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Talking Back #1: i 5 fumetti di settembre 2017

Ciao a tutti, e ben trovati sulle pagine di Talking Back, rubrichetta mensile che si propone, con modestia, di segnalarvi (a posteriori) alcune delle pubblicazioni più significative (nel bene e nel male) distribuite mensilmente in edicola, libreria e soprattutto fumetteria.
Nella remota eventualità che qualcuno si stesse domandando come mai ho deciso di intitolare Talking Back questa rassegna periodica sulle novità fumettistiche, vi spiego subito le mie motivazioni. Qualche tempo fa, proprio su queste stesse pagine (virtuali), curavo una rubrica di interviste intitolata Talking Book; nel tornare a scrivere per Comicus, dopo quasi un decennio, mi è sembrato carino omaggiare quella rubrica.

Prima di passare alle segnalazioni, una doverosa precisazione. L’intento di Talking Back non è quello di segnalare presuntuosamente ciò che si ritiene in assoluto il meglio che l’industria del fumetto ha proposto negli ultimi trenta giorni; l’intento è quello di fornire spunti, sensazioni e opinioni (in quanto tali sempre opinabili) su aspetti grandi e piccoli che mi hanno colpito. Se riuscirò a stimolare le vostre letture, vuol dire che ci sarò riuscito.
Ma adesso basta con le chiacchiere, e passiamo alla prima lista di segnalazioni.

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Karen Berger è stata per anni l’editor-in-chief della Vertigo, l’etichetta per lettori maturi della DC Comics che maggiormente ha contribuito a sdoganare i comics, trasformandoli (almeno nell’opinione di molti) da strumento infantile per intrattenere un pubblico di bambini (neanche tanto svegli) a genere letterario. Dopo aver chiuso la sua parentesi lavorativa con la casa editrice di Burbank, e prima di accasarsi con ruolo analogo alla Dark Horse, la Berger ha supervisionato Surgeon X per la Image Comics. Una versione moderna (e british) di Black Jack che potrà sicuramente intrigare i nostalgici della vecchia Vertigo.

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Settembre è il mese in cui l’estate si avvicenda con l’autunno, le foglie ingialliscono e inizia a montare quel piccolo magone che ci introdurrà alle fredde e buie giornate invernali. Quale mese, dunque, sarebbe stato più giusto di questo per congedarci da un amico di lungo corso? Dopo 122 albi (pari a 244 mesi) Rat-Man lascia l’edicola e l’appuntamento bimestrale (ma sono certo che non lascerà noi lettori), e si “ritira dalle scene” dandoci la sensazione che avrebbe potuto continuare ancora a lungo.

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Agosto 2017 è stato il mese in cui  si è celebrato l’anniversario della nascita di Jack Kirby, l’indiscusso RE del fumetto d’oltreoceano. Un titolo conferitogli dal suo vecchio sodale Stan Lee e meritato sul campo, disegnando, con una continuità grafica incredibilmente costante, una infinità di tavole. Per celebrare l’opera dell’autore che maggiormente ha influenzato con il suo tratto i comics (un po’ l’equivalente americano di Osamu Tezuka) vi segnalo lo splendido omnibus di Kamandi (forse la sua opera da autore completo più riuscita) pubblicato da RW Edizioni.

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Mondadori Oscar Ink
, la nuova collana pubblicata da Mondadori per offrire una panoramica sul meglio del fumetto mondiale, non è priva di difetti; troppo eterogenea, forse discontinua e priva di un qualsiasi tipo di redazionale introduttivo in grado di aiutare lettori vecchi e nuovi. Ciò nonostante il catalogo annovera un buon numero di titoli interessanti, come La Chiamata di Laurent Galandon e Dominique Mermoux, volume in cui si racconta, attraverso le varie fasi e i numerosi e contrastanti sentimenti, della conversione di un ragazzo francese e  della decisione di andare a combattere in Siria.

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Ancora dalla Francia, sponda Coconino Press, arriva Maggy Garrison, romanzo grafico dalle tonalità noir sceneggiato dall’acclamato (ma sfortunatissimo qui da noi) Lewis Trondheim per gli efficacissimi disegni di Stephane Oiry. Maggy è una ragazza piena di buone intenzioni e spirito di iniziativa che si ritrova suo malgrado a fare la detective privata fino a trovarsi coinvolta in gioco letale e più grande di lei.

Prima di congedarmi, e darvi appuntamento al prossimo mese, consentitemi di ringraziare Gennaro Costanzo che mi ha rivoluto a bordo. Grazie Gennaro, peccato che, tra solleciti, consegne slittate e ritardi inevitabili, proprio non potevi immaginare in quale nido di vespe ti stessi andando a infilare.

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