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Nuova collana L'arte di Hugo Pratt con Repubblica

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Partirà dal 2 settembre una nuova iniziativa con Repubblica dedicata a Hugo Pratt. In 30 volumi, L'arte di Hugo Pratt riproporrà le opere del creatore di Corto Maltese e altri celebri fumetti. Nella collana, saranno comprese anche le ultime due avventure di Corto realizzate da Juan Díaz Canales e Rubén Pellejero.

Ogni volume costerà 10€ più il prezzo del quotidiano. Prima uscita, Una ballata del mare salato.

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Rat-Man day e le iniziative per celebrare la fine della serie di Leo Ortolani

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Apprendiamo dal sito Panini Comics le iniziative per celebrare l'ultimo numero di Rat-Man, di cui vi abbiamo mostrato la cover qui.
Potete leggere il comunicato diffuso dall'editore qui di seguito.

"Un Rat-Man Day per festeggiare assieme la fine di una lunghissima ed emozionante avventura!

La più grande avventura della Città Senza Nome sta per giungere alla sua incredibile conclusione.
Un’avventura straordinaria durata più di vent’anni e condotta dal venerabile Leo Ortolani a stretto contatto con i suoi fan che non poteva che concludersi con un nuovo bagno di folla!

Rat-Man Collection 122 uscirà in tutte le edicole e le fumetterie il 28 settembre ma sabato 23 settembre, al Mondadori Megastore di Piazza del Duomo, a Milano, Leo e Ratty incontreranno i loro fan per festeggiare insieme l’evento con una chiacchierata, una signing session e molte sorprese tutte da scoprire!

Durante l’incontro, che inizierà alle 16:00, sarà possibile acquistare in anteprima assoluta Rat-Man Collection 122 e La fine di Rat-Man, il volume cartonato da 720 pagine con l’edizione integrale della lunga saga finale di Rat-Man!

Dopo gli auguri in famiglia, il 28 settembre la festa si sposterà in centinaia di fumetterie in tutta Italia che per l’occasione saranno ribattezzate Rat-Man Point! In questi veri e propri templi del fumetto ortolaninano verrà distribuita, all’acquisto di ogni copia di Rat-Man Collection 122 e La fine di Rat-Man e fino a esaurimento scorte, una stampina celebrativa e i veri Rat-Fan potranno acquistare una t-shirt esclusiva realizzata per l’occasione!

La lista completa dei Rat-Man Point verrà comunicata nel numero di Anteprima di settembre.
Flettete i muscoli e preparatevi alla festa!"

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La recensione di Monolith, il primo film Bonelli

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Monolith catalizza l’interesse attorno a sé per essere il primo film (co)prodotto da Sergio Bonelli Editore (con Sky Cinema e Lock & Valentine) e che, dunque, dà il via a una nuova fase di questa storica realtà italiana. Cosa ci riserverà il futuro, considerando anche il rientro a casa dei diritti di personaggi quali Dylan Dog e Nathan Never è da vedere, al momento possiamo concentrarci su questa pellicola, di cui esiste anche una versione a fumetti di cui vi abbiamo parlato qui (e che si differenzia nello svolgimento da quella cinematografica).

Il soggetto, scritto da Roberto Recchioni, è tanto semplice da poter essere riassunto in una manciata di parole e ha come suo fulcro il rapporto uomo-tecnologia declinato alla sicurezza: ovvero, un’auto progettata per proteggere chi è al suo interno al tal punto da diventare una pericolosa trappola. Un soggetto che sarebbe stato oro colato per un episodio di Black Mirror, la nota serie Netflix.

Sandra, ex pop star, ha dovuto accantonare la sua carriera e la sua giovinezza troppo in fretta, intrappolata in una vita che sembra non soddisfarla, un figlio da accudire e un matrimonio destinato al fallimento. È proprio per un sospetto tradimento che la protagonista si dirige a Los Angeles con il suo bambino nella Monolith, auto futuristica ultra-sicura e completamente computerizzata che si avvale di un’interfaccia di nome Lilith. Imboccata una strada nel mezzo del deserto, Sandra si troverà fuori dalla sua inaccessibile auto dopo aver investito un cervo. In mezzo al nulla, con il figlio intrappolato all’interno, fra l’oscurità della notte e le temperature desertiche del giorno, la ragazza vivrà un incubo per cercare di salvare la vita del proprio bambino.

Il regista Ivan Silvestrini e il team di autori, fra cui Mauro Uzzeo al lavoro anche sul fumetto, spogliano la storia di ogni elemento accessorio per arrivare subito al dunque e concentrarsi sulla protagonista, Sandra, una donna tratteggiata in maniera molto umana. Sono le sue scelte, spesso dettate dalla frustrazione, a portarla in questa situazione: non è una madre e una donna perfetta, e le sue debolezze vengono ben sottolineate. La sua è una lotta, dunque, non solo contro il tempo e le avversità del deserto, ma anche per rimediare ai propri errori e riappropriarsi della propria vita. Per farlo, dovrà contare unicamente sulle proprie forze,  non ci sarà nessun deus ex-machina esterno pronto a risolvere una situazione che diventerà sempre più drammatica col passare dei minuti.

Una madre che lotta per salvare suo figlio e una donna che lotta per dominare una tecnologica che le si è rivolta contro. Da questo punto di vista, Monolith rappresenta l’antagonista del film, un’auto tanto futuristica e asettica nell’aspetto da sembrare irreale e fuori luogo, un corpo estraneo, forse a monito di quello che la tecnologica può diventare.

La trasposizione cinematografica riesce a sostenere meglio l’esile trama del soggetto rispetto a quanto possa fare il fumetto, e il film mantiene un ottimo ritmo per tutta la sua durata, saggiamente non eccessiva. La sceneggiatura è solida e il regista riesce bene a cogliere gli elementi portanti del soggetto e a conferirgli credibilità. Il fulcro di tutto è rappresentato dal personaggio di Sandra, interpretata da Katrina Bowden, la cui convincente interpretazione riesce a reggere tutto l’impianto del film, considerando che la vediamo praticamente sempre sullo schermo dall’inizio alla fine e, per la maggior parte del tempo, completamente sola.

La tensione che Monolith emana è palpabile e il film assolutamente gradevole. Tutto sembra funzionare bene, tuttavia la pellicola scorre senza incidere più di tanto e alla fine della visione non rimane molto allo spettatore. Manca qualche elemento, una qualche intuizione, che possa farle fare il salto di qualità.

Il film sarà nella sale dal 12 agosto.

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Disney lascia Netflix e lancia una suo servizio streaming

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La notizia è di quelle che lasceranno il segno: la Disney ha annunciato di voler lanciare un proprio servizio di streaming nel 2019. Disney ha acquistato la quota di maggioranza di BAMTech e già nel 2018 lancerà un canale streaming con marchio ESPN dedicato allo sport. L'anno successivo sarà la volta di un secondo canale dedicato ai prodotti Disney, ovvero cartoni, film e serie tv. Come conseguenza, i titoli Disney verranno tolti dal catalogo Netflix.

Il servizio verrà lanciato negli Stati Uniti, ma è palese la volontà di espanderlo in tutto il mondo. Riguardo le serie Marvel prodotte con Netflix, queste rimarranno sul portale streaming ma sul futuro di questi prodotti non c'è nulla di chiaro anche perché la nuova piattaforma Disney non riguarderà, per il momento, prodotti Marvel e Lucasfilm.

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