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IllustrART: Louis Gadea e l'importanza dell'anatomia

  • Pubblicato in Focus

Nuova puntata di IlustrART questa volta dedicata ad un grandissimo artista canadese, Luis Gadea, tra i più importanti animatori contemporanei nonché character designer d'eccezionale talento. I suoi lavori sono non solo di ispirazione per moltissimi artisti e illustratori, utilizzati anche a scopo didattico, ma sono alla base di diversi successi commerciali come la serie Rocket Monkeys di Atomic Cartoons o il film di Angry Birds, per non parlare del sequel di The LEGO Movie per cui sta attualmente lavorando al character design.

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La sua linea morbida, le figure tenere e il tratto curato nei minimi dettagli, studiato per massimizzare l'espressività delle pose e delle forme, hanno fatto la sua fortuna. Il suo stile spazia attraverso innumerevoli generi, padroneggiandoli tutti con grande maestria, ma è nel look cartoonesco che si riconosce la sua cifra peculiare.

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L'artista è in grado di rimodellare con grazia estrema e grande fluidità l'anatomia umana e animale con una dosata alternanza di linee curve ed eccessivamente sinuose a rigidi e innaturali spigoli, alterando in modo quasi caricaturale le forme, definendone e battezzandone di nuove a piacere.

Potete trovare alcuni dei suoi lavori qui sopra e nella gallery in basso, ma vi consigliamo di seguire l'artista sui sui canali ufficiali, come il suo sito, il suo profilo Instagram e il suo blog Tumblr. L'artista ha anche iniziato, proprio in questi giorni, una serie di tutorial su YouTube intitolati "Drawing Like a Kid" in cui fornisce alcuni interessanti consigli a chi vuole cimentarsi con il disegno.

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IllustrART: il viscerale underground di David Genchi

  • Pubblicato in Focus

Nuovo mese, nuova puntata di IllustrART. Oggi ci occupiamo del giovanissimo artista italiano David Genchi, classe 1995 al suo debutto nel panorama fumettistico italiano con la pubblicazione di La Gameti #0 per Hollow Press. Un disegnatore dalle forti influenze underground e gore con ampie contaminazioni nipponiche, che presenta uno stile davvero peculiare e fresco, per quando possa essere diretto ad un pubblico più maturo e poco impressionabile. In questo articolo vi parliamo del Genchi illustratore, nonostante la vocazione prima dell'artista rimanga il fumetto.

Le illustrazioni realizzate dall'artista ricordano i deliri mostruosi di Gojin Ishihara, con scene corali alla Hieronymus Bosch, lo svisceramento e il gore della fashionable paranoia di Shintaro Kago, i lavori di reinterpretazione undergound della tradizione nipponica, il tutto caratterizzato da forme aguzze, pungenti, figure diafane straziate da indicibili torture, deformazioni orgiastiche e (s)concertate. Diorami grotteschi dalle tinte piatte, acide e disturbanti, composti con un senso scenico e di regia capace di spiazzare l'osservatore, nonché di spaziare tra convulsi horror vacui di membra massacrate e composizioni più rilassate, a tratti ieratiche, nonostante le tematiche.

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Uno degli aspetti che più si nota nei lavori di Genchi è di certo la capacità di saper dosare e amplificare la tensione e il senso di disturbo trasmessi all'osservatore, che a seconda delle intenzioni dell'artista, possono essere confinati in certe porzioni dell'immagine o estese all'intera opera; questo gli permette di rendere, con un forte contrasto conturbante, distese, calme e tranquillizzanti anche illustrazioni con corpi straziati e mutilati e, di contro, accentuare il nervosismo e il fastidio anche in dettagli minori di lavori apparentemente più innocui.

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Di seguito trovate una gallery con alcune illustrazioni realizzate dall'artista, alcune delle quali apparse nel volume La Gameti #0, acquistabile qui. Potete seguire l'artista sulla sua pagina Facebook ufficiale e sul suo blog Tumblr.

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IllustrART: la raffinata grazia compositiva di Noemi de Maio

  • Pubblicato in Focus

In questa nuova puntata della nostra rubrica IllustrART ci occuperemo di una giovane artista italiana, Noemi De Maio, che sebbene sia solo all'inizio della sua carriera artistica, ha già dimostrato più volte di essere un'eccelsa illustratrice, nonché una fumettista a dir poco interessante. Lasciamo quindi la presentazione dell'autrice alle sue stesse parole, utilizzando la bio da lei scritta per l'antologia di Attaccapanni Press Ave - Nice to meet you, di cui vi abbiamo parlato qui, attualmente in crowdfunding su Indiegogo.

"Noemi nasce da uno strano fiore nel 1993 e vive sul suo albero di ciliegie fino alla maggiore età. Coltivatrice di pesche e di sogni si scopre precocemente appassionata d'arte e decide così di abbracciare a pieno la carriera artistica prima studiando incisione a Napoli e poi illustrazione a Bologna. Fin da subito però le balena chiaro un altro pensiero per la testa: esistono storie speciali, sensazioni intense, intrighi di mondi lontani che devono essere raccontati e commemorati, ed è allora che si mette in gioco e inizia a disegnare fumetti".

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Di Noemi già vi avevamo parlato nella recensione di Grimorio, celebrando il suo stile e il suo talento, che torniamo ad analizzare in questa occasione, concentrandoci maggiormente sulle sue illustrazioni.
Quello che emerge chiaro sin da un primo sguardo alla sua abbondante produzione è l'eleganza artistica che infonde in ognuna delle sue opere, e che si concentra per lo più in due aspetti prevalenti: l'eclettico gusto compositivo e la padronanza della palette cromatica, nonché delle atmosfere e dei giochi di luce proposti nei suoi lavori, come potete ben vedere anche solo nell'immagine qui di seguito o in quella sovrastante.

