Messaggio alla nazione di Roberto Recchioni
Le notizie sulla mia morte sono largamente esagerate.
Per una strana coincidenza quantica che farebbe la felicità di Carpenter o di Dick, l'uscita di John Doe 21 è coincisa con un aggravarsi del mio stato di salute... che poi è un pallido eufemismo per dire che ho passato tutto il mese di febbraio in ospedale e che me la sono vista davvero brutta. Non starò ad annoiarvi con i dettagli: diciamo solo che per una manciata di minuti, lo sceneggiatore più egocentrico del fumetto italiano è uscito di scena e si è ritrovato al cospetto del Grande Capo.
Non è stato un incidente ma un aggravarsi di una situazione medica cronica che mi porto avanti da quando sono nato.
Sapevo che poteva succedere e non mi sto piangendo addosso.
Ringrazio solo i medici del Gemelli che hanno reso fiction il numero 21 di John Doe e mi hanno messo in condizione di poter scrivere i numeri seguenti.
In situazioni come queste le voci circolano in maniera selvaggia e spesso incontrollata... questo messaggio è scritto con l'unica intenzione di porre fine al gossip e chiarire la situazione.
Sto bene ma sono stato male.
Sono in piedi e parteciperò alla fiera del fumetto di Napoli.
Grazie a tutti quelli che si sono interessati e mi hanno dimostrato il loro affetto.
Ora scusatemi... ma ho un sacco di lavoro arretrato.
Rrobe!





4 Comments:
opporcazzozza...
meno male che è andato tutto bene. Perdere uno degli sceneggiatori del mio fumetto da edicola preferito sarebbe stato un bruttissimo colpo...
In bocca al lupo
ale
4:30 AM
Robbè, tevojobbene, anche se nun te vedo da 'na vita.
Sursum Corda
5:45 AM
secondo me roberto recchioni è uno dei pochi sceneggiatori(compro skorpio e lanciostory solo quando c'è qualcosa di suo)che riesce a conciliare qualità con un buon riscontro di vendite.
felice che stia meglio.
remo
2:59 AM
gion dò fa 'e bucchin'
7:45 AM
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