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I Tre Cani di Daveti/Camelli: preorder sul sito Mammaiuto, in arrivo una mostra a Pistoia

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Vi avevamo già parlato de I tre cani, il nuovo lavoro di Samuel Daveti e Laura Camelli che ha debuttato verso la fine del 2017 sulla piattaforma di webcomics del collettivo Mammaiuto. La serie, terminata da poco e disponibile a questo indirizzo, ha riscosso molto successo sia di pubblico che di critica, aggiudicandosi anche il Premio Micheluzzi 2018 come Miglior Webcomics.

Il collettivo ha quindi deciso di realizzare una versione cartacea della storia, di cui si può già preordinare il volume a questo indirizzo. Qui sotto trovate invece la cover realizzata dall'artista.

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Segnaliamo inoltre che il 13 maggio aprirà i battenti presso Lo Spazio di via dell'ospizio di Pistoia una mostra interamente dedicata a questo lavoro, con tavole originali, schizzi preparatori, bozze e storyboard. Potete trovare l'evento sulla pagina Facebook dedicata.

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Melagrana: sketch esclusivi di Giorgio Trinchero e Laura Camelli che ci parlano del loro lavoro

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Riprendiamo a parlarvi di Melagrana, la nuova antologia a stampo erotico di Attaccapanni Press che attualmente ha raggiunto il 90% del crowdfunding su Indiegogo, approfondendo un po' più nel dettaglio le collaborazioni artistiche che vedremo all'opera nel volume. Due infatti saranno le storie realizzate da un team creativo e non da un singolo autore. La prima, che vi proponiamo in questo articolo, sarà quella scritta da Giorgio Trinchero sui disegni di Laura "La Came" Camelli, due autori facenti parte del collettivo Mammaiuto e lungi dall'essere alla loro prima collaborazione. I due hanno di fatto lavorato su diversi fumetti, come Le Immmobili Avventure di Victor Sisendesmera e Versus, e ora si ritrovano a realizzare una breve storia anche per Melagrana, per la quale affronteranno per la prima volta nella loro carriera il tema dell'erotismo. Abbiamo quindi deciso di realizzare una breve intervista agli autori per apprendere qualcosa di più riguardo a questo nuovo lavoro. Nel corso dell'articolo trovate delle immagini che mostrano il processo creativo, a partire dalla sceneggiatura di Trinchero, che ha portato alla realizzazione di una tavola della storia in esame. Potete cliccarci sopra per vederle più in grande. A questo indirizzo trovate invece tutti gli altri articoli legati a Melagrana.

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Dopo Le Immmobili Avventure di Victor Sisendesmera, il primo capitolo di Un ragazzo parte per un viaggio. Ferisce qualcuno. Non torna più a casa. e Versus, tornate a lavorare insieme anche su di una storia erotica per Melagrana. Come è nata in origine questa vostra collaborazione? Quanto vi influenzate a vicenda nel processo creativo?

Trinchero: Io e Came ci siamo conosciuti alla scuola di Comics di Firenze, che frequentavamo entrambi, direi nel 2004. Con alcuni di quelli che poi sarebbero diventati i Mammaiuto durante gli anni fiorentini facevamo una rivista autroprodotta: Il Peso del Martello. Io ricoprivo la figura dell’editore. Colonna della rivista erano le storie umoristiche, intime e surreali della Came. Era la mia autrice preferita. In quegli anni andavamo in giro a disegnare per Firenze, anzi, lei disegnava, io facevo riflessioni arroganti, spietate e brillanti sulla vita, i fumetti e tutto il resto e fumavo tabacco. Cose che riescono molto bene attorno ai vent’anni. Siamo amici da allora. Negli ultimi anni stiamo finalmente riuscendo a venire a patti con il nostro modo storto e volatile di essere autori e abbiamo iniziato a fare proprio delle cose assieme, come se fossimo dei fumettisti. Ci influenziamo continuamente. Versus non ha neanche una vera sceneggiatura, ho scritto il testo della didascalia e abbozzato il soggetto a voce, durante un weekend in cui mi ha ospitato. La visualizzazione è stata fatta quasi completamente dalla Came.

Came: A volte ci troviamo a ragionare così tanto su una storia o una scena, da essere costretti a smontare dolorosamente tutto per renderla più semplice e fresca. Lavorando con Giorgio ho capito quanto può essere dannoso affezionarsi troppo agli studi di personaggi e le prime stesure di storyboard, perche poi arriva lui e mi dice "Came non te la prendere eh, però questa scena qua (la tua preferita) non c'entra davvero nulla con la storia e andrebbe tolta" ed io mi arrabbio, piango, cancello, ed effettivamente la storia funziona meglio. Giorgio ha un'incredibile visione d'insieme: quando lavoriamo ad un progetto questa sua qualità mi è indispensabile per non perdermi in inutili dettagli e rimanere in carreggiata con la storia.

