
Luca Tomassini

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Speed Rece #19: le nostre letture in breve

  • Pubblicato in Focus

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I Grandi Maestri 20 – Toppi 6: Colt Frontier (Editoriale Cosmo)

di Sergio Toppi
Nuova uscita della collana “I Grandi Maestri”, meritevole iniziativa dell’Editoriale Cosmo che sta proponendo in formato e prezzo popolare alcuni tra i più grandi classici del fumetto italiano ed internazionale, svolgendo una grande opera di divulgazione. In questo sesto numero dedicato all’indimenticabile Sergio Toppi sono raccolte sei storie western apparse tra gli anni ’70 e ’80 nelle gloriose riviste Il Giornalino e Comic Art. Ma parlare semplicemente di “western” è riduttivo: il maestro mette in scena come nessun altro l’ancestrale lotta per la sopravvivenza compiuta da un’umanità spietata e rapace, sullo sfondo di una natura inospitale ed arcigna. Queste storie con protagonisti cercatori d’oro bramosi di ricchezza e distrutti dalla loro avidità non sono invecchiate di un giorno e parlano con voce squillante all’uomo moderno, ammonendolo. Non diminuisce con gli anni neanche l’ammirazione per il tratto inimitabile di Toppi, per il sapiente uso del tratteggio col quale leviga volti, armi, suppellettili, rocce, armi, animali, richiamandoli dalle nebbie della storia.
Capolavoro indispensabile.
Voto: 9
Luca Tomassini

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Junky Cable (Shockdom)

di Claudio Avella
Colorata, esagerata, ricca di riferimenti e citazioni, Junky Cable di Claudio Avella è un concentrato iconico capace di solleticare l’immaginario del lettore. Un tratto sottile (di evidente ispirazione francese) fa da base per l’espressività tipica del fumetto nipponico per raccontare una storia cyberpunk dai diversi capovolgimenti narrativi. Avella ha costruito (e ricostruito) un mondo fantascientifico lontano, ma estremamente riconoscibile in cui la ricchezza compositiva delle tavole ne concede la giusta espressione: cyborg, alieni, vertiginose costruzioni, articolate sequenze d’azione sono la materia prima del volume che non disdegna, comunque, una buona dosa di ironia e leggerezza, capace di stemperare la storia dai risvolti drammatici.
Voto: 7
Leonardo Cantone

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Le Stagioni del Commissario Ricciardi – La Condanna del Sangue (Sergio Bonelli Editore)

di Sergio Brancato e Lucilla Stellato
La Bonelli continua ad esplorare l’universo narrativo creato da Maurizio De Giovanni con i romanzi dedicati al Commissario Ricciardi, detective per la polizia della Napoli degli anni trenta, con il dono (e la maledizione) di poter vedere i morti nel loro ultimo istante di vita e sentirne le ultime parole. Sergio Brancato ai testi riporta il romanzo di De Giovanni con grande attenzione per la narrazione intrecciata: il racconto giallo principale concentrato sull’omicidio di una cartomante, si alterna con la dimensione privata del Commissario e della sua “spalla”, il brigadiere Maione. Nonostante l’autonomia narrativa del volume, dunque, il legame con il precedente è evidente nella volontà di voler approfondire le vite private dei personaggi principali già presentati ne Il Senso del Dolore. La sceneggiatura è di grande solidità nel raccontare gli eventi e le dinamiche tra gli attori della storia. Il disegno di Lucilla Stellato è di straordinario impatto visivo, ricchezza ed eleganza e vivifica le emozioni dei personaggi, le misteriose atmosfere e gli scorci della città partenopea con grande sapienza narrativa e una tensione quasi fotorealistica. Questo secondo capitolo si allinea con il primo per la grande qualità dei testi e dei disegni e promette interessanti sviluppi per i prossimi numeri.
Voto: 8
Leonardo Cantone

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Saga 8 (Bao Publishing)

