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Giuseppe Zimbalatti

Giuseppe Zimbalatti

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Mad Magazine nomina un nuovo Editor e si trasferisce a Los Angeles

Nuova sede e nuovo Executive Editor per MAD Magazine. La rivista di satira e umorismo di DC Entertainment si trasferisce infatti da New York a Burbank, LA, California, sede del quartier generale della DC Comics, come riportato da THR.

Il nuovo Editor, il quinto in 65 anni di storia del magazine, è Bill Morrison, che prende il posto dell'uscente John Ficarra, direttore e co-direttore di MAD dal 1984 e che rimarrà fino alla fine dell'anno per assistere la transizione durante lo spostamento verso la West Coast.

Morrison ha lavorato come disegnatore per la Disney e per I Simpson di Matt Groening; insieme a lui ha creato Bongo Comics, di cui è stato direttore creativo dell'intera linea di fumetti, oltre che illustratore. Ha lavorato, sempre con Groening, alla creazione dei primi character design di Futurama, serie TV per la quale è stato anche art director.
Attuale presidente della National Cartoonist Society, ha vinto un Eisner Award come disegnatore del primo fumetto dei Simpson, e ha ottenuto 4 nominations per il suo fumetto, Roswell, Little Green Man.

A lui il compito di riorganizzare e condurre MAD Magazine nel futuro, in un momento in cui è forte la concorrenza degli show tv e della satira su internet e sui social media.

"La combinazione del suo pedigree come editor, scrittore e disegnatore e il suo pazzo senso dell'umorismo fanno di lui la persona ideale per mantenere la posizione d'avanguardia di MAD Magazine in tema di ciò che è divertente nel mondo oggi", ha detto in una nota Hank Kanalz, vicepresidente senior per le strategie editoriali e l'amministrazione.

"Non conosco nessuno che ami e rispetti MAD tanto quanto me." ha dichiarato Morrison, che si dice consapevole della grossa responsabilità e del lavoro che lo attende, ma altresì "dedito a garantire gli elevati standard dell'humour assurdo e irriverente che il pubblico si aspetta da MAD".
E conclude, coerentemente, con una battuta su Al Jaffee, cartoonist storico e icona di MAD Magazine. "Mi è stato chiesto se continuerò a coinvolgere il disegnatore Al Jaffee nel magazine; non appena scoprirò chi sia, lo farò sapere a tutti".

Sacro, profano e supereroi: intervista a Mirka Andolfo

Italiana, autrice di successo con Sacro/Profano, approdata negli USA e attualmente disegnatrice alla DC Comics: stiamo parlando di Mirka Andolfo, talento partenopeo, impegnata su due fronti, in patria con la sua ultima creazione, Contronatura per Panini Comics (qui la recensione del numero 1), e oltreoceano come disegnatrice della serie retro Bombshells, scritta da Marguerite Bennett e di recente su Wonder Woman, nell'anno del 75° anniversario del personaggio.
Tra gli ospiti protagonisti della settima edizione di Etna Comics, ci ha molto gentilmente concesso la possibilità di farle una breve intervista.
 
Ciao Mirka, puoi parlarci un po' del tuo passato, degli anni della tua formazione come fumettista?
Sono nata a Napoli, dove ho fatto il liceo artistico, quindi ho frequentato un corso alla Scuola Italiana di Comix che è durato poco perché mi sono trasferita a Torino dove attualmente vivo.
Quindi ho iniziato a lavorare come colorista per varie case editrici (Ed. Piemme, ReNoir Comics) e soprattutto su Topolino e Geronimo Stilton, quindi all'estero in Francia (Glénat) e in America (Image, Adventure Time e Ice Age/Boom! Studios).
Quindi è arrivato il primo fumetto come disegnatrice, Alice Dark (Editoriale Aurea), di cui ho realizzato un numero. Poi, nel 2012-2013, ho ideato Sacro/Profano (Edizioni Dentiblù), che è stato il mio primo fumetto vero e proprio come autrice unica: storia, disegno e colore. Dopodiché ho cominciato a lavorare in America, per case editrici come Dynamite, Aspen.
Ora sto lavorando principalmente sulla mia serie Contronatura, per Panini Comics mentre in America per DC Comics sono sulle serie di Bombshells e attualmente sto lavorando su alcuni numeri di Wonder Woman.

