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Addio al disegnatore Pino Rinaldi

  • Pubblicato in News

Ci ha lasciati all'età di 60 il disegnatore Pino Rinaldi, noto per i suoi lavori per Marvel Comics, Sergio Bonelli Editore, MaxBunker Press ed Eura Editoriale.

Influenzato dalla stile di artisti americani quali John Buscema e Neal Adams, Rinaldi esordisce con il fratello Rino sulle riviste Eura negli anni '80. Successivamente, l'artista lavora per Boneli realizzando storie per Dylan Dog, Martin Mystere e Nathan Never. Rinaldi disegnerà anche per Marvel UK e per Marvel USA per cui realizzerà storie per Capitan America e Thor.

A comunicare la notizia su Facebook, è la figlia dell'artista:

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Speed Rece #20: le nostre letture in breve

  • Pubblicato in Focus

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Cybersix 1-3 (Editoriale Cosmo)

di Carlos Trillo e Carlos Meglia
La collana I Maestri della Historietas inizia alla grande con la ristampa di uno dei titoli di maggior successo degli anni '90: le avventure della bella Cybersix, nata da improbabili esperimenti genetici, ribellatasi al suo sadico creatore e alla ricerca della sua umanità. Carlos Meglia con tratti agili e sottili dipinge la torbida città di Meridiana: tavole ricche di dettagli, con molto nero, inquadrature ardite, montaggio dinamico, per un ambientazione in bilico fra post-moderno e decadenza. Il character desing irresistibile, parimenti debitore di Disney e Tezuka, descrive flessuose e prorompenti figure femminili, sexy e toste, mentre i nerboruti personaggi maschili conservano sempre qualcosa di infantile e tenero. Il grande e compianto Carlos Trillo cavalca questo stravolgimento di ruoli fondendo un ampio insieme di citazioni e suggestioni metanarrative: Frankenstein e il vampirismo, i supereroi e Blade Runner, i romanzi hard boiled e il fantasy, la cultura pop e la storia dell'Argentina. Un fumetto-fumetto insomma in cui convivono azione, ironia, erotismo e una fine e impercettibile vena malinconica, tutta sudamericana.
Voto: 7,5
Luca Giovanelli

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La Grande Letteratura a Fumetti: L’Isola del Tesoro (Mondadori Comics)

di Christophe Lemoine e Jean-Marie Woehrel
Esordio della collana La Grande Letteratura a Fumetti, l’adattamento del seminale romanzo d’avventura “per ragazzi” di Robert Louise Stevenson, L’Isola del Tesoro, ha il compito di riportare nel medium fumetto una storia famosissima ed intramontabile: una mappa del tesoro, la promessa di ricchezze inimmaginabili, pirati “tagliagole” pronti a tutti e il racconto di formazione di un giovane adulto. La fedeltà all’opera di Stevenson è indubbia nelle mani dello sceneggiatore Christophe Lemoine, ma l’adattamento risente della foliazione: un numero maggiore di tavole avrebbe dato al racconto più respiro e agli autori più libertà narrativa. I disegni di Jean-Marie Woehrel descrivono, con amore per il dettaglio, le scene attraverso la linea chiara tipica del fumetto francese, senza osare nella composizione visiva. Un discreto adattamento targato Glénat e portato in Italia dalla Mondadori Comics che pone in appendice interessanti editoriali su Stevenson e le sue opere.
Voto: 6
Leonardo Cantone

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Mercurio Loi 10: L'uomo orizzontale (Sergio Bonelli Editore)

