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Un serie letteralmente pop, la recensione di The Wicked + The Divine 1

“And Lady Stardust sang his songs
Of darkness and disgrace”
(Lady Stardust – Ziggy Stardust, 1972)

Bao Publishing porta finalmente in Italia uno dei titoli Image Comics più interessanti degli ultimi anni: The Wicked + The Divine ,un comics dai toni pop come pochi, non solo metaforicamente ma letteralmente. L’opera di Kieron Gillen e Jemie McKelvie è un vero e proprio inno alla cultura pop, alla scena musicale degli ultimi due decenni e ai fenomeni di fandom annessi. I due autori hanno spiegato meglio questo accostamento in un’intervista al noto webmagazine di critica musicale Pitchfork. Secondo la loro visione il fumetto e la musica hanno molto in comune essendo “due medium basati su espressioni brevi e dotate di coerenza estetica e intellettuale, in cui ogni singola idea che si ha del mondo la si getta all’interno”.
I supereroi secondo gli autori sono le superstar musicali. I grandi eroi dei fumetti non riescono ad aggiornarsi, in maniera adeguata, ai tempi così veloci in cui viviamo. Lo stesso Gillen dice, sempre durante l’intervista: “David Bowie mi ha salvato la vita. David Bowie ha salvato più vite di Batman”. E non si è fermato qui. Lo sceneggiatore ha creato una playlist su Spotify da ascoltare durante la lettura composta da oltre 300 brani di vario genere che richiamano perfettamente lo spirito del fumetto. Artisti come Kanye West, Rolling Stones, Florance + The Machine, Björk e tanti altri, fanno da soundtrack alla lettura ampliando l’esperienza di fruizione. Mossa transmediale che si è rivelata forte e coerente con la linea narrativa da loro intrapresa.

THE WICKED THE DIVINE 1

La trama ha un arco temporale molto ampio anche se gli eventi, per ora descritti in questo primo volume, si svolgono nel presente, precisamente nel 2014. Ogni 90 anni 12 divinità si reincarnano in esseri umani. Queste divinità diventano famose, vengono adorate e venerate, per poi morire dopo due anni. Il ciclo si ripete dall’inizio dei tempi. Ma un dio sottostà alle leggi degli uomini una volta reincarnato oppure farà ciò che gli passa per la testa? Come ci si sente a vedere una divinità e ad interagire con esso? Questa è la premessa che struttura la core-story caratterizzata da una narrazione lineare e fresca. Il linguaggio è ultramoderno con molti riferimenti a social media e fenomeni del web: investigazioni che partono da Snapchat, critica alla “cultura” dell’informazione, dei millenials e non, presa essenzialmente da Wikipedia rispetto allo studio critico degli argomenti, questi sono solo alcuni esempi del tone of voice della narrazione.

THE WICKED THE DIVINE 2

La caratterizzazione dei personaggi risulta accurata e ben evidenziata e l’impresa non era facile dato che alcuni dei scelti hanno un tratto caratteriale molto difficile da strutturare. Questa difficoltà è dovuta alle diverse interpretazioni del Dio di riferimento, in base alla cultura d’appartenenza, della religione in questione. Basti pensare al Dio Baal. Ci sono diverse versioni e riproposizioni della divinità. Gillen stesso sottolinea, all’interno del fumetto, la confusione che c’è dietro alcune di esse e, in un dialogo, è lo stello Baal stesso a specificare di quale versione è la reincarnazione.
Riproporli quindi in chiave moderna e soprattutto associarla ad un genere musicale non era poi una passeggiata. Bisogna dire però che associare Lucifero, archetipo della ribellione, al Duca Bianco (David Bowie) era stato già fatto un decennio fa da Neil Gaiman in Sandman. La versione di Gillen e McKelvie almeno si avvicina, per fisionomia, all’attrice Ruby Rose. Gli altri dei invece hanno una caratterizzazione originale e anche qui gli archetipi sono rispettati appieno. Amaterasu è ripresa dalla cantante britannica Florance Welch (Florance + The Machine), mentre Sakhmet è la versione cartacea di Rihanna. Woden, che in questo albo appare poco, non può non richiamare alla mente i Daft Punk. Queste sono solo alcune delle chicche inserite dagli autori. L’unica pecca è Laura, protagonista del fumetto, che risulta un po’ priva di personalità. Probabilmente dovuta all’assenza di identità del fan più accanito, quasi alla stregua di venerazione religiosa verso il proprio idolo, Laura sembra sempre di contorno agli eventi. Il suo personaggio diviene un fil rouge senza spina dorsale che lega gli dei alla trama.

