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Daniele Croci

Daniele Croci

Pinocchio - Storia di un bambino

A distanza di otto anni dall'uscita originaria, torna disponibile il lavoro che ebbe il merito di confermare il talento dell'autore toscano Ausonia, all'epoca già autore di numerose storie brevi per riviste come Heavy Metal e Blue. Consacrazione istantanea nel difficile mondo del fumetto d'autore europeo, Pinocchio si propone come un adattamento ampiamente rivisitato del classico Collodiano. Così, nell'ottica di un processo revisionale ininterrotto, l'autore ritorna sui propri passi e ci propone, questa volta con RW Lineachiara, un'edizione riveduta e corretta del proprio graphic novel d'esordio.

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La storia la conosciamo tutti. Ausonia prende l'amato classico della letteratura infanzia, capolavoro di didatticismo post-unitario in salsa rurale toscana, e ne ribalta buona parte delle prospettive. Quindi, se Pinocchio diventa qui un bambino di carne in un mondo di burattini (marionette, in realtà), Mastro Geppetto è un rude macellaio, e la fata turchina una squallida maîtresse. Non tutti i personaggi subiscono però il restyling ideologico, e ad esempio la coppia del Gatto e la Volpe rimangono due truffatori e potenziali assassini.

Forte indizio del pessimismo cosmico che contraddistinguerà la successiva carriera dell'autore, Pinocchio riprende quindi alcuni snodi classici del romanzo di Collodi, narrandoci i frustrati tentativi del nostro eroe – positivo, idealista e amante della verità, che qui gli provoca l'allungamento nasale – inserendo il tutto in una cornice retrospettiva in cui più narratori si affastellano per raccontare la propria versione dei fatti. Quindi, in una sorta di Rashomon distorto e deviato, la nozione stessa di verità diventa una dominante tematica intorno alla quale articolare una precisa riflessione di tipo sociale e, per certi versi, anche politica.

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Analizzando più da vicino il lavoro di adattamento, si nota subito come Ausonia abbia dato voce a elementi oppositivi o potenzialmente antiautoritari già presenti nell'opera originale, come l'estrema crudeltà popolare e la carica sovversiva di Lucignolo. Il contenimento ideologico di tale sovversione, che nell'originale è affidato all'happy ending rassicurante e pedagogico, è qui inscenato tramite una vera e propria opposizione materiale all'operato del nostro eroe di carne, opposizione portata avanti da un'articolazione granitica del potere (giudici e guardie) che ricorda da vicino le narrative distopiche dell'ultimo secolo. L'impianto eterologico (nel senso descritto da De Certeau come l'inserimento dell'alterità nel familiare) informa quindi un corto circuito letterario innescato anche dalla familiarità del lettore con uno dei testi cardine del patrimonio culturale italiano.

Parlando del comparto grafico, già di per se eccelso, possiamo notare la volontà da parte dell'autore di incupire e letteralmente sporcare le tavole per questa nuova edizione. Alla sottile variazione della gamma cromatica si associa la presenza di una sottile cornice alle pagine che, seppur riducendo ulteriormente le dimensioni, contribuisce al senso di coerenza interna. In ogni caso, le modifiche apportate sono davvero minimali, e valgono ancora le considerazioni già prodotte otto anni fa. Anche questa volta, la marcescenza è il leitmotiv sul quale improvvisare variazioni sul tema del grottesco e del disturbante. Particolarmente efficace è poi il character design, che in un anelito fisiognomico mostra il progressivo imbruttimento morale e materiale del nostro protagonista - fino all'agghiacciante finale. Il nuovo lettering, realizzato appositamente da Ausonia, impreziosisce ulteriormente il mood delle tavole; inoltre, “riempiendo” maggiormente le didascalie e i baloon– complice anche il formato ridotto rispetto all'originale – restituisce un migliorato impatto visivo.

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Segnaliamo in ultima battuta la felice scelta di proporre un'edizione più economica (complice anche il formato ridotto), nonché la gustosa white edition in edizione limitata, che ha permesso infinite possibilità di personalizzazione durante l'ultima Lucca Comics & Games. Per tutti questi motivi (e per tanti altri ancora) Pinocchio è, in definitiva, un'opera che non può mancare nella biblioteca degli appassionati del fumetto d'autore.