Di Brian K. Vaughan e Fiona Staples
Continua l’epopea fantasy del meraviglioso duo Brian K. Vaughan e Fiona Staples. Saga 8, che raccoglie i capitoli dal 43 al 48, affronta un tema abbastanza scomodo, come ormai ci ha abituati la serie: l’aborto. Alana ha ormai perso il bambino per un incidente. Il problema risiede nel fatto che è all’ottavo mese e si trovano in territorio nemico e deve provvedere ad eliminare il feto, prima che uccida anche lei. Per far ciò il team è sbarcato nelle Badlands, dove risiedono medici che permettono l’aborto. Qualcosa in lei però cambia, donandole strani poteri posseduti solo da chi ha sangue di Wrath. Un incantesimo in particolare, eseguito in maniera inconsapevole, metterà a dura prova la loro famiglia. La narrazione è delicata e diretta, tenendo bassi i ritmi che preannunciano una futura fase di azione. Siamo in pratica nell’occhio del ciclone. Non un volume memorabile ma sicuramente necessario per la costruzione del divenire che porterà sconvolgimenti certi, partendo proprio da qui. Vaughan sa come gestire alla perfezione i tempi narrativi, per cui non stupisce una serie di capitoli lenti e descrittivi. La Staples, di suo, confeziona un’altra perfetta performance di stile.
Voto: 7
Emanuele Amato

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Star Trek Comics Collection 23: Missione Terra (EaglemossCollections – La Gazzetta dello Sport)

di John Byrne
Come solo i trekkies più agguerriti sanno, Missione Terra fu il primo spin-off derivato da Star Trek, ma non andò mai oltre l’episodio pilota. Gene Roddenberry, ideatore dell’amatissima saga spaziale, lo ideò quando la serie principale stava rischiando la cancellazione. Una volta scongiurata quest’ultima, Missione Terra venne trasmesso comunque come episodio delle avventure di Kirk, Spock e compagnia, presentando due nuovi personaggi, l’austero e risoluto Gary Seven, interpretato da Robert Lansing, e la sua assistente, la svampita Miss Lincoln, a cui diede il suo volto una giovane Teri Garr. I due personaggi seppero catturare l’interesse degli spettatori, e da quel lontano 1968 sono tornati più volte in numerosi romanzi e fumetti. Nel 2008, a 40 dalla loro prima apparizione, furono protagonisti di una miniserie in 5 episodi scritta e disegnata da una leggenda dei comics, John Byrne, rimasta finora inedita in Italia come la gran parte del materiale prodotto dall’artista nell’ultimo decennio per la casa editrice IDW. Nonostante il tempo trascorso dai suoi acclamati cicli di X-Men, Fantastic Four e Superman, Byrne sforna un avvincente prodotto a cavallo tra fantascienza e spionaggio. Un’avventura “classica” nel senso migliore del termine, illustrata dalle sue efficaci e caratteristiche matite, sinonimo di “comics” per almeno tre generazioni di lettori italiani.
Bentornato in edicola, Mr. Byrne.
Voto: 8
Luca Tomassini

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Star Wars: Darth Maul (Panini Comics)

di Cullen Bunn e Luke Ross
Uno dei personaggi più apprezzato della trilogia prequel di Star Wars diretta da George Lucas è stato senz'altro Darth Maul, apparso ne La Minaccia Fantasma ma morto nel corso della stessa pellicola. Fortunatamente, il villain è stato recuperato nella serie animata in canone Star Wars Rebels dove abbiamo scoperto che il Sith non era affatto morto. Dopo la mini di 5 numeri intitolata Figlio di Dathomir, il personaggio ritorna ora grazie ai testi di Cullen Bunn e ai disegni di Luke Ross. Gli autori riportano Darth Maul ai tempi del suo apprendistato, qui la sua voglia di sangue Jedi lo porta ad agire alle spalle del suo maestro Darth Sidious per andare a "far visita" a un padawan tenuto prigioniero e venduto al migliore offerente. Bunn e Ross mettono in scena una vicenda appassionante e avvincente con un Darth Maul ancora giovane e inesperto, ma già determinato e perfido, scavando nella sua psicologia in maniera attenta e precisa.
Voto: 7,5
Gennaro Costanzo

