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Animation History #46 - DuckTales

Ducktales1Le performance di Zio Paperone ne Il Canto di Natale di Topolino e in Pippo Sport in Calciomania avevano dimostrato che il personaggio, nonostante le poche apparizioni in versione animata, era in grado di sostenere più che bene ruoli da protagonista. La situazione è completamente diversa sulla carta stampata, dove il ricco miliardario ha vissuto numerose avventure; tra queste spiccano quelle scritte dal suo creatore Carl Barks, che non a caso sono ispirazione per molti episodi di DuckTales. Nello scegliere lo stile della serie animata non ci furono dubbi sulla matrice di stampo avventurosa: in fondo i fumetti di Barks sono stati un'ispirazione per Steven Spielberg nella creazione di Indiana Jones, di cui il logo DuckTales riprendere il carattere del titolo.

DuckTales è incentrato sul personaggio di Paperone, qui nella veste inedita di tutore di Qui, Quo, Qua. Nel primo episodio infatti Paperino si arruola in Marina e ricomparirà solo in una manciata di puntate; la scelta di questa esclusione probabilmente è stata dettata dalla volontà di escludere uno dei personaggi Disney più famosi e più amati dal pubblico, che con la sua presenza avrebbe potuto mettere in ombra tutto il resto del cast. Il carattere di Paperone qui è leggermente più morbido della sua caratterizzazione originaria: pur conservando un atteggiamento cinico e avaro, viene a galla più spesso il suo lato sentimentale per dimostrare quanto i suoi nipotini siano riusciti a cambiarlo, così da fornire una morale che possa chiudere l'episodio.
A volti già noti come Archimede o Gastone si aggiunge un nutrito numero di nuovi personaggi: il maggiordomo Archie (corrispettivo del Battista presente nei fumetti italiani), Tata e la sua petulante figlioletta Gaia, il pilota imbranato ma sprezzante del pericolo Jet Mc Quack e la goffa Giovane Marmotta Tonty.
I nemici principali della serie provengono quasi tutti dalla carta stampata, anche se ognuno con le dovute modifiche: ad esempio, i Bassotti non sono tutti di uguale aspetto e sono capeggiati da Mamma Bass (al posto del Nonno Bassotto visto in molte storie a fumetti). Cuoredipietra Famedoro è lo stesso personaggio tratteggiato da Barks e indossa anche il caratteristico vestito scozzese, ma non rimane relegato in Scozia preferendo invece scontri più diretti con Paperone, apparendo così più vicino al nostrano Rockerduck. Chiude il trittico dei nemici più ricorrenti la fattucchiera Amelia, che non abita sul Vesuvio ma su un vulcano con le fattezze della strega chiamato Monte Vesuvian; il suo corvo (che nel doppiaggio italiano riacquista il nome dei fumetti Gennarino e sfoggia una parlata napoletana come la sua padrona) nella versione originale si chiama Poe e ogni volta che apre il becco pronuncia sempre e solo "Nevermore!".
Oltre a mostrare diversi personaggi per la prima volta in versione animata, è DuckTales che ufficializza davanti al grande pubblico la città di Paperopoli, con una planimetria precisa nella quale spicca la collina col deposito di Paperone; nel campo dell'animazione inizialmente topi e paperi vivevano assieme, con una successiva "nascita" di Topolinia nella quale vivono Topolino, Pippo e compagni, ma è in questa serie che prende forma un universo dei paperi ben determinato (ad eccezione dell'apparizione di Gambadilegno e Macchia Nera in qualche episodio). L'universo narrativo dei paperi viene ricostruito grazie alla mitologia di Paperone, di cui viene raccontato il passato in Scozia e in Klondike, anche se con qualche differenza dal fumetto.

La prima stagione di DuckTales è andata in onda nel 1987 ed è composta da 65 episodi; la maggior parte degli episodi vede Paperone alla ricerca di preziosi tesori in giro per il mondo, oppure impegnato a proteggere il suo denaro dai nemici che vogliono impadronirsene. Tra gli episodi avventurosi sono da segnalare Paperremoto, Un papero nel futuro, Il vello d'oro e I Predatori dell'arpa perduta; non mancano però le incursioni in altri generi come la fantascienza (Jet Nello Spazio), l'horror (Paperino e la Mummia Vivente), il western (Zio Paperone e il Petrolio Scomparso) e lo spionaggio (00-Jet). Se la maggior parte degli episodi ha un'origine da ricercare nelle storie di Barks, ci sono diverse puntate con trame originali, oppure ispirate a opere famose come i testi di Shakespeare, "La maschera di Ferro" o "Dr.Jekyll e Mr.Hyde".
Tra tutte le puntate spiccano due saghe, rispettivamente di 5 e 4 episodi: Il Tesoro del Sole d'Oro, oltre ad aprire la serie e presentarne il setting introducendo situazioni e nuovi personaggi, vede Paperone impegnato in un'epica caccia al tesoro in giro per il mondo, mentre in Duello all'Ultimo Dollaro il ricco miliardario deve competere con Cuoredipietra Famedoro per stabilire chi sia il papero più ricco del mondo.

