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La storia del disegno che Barack Obama commissionò a Joe Quesada

  • Pubblicato in Focus

Ieri c'è stato l'ultimo discorso di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti D'America e Joe Quesada ha scritto un lungo post sul suo Tumblr e, per l'occasione, ha mostrato un disegno che ha realizzato per Obama nel 2011 ricordando la sua esperienza personale con lui.

"Non ho postato molto sui social in questi giorni e raramente posto qualcosa di personale. Ma ho due storie private che non ho mai raccontato pubblicamente che sento il bisogno di dire oggi." ha esordito Quesada.

"Circa sette anni fa c'era una lettera nella mia casella di posta proveniente dalla Casa Bianca. Per essere chiari, non solo dalla Casa Bianca, ma dal neoeletto presidente degli Stati Uniti. Wow, forse aveva qualcosa a che fare con la sua apparizione in un numero di Amazing Spider-Man, ma stranamente era rivolta a mia figlia di 8 anni. All'insaputa dei suoi genitori, la mia bambina aveva inviato una lettera al presidente Obama augurandogli ogni bene e offrendogli consigli come solo una bimba di 8 anni poteva.

E Lui rispose.

Nella lettera egli la ringraziava e le diceva di impegnarsi in questa cosa meravigliosa che chiamiamo democrazia. Ancora oggi ricordo l'espressione del suo viso mentre leggeva quella lettera rendendosi conto che non solo il Presidente degli Stati Uniti le aveva risposto, ma che viveva in un Paese in cui questo era possibile."

Quesada prosegue poi raccontando che due anni dopo ricevette una telefonata da parte di un assistente del Presidente che voleva commissionargli un disegno. "Pensando che fosse uno scherzo e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto discuterne ulteriormente, ma stavo correndo a una riunione e l'avrei richiamato. Ho preso le informazioni, fatto una rapida ricerca su Google e questo mi ha confermato che il numero sulla mia linea interna proveniva da un ufficio alla Casa Bianca. Aspetta, cosa?!?

Ho scoperto poi che un amico intimo del presidente, Patrick Gaspard, che era il direttore dell'Ufficio degli Affari Politici della Casa Bianca, stava per lasciare l'incarico per assumere il suo nuovo ruolo di direttore del Democratic National Committee. Mr. Gaspard è un grande fan della Marvel Comics. Stiamo parlando di un autentico "True Believer" fin dall'infanzia, e il Presidente Obama aveva pensato che un regalo d'addio perfetto per il suo servizio per l'amministrazione sarebbe stato un disegno personalizzato con Mr. Gaspard, con se stesso e alcuni eroi Marvel in piedi di fronte alla Casa Bianca e per qualche motivo dimenticato da Dio mi stava chiedendo di disegnarlo. Io naturalmente ho dovuto ottenere l'approvazione dai più alti livelli di Marvel dove la cosa è stata accolta con nient'altro che entusiasmo e grandi pollici in su.

Ora, nonostante tutto questo suoni improbabile, niente era più surreale rispetto a quando inviai gli schizzi alla Casa Bianca per l'approvazione del Presidente e ad attendere le note. Non ero mai stato più eccitato di ottenere revisioni per un lavoro nella mia vita! Una volta che il disegno era terminato, inchiostrato e colorato da Danny Miki e Richard Isanove, ho saputo che il presidente era entusiasta dei risultati e che Gaspard era al settimo cielo per il disegno incorniciato."

Quesada racconta poi che Gaspard si presentò a lui a un San Diego Comic-Con mentre firmare degli autografi e da allora sono in contatto (Gaspard sta terminando il suo nuovo ruolo di ambasciatore in Sud Africa).

Quesada conclude:
"E sì, ho avuto la fortuna di incontrare il presidente Obama. Come ho detto, di solito non mi piace scrivere di cose private, ma oggi mi sento in dovere di comunicare semplicemente la mia umile esperienza di avere avuto il grande onore di incontrare l'uomo più potente del pianeta quando era in carica. Un uomo gentile, riconoscente e generoso verso di me, che ha dimostrato un autentico amore per il media fumetto (...).
Buona fortuna Presidente Obama, grazie per il tuo servizio. Non ho alcun dubbio e sono ansioso di vedere come intende continuare a servire e a cambiare il nostro mondo in meglio."

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L'amore per il bianco e nero dalla Bonelli alla Marvel: intervista a Goran Parlov

Durante la scorsa edizione di Lucca Comics & Games, abbiamo avuto la possibilità, grazie a Panini Comics, di intervistare l'eccellente disegnatore Goran Parlov in occasione della promozione della pubblicazione di Punisher: Barracuda in una nuova e splendida edizione cartonata che propone per la prima volta in bianco e nero tale storia scritta da Garth Ennis.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l'artista e siamo stati coinvolti dalla passione e dalla dedizione che Parlov mette nella creazione delle sue tavole, sin da quando lavorava per la Sergio Bonelli Editore.

Benvenuto su Comicus!
Hai passato molto tempo in Italia, soprattutto a Milano agli esordi della tua carriera. Conosci bene il nostro Paese?

