di Marco Rizzo

E’ possibile mettere tanti inside jokes in un'unica storia di 7 pagine?

Io e Daniele ci abbiamo provato, un po’ per gioco, un po’ per una sfida personale con noi stessi. Per chi non lo sapesse, gli “inside jokes” sono delle “strizzatine d’occhio”, dei riferimenti a eventi o persone che i veri fan riconoscono.

La storia in sé è innanzitutto un omaggio nei confronti di due grandi fumettisti americani, lo sceneggiatore Danny O’Neill e il disegnatore Neal Adams, entrambi grandi innovatori, che hanno avuto il loro apice artistico e di popolarità negli anni ’70, con un oscuro ciclo di Batman e delle storie della collana Green Lantern in cui l’eroe veniva affiancato da Green Arrow, e i due vivevano una lunga avventura “on the road” nell’America di provincia, lontana dai grattacieli delle grandi metropoli o dagli spazi siderali a cui GL era abituato. I due eroi si confrontavano con una realtà a tratti squallida e drammatica, che li ha fatti maturare come persone prima che come eroi.

A partire dalla copertina, abbiamo cercato di omaggiare quelle storie richiamandoci a quelle atmosfere, a quei dialoghi un po’ ingenui, quelle immagini eleganti, quei titoli altisonanti. Il tutto, con una spinta moderna: i dialoghi sono più asciutti e non sempre presenti, le didascalie sono del tutto assenti, le tavole ancora più ipercinetiche, i colori sono vivaci e computerizzati.

Ho immaginato che la coppia fosse passata da Gotham City, città, come tutti saprete, protetta da un certo “Cavaliere Oscuro”… e il resto viene da se!

E’ stato un vero piacere lavorare con Daniele, una persona simpatica e ricca di talento. Abbiamo lavorato coordinandoci grazie ai potenti mezzi offertici dalla modernità, internet e il telefono, e la storia, da semplice storiella natalizia, si è arricchita tantissimo grazie ai disegni di Daniele (per l’occasione ancora più “Nealadamsiani” del solito) diventando a mio modesto parere e secondo chi l’ha letta in anteprima, una piccola perla. Penso sia l’inizio di una duratura e fruttuosa collaborazione.

Questo storia è stata concepita per un portfolio di prove che io e Daniele abbiamo inviato alla DC Comics (quindi garantisco agli avvocati della Warner sparsi per il globo che mamma DC è a conoscenza del nostro omaggio), e l’abbiamo regalata, mossi da spirito natalizio, al sito di fanfiction DC Italia del network ComicUs.it. È da sottolineare con l’evidenziatore che i personaggi (Green Lantern, Green Arrow, Penguin, Batman, Gotham City) sono copyright della DC Comics e usati senza permesso per puro divertissement personale, senza alcuno scopo di lucro. Ci auguriamo che vi siate divertiti per qualche minuto con questa storiella tanto quanto io e Daniele ci siamo divertiti nel realizzarla.

E’ d’obbligo citare che le avventure di Green Lantern & Green Arrow realizzate dalla coppia O’Neill & Adams sono state pubblicate dalla Play Press Publishing su Play Book 22 e 24 e vengono spesso ristampate dalla DC Comics americana.

Ecco un elenco di appunti che sottolineano agli occhi dei meno attenti i riferimenti sottointesi.

Pagina 1 

Vignetta 1:

Il titolo in sé, richiama i lunghi ed epici titoli delle storie di Danny O’Neill e Neal Adams.

La “Dinah” di cui parla Green Arrow/Ollie è sicuramente Dinah Lance, meglio conosciuta come Black Canary, partner di Ollie in una lunga e travagliata relazione sentimentale.

Guardate poi bene le insegne: “Toys & Us” è ovviamente un riferimento alla celebre catena di negozi di giocattoli “Toys R Us”. Ho fatto inserire sotto l’insegna la dicitura “Gotham City Biggest Toy Store” perché detesto l’uso delle didascalie, e cercando di sfruttare al meglio gli insegnamenti di grandi quali Berardi, vorrei che sia il lettore a capire l’ambientazione o la scansione temporale senza l’aiuto palese degli autori. Insomma, mi pare sia facilmente comprensibile che ci troviamo a Gotham nel periodo natalizio, no?

L’insegna prima, “ComicUS” è invece un gradito e inaspettato omaggio da parte di Daniele al sottoscritto, o meglio al sito ComicUS.it che ho l’onore e l’onere di aver fondato. 

Vignetta 2:

Indovinate chi sono i due signori che passeggiano sullo sfondo? Con Daniele ci siamo auto-omaggiati alla maniera degli autori del passato che usavano spesso autoritrarsi nelle proprie storie. Io sono quello con la mosca che guarda verso i lettori, Daniele mi cammina affianco. Daniele forse è stato troppo buono, facendomi più altino… meglio così!

Pagina 2 

Vignetta 2:

Hal è sempre stato uno squattrinato, specie nel periodo “on the road”… non è esagerato allora il suo riferimento al quarto di dollaro, che poi è una moneta che riapparirà nella storia.

Vignetta 4:

Hal si riferisce ovviamente ai soliti discorsi di Ollie sull’aiutare gli altri, specialmente i più poveri, non solo con l’uso dei superpoteri. Le esperienze di questo viaggio gli dimostreranno che i discorsi di Ollie non erano solo retorica.

Pagina 3

Vignetta 1:

Si, si lo so! Il discorso di Ollie sembra quello di un pedofilo, ma l’ambiguità è in parte voluta. Ollie è un tipo parecchio impulsivo, quindi non si sarà fermato a soppesare le parole. Di certo, era intenzionato a dimostrare che la ragazza non avrebbe potuto accettare l’invito perché non poteva mica pagare chi la sfruttava con una cena o una notte in albergo. Provate a fare così la prossima volta che un minorenne al semaforo vi chiederà qualche spicciolo, e vedrete una reazione simile.