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Le composizioni rinunciano al dinamismo per una ritrovata quiete che emerge dalla armonica fluidità delle forme, mescolando sapientemente un gusto retrò raffinatissimo con soluzioni moderne e di design, creando diorami pittorici essenziali eppure così espressivi ed espressionistici. L'illuminazione ambientale, così come le atmosfere create, donano una vitalità intrinseca del tratto dal grande impatto visivo, dimostrando una maturità artistica che va ben oltre la sua giovane età.
Per quanto riguarda il mondo del fumetto, oltre al già citato Grimorio l'artista ha preso parte al progetto NuName, e attualmente è al lavoro su di una nuova storia per Ave - Nice to Meet You, il nuovo progetto in crowdfunding di Attaccapanni Press, che potete sostenere a questo indirizzo. Di seguito trovate una tavola della storia "Mala", creata per l'antologia (qui maggiori infomazioni).

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Abilità grafiche eccellenti e la capacità di mescolare molteplici influenze artistiche di astrazione fortemente diversa, dall'ascendente sino-giapponese ai rimandi alla russia imperiale agli anni '20 e '50, uniti con grande euritmia e creatività, disinvoltura e consapevolezza, senza mai rinunciare ad un gusto estetico sublime, la rendono di certo una delle artiste più promettenti attualmente presenti sulla scena italiana.
Potete seguire l'artista sulla sua pagina Facebook, su Instagram e su Tumblr, mentre qui sotto trovate una gallery contente alcuni dei suoi lavori più recenti.

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IllustrART: l'oscurità abissale nel bianco e nero di Arturo Lauria

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In questa nuova puntata di IllustrART torniamo sulla potenza ipnotica del bianco e nero dopo i lavori di Francesca Ciregia, parlandovi di Arturo Lauria, un autore italiano che sebbene possa ancora risultare poco conosciuto nel panorama nostrano, ha vinto numerosi riconoscimenti (4 premi ai Geekie Awards 2013, tra cui Miglior disegnatore e Miglior Graphic Novel) all'estero con la sua opera più famosa, Colonus, scritta da Ken Pisani e elogiata da pubblico e critica, da noi pubblicata da Edizioni Inkiostro. Di seguito, l'artista si presenta direttamente a Comicus con una biografia inusuale.

"Arturo Lauria nasce il 31 Ottobre 1988, sembra, e dopo aver trascorso 18 anni in Basilicata senza capire, continua a non capire a Perugia – dove studia fumetto ed illustrazione presso il NID –  e solo 10 anni dopo, a Firenze. Arturo oltre a non capire nulla, disegna, dipinge col computer e pensa di scolpire il bianco e il nero in due dimensioni. Nel 2012 comincia una fruttuosa collaborazione con Ken Pisani - una persona che capisce più di lui - con cui crea Colonus: ideato e scritto da Ken, disegnato e colorato da Arturo. Attualmente Arturo sta disegnando una storia di Dylan Dog scritta da Mauro Uzzeo, lavora saltuariamente ad una storia personale chiamata BETA e su altri progetti, tra cui uno ideato da Roberto Recchioni, noto come Roma verrà distrutta in un giorno. Arturo è molto grato a tutte le persone che capiscono più di lui che gli hanno dato fiducia e lavoro e, nei momenti di felicità, li ringrazia, sorseggiando Campari e ascoltando Rap".

Spesso il lavoro di Lauria è stato paragonato a quello svolto precedentemente da moltissimi altri autori come Mike Mignola, Kevin O'Neill, Ashley Wood, Eduardo Risso, Jorge Zaffino, Alberto Breccia, Milton Caniff, molti dei quali hanno effettivamente influenzato l'artista e sono stati da lui studiati, ma quello che ne emerge è fortemente metabolizzato e reinventato.
Caratterizzano la cifra stilistica dell'autore il dominio del nero, ipnotico e massivo, attraente in modo morboso, il netto contrasto con il bianco più puro, in una lotta di predominio di luce e brutale assenza della stessa che produce un equilibrio tensionato e febbrile. Le tavole realizzate da Lauria, nonché le sue illustrazioni, sono forgiate nell'oscurità più buia di neri psicologicamente provanti, straziati da fughe di luce nette e artificiali, in composizioni dall'effetto scenico maestoso.

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In esse vi troviamo masse ingenti di nero, gravitazionali, anatomie sintetiche, horrorifiche, di forte influenza scifi e cyberpunk, figure sincopate, scarnificate: l'eliminazione del superfluo e dell'ornamento che scompaiono nell'abisso.
Se vi chiedete come nasca una tavola di questo artista, come appaia prima che venga immersa nel nero indelebile, qui sotto potete farvi un'idea.

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Quando invece abbandona il bianco e il nero, senza rinunciare alla bicromia ma sfoggiando altri colori della tavolozza, il risultato non è di certo da meno, come potete constatare qui sotto.

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Ne emerge una produzione incredibilmente affascinante che cattura e travolge l'osservatore come poche altre e in redazione non vediamo l'ora di poter mettere le mani sui suoi futuri lavori.

Potete farvi un'idea della potenza visiva dei lavori di Lauria nella gallery qui sotto, dove abbiamo raccolto alcuni dei lavori più recenti, tra cui illustrazioni e tavole di Beta, Dylan Dog e Colonus. Potete seguire l'artista su Facebook e Instagram.

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