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Portfolio: le matite di Jim Lee

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Jim Lee, nato a Seul nel 1964, e trasferitosi da giovanissimo con la famiglia negli Stati Uniti, è uno degli artisti più influenti di comics degli ultimi 30 anni. Il suo nome esplode letteralmente quando inizia la sua run su Uncanny X-Men insieme a Chris Claremont, e poi su X-Men fra fine anni '80 e inizio '90, portando il titolo in cima alle classifiche di vendita. Verso la fine del 1991, Lee lascia la Marvel e, insieme ad altri disegnatori, fonda la Image Comics e la Wildstorm segnando una svolta nel fumetto americano.
Il disegnatore tornerà alla Marvel e poi approderà alla DC Comics dove tuttora è una delle menti creative e una personalità di spicco dell'azienda.

La sua notorietà si deve al suo stile esplosivo e al suo tratto potente che dona agli eroi che disegna una maestosità unica. Abbiamo scelto di dare vita a una gallery in cui possiamo ammirare la sua arte nella maniera più pura, ovvero osservando le tavole a matita dove il suo tratto non è ulteriormente potenziato dal colore. È facile notare come già in questa fase lo stile di Jim Lee sia di un'efficacia unica ed è altrettanto semplice capire per quale motivo abbia influenzato un'intera generazione di fumettisti.

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Portfolio: Massimo Carnevale, un artista da copertina

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Romano, classe 1967, Massimo Carnevale esordisce nel mondo del fumetto nel 1987 entrando, successivamente nella scuderia Eura Editoriale. Ed è qui che il suo nome inizia a diventare celebre, in particolare grazie alla realizzazione delle copertine per Dago, Martin Hel e, sopratutto, John Doe. Pur realizzando tavole di estrema bellezza, basti pensare al suo lavoro per l'albo di Dylan Dog Mater Morbi scritto da Roberto Recchioni, Carnevale è noto principalmente per le sue cover pittoriche, la sua abilità di scegliere e rappresentare il momento più giusto e iconico da far risaltare in prima pagina. Non per nulla ha vinto numerosi Comicus Prize come miglior copertinista.

La sua abilità è presto notata anche all'estero, dove realizzerà cover per serie Vertigo quali Y The Last Man e Northlanders, per poi lavorare per la Dark Horse su serie come Conan The Barbarian e molte altre.

Abbiamo raccolto, nella gallery in basso, alcune sue splendide illustrazioni. Buona visione!

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Portfolio: la doppia anima di Corrado Mastantuono

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La carriera di Corrado Mastantuono, romano classe 1962, è lunga e ricca di incarichi prestigiosi. Debutta sulla rivista l'Eternauta nel 1990 ma è con l'ingresso su Topolino, sotto la guida di Giovan Battista Carpi, che l'artista si fa notare affinando, col tempo, uno stile sempre più personale. Fra le sue storie più celebri ricordiamo la celebrativa "Topolino e il fiume del Tempo", scritta da Francesco Artibani e Tito Faraci. Ma Mastantuono si mette in mostra anche come autore completo, in particolare per le sue storie con Bum Bum Ghigno, personaggio da lui creato nel 1997. Qui ricordiamo una nostra intervista al disegnatore in occasione di Topolino 3000.

Il fumettista nel 1994 fa il suo esordio anche in Bonelli lavorando su Nick Carter e su Magico Vento, realizzando anche, successivamente, le copertine. Attualmente è nello staff di Tex.
La grandezza di Mastantuono possiamo notarla non solo nella bellezza della sua arte, ma anche nella sua capacità di lavorare allo stesso livello sia utilizzando uno stile realistico che uno umoristico, cosa di certo non semplice. Attualmente è uno dei pochi autori italiani capaci di esprimersi con la stessa qualità in entrambe le tipologie di fumetto, lavorando per i maggiori editori italiani.

Mastantuono ha anche realizzato opere con personaggi propri, e infatti in occasione dell'uscita di Klon, albo speciale della collana Le Storie Bonelli, che gli dedichiamo questa puntata di Portfolio.
Potete ammirare un esempio della sua arte nella gallery in basso.

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Portfolio: l'arte impressionista di Ivo Milazzo

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Classe 1947, Ivo Milazzo è uno dei fumettisti più noti e apprezzati in Italia e non solo. Nato a Tortona, si trasferisce in Liguaria dove frequenta la scuola di Rapallo che vanta nomi del calibro di Luciano Bottaro, Carlo Chendi e Giorgio Rebuffi. Inizia la sua carriera collaborando con Bottaro su Topolino, ma sarà l'incontro con Giancarlo Berardi a dare una svolta alla sua carriera. I due, infatti, creano nel 1977 la serie Ken Parker, un western decisamente atipico con un protagonista ben lontano dagli eroi infallibili degli altri fumetti. Berardi e Milazzo cambiano le regole del fumetto popolare, mettendo in campo una vera e propria rivoluzione artistica. Il tratto di Milazzo col tempo acquista col tempo sempre più una maggiore sintesi, e la combinazione con i suoi acquerelli gli valgono la definizione di artista impressionista del fumetto.
Dopo Ken Parker, numerosi sono i suoi lavori sia per Bonelli che per la Francia. Fra i suoi ultimi lavori ricordiamo il graphic novel dedicato a Fabrizio De André, su testi di Fabrizio Calzia, e Un drago a forma di nuvola scritto da Ettore Scola.

Nella gallery in basso trovate una selezione dei suoi lavori e, principalmente, di Ken Parker.

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