Lucca 2014: Panini Comics, Rai Cinema e Indigo Film presentano: Il ragazzo invisibile dal film al fumetto, dal fumetto al film

Alla conferenza dedicata al fumetto Il ragazzo Invisibile, di cui vi abbiamo proposto la recensione in anteprima, erano presenti Gabriele Salvatores, Diego Malara, Diego Cajelli, Werther Dell’Edera, Giuseppe Camuncoli, Alessandro Fabbri (sceneggiatore film e soggettista fumetto), Alessandro Vitti, Sara Mattioli, Stefano Sardo, Ludovica Rampoldi e Stefania Simonini.

La miniserie non è un adattamento, espande l'universo del film.
Salvatores: L'idea viene a Nicola Giuliano, direttore di Indigo, che si è chiesto perché il cinema italiano non possa intrattenere generazioni diverse, non possa essere rivolto ai ragazzi. L'archetipo del supereroe è diventanto anche italiano, e nel contempo è diventato un vero e proprio genere cinematografico. Noi italiani abbiamo scelto però un superpotere particolare: l'invisibilità. Un potere dell'anima. È un potere che io, da adolescente, avrei voluto avere. La storia del film e del fumetto parte proprio dalla scoperta del superpotere, che si manifesta indipendemente dalla volontà del protagonista. Imparare a controllarlo coincide col processo di maturazione personale, col diventare grande. "

Progetto cross-mediatico, che si articola con il racconto cinematografico, il graphic novel e un romanzo. Film e fumetto sono nati quasi contemporaneamente, mentre ancora stavano girando.

Il film va a colmare la necessità di esplorare i nostri miti giovanili, ma che abbiamo sempre importato dall'estero. Gli autori definiscono il progetto un romanzo di formazione, che spettacolarizza il processo di crescita e di scoperta di sè - nella fase intricata dell'adolescenza.
Una sfida è stata quella di calare l'archetipo all'interno della realtà italiana, dove il supereroe esiste solo sulla carta dei fumetti. L'attenzione è rivolta più all'approfondimento psicologico dei personaggi, piuttosto che alla mera trama. Gli autori hanno pensato subito a Cajelli per la sceneggiatura del fumetto.

Cajelli: "È stato bello poter lavorare con altri 3 sceneggiatori, che hanno apportato la propria visione al fumetto. Abbiamo condiviso il processo di creazione ed espansione dell'universo narrativo che fa da sfondo alle vicende. Anche utilizzare tre disegnatori rimarca la scelta di delineare tre piani temporali diversi".
Gli autori hanno preso come modello i fumetti americani maturi, rivolti ai lettori contemporanei più esigenti.
Camuncoli si è occupato delle parti del graphic novel che raccontano per lo più eventi già presenti nel film, maggiormente influenzate dalla visione originale di Salvatores. I suoi riferimenti sono stati Bilal e Moebius, con l'idea di dare grande importanza e risalto alle scelte cromatiche.
Il numero 1 del fumetto apre però con toni noir: è ambientato a Hong Kong ed è stato disegnato da Dell'Edera. L'autore ha voluto rimarcare le caratteristiche narrative con immagini crude e cariche di neri.

Alessandro Vitti si è occupato del lato "supereroistico" della vicenda, evidenziandone gli aspetti umani e persino drammatici. "Ho voluto impostare la camera come spettatore invisibile degli eventi. Ho preso spunto da dal cinema europeo e italiano, in particolare il neorealismo, capace di rappresentare con efficacia la drammaticità degli eventi".

L'orgoglio della casa editrice Panini è stato quello di "riportare a casa" grandi disegnatori che hanno prestato la loro arte alle major del fumetto americano. Anche la copertinista, Sara Pichelli, è stata scelta con in testa questo proposito. Le copertine vogliono richiamare le locandine dei grandi film di avventura del passato, come Star Wars e Indiana Jones. È stata creata anche una copertina variant lenticolare che permete al personaggio di diventare"invisibile". La variant è di Davide Toffolo, che ha lavorato molto sull'adolescenza.