Sì, posso dire di conoscerlo abbastanza bene. Di artisti ce ne sono moltissimi a cui mi sono ispirato: Ivo Milazzo, Angelo Stano sicuramente molto, Attilio Micheluzzi... Sai, alla fine, sempre i soliti nomi.

I tuoi lavori per la Sergio Bonelli Editore includono Ken Parker, Tex, Nick Raider e Magico Vento, ossia alcune delle testate nazionali più importanti degli ultimi decenni. Come è stato lavorare per il mercato italiano? In cosa si differenzia rispetto a quello americano?

Per me il mercato italiano è stato il primo mercato per il quale ho lavorato. Io ho cominciato nei primi anni '90, per me è stata un'esperienza fantastica. Credo che come differenze tra i due, nel mercato americano ci sia un po' più di libertà nell'esprimersi. Da loro potevo fare qualunque cosa volessi e andava bene, mentre qui non era così. Si seguivano certe regole, che io avevo accettato, ma ad un certo punto ho avuto bisogno di provare altre cose, di spiccare il volo.

Quanto sei legato alle storie realizzate nel periodo alla Bonelli?

Molto, moltissimo. Ad ognuna di esse. Sai, spesso mi chiedono quale sia il mio fumetto preferito. Io dico sempre l'ultimo al quale ho lavorato. Perchè l'ultimo è quello che mi emoziona in questo momento, e io cerco di lavorare dando il mio meglio. Mentre lavoro ad un progetto, me ne innamoro. Quando ho fatto il Texone, ero innamorato del Texone, lo vedevo come qualcosa di fantastico; poi dopo ho fatto Magico Vento, Volto Nascosto, e ogni volta cerco di innamorarmi di tutti questi progetti e i personaggi. Cerco di amare tutti i personaggi del fumetto a cui sto lavorando, è una cosa essenziale. Se riesco ad amare i personaggi, farò un buon lavoro.

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Passando alla Marvel, hai realizzato alcuni cicli del Punisher Max di Garth Ennis tra i più violenti ed espliciti di quella produzione. Cosa ti ricordi di quel periodo? Quale storia di quella serie ti è piaciuto realizzare maggiormente?

In quel periodo, passavo dalla Bonelli a lavorare per Garth Ennis alla Marvel. Le sue sceneggiature erano molto esplicite e lui voleva sempre esagerare ed era una cosa a cui non ero abituato all'epoca, avendo lavorato solo per Bonelli, sul fumetto classico, senza mai una violenza troppo esagerata. Ennis mi diceva sempre di andare oltre, allora io facevo il lavoro in maniera più esagerata, ma lui voleva andare ancora oltre. Allora ho capito che questo qui quando esagera vuole proprio esagerare fino ai massimi limiti: mi è servito un po' di tempo per capire sta cosa, poi però ho cominciato anche a divertirmi. Se avete letto la miniserie The Punisher Presents: Barracuda, c'era un personaggio Oswald, che era un vero e proprio cartoon, e all'epoca ho pensato di aver esagerato davvero troppo, eppure il personaggio è piaciuto molto sia a Ennis che al pubblico, al che ho capito che davvero di limiti non ce ne erano.

In particolare hai creato graficamente il personaggio di Barracuda, uno degli avversari del Punisher che hanno segnato molto i fan. Come è nato questo personaggio, anche graficamente?

Quando ho realizzato la prima storia, proprio agli inizi, per me Barracuda non era altro che uno dei tanti nemici, non volevo neanche dargli un carattere molto forte. Però, subito dopo ho capito che si trattava di un personaggio con grandi potenzialità, e anche Garth insisteva molto su questo, allora mi sono messo a caratterizzarlo meglio. Mi sono messo a fare scarabocchi senza pensare, finchè non sono arrivato ad un risultato che mi piacesse. Anche se tuttora, mi infastidisce il fatto che quando lo vedi nelle prime vignette dove appare, non è esattamente uguale alle apparizioni successive, è un ragazzo nero come un altro. Solo dopo ho capito che andava caratterizzato meglio e quando l'ho fatto ho cominciato ad amarlo molto, ma poi ho cominciato anche ad odiarlo molto. Poi di nuovo ad amarlo, poi a odiarlo, e così via. Sì, è una persona simpatica, è intelligente, è molto spiritoso, ma poi spesso ci fa vedere che è proprio stronzo. Ha un carattere che non bisogna amare. È una bestia, una persona brutta. Non dovete amare Barracuda! Perchè non lo amo più neanche io. Quando ho visto tutto quello che ha fatto, quando ha schiacciato il feto ancora collegato con il cordone ombelicale, allora non l'ho più amato, non vedevo l'ora di ammazzarlo. In effetti poi gli ho fatto scaricare addosso un intero caricatore.

La Panini Comics ha pubblicato una versione in bianco e nero del tuo ciclo su Barracuda. Questa scelta se vogliamo si avvicina di più a quella che è stata la tua produzione per il mercato italiano in Bonelli. Che cosa ne pensi di questa edizione?