La Seconda stagione è composta da dieci puntate, suddivise in due cicli di storie.
Nel primo Paperone viaggia nel tempo fino alla preistoria, dove incontra un giovane cavernicolo di nome Bubba che lo aiuterà a vincere l'ennesima sfida contro Famedoro; alla fine dell'avventura Paperone deciderà di portare con sé nel presente Bubba, per la gioia dei suoi compagni di giochi Qui, Quo, Qua. Il secondo ciclo di storie introduce la figura di Fenton Paperconchiglia, imbranato contabile delle aziende De Paperoni che vive con la madre; un giorno pronunciando la parola "incantesimo" ("blaterare" in lingua originale) si ritrova addosso un'armatura indistruttibile grazie alla quale assume l'identita segreta del supereroe RoboPap.

La terza stagione, di 18 episodi, continua a presentare storie autoconclusive (fantastica La terra dei Tralàlà) nelle quali appaiono regolarmente Bubba e Fenton, ormai ufficialmente integrati nel cast della serie; in particolare è evidente come Fenton in più occasioni  rivesta il ruolo di Paperino (simile a lui anche nell'aspetto, se non fosse per il ciuffo e il vestiario), accompagnando Paperone nelle sue avventure e contando anche le monete nel deposito come spesso viene costretto Paperino.

Dopo la fine della terza stagione esce nei cinema il film Zio Paperone alla Ricerca della Lampada Perduta con i protagonisti del cartone; il successo della pellicola cinematografica avvierà la produzione di una quarta stagione di soli 7 episodi, con la quale DuckTales arriva a un totale di 100 episodi, cifra che ne fa la serie televisiva Disney col maggior numero di episodi mai prodotta.
In un paio di occasioni nell'ultima stagione compare Dijon, il servitore di Merlock nel film, qui al servizio di Cuoredipietra Famedoro.
Chiude la storia il doppio episodio Il Tocco Magico liberamente ispirato dal mito di Re Mida, nel quale Zio Paperone deve impedire che tutto il pianeta si trasformi in oro.

In un momento in cui la Disney al cinema non riusciva ad eguagliare i grandi successi del passato, DuckTales si classifica come una grosso rischio produttivo: se in quegli anni le serie televisive erano prodotti a basso budget, in questo caso la Disney finanziò il progetto con cifre mai usare prima, venendo premiata con un successo senza precedenti per il piccolo schermo. La qualità dei disegni e delle animazioni è superiore a qualunque altra opera si fosse vista all'epoca, soprattutto nella prima metà della prima stagione, ma anche dopo un leggero affossamento la serie rimane molto piacevole da guardare grazie alle storie affascinanti e ai simpatici personaggi caratterizzati con un'espressività che arricchisce le rispettive versioni cartacee.
Un altro grande pregio di DuckTales è la colonna sonora di Ron Jones, compositore che si è approciato alla serie con l'obiettivo di creare musiche che andasse al di là degli stereotipi delle serie animate per bambini; questo è evidente dalle melodie che sottolineano i momenti più epici o drammatici, senza però per questo disdegnare motivetti più solari e scanzonati.

La trasmissione italiana della serie ottenne risultati impressionanti, come in tutto il resto del mondo; gli episodi della prima stagione furono pubblicati in VHS, mentre qualche anno fa è stato messo in commercio il primo cofanetto DVD della serie. Il piano dell'opera prevede quattro cofanetti ma pare che in Italia non andremo mai oltre il primo, ma anche il mercato americano sembra che non potrà completare la versione home video dato che da anni sono fermi al terzo cofanetto.
Il successo di DuckTales sfociò in prodotti paralleli come videogiochi e fumetti che adattavano episodi della serie animata o raccontavano storie originali coi personaggi nati proprio in DuckTales. Ma il più grande risultato del cartone, oltre ad aver fornito la migliore incarnazione animata del mondo dei paperi Disney, è quello di aver garantito un futuro per l'animazione televisiva Disney: sul suo esempio sono nate serie come Cip e Ciop - Agenti Speciali e Talespin, generando anche veri e propri spin-off in Darkwing Duck e Quack Pack.

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