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IllustrART: la freschezza del character design di Muna

  • Pubblicato in Focus

Oggi vi parliamo di un'artista, illustratrice e character designer che sta spopolando negli States, con moltissimi follower su tutti i suoi canali social. Si tratta di Muna, disegnatrice americana di origini somale, da non molto presente sulle scene ma in grado di conquistare moltissimi fan anche tra i colleghi, soprattutto nel mondo del comics.

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Artista per lo più digitale, la sua passione prevalente è il character design, con cui crea nuovi personaggi o si presta a reinventarne prendendo a piene mani da quelli ormai facenti parte dell'immaginario comune, soprattutto derivanti dal mondo del fumetto seriale americano, come mostrato qui di seguito con Tempesta degli X-Men e Wonder Woman.

I suoi lavori sono caratterizzati da fluidità di tratto e da una freschezza compositiva, oltre ad ospitare incursioni pop davvero interessanti. Le palette cromatiche adottate sono sempre originali e scelte con grande accuratezza, tipicamente tendenti ad una colorazione fredda e caratterizzate da accostamenti cromatici ricercati. Tra i soggetti rappresentati poi, troviamo numerose etnie diverse che le permettono di spaziare nella resa della carnagione e dei tratti somatici con stile ed eleganza, nonché attenzione ai dettagli, arrivando addirittura a creare degli ibridi meticci di grande fascino.

Potete seguire l'artista su Twitter, Tumblr o su Instagram, altrimenti potete supportarla sul suo profilo Ko-fi.

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Riprese le trattative fra la Disney e la Fox, annuncio in arrivo già la prossima settimana?

  • Pubblicato in Screen

Come ricorderete, un mese fa venne diffusa una notizia a dir poco incredibile: la Disney era in trattative per acquistare la Fox, tuttavia queste ultime si erano presto interrotte.

Stando invece a un nuovo rapporto della CNBC, le trattative non solo sarebbero riprese ma, addirittura, l'annuncio dell'ufficialità dell'accordo potrebbe arrivare già la prossima settimana.

Ricordiamo che in questo modo la Disney assumerebbe il controllo di un altro studio cinematografico e di un asset di produzione televisiva significativa per la propria offerta streaming, espandendosi anche fuori patria grazie alla partneship Sky in Regno Unito, Germania e Italia.
Oltre allo studio cinematografico, alla produzione televisiva e alle attività internazionali come Star e Sky, Disney avrebbe anche reti di intrattenimento come FX e National Geographic.
La Disney escluderebbe dall'accordo le reti di news e sport per non andare contro l'antitrust, possendo già canali di informazione e sportivi propri.

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Speed Rece #12: le nostre letture in breve

  • Pubblicato in Focus

Ecco a voi la dodicesima puntata di Speed Rece, la rubrica in cui i redattori di Comicus raccontano in breve le loro letture settimanali. Buona lettura!

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Caput Mundi 3 – L’Uomo Che Non C’era (Editoriale Cosmo)

di Giulio A. Gualtieri e Ludovica Ceregatti
La saga dell’Universo Cosmo arriva a metà: Nero, Eva, il vampiro Battaglia, la Mummia, tutti i personaggi si stanno posizionando sulla scacchiera e di nuovi se ne stanno aggiungendo. L’ultimo è L’Uomo Invisibile, ladro acrobata e sopraffino, capace di penetrare ogni luogo per trafugare qualsiasi cosa: non si fida di nessuno, è cauto nel muoversi nel sottobosco criminale, ma non sa che, nonostante la sua “invisibilità”, è attentamente osservato. Sarà costretto ad un colpo estremamente audace e non privo di pericoli. La sceneggiatura di Giulio A. Gualtieri si allinea con i numeri precedenti, andando ad arricchire il quadro narrativo, e lo fa lasciandosi ispirare dalle atmosfere cinematografiche dei furti spettacolari, descrivendo l’azione con l’alternanza tra scene d’azione e dialoghi da noir hard boiled. I disegni di Ludovica Ceregatti descrivono con linea sottili e pulite la Capitale e i personaggi che vi si muovono all’interno, sfruttando le potenzialità narrative delle ombre e dei neri, non mero elemento descrittivo, ma fondamentale nella trattazione dell’Uomo Invisibile.
Voto: 7,5
Leonardo Cantone