Questa idea mi piace moltissimo. In effetti io sono un disegnatore in bianco e nero. Io quando vedo i miei lavori colorati, non sono mai contento. Vedo i colori sempre come una cosa che disturba. Toglie la semplicità, spesso distrae, specialmente se i colori non sono quelli voluti da me. Cambiano anche lo storytelling, che per me è molto importante. Mi cambiano le atmosfere che voglio esprimere. In effetti in questa storia c'è proprio un bell'esempio di questa cosa. Nella storia c'è una scena in cui Barracuda porta il Punitore e un altro ragazzo latinoamericano su di una barca in mezzo al mare e canta una canzone di Rod Stewart, Sailing. Quella scena doveva essere realizzata come una cosa Disney, io volevo mettere in questa scena anche gli uccellini in stile Disney. Noi volevamo creare proprio questo effetto di contrasto: una giornata bellissima, con un bel cielo blu, gli uccellini, Rod Stewart, e poi Punisher e Barracuda. E poi il colorista ha messo un cielo apocalittico sul rosso, che non centrava nulla con la sceneggiatura. Qui volevamo un effetto molto allegro, invece il colore non ha reso bene l'idea del contrasto. Noi sappiamo che Barracuda vuole fare delle cose orribili al Punitore e all'altro ragazzo, e volevamo rendere in questo modo il contrasto. Poi ho chiesto di correggere questa cosa.
Io la tavola la pensavo per il bianco e nero, io sono un disegnatore Bonelli di base. Non ci conto sul colore. Io devo fare delle cose che funzionano in bianco e nero, poi se vengono colorate, pazienza. Poi effettivamente, ho visto che nelle pagine colorate alcune cose funzionavano meglio se lasciate fare al colorista, altre volte meno.

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Stai lavorando ad altri progetti futuri?

In questo momento sto realizzando una storia del Punitore, sempre con Garth Ennis, si chiama The Platoon. In pratica è una serie in 6 numeri che conclude tutto quello che io e Garth abbiamo fatto per un decennio, conclude il Punitore, Barracuda e Fury. Troviamo un Frank Castle innocente appena arrivato in Vietnam, stiamo facendo il Castle più giovane che si è mai visto e così innocente. È una storia bellissima che faccio con grande cura, mi sono preso il mio tempo, in effetti sto tardando tantissimo. Però ho capito che questa cosa la devo fare bene, la voglio fare bene e uscirà fra qualche mese. Non vedo l'ora di farla leggere al pubblico e di avere qualche feedback.

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Universo DC Rinascita: anteprima esclusiva di Flash 1

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Il nuovo Universo DC Comics è qui fra noi. L'attesa Rinascita DC arriva in Italia grazie alla RW Lion con una sfilza di numeri 1 e nuove testate che potete scoprire tutte qui. Fra le serie più attese c'è sicuramente The Flash di Joshua Williamson e Carmine Di Giandomenico che in Italia verrà proposta in un quindicinale di 72 pagine insieme a Freccia Verde e ad Aquaman.

Flash 1 sarà disponibile dal prossimo 14 gennaio, noi di Comicus ve ne proponiamo un'anteprima esclusiva. Ecco la sinossi e le tavole (che trovate nella gallery in basso):

"Un nuovo inizio!

In questo albo perfetto punto di partenza per nuovi lettori, Joshua Williamson e un ispiratissimo Carmine Di Giandomenico reintroducono Flash in una storia legata a doppio filo con UNIVERSO DC – RINASCITA. E ancora, in altre due storie complete, diamo il benvenuto a Freccia Verde, che si (ri)unisce con Dinah Lance per mano di Benjamin Percy, mentre Dan Abnett ci spiega il piano di Aquaman."

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Bonelli: in arrivo I Pionieri dell'Ignoto di Stefano Vietti e Alessandro Bignamini

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Arriverà il prossimo 22 marzo il volume della collana Romanzi a fumetti della Sergio Bonelli Editore dal titolo I Pionieri dell'Ignoto. Originariamente prevista come miniserie, il tomo raccoglierà l'intero fumetto scritto da Stefano Vietti e disegnato da Alessandro Bignamini.

Ecco la sinossi:
"Tra le cupe nebbie di una Londra vittoriana “alternativa”, un gruppo di avventurieri guidati da Jack Gordon, capitano dei Royal Highlanders, si incontrano per organizzare una spedizione estrema. Il loro obiettivo è risalire il Nilo fino al Sudan e oltre per rintracciare Reginald Stockwood, un archeologo scomparso durante la ricerca di una perduta valle popolata da misteriose creature. Gordon e i suoi compagni non sono i soli a voler rintracciare Stockwood, e ben presto si ritrovano coinvolti in una guerra tra antiche società segrete per il controllo di un’invenzione in grado di mutare il corso della storia. Un romanzo a fumetti che narra dell’anno 1882 con storico rigore, aggiungendo però molti elementi cari al genere steampunk: tra battelli volanti corazzati, robot a vapore e terribili creature di altre dimensioni, un viaggio avventuroso dentro l’ignoto."

Trovate maggiori informazioni nell'immagine qui di seguito tratta dal catalogo Preview 15.

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