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Zagor Jovanotti - Il richiamo della foresta

di Michele Masiero, Moreno Burattini e Walter Venturi
Allegato a Zagor 683 troviamo lo speciale albetto di 36 pagine Zagor Jovanotti - Il richiamo della foresta su soggetto di Michele Masiero, sceneggiatura di Moreno Burattini, disegni di Walter Venturi e con la cover di Alessandro Piccinelli. L'artista, da sempre fan dichiarato del personaggio, viene omaggiato con un'avventura che presenta un canovaccio molto semplice: Jovanotti che sogna di essere nella Foresta di Darkwood dove viene fatto prigioniero e liberato da Zagor. Gli autori infarciscono i dialoghi con citazioni tratte dalle canzoni del cantautore e il tutto scorre in maniera prevedibile e senza troppe sorprese. Trattandosi di un puro omaggio - anche per i lettori visto che il prezzo del mensile resta invariato - e di un'operazione che magari avvicinerà qualche lettore alla serie, non ci aspettavamo nulla di diverso. Consigliato, quindi, esclusivamente ai completisti di Zagor e ai fan di Jovanotti. Unica pecca, a nostro avviso, che l'albo principale presenti un'avventura già avviata. Magari sarebbe stato più saggio trovare il primo capitolo di una storia nuova se non una completa.
Voto: s.v
Gennaro Costanzo

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Speed Rece #18: le nostre letture in breve

  • Pubblicato in Focus

Ecco a voi l'appuntamento numero 18 con Speed Rece, la rubrica in cui i redattori di Comicus raccontano in breve le loro letture settimanali. Buona lettura!

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Caput Mundi 6 – Su questa pietra (Editoriale Cosmo)
di Giovanni Masi, Dario Sicchio, Elisa Di Virgilio, Alessio Moroni, Federcio Butticè, Andy Pompeo
Finale esplosivo per la prima miniserie dell’Universo Cosmo, Caput Mundi. Esplosivo nel senso narrativo del termine: il traguardo delle avventure dei mostri della capitale è distruttivo ed utilizza come suo palcoscenico, il Vaticano e la sua opera architettonica più riconoscibile, la basilica di San Pietro. Gli autori svelano i retroscena della nemesi della miniserie, la Mummia, incastrandola in un veloce e vorticoso susseguirsi di eventi brutali, di combattimenti feroci e, appunto, esplosioni deflagranti. La schiera di disegnatori al servizio di quest’ultimo numero, permette una visività fino ad ora non raggiunta dalla serie, che concede molto più spazio ad una visone cinematografica, perfetta per un racconto del genere.
Voto: 8
Leonardo Cantone

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Falene (Associazione CulturaleMammaiuto)
di Lorenzo Palloni
Falene, di Lorenzo Palloni, è la prima pubblicazione per la collana Duepunti dell’Associazione CulturaleMammaiuto. L’autore di Arezzo ha raccolto, in questo antologico, 4 storie che raccontano il buio dell’anima guardato da diverse prospettive. Assassini senza scrupoli e rimorso, scafisti e mercenari di esseri umani, fuggitivi paranoici e mostri venuti dall’oscurità sono i protagonisti di queste vicende. Quattro differenti tipologie di oscurità narrate con una delizia e con una semplicità che disarma. Racconti che ti prendono dritto in faccia come uno schiaffo ben assestato. Lo stile, il linguaggio e la regia di Palloni enfatizzano la drammaticità dei gesti e delle situazioni. Il suo tratto sposa bene questo genere che ne valorizza il risultato finale. Il sottotesto abbraccia poi molte tematiche attuali, come il problema immigrazione e quello della psicosi di massa. Un antologico che, anche per il prezzo (5 euro), vale la pena di avere nella propria libreria.
Voto: 7,5
Emanuele Amato