Comunque la fraintendibile frase di Ollie viene ripresa più avanti da Hal quando dice “Chissà cosa avrà pensato.” Ed è anche un modo per spiazzare e sviare il lettore, sorprendendolo come succede ad Hal!

Pagina 4

Vignetta 1:

Nelle storie di O’Neill e Adams Green Lantern usava in modo particolarmente pittoresco e originale le forme che può creare con l’Anello del Potere. Questo carrello volante non è quanto di più strano vedrete in queste pagine!

Vignetta 2:

Avrete notato che ha smesso di nevicare (la neve diminuisce nelle vignette della pagina precedente), ma la Limousine è perfettamente pulita. E’ un “errore” di Daniele, visto che l’auto sarebbe dovuto essere ricoperta di neve…

Possiamo però immaginare che sia uscita da un garage poco prima o che sia stata pulita dalla neve con veloci spalate dallo sgherro lì presente. Fatto sta che è molto più d’effetto così.

Pagina 5 

Vignetta 1:

Questa è la mia tavola preferita in assoluto. Non solo perché è altamente spettacolare e dinamica (l’inquadratura di Green Lantern in volo è in puro stile Neal Adams!) ma anche perché Daniele ha aggiustato le ultime due vignette, dando un forte miglioramento a livello di narrazione e sequenzialità, ed è una cosa che segna buon affiatamento tra gli autori.

La moneta è appunto un uso fantastico e spettacolare del potere di materializzazione dell’Anello di Lanterna Verde. Notate che è un po’ diversa dai soliti quarti di dollaro: non c’è l’effige di Abramo Lincoln ma il profilo di Hal, e invece della scritta “In God We Trust” (ossia “Noi crediamo/confidiamo in Dio”) c’è scritto “In Hal we trust”. Hal è sempre stato un po’ arrogante, forse perché molto fiducioso delle proprie capacità e della propria forza di volontà (peculiarità che lo contraddistingue dalla nuova Lanterna Verde Kyle Rainer) e forse questa è una delle caratteristiche che, accentuate dalla pazzia, lo hanno portato a diventare il malvagio Parallax. 

Vignetta 3:

Non è un caso la scelta del Pinguino come nemico di turno che tira le fila di tutto: è il tipico personaggio che non si sporca le mani sul campo (la sua stessa presenza sul luogo potrebbe considerarsi un caso) ma che potrebbe gestire questo genere di affari malavitosi. Inoltre, è uno dei personaggi più tipici degli anni ’70. Non mi risulta che GL & GA lo abbiano mai affrontato, ma la mia memoria potrebbe ingannarmi. 

Pagina 6 

Vignetta 1:

Ennesimo uso fantasioso del potere di GL, con la tipica mano gigante! 

Vignetta 2:

Si, si, è proprio lei! La freccia più amata dai comic fans, la mitica “Freccia-Guantone-da-Boxe”, che faceva parte del bislacco set di frecce che GA usava negli anni ’60-’70 (detta la “Silver Age” dei fumetti americani) che comprendeva roba come la “Freccia-Boomerang”, la “Freccia-Esplosiva”, la “Freccia-Rete” e cose del genere…

Simpatica la trovata di Daniele del riflesso della freccia nella lente del Pinguino nella vignetta successiva. 

Pagina 7 

Vignetta 3:

Come era intuibile, nella vignetta precedente i due parlavano di Batman, il protettore di Gotham, anche egli uno dei personaggi sui quali O’Neill e Adams si sono più concentrati, dandone una versione che ha fatto scuola. Potete notare nella Batcaverna una serie di classici “arredamenti” che specie nella Silver Age venivano raffigurati all’interno della celebre base. Possiamo riconoscere, da sinistra verso destra, il costume del secondo Robin, Jason Todd, vittima del Joker, il classico mega-computer, la gigantesca carta del Joker, l’altrettanto grande moneta (il terzo quarto di dollaro in questa storia!) e il Tirannosauro Robot. La teca con la “Freccia-Guantone-da-Boxe” l’abbiamo inserita noi, ovviamente, in funzione della storia. Batman vive di ricordi, senza dubbio, e se questa storia fosse veramente avvenuta nella continuity DC, avrebbe certamente rispolverato e conservato gelosamente un ricordo di due compagni di avventura che avrebbero presto fatto una brutta fine. Che poi siano ritornati nel mondo dei vivi, in modi più o meno ben realizzati, è un’altra storia, che senz’altro non fa parte di questo omaggio.

E questo è quanto. Questo è il nostro modo di augurare a tutte le persone che ci seguono e ci sostengono i migliori auguri di Buone Feste, con la speranza che di eroi come Hal e Ollie se ne possano trovare sempre più spesso anche su questa terra.

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ATTENZIONE!

La storia che stata per leggere è stata realizzata da due fans come omaggio verso i personaggi, gli autori e le storie che più amano. I personaggi di Green Lantern, Green Arrow e Batman sono © e della DC Comics e sono utilizzati senza permesso a solo scopo di divertimento personale, senza alcun intento di trarne lucro. I fumetti della DC Comics sono pubblicati in Italia dalla Play Press Publishing (Roma) da più di 10 anni. Gli autori tengono inoltre a sottolineare che queste tavole sono state utilizzate co- me prove e spedite alla DC Comics in quanto ‘submission‘. Ribadiamo che si tratta di un’iniziativa NON A SCOPO DI LUCRO, bensì essenzialmente di una ‘submission‘ che abbiamo voluto condividere con voi, sperando che apprezziate il nostro omaggio.

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