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Cosa ha significato e cosa significa per te disegnare fumetti?
È una cosa che mi piace tantissimo, non ho mai pensato di fare altro in vita mia. Da piccolissima avrei voluto aprire un’edicola solo per leggermi i fumetti! Sono sempre stati la mia passione e il mio sogno, ed ora mi permettono esprimere la mia creatività.
 
Cosa c’è dietro Sacro/Profano, come nasce?
È stato un lavoro che ho realizzato per un unico scopo: divertirmi. Senza pretese, volevo semplicemente fare qualcosa di divertente e cimentarmi un po' con delle tavole “francesi”, perché Sacro/Profano nasce con quel tipo di gabbia e con il colore tipico della scuola francese. All'inizio non pensavo neanche che sarebbe diventato un fumetto vero e proprio; è nato per caso, per puro divertimento, ed è stato poi il mio ragazzo a convincermi a metterlo sul web… e poi da lì... è stato apprezzato e così oggi sono arrivata ad aver fatto la trilogia, un nuovo libro, e vari spin-off.
 
È importante che quello che fai ti diverta?
È fondamentale. Cerco sempre di fare una storia che mi piaccia e mi diverta raccontare e che possa piacere un po’ a tutti.
Un conto sono i lavori su commissione, tipo quelli in America, che comunque mi piacciono molto, un altro conto sono i miei progetti personali: se non è qualcosa che mi diverte fare, non riesco a farla.
 
Come avviene poi il passaggio dai tuoi fumetti ai supereroi?
È una cosa un po’ particolare, perché io nasco da un tipo di fumetto completamente diverso e in passato non ero poi una grandissima lettrice di supereroi, lo sono diventata col tempo. È successo tutto principalmente grazie a un editor della Dynamite, che ha visto i miei lavori su DeviantArt. Lì pubblicavo anche illustrazioni un po’ più realistiche e meno cartoonistiche e a lei piacevano molto queste illustrazioni, così mi ha chiesto di provare a utilizzare quello stile su delle tavole, cosa che non avevo mai fatto. Ho fatto delle prove, sono andate bene e col tempo ci ho preso gusto.
 
E ti piace disegnare i supereroi?
Mi piace moltissimo. Sono diventata ormai super-appassionata del genere, anche perché mi sto trovando benissimo a lavorare lì.
 
Tra tutti i lavori fatti per la DC qual è quello che ti è piaciuto di più?
Non saprei scegliere. Ho lavorato e sto lavorando attualmente su Bombshells, una rivisitazione anni ‘40 delle supereroine DC. È molto divertente e ho la possibilità di lavorare su più personaggi, quindi di volta in volta mi è possibile variare.
Anche Killer Frost mi è piaciuto molto farla, ho lavorato allo one-shot di Rebirth, in cui lei diventa buona, e mi sono divertita tantissimo. È un personaggio molto affascinante e poi mi piacciono molto i villain. È un albo che uscirà anche in Italia.
 
Qual è il tuo rapporto con gli altri scrittori? Ce n’è uno con cui preferisci lavorare o con cui ti sei trovata meglio?
Ho avuto la fortuna di lavorare sempre con grandi professionisti e gente molto capace, ma se devo dirne uno in particolare mi è piaciuto moltissimo lavorare con Greg Rucka sul #22 di Wonder Woman. È bravissimo, gentilissimo, la storia ben scritta. Lui in particolare mi è piaciuto molto. Anche la sceneggiatrice di Bombshells, Marguerite Bennett, ha scritto delle storie piene d’azione, e a me piace moltissimo l’azione.
 
Artisti di riferimento nella tua formazione?
Sicuramente Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, sono i miei preferiti in assoluto; poi anche qualche americano, come Scott Campbell, Joe Madureira, Phil Jimenez.
Ma poi ancora Enrico Marini, Juanjo Guarnido, ma ce ne sono davvero tantissimi.
 
Cosa c’è nel futuro? Durante la conferenza hai accennato a dei progetti futuri con la DC Comics, puoi anticiparci qualcosa?
È una cosa di cui sto parlando in questi giorni, e non posso anticipare niente, però ci saranno delle novità con, se ho capito bene, “vari” personaggi, che non ho ancora mai disegnato.