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È la prima volta che vi cimentate con una storia a tema erotico, sia dal punto di vista artistico che narrativo? Questo ha rappresentato per voi una sfida oppure vi ha permesso di scatenare il vostro estro?

Trinchero: È la prima volta? Per me direi di si… Però non credo che il sesso sia qualcosa di differente da tutto il resto degli aspetti della vita che si possono raccontare. E non credo ci sia niente di meno nobile nella rappresentazione più o meno esplicita di atti sessuali piuttosto che di qualsiasi altro atto. Anzi, in questo momento storico credo che ci sia più bisogno di raccontare storie che parlano di sesso che storie che parlano di violenza, che sono di gran lunga più rappresentate. Era da un po’ che pensavo di esplorare questo genere, e la proposta delle attaccapanne è stato uno stimolo perfetto.

Came: Il rapporto con la sessualità fa parte della quotidianità di ognuno di noi, eppure nelle storie generalmente si tende a glissare sull'argomento. E così ho fatto io per anni e anni, nessuna scena di sesso nei miei fumetti. E mo'bbasta! Per me, come disegnatrice, accettare l'invito di Melagrana è stata un'autentica sfida. Ho sempre guardato con ammirazione il fumetto erotico e ne ho letti a valanghe, ma non mi sono mai cimentata: ogni volta che poggiavo la penna sul foglio per disegnare qualcosa di osè, arrossivo fino alle orecchie e il risultato finiva accartocciato nel cestino. Questa ammirazione per il fumetto erotico, e la mia totale incapacità di rappresentare il contatto fisico, si sono abbracciate finalmente in questa storia.

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Parlateci della trama del vostro racconto: che tipo di tematiche affronterà, oltre a quella erotica? Come avete concepito la storia dal punto di vista artistico?

Came: prima di approdare alla storia che leggerete su Melagrana, abbiamo provato a fare qualcosa di più fiction, qualcosa di totalmente inventato. Purtroppo stava venendo qualcosa di non sentito, che non ci rappresentava. Così ci siamo fatti forza e attinto alle nostre particolari esperienze personali che tendono a scardinare i classici limiti imposti all'amicizia ed arrivano ad abbracciare l'erotismo. Immediatamente abbiamo pensato ai personaggi delle Immobili Avventure di Victor Sisendesmera qualche anno dopo nel futuro rispetto a dove le abbiamo interrotte: troviamo un Victor con nuova compagnia di amici, tensioni sessuali e dinamiche sentimentali. Finalmente una storia che sentivamo nostra e che valeva la pena raccontare.

Trinchero: Abbiamo deciso assieme di raccontare, romanzandolo naturalmente, un episodio della nostra vita. Direi che questa storia parla di amicizia e della possibilità, rivoluzionaria, di fare sesso con i proprio amici. O quanto meno di non negare pulsioni affettive che tendiamo a relegare e contenere, di solito con scarso successo, all’interno di relazioni di coppia molto codificate. É una storia che parla della libertà di stringersi gli uni a gli altri anche se non si ha intenzione di comprare una casa assieme. E della libertà di parlarne. Parla anche molto di un gruppo di fumettisti che mangia, beve e dice cazzate. Ogni riferimento ad autori Mammaiuto è puramente casuale.

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Per leggere alcuni dei lavori realizzati dagli autori per Mammaiuto, potete recarvi sul portale del collettivo, mentre se volete approfondire la conoscenza artistica della Came potete dare un'occhiata al nostro articolo della rubrica IllustrART. Nella gallery in basso trovate il medesimo processo creativo visto sopra, a partire dalla sceneggiatura, relativamente alla tavola #47 de Immobili Avventure di Victor Sisendesmera, chevi mostra tutte le evoluzioni stilistiche a partire dal concept iniziale.

Vi ricordiamo che per sostenere il progetto potete recarvi a questo indirizzo o cliccare i banner sul nostro sito per recarvi sulla pagina di Indiegogo e acquistare il perk che preferite.

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Un viaggio agrodolce tra natura e sentimenti, la recensione di Suomi

Pubblicato inizialmente sul portale di webcomics italiano di Mammaiuto, Suomi è uno dei più recenti lavori di Laura “La Came” Camelli in veste di autrice completa, oltre a rappresentare inequivocabilmente uno dei prodotti più interessanti presentati in occasione di Lucca Comics & Games 2016, dove i sei capitoli sono stati raccolti in un unico volume edito dall’associazione culturale sopracitata.