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Dylan Dog 375 - Nel mistero (Sergio Bonelli Editore)

di Tiziano Sclavi, Angelo Stano e Giovanna Niro
"Quando un uomo muore, muore l'intero universo". È in questa frase che si nasconde un po' il senso dell'albo, anticipato da un volume cartonato uscito in occasione Lucca Comics & Games un mese fa. A un anno di distanza dalla sua ultima prova, torna Tiziano Sclavi e tanto basta a far comprare l'albo a scatola chiusa. Ma, a differenza di Dopo un lungo silenzio, ci troviamo di fronte a una storia decisamente valida, ma meno intensa. Un po' perché c'è una sensazione di déjà vu ricorrente con tematiche e situazioni care a Sclavi che si ripropongono in quest'albo che ricorda tanto anche la celebre Attraverso lo Specchio. Ma tante piccoli tocchi di classe fanno apprezzare comunque la sua sceneggiatura impreziosita dall'ottima prova di Angelo Stano alle matite e dai colori di Giovanna Niro.
Voto: 7,5
Gennaro Costanzo

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Doom Patrol: Un pezzo per volta (RW Lion)

di Gerard Way e Nick Derington
Pur essendo un team storico del variegato pantheon DC, la Doom Patrol, creata nel 1964 da Arnold Drake e Bruno Premiani, non ha mai raggiunto il livello di popolarità di un gruppo di superstar come la Justice League. Un destino motivato probabilmente sia dal non poter annoverare personaggi famosi come Batman o Superman tra le proprie fila, che dalla natura del tutto particolare del team formato da persone portatrici di handicap che svariano da disabilità fisiche a psicologiche, freak disadattati ed esclusi dalla società. La serie vivacchia più tra bassi che tra alti fino al 1989, quando viene affidata ad un giovane Grant Morrison che ne coglie la natura eccentrica e ne esalta gli aspetti più bizzarri fino a farne un manifesto di surrealismo e psichedelia, abbandonando gli stereotipati schemi narrativi del fumetto di supereroi per abbracciare influenze letterarie, dadaismo, scrittura automatica, simbolismo, la magia di Alesteir Crowley e chi più ne ha più ne metta. Questo affascinante calderone psichedelico diventa un cult per molti giovani lettori dell’epoca, tra cui Gerard Way, futuro leader della rock band My Chemical Romance. Way, amico di Morrison, fa rivivere lo spirito della Doom Patrol dell’autore scozzese in questa nuova serie, in cui tornano personaggi classici come Cliff “Robotman” Steele e Larry “Negative Man” Trainor, oltre alle invenzioni morrisoniane più brillanti come Flex Mentallo, Crazy Jane e Danny La Via. Ma il volume vede soprattutto il debutto di Casey Brinke che fornisce il punto di vista del nuovo arrivato sulla stralunata vicenda che, più che raccontata, deve essere vissuta come un trip onirico. Rispetto alla versione di Morrison, questa Patrol risplende di un’aura deliziosamente pop, vuoi per l’esperienza scenografica di una rockstar come Way, vuoi per la fantasia scatenata dell’ispirato Nick Derington alle matite e dell’accesa palette cromatica di Tamra Bonvillain.
Voto: 8
Luca Tomassini