di Alessandro Bilotta, Francesco Cattani e Andrea Meloni
Mercurio Loi si riposa, letteralmente stendendosi sul divano e decidendo di non fare nulla. Non partecipa alla storia, non è protagonista, né tanto meno – come ci si aspetta – deus ex machina del finale. Ma è un numero attraversato da una prepotente tensione dinamica che si costruisce, nella storia, con la dicotomia azione/inerzia, e si dipana nel dialogo fitto con il lettore attraverso l'asse orizzontale/verticale, costringendoci giocosamente a girare l'albo fra le mani per proseguire. Le vicende narrate spostano il registro già surreale delle storie di Alessandro Bilotta verso picchi allucinati. La tavolozza di Andrea Meloni è ridotta questa volta a pochi colori (bianco, blu, giallo e rosso), ben definiti nel dipingere una Roma cupa e cruenta, sinistramente contemporanea e spietata nel considerare ozio e inazione come peccati massimi dell'uomo. Peccato per i disegni di  Francesco Cattani le cui linee tonde e morbide deformano troppo i tratti del volto dei personaggi e le chine sembrano “appesantire” in alcuni punti le tavole. Il risultato finale però, grazie all'originalità del soggetto, è come sempre ottimo.
Voto: 7,5
Luca Giovanelli

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Star Wars: Cronache degli Jedi: L'età dell'oro dei Sith (Panini Comics)

di Kevin J. Anderson e Dario Carrasco
Cinque millenni prima degli eventi di Una nuova Speranza, è esistito un periodo in cui i Sith prosperavano. La morte di Marka Ragnos apre un aspro conflitto fra Ludo Kressh e Naga Sadow, entrambi contendenti al ruolo di nuovo Signore Oscuro dei Sith e con visioni diametralmente opposte. Intanto i giovani esploratori iperspaziali Gav e Jori Daragon si ritrovano coinvolti in questa guerra di potere che mira direttamente all'Impero.
Panini Comics ristampa, dunque, nella collana Star Wars Legends - dedicata ai racconti fuori canone delle vecchie serie a fumetti dell'universo creato da George Lucas - la serie Cronache degli Jedi, fra le più amate dai fan della saga. Nel farlo, la casa editrice decide di proporre il materiale in ordine cronologico partendo dal primo dei due prequel della serie, pubblicato originariamente dopo la conclusione della stessa. La mini, uscita nel 1996, è godibile e appassionante e permette di andare indietro di millenni nel fantastico universo di Star Wars. Imperdibile per i fan della saga.
Voto: 7,5
Gennaro Costanzo

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Super-Eroi Classic 53 – Fantastici Quattro 12 (Panini Comics – La Gazzetta dello Sport)

di Stan Lee, Jack Kirby e Joe Sinnott.
Direttamente dai favolosi anni ’60, le storie che hanno forgiato il mito della Marvel! Continua la riproposta del celeberrimo ciclo dei Fantastici Quattro di Stan Lee & Jack Kirby, i Lennon & McCartney del fumetto americano. Il precedente volume della bella collana da edicola nata dalla collaborazione tra Panini e Gazzetta aveva ospitato la Saga di Galactus, con l’arrivo sulla Terra del Mangiatore di Mondi, del suo araldo Silver Surfer e dell’Osservatore, generalmente considerata come il momento in cui la testata decolla verso vette espressive mai toccate dal fumetto popolare fino a quel momento. L’immaginazione grafica di Kirby galoppa ormai a briglie sciolte, con matite potenti che raffigurano titani in lotta tra di loro tra scenari fantascientifici e una tecnologia avveniristica e impossibile, con pagine superbe che fecero meritare all’artista l’appellativo di “King”. All’artista giovò sicuramente l’arrivo alle chine di Joe Sinnott, capace di ripassare con eleganza le matite scatenate del Re. Il tutto arricchito dalla prosa enfatica e solenne di Lee, che aggiungeva pathos alle tavole scaturite dall’immaginazione selvaggia di Kirby. In apertura di questo volume troviamo la splendida e mitica Quest’uomo….questo mostro!, la storia singola più bella dell’intera run dei due mostri sacri e probabilmente di tutta la Silver Age. Sotto i riflettori Ben Grimm, alias La Cosa, il membro più amato e sfortunato del quartetto, in un giustamente celebratissimo racconto che narra di eroismo e sacrificio. A seguire, l’arrivo di Pantera Nera e il ritorno degli Inumani e di Silver Surfer, con la geografia dell’Universo Marvel che sboccia sotto i nostri occhi. Signori, la storia è servita e non potete farvela sfuggire.
Voto: 10
Luca Tomassini

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