Un diario di viaggio, questo Suomi, almeno all’apparenza, ad una prima occhiata. Sì perché addentrandosi nella lettura di questo volume, molto altro emerge e prende piede. Non è solo la cronaca di una vacanza in Finlandia a dominare le pagine del racconto, ma un malinconico lirismo realistico intessuto fittamente nella trama che si fa largo tra le pagine, che si scatena nel finale dell’opera. Ma andiamo per gradi.

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In questo racconto innanzitutto impariamo a conoscere l'autrice man mano che ci facciamo coinvolgere dalla storia, si ride alle sue battute, alla sua ironia tanto testuale quanto visiva: la Came ci introduce in quella che è la sua sfera personale, ci rende partecipi della sua esistenza e lo fa in maniera aperta e sincera, senza rinunciare al gusto narrativo. Suomi è uno spaccato della vita dell'autrice proprio come può esserlo di ognuno di noi, con una narrazione colloquiale, in cui la distanza tra narratore e lettore si riduce drasticamente, abbattendo la freddezza del distacco, acquistando una dimensione di intimità che pone autrice e fruitore dell'opera sullo stesso piano. E in questo lo stile grafico abbozzato, da sketchbook, caldo e umano con le sue perfette irregolarità, funge da perfetta cassa di risonanza.
È come se qualcuno vi avesse aperto le porte di una parentesi della sua vita, vi abbia fatti accomodare per assistere all'evoluzione delle vicende, vi abbia permesso di conoscere almeno in parte persone nuove e poi abbia richiuso la porta, lasciandovi di nuovo alle vostre vite, ma arricchendole un po'.

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Addentrandosi nella lettura, affiora anche una senso più profondo di evoluzione personale, un accatastarsi di sentimenti, problemi esistenziali, ansie, e la narrazione prende una deriva più cupa, con toni più maturi, lasciando comunque spazio ad un divertissment agrodolce, a tratti proprio amaro, che rende ancora più delizioso questo acquerello di viaggio, che viene caratterizzato da un gradiente tonale che tende all’imbrunimento, all’ossidazione, soprattutto (ma non solo) a livello di colorazione. Le palette cromatiche virano sempre di più a toni autunnali, sebbene ci si trovi a luglio, materializzando la condizione psicologica dei protagonisti in una deriva che culmina nel bianco e nero delle ultime pagine, sublimazione del contrasto e dell'effetto di resa di questa parabola psicocromatica.

Lo stile della Camelli, che avete potuto apprezzare in tutta la sua varietà in questo nostro articolo, è sostanzialmente perfetto per questo tipo di racconto: uno stile personale ed intimo ma con una grande potenza comunicativa, affamato di nuove influenze e modifiche, con splendide infiltrazioni e contaminazioni di design, poliedrico, perfezionato nel corso del tempo con la continua esercitazione e pratica prendendo spunto dal reale, sporcandosi con la realtà di tutti i giorni, modificandola e reinterpretandola nell'essenziale, allontanandosi sempre più dai dettami accademici per dar vita ad un tratto unico e fenomenale.

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Suomi è una fragranza complessa, ricca, sfaccettata: le note di testa, quelle percepite immediatamente ma volatili, sono quelle spensierate di una vacanza finlandese, catturano l'attenzione istantaneamente ma lasciano poi spazio alle note di cuore (l’evoluzione personale dell’artista), la parte di corpo del profumo, la transizione che permette di apprezzare ed essere opportunamente introdotti alle note di fondo, quelle che persistono più a lungo, in questo caso anche dopo la lettura, ma che si apprezzano solo con il tempo e che non possono essere somministrate così d’impeto, perché spesso amare, come la conclusione di questo volume.

Non possiamo quindi che consigliare l’acquisto e la lettura di quest’opera, un'autoproduzione Mammaiuto con i fiocchi, impeccabile nella sua pubblicazione cartacea.
Post scriptum. In una sequenza del fumetto, l'autrice dichiara “io ho una fifa matta di fallire con il disegno, per questo faccio la postina…”: in redazione crediamo che data la bravura di quest’autrice/artista, anche dopo la pubblicazione di un gioiello come Versus a fianco di Giorgio Trinchero, il mercato fumettistico non possa davvero fare a meno del suo contributo.

A questo indirizzo potete trovare l'intero webcomic. Qui potete invece acquistare il volume.

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I tre cani: il nuovo lavoro di Samuel Daveti e La Came nel 2017 per Mammaiuto

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Apprendiamo direttamente da blog Tumblr di Laura "La Came" Camelli che nel 2017 verrà pubblicato sulla piattaforma digitale italiana di webcomics Mammaiuto un nuovo fumetto, intitolato I tre cani, che sarà scritto da Samuel Daveti sui disegni della artista stessa. Non si sa ancora molto a riguardo, ma sembra che le atmosfere della storia siano fortemente vittoriane e dark. Di seguito potete trovare due immagini del progetto.

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