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Grouchio #11: Groucho all’inferno (Sergio Bonelli Editore)

di Daw
Dylan Dog è morto. Divorato da un zombie? Assassinato da un serial killer? Ucciso da un mostro? No. La sua morte è dovuta all’orda di una folla inferocita, in stile Black Friday, per gli sconti su set di camice rosse e Clarks. Inizia così, in maniera assurdamente fantastica, il Grouchino di Daw dal titolo Groucho all’inferno.
Goucho appresa la notizia decide di fare ciò che deve per il suo amato capo: andare all’inferno a recuperarlo. L’albo numero 11 dedicato all’immortale assistente dell’Indagatore dell’Incubo inizia facendoti ridere a crepapelle e finisce nello stesso modo. La narrazione è lineare e gira su toni umoristici ottimi. Le freddure di Groucho sono amplificate e ribattute dal suo improvvisato assistente, il coroner che ha eseguito l’autopsia a Dylan. I gironi infernali sono strutturati secondo la legge del contrappasso moderno. In uno di essi c’è anche un cameo del magister Roberto Recchioni.
Voto: 7,5
Emanuele Amato

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Le Storie 62 – Memoryville (Sergio Bonelli Editore)

di Gianmaria Contro e Max Avogadro
Illwood è un piccolo, sonnolento e soffocante paesino della provincia americana: luogo in cui si sono concentrate emotività frustate, vitalità spente e bisogno di riscatto sociale, Memoryville – il nomignolo affibbiatogli dagli abitanti – nasconde anche sconvolgenti segreti. A scoprire il primo che, come in un domino, svelerà terribili eventi che risalgono a circa trent’anni prima, sarà Harrold, scrittore frustrato, giornalista da poco, che trova il rottame di un’automobile con dentro lo scheletro di uomo: inizia, così, un indagine che porterà il cronista a svelare molto più di quanto avrebbe voluto. Gianmaria Contro adotta un linguaggio filmico, da thriller, a favore di una narrazione capace di catturare il lettore nella sua costruzione con diverse dimensioni temporali. Presente e passato sono al centro anche dell’apparato visivo di Max Avogadro che sceglie di utilizzare un disegno ricco, pieno di dettagli, marcato – specie nella trattazione del bosco, fondamentale elemento narrativo – per ritrarre il presente del racconto, mentre un’immagine più spenta, opaca come avvolta nella nebbia, si presta alla raffigurazione del passato.
Voto: 7,5
Leonardo Cantone

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The Wild Storm: Libro Primo (RW Lion)

di Warren Ellis e Jon Davis-Hunt
Tra gli studi Image dai sette soci fondatori nel 1991, la Wildstorm di Jim Lee è stata senza dubbio quello che ha fornito il contributo qualitativo più elevato alla neonata casa editrice: titoli come Wildc.a.t.s., Gen13, Deathblow e Stormwatch sono ancora nel cuore dei lettori dell’epoca. Nel 1998 Lee, fiutando la fine del momento d’oro dell’editoria indipendente, vende la Wildstorm alla DC, sottraendo al catalogo Image alcuni dei suoi personaggi di maggior successo, che verranno successivamente integrati nell’universo di Superman e soci. Ne scaturisce una convivenza forzata: troppo classici i personaggi DC, troppo rappresentativi degli anni ’90 quelli Wildstorm, che dopo il reboot New 52 vengono messi in naftalina. Finché Lee, diventato nel frattempo editor-in-chief dell’editore di Batman, chiama in soccorso dei suoi vecchi personaggi quello stesso Warren Ellis che aveva scritto alcune delle pagine più belle della Wildstorm dei tempi andati. Il risultato è una serie del titolo omonimo, The Wildstorm, che nasce col doppio scopo di festeggiare i 25 anni di attività dell’etichetta e di rilanciarla con un nuovo status quo, rifondando completamente un universo narrativo, lasciando echi, accenni e indizi di ciò che è stato in dialoghi e didascalie che potranno essere decifrati solo da lettori iniziati.
Nelle mani di Ellis la saga anni ’90 fatta di invasioni aliene, guerriere scosciate appartenenti ad ordini segreti che brandiscono katane, androidi e affascinanti agenti segreti dal piglio alla Clint Eastwood, diventa un moderno thriller spionistico con due fazioni in lotta per il controllo di una tecnologia avveniristica. Lo scrittore smonta il classico universo Wildstorm e lo reinventa con abilità, donandogli nuova vita senza tradire l’originale. Fondamentale per la riuscita dell’operazione il contributo di Jon Davis-Hunt alle matite, artista dotato di uno storytelling efficace ed essenziale che, seppur lontano anni luce dallo stile canonico dell’etichetta, è la scelta ideale per dare forma alla trama imbastita dal geniale autore inglese.
Voto: 8
Luca Tomassini