Il fumetto è stato co-prodotto con Indigo e Rai Cinema.
Cajelli consiglia di leggere il fumetto il giorno prima di vedere il film.

Lucca 2014: 001 edizioni presenta: Now Comics e Pangea, in collaborazione con Sergio Bonelli Editore

Presenti Fulvio Gatti, Antonio Scuzzarella e Alfredo Castelli.

Scuzzarella ha parlato del Progetto Pangea, una collana incentrata sul recupero di fumetti concepiti con profili critici e approfondimenti. Opere che possano anche essere studiate, che diventino punti di riferimento di ricercatori. Sono volumi che racchiudono storie corredate da un grande apparato critico. Il volume di apertura della collana è dedicato a Martin Mystère, grande fumetto popolare d'autore italiano. Il tomo è ancora in fase di elaborazione e si sta ancora valutando con Castelli come organizzare il materiale. I volumi avranno una foliazione molto alta (1300 pagine circa) e costeranno 49€. Oltre alla Bonelli, ci sarà sicuramente il fumetto d'autore francese e sudamericano.

Castelli dice è un modo per salvare i volumi dall'oblio dopo l'edicola. Vogliamo proporre dei prodotti destinati a un pubblico colto, universitario. Storie apparentemente antiquate (il numero di MM sul personal computer del 1982) possono avere interesse filologico e critico, se contestualizzati nel contesto creativo, storico e culturale di riferimento.
   
Si è passato, poi, al Progetto Now Comics: un'etichetta indipendente dalla 001 che propone collane mensili raggruppandole sotto macroetichette tematiche: science fiction, giallo, avventura. La linea vuole proporre albi economici (4,90€), in formato 19x26 con 64 pp. Le storie avranno provenienza mista, come francese e americana, e saranno selezionate attentamente dallo staff. Gli albi avranno contenuti speciali come interviste e approfondimenti. Le prime due collane sarànno composte da 6 albi mensili e saranno incentrate sul giallo vittoriano e sulla fantascienza. La distribuzione sarà incentrata sulle fumetterie e sulle edicole del nord italia e delle grandi città.

Lucca 2014: Inedito Crepax: Edizioni BD presenta le novità legate a Valentina

Presenti alla conferenza della presentazione del volume intitolato Inedito Crepax, Marco Schiavone, Antonio Crepax (figlio Guido), Caterina Crepax (figlia), e Andrea Ferrari.

I figli di Guido propongono ai lettori le tavole dell'ultimo periodo del padre che esprimono bene la fatica e dolore della malattia del fumettista in collaborazione con "Archivio Crepax": si tratta di materiale che poche persone hanno visto. Materiale eterogeneo, che comprende adattamenti letterari, come "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio o "Anna Karenina" di Lev Tolstoj. Disegni preparatori a colori ispirati al libro "Doppio Sogno" di Arthur Schnitzler, realizzati con le matite colorate. Il volume permette anche di esplorare il "dietro le quinte" dell'autore milanese. Le storie a colori nel volume sono state tutte dipinte da Crepax stesso direttamente sugli originali. I figli hanno solo collaborato a colorare la storia "il sesto senso" con l'aerografo.

Antonio: "Il ricordo di nostro padre è inscindibile da questi lavori. Abbiamo cercato di dare un senso narrativo e cronologico alle tavole rimaste anni negli armadi. Nostro padre ha lottato contro il tempo e contro una malattia che gli rendeva difficile lavorare, anche a causa di frequenti perdite di memoria.

Caterina: "Abbiamo lavorato per sistemare tavole apparentemente sconclusionate e sconnesse. Questo libro ci testimonia che Crepax non si arrese mai alla malattia, e persegui' nella sua missione fino alla fine. È una bella edizione che rende giustizia al lavoro di nostro padre".

Tiziana Lo Porto (giornalista, autrice e appassionata di Crepax) ha scritto un contributo per il volume, mentre Toffolo ha curato la postfazione.

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