THE WICKED THE DIVINE 3

I disegni sono affidati a Jemie McKelvie che compie un vero e proprio spettacolo visivo. Il tratto è pulito, preciso e moderno. La struttura delle tavole di maggior effetto son quelle relative al capitolo di Morrigan, due in particolare creano un gioco di inghiottimento dell’oscurità e di liberazione che danno al lettore un senso di oppressione.  Ogni personaggio rispecchia le tendenze del proprio genere musicale, dal goth cosparso di tatuaggi al rapper pieno di accessori che dimostra il proprio status symbol da superstar. I riferimenti ai fashion trend sono impressionanti, lo stesso McKelvie dice che ha sottolineato particolarmente questo aspetto. Secondo lui sono archetipi importantissimi e iconici di ogni generazione. La trasposizione nei comics si è persa in questo senso col tempo e vuole ricordare quanto siano fondamentali.
I colori sono di Matthew Wilson, il suo lavoro pop impreziosisce le tavole di McKelvie. Di maggiore impatto le tavole dei concerti di Amaterasu e Morrigan. I trucchi delle star sono spettacolari e gli effetti speciali hanno quella luminanza che rende magico il disegno.

Ottima la cura editoriale di Bao Publishing. Oltre all’eleganza del cartonato, alla cura della scelta della carta esistono 5 variant della prima edizione, ognuna con in copertina un Dio del Pantheon della storia. Prenotandolo una delle divinità si “manifesterà” in maniera casuale nel volume, rispettando il mood dell’opera. Una sesta variant a tiratura limitata di 300 copie, nera e con fregi in oro, è stata presentata a Cartoomics 2017.
Questo primo volume di The Wicked + The Divine è un'introduzione più che sufficiente per mettere le pedine sulla scacchiera e aspettare con hype le prossime uscite. Quest’anno la Bao ha già fatto sapere che son previsti altri due cartonati- Divinità, fama, successo, vita e morte. Questo è solo l’inizio di The Wicked + The Divine. Inserite le cuffie, mettete la playlist su Spotify e immergetevi nella lettura.

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James Bond, un albo speciale ad opera di Kieron Gillen e Antonio Fuso

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Dynamite Entertainment ha, come noto, realizzato un'apprezzata versione dei fumetti di James Bond scritta dal noto sceneggiatore Warren Ellis. Presto, ovvero ad aprile, uscirà un albo speciale di 48 pagine scritto da Kieron Gillen (The Wicked + The Divine, Star Wars: Darth Vader) e disegnato da Antonio Fuso (Torchwood, Drive).

La storia, di cui potete vedere la cover qui di seguito, vede Bond impegnato a fermare un assassino che vuole minare il rapporto fra Gran Bretagna e Stati Uniti.

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Kieron Gillen, Jamie McKelvie e gli altri ospiti Bao Publishing a Cartoomics

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Apprendiamo direttamente dalla pagina Facebook della casa editrice Bao Publishing che a Cartoomics saranno presenti come ospiti dello stand Kieron Gillen e Jamie McKelvie (The Wicked + The Divine), Barbara Canepa (Sky Doll), Teresa Radice e Stefano Turconi (Orlando Curioso), Veronica Carratello, che annuncerà il suo prossimo libro per BAO, AlbHey Longo (La quarta variazione), Jacopo Paliaga e French Carlomagno (Aqualung), Ste Tirasso (Ricomincia da qui) e la partecipazione di Leo Ortolani. oltre Di seguito il post ufficiale.

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Star Wars: The Screaming Citadel, crossover fra Luke Skywalker e Doctor Aphra

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Nuovo crossover, sulla scia di Vader Down, per i fumetti Star Wars targati Marvel Comics. Questa nuova avventura vedere Luke Skywalker collaborare con l'ex pupillo di Darth Vader Doctor Aphra in un evento in 5 parti intitolato The Screaming Citadel. Oltre ad alternarsi sulla due testate, Star Wars e Doctor Aphra, il crossover avrà anche un one shot omonimo a maggio, con i disegni di Marco Checchetto, e di cui potete vedere la cover qui sotto.

L'evento partirà nello speciale per poi proseguire su Star Wars #31 e Doctor Aphra #7. Ai testi troviamo Kieron Gillen e Jason Aaron.
The Screaming Citadel combina la tipica space-opera di Star Wars con l'orrore gotico, un genere familiare a entrambi gli scrittori. "Si inizia con [Luke e Aphra] che si avventurano in una situazione molto oscuro e spaventoso su un pianeta lontano e che vive sotto le grinfie di una sinistra regina aliena", ha detto Aaron a StarWars.com. Ritroveremo nell crossover anche gli alleati di Aphra e quelli di Luke, ovvero Han, Leia e Sana Starros.

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