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BaBao: Supergum!: superpoteri, cicche, cimici ed eroismo, intervista a Laura Guglielmo e Susanna Rumiz

Di Laura Guglielmo vi abbiamo già parlato diverse volte, soprattutto per quanto riguarda il suo ruolo di co-fondatrice dell'etichetta indipendente Attaccapanni Press e tutti i progetti correlati. Quando Bao Publishing ha reso nota la notizia della pubblicazione di un volume da lei scritto sugli incredibili disegni di Susanna Rumiz, non abbiamo potuto far altro che cercare di saperne di più su questa storia. Ne è venuta fuori una piacevole intervista in cui ripercorriamo un po' la formazione di quest'opera e le sue peculiarità, approfondendo un po' la conoscenza delle autrici. Di seguito trovate anche delle immagini del volume, mentre per una corposa anteprima potete recarvi a questo indirizzo.
Qui potete invece trovare la nostra intervista a Caterina Marietti sull'etichetta editoriale BaBao.
Il volume esce oggi nelle principali librerie e fumetterie d'Italia.

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Oggi, 30 novembre, esce in tutta Italia Supergum il vostro primo volume per BAO Publishing, pubblicato sotto l’etichetta BaBao, dedicata ad un pubblico più giovane. Parlateci un po’ di questo libro.

Laura: Supergum è un libro che parla di come anche le capacità all’apparenza più insignificanti possono giocare un ruolo importantissimo, ma per dirlo tira in ballo le cicche, le rapine in gioielleria, i superpoteri, un posto di nome Pieve San Broccolo, una gara di cimici, e un mucchio di altre cose belle. È avventuroso, divertente e nonostante il volume abbia una sua conclusione promette intrighi futuri assai misteriosi.

Susanna: Disegnare Supergum è stato uno spasso. È il mio primo fumetto con così tanti personaggi e soprattutto così tante pagine! Mentre progettavo lo storyboard mi sentivo dentro ad un cartone animato e questo mi ha subito conquistata.

Come nasce la vostra collaborazione?

Laura: La nostra collaborazione è nata… ormai 8 anni fa! Frequentavamo tutte e due la sezione di Illustrazione allo IED Milano, e la nostra indole intrinsecamente orsa ci ha avvicinate. In men che non si dica eravamo impegnate a fare risotti, progettare avventure e fare disegni stupidi sul retro dei biglietti del treno.

Susanna: Finito il triennio a Milano siamo sempre rimaste in contatto e aspettavo solo l’occasione giusta per poter illustrare una storia scritta da Laura!

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L’etichetta BaBAO raccoglie libri dedicati a un pubblico più giovane, ma molto diversi tra loro sia come tematiche che come narrazione. Come si inserisce il vostro volume all’interno di questa collana?

Laura: Mi piace pensare che Supergum sia un volume un po’ “trasversale”, come certe serie animate di Cartoon Network, cioè pensato per poter piacere ai piccoli, che sono il suo pubblico principale, ma adatto ad essere fruito anche da lettori più grandi. Se devo pensare a un libro con un approccio simile all’interno di questa collana è sicuramente la serie di Hilda di Luke Pearson (BAO) di cui sono una fan sfegatata!

Si vociferava che Supergum fosse una trilogia... Cosa potete dirci a riguardo? Ci sono progetti a lungo termine per questa serie?