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Progetti extra-DC Comics?
Adesso sono molto concentrata sulla trilogia di Contronatura; è uscito il primo volume in occasione di Lucca Comics 2016, sempre a Lucca sarà presentato il secondo e poi dovrà uscire il terzo. Già stare dietro le scadenze americane è difficile e, a parte qualche piccola cosa, come una cover ogni tanto, al momento non posso fare altro. In realtà sto anche già pensando a dei progetti futuri, ma sono cose che inizieranno quando avrò finito Contronatura.
 
Cosa farà Mirka Andolfo da grande?
Spero di continuare a fare quello che faccio già, lavorare ai miei progetti e continuare in DC.

DC Comics, primo sguardo a Dark Days: The Casting #1

Esce il prossimo 12 luglio Dark Days: The Casting #1 che, insieme a Dark Days: The Forge, pubblicato pochi giorni fa, andrà a completare il preludio a Dark Nights: Metal, che uscirà il 16 agosto e sarà il vero crocevia del nuovo corso post-Rinascita della DC Comics. Da esso, infatti, scaturiranno una serie di one-shot, di cui vi abbiamo riferito, e i nuovi titoli Dark Matter. Un evento ambizioso che, a detta di Scott Snyder, si prefigge di avere sull'universo DC un impatto paragonabile a quello di Crisis on Infinite Earths.

Il team creativo di The Casting è quello di The Forge, con Scott Snyder affiancato da James Tynion IV per la scrittura e Jim Lee, Andy Kubert, John Romita Jr. e altri artisti impegnati nella realizzazione grafica.

"L'attacco del Joker minaccia di rovinare i piani preparati con cura da Batman. Riuscirà il Cavaliere Oscuro a riguadagnarsi la fiducia di Green Lantern e Duke Thomas, e allo stesso tempo evitare che le forze provenienti dall'oscurità consumino il DC Universe? E gli avvertimenti di Hawkman, saranno sufficienti a impedire che gli eroi scrutino nell'abisso?".

In gallery, l'anteprima non letterata di Dark Days: The Casting #1. La cover è di Jim Lee e Scott Williams; le variant di Andy Kubert e John Romita Jr.

Hellboy and the B.P.R.D.: 1955 - Occult Intelligence: inizia la Guerra Fredda Occulta

Esce il prossimo 13 settembre il primo numero di Hellboy and the B.P.R.D.: 1955 - Occult Intelligence, miniserie in tre numeri per la quale Mike Mignola, dopo il recente lavoro su Hellboy and the B.P.R.D.: 1954 - Ghost Moon, riconferma il team con Chris Roberson alla scrittura e Brian Churilla ai disegni.

Occult Intelligence è parte di una più ampia storyline pluriennale, cominciata nel 2016 con Beyond the Fences, quando il Bureau of Paranormal Research and Defense (B.P.R.D., appunto) americano comincia una guerra (non proprio)-fredda nei confronti delle controparti sovietiche e inglesi e contro, naturalmente, terribili mostri.

A parlarne è proprio Chris Roberson, che anticipa a Newsarama come Occult Intelligence sia strutturata in 3 diverse storie, una con protagonista Hellboy in sosta presso una base U.S. Air Force su un atollo delle Isole Marshall nel Sud Pacifico, una con protagonista Trevor Bruttenholm che da lì si reca in visita ad alcuni suoi vecchi contatti a Londra e una con Susan Xiang che va a misurare le proprie abilità psichiche con il Professor Sandhu (che ritorna dopo Beyond the Fences). Tutti indagano attorno a strani avvenimenti di cui hanno avuto avvisaglie. Le tre storie si tesseranno insieme alla fine, rivelando il quadro d'insieme.
Le indagini porteranno ben presto, rivela Roberson, alla scoperta di mostri, con interrogativi cui sarà data una risposta dalle indagini di Bruttenholm e Xiang a Londra.

Già in Beyond the Fences, ma anche in Ghost Moon, c'erano stati i segnali che dietro la Guerra Fredda ci fosse qualcosa di occulto a determinare le tensioni tra USA e URSS e che anche il Regno unito avesse una propria versione del B.P.R.D., lo Special Intelligence Directorate.

Adesso, con Occult Intelligence, ha inizio ufficialmente la Guerra Fredda Occulta, che si svilupperà in una grande storyline che, rivela Roberson, durerà per anni.

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