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Orfani: Sam 8 – Cuore di Drago (Bonelli)
di Roberto Recchioni, Michele Monteleone, Francesca Vartuli, Nicolò Assirelli, Pierluigi Minotti, Manuel Brachi, Antonello Becciu, Fernando Proietti
La storia del cyborg Sam e dei due bambini prende una “pausa” con questo numero: la storia, infatti, fa un passo indietro per ricostruire cosa è accaduto alla rediviva Juric. La sceneggiatura di Roberto Recchioni e Michele Monteleone si concentra sulla nuova “dottoressa”, rinata cyborg da poco, attraverso la lente del suo stesso passato, ricostruendo l’identità del personaggio e, contemporaneamente, preparando il terreno per quello che, presumibilmente, sarà il potente scontro finale, in cui convergeranno tutti gli attori dell’epopea fantascientifica bonelli. L’apparato grafico è solitamente ineccepibile nella sua espressione e si arricchisce di interessanti ed evocativi stratagemmi compositivi e coloristici che permettono all’albo di farsi carico di fondamentali componenti narrative.
Voto: 8
Leonardo Cantone

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Wolverine 25 (Panini Comics)
di Ed Brisson, Mike Deodato Jr., James Robinson, Carlos Pacheco
Le avventure di Laura Kinney, alias la nuova Wolverine, si prendono una pausa per lasciare spazio ad un numero “tutto al maschile”. In Old Man Logan debutta il nuovo team creativo formato da Ed Brisson ai testi e Mike Deodato Jr. ai disegni. Ed è un debutto coi fiocchi, di un livello qualitativo davvero inaspettato. Brisson racconta una storia cruda e brutale, come dovrebbe essere ogni storia di Wolverine che si rispetti. Il Vecchio Logan, esule spazio-temporale, viene raggiunto nella nostra dimensione dalla banda di criminali che hanno sterminato la sua famiglia. E non sarà una reunion piacevole. Artigli sguainati e sangue a fiumi, il tutto perfettamente illustrato dal tratto muscolare di un Deodato Jr. in formissima. Al debutto anche il nuovo comprimario della testata, anche se si tratta di una vecchia conoscenza: Cable, nella sua nuova serie firmata dai veterani James Robinson e Carlos Pacheco. Robinson lancia l’ex leader della X-Force in un’avvincente viaggio nel tempo, alla caccia di un misterioso nemico. Pacheco illustra con consumato mestiere. Un’occasione per prendere confidenza col mutante creato da Rob Liefeld, prossimo al debutto cinematografico in Deadpool 2, a suggello di un numero praticamente perfetto.
Voto: 8
Luca Tomassini

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X-Men Oro 4 (Panini Comics)
di Charles Soule, Jim Cheung, Marc Guggenheim, Ken Lashley, Sina Grace, Edgar Salazar
Numero speciale del mensile di bandiera dedicato ai mutanti Marvel con l’atteso debutto di Astonishing X-Men, serie scritta da Charles Soule e illustrata a rotazione da alcuni dei migliori talenti di cui dispone attualmente la Casa delle Idee. Si comincia con le straordinarie tavole di Jim Cheung, disegnatore che ha raggiunto ormai un livello di eccellenza difficilmente eguagliabile, perfettamente a suo agio con la trama imbastita da un ispiratissimo Soule, memore della lezione del grande Chris Claremont. Lo scrittore raduna un vero e proprio dream team mutante, pieno di beniamini dei lettori, per fronteggiare il ritorno di uno dei più temibili avversari degli X-Men. Avventura mescolata all’interazione a livello personale, secondo la collaudata formula che ha consolidato le fortune degli X-Men nei decenni passati.In appendice, si conclude lo scontro tra la squadra di Kitty Pryde e il serial killer di mutanti in X-Men Gold,  mentre le pagine di Iceman vedono l’incontro tra Bobby Drake e Daken, il figlio di Wolverine. Due episodi che non possono reggere il confronto con l’eccellente apertura di Soule e Cheung abbassando così, seppur di poco, la qualità generale dell’albo.
Voto: 7,5
Luca Tomassini

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