Laura: I progetti a lungo termine ci sono eccome, e pare proprio che i libri saranno ben cinque...

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Parlateci un po’ della genesi di quest’opera. Come è nata l’idea per questa storia?

Laura: Supergum è una storia che è rimasta nel cassetto per un po’. Susanna mi aveva chiesto una storia breve per un albo illustrato per un altro editore, che alla fine ci ha rifiutato la proposta. A noi la storia piaceva, quindi l’abbiamo tenuta lì. Quando BAO ha pubblicato una call for entries per la collana BaBAO abbiamo pensato di tirarla fuori, spolverarla, riscriverla da capo, darle un abito più carino, tentare la sorte e farla diventare un fumetto. Da storia di 24 tavole a primo volume di una serie ne ha fatta di strada!

Susanna: Esatto, mi avevano chiesto se avevo qualche idea per una storia a tema supereroi. Immediatamente ho mobilitato Laura che dopo nemmeno 24 ore aveva già scritto la primissima bozza di Supergum.

Cosa vi ha portate a scrivere una storia per bambini? Qual è il vostro legame con la narrativa per l’infanzia?

Laura: L’unica cosa che mi porta a scrivere storie per bambini è Susanna che me le chiede. Senza di lei non le scriverei mai. Se lasciata a me stessa, finisco sempre per cacciarci in mezzo almeno 5 accoltellamenti, 90 pagine di intrigo politico, 18 draghi, gli alieni, 6 battaglie campali e per lo meno due o tre morti per magia nera.

Susanna: Lavoro per l’editoria per bambini da diversi anni e vorrei illustrare molti più libri d’avventura, esplorazione e mistero. Il problema è che non sono capace di scrivere, quindi approfitto di Laura che ha sempre una marea di storie fantastiche nel cassetto!

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Quali accortezze avete preso, sia dal punto di vista narrativo che artistico, per la realizzazione di una storia volutamente dedicata ad un pubblico più giovane?

Laura: La cosa su cui mi sono dovuta fare più violenza è stata non perdermi in dettagli inutili, rinforzare la natura lineare della trama e usare un linguaggio quanto più possibile semplice ma accattivante. Non volevo scrivere in maniera artificialmente semplificata, i bambini non sono stupidi e ho idea che se ne accorgano molto facilmente se li tratti come tali, quindi avevo molta paura di cadere in questa trappola: ho fatto del mio meglio per mantenere un ritmo e una lingua che fossero al tempo stesso comodi da seguire ma vivaci.

Una domanda per Susanna Rumiz. Parlando dello stile con cui il fumetto è stato realizzato, si può notare come l’illustrazione e in generale il disegno per l’infanzia si confaccia appieno con la tua produzione tipica. Come sei approdata a questa cifra stilistica? Quale è stato il tuo percorso creativo?

Susanna: All’inizio non avevo le idee molto chiare. Mi piaceva disegnare ma non sapevo come sfruttare questa passione e ancor meno come trasformarla in un lavoro! Da quando ho iniziato a illustrare libri per bambini invece mi sento del tutto nel mio elemento e non riesco ad immaginarmi a fare nient’altro che disegnare storie avventurose e personaggi divertenti. La parte che preferisco in assoluto del mio lavoro è legata al colore: trovare la palette di colori perfetta, cosa che può richiedere dei giorni, ma che dà sempre grossissime soddisfazioni.

A chi consigliate questo volume e quale secondo voi è il target di pubblico perfetto per questo libro?

Laura: Alla gente a cui piace l’azione, che pensa che l’eroismo abbia posto ovunque e sotto qualsiasi forma, e che soprattutto non si tira indietro di fronte all’insormontabile sfida di scovare una cimice più massiccia, implacabile e guerrafondaia di Maciste Attila III.

Ringraziamo le autrici e l'editore per la disponibilità e vi invitiamo caldamente a leggere questa storia.

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