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Marco Checchetto: da Punisher a Superior Spider-Man

Dettaglio Punisher War Zone 1 Dettaglio Punisher War Zone 1 Marvel Comics

MarvelAvenging Spider-Man Cover 18variant Now! In Italia è iniziato ad aprile con le testate Marvel Now!: Prologo, Iron Man 1 e, soprattutto, con Gli Incredibili Avengers 1 ma, dopo un mese di pausa, è entrato nel vivo questo mese con l’uscita di Capitan America 1, Thor Dio del Tuono 1, Devil e i Cavalieri Marvel 17, I Fantastici Quattro 1 e I Nuovissimi X-Men 1.

È proprio per presentare ai propri lettori questo mega progetto che sabato 15 giugno, al Panini Store di Bologna, si è tenuto in Marvel Now! Day.
Marco Marcello Lupoi insieme agli editor Max Brighel, Giorgio Lavagna, al coordinatore Nicola Peruzzi e al traduttore Fabio Gamberini hanno parlato di (quasi) ogni singola testata, cercando di non spoilerarne i contenuti ma descrivendole ai lettori accorsi. Ospite d’onore è stato Marco Checchetto, al momento al lavoro su The Avenging Spider-Man ma che già si sta occupando di Superior Spider-Man Team - up.
Ne abbiamo approfittato per fare alcune domande all’ospite d’onore che ritrovavamo dopo due anni dalla precedente intervista.
Buona lettura!

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Ciao Marco e bentornato su Comicus dopo esattamente due anni.
Su cosa stai lavorando al momento?

In questo momento ho appena finito di lavorare ad Avenging Spider-Man che chiuderà con il numero 22 per essere subito riaperta con il titolo Superior Spiderman Team-up il cui primo numero penso esca a luglio. Io partirò dal numero 2. Avrei dovuto disegnare il primo numero ma per via di alcuni cambiamenti in Superior Spider-Man hanno anticipato l’uscita di un albo di Avenging, così mi sono ritrovato con due uscite nello stesso mese.
Nonostante la mia assenza sul primo numero sono comunque regular della serie. I miei prossimi impegni saranno sul numero 2 e sui numeri 5, 6 e 7 che chiuderanno la storyline dei Sinistri Sei aperta da tempo su Avenging. Leggerete un team-up con Thor, uno con Sleepwalker (di cui ho curato la versione Now!) e una doppia storia con i Secret Avengers che interagiranno con questo famigerato Superior Spider-Man.
In questo momento sto lavorando a una storia molto bella di Christopher Yost in cui Superior Spider-Man interagirà con Scarlet Spider e, senza svelare nulla, già vi dico che il loro incontro divertirà molto chi ha letto la saga del clone a suo tempo.
Aldilà delle voci che potete sentire su The Superior Spider-Man, vi garantisco che la serie è molto carina e vi suggerisco di dargli una possibilità.
Sono molto contento di questo lavoro: il mio eroe preferito è Spider-Man e, dopo Punisher, questa è la testata giusta per me. Infine in questo periodo sto parlando con la Marvel per rinnovare il mio contratto d’esclusiva con la casa editrice.

Ci puoi parlare dell’esperienza su Punisher? Ci è dispiaciuto che la serie sia stata interrotta così bruscamente e ti abbiano deviato su un’altra testata.

È dispiaciuto tantissimo anche a me. Secondo me Punisher era una testata bellissima che avrei fatto continuare e avrei continuato a disegnare molto felicemente ma, purtroppo, le vendite non erano così alte.
Comunque, per Marvel Now!, leggerete la saga di Punisher War Zone narrata da Greg Rucka, disegnata da Carmine Di Giandomenico e copertinata da me. Devo ancora leggerla perché comunque io leggo in italiano e aspetto gli albi Panini per leggere anche le mie storie.

Com’è stata l’esperienza con Rucka, comparandola sia con gli sceneggiatori con cui hai lavorato prima che con Christopher Yost con cui stai lavorando ora?

Rucka ama il realismo a tutti i costi ed è molto meticoloso, forse pure troppo, ma è assolutamente il miglior sceneggiatore con cui abbia mai lavorato in vita mia. Con lui ho fatto un salto di qualità, soprattutto nell’arte di raccontare con le vignette. Oggi mi fanno dei gran complimenti a proposito, ma se sono arrivato a questo livello, il merito è sicuramente anche di Greg.
All’inizio è stato un po’ difficile e ci sono state delle incomprensioni. Io sono un disegnatore che cerca di spettacolarizzare le scene, invece lui voleva che anche nel disegno io rimanessi ancorato a un realismo di fondo, cosa che non mi è costata particolare fatica perché avevamo la stessa visione del personaggio, ma mi ritrovavo spesso a chiedermi perché dovessi disegnare per forza dei particolari che non reputavo importanti per la storia.
Questa cosa era importantissima per Greg, lui è un apprezzatissimo scrittore di romanzi e le sue sceneggiature rispecchiano in pieno questo suo lato. Ogni sua sceneggiatura poteva essere pubblicata così com’era e sarebbe stato un bellissimo romanzo su Punisher.
Dopo i primi numeri di rodaggio e una volta prese le rispettive misure ci siamo ritrovati a macinare tavole su tavole senza nessun tipo di problema, stavamo raccontando una storia e ci piaceva farlo, dal numero 5 della serie abbiamo trovato l’alchimia giusta insomma.
La serie Punisher rimarrà una tappa importante nella mia carriera.
Chris Yost è uno sceneggiatore molto diverso, più classico se vogliamo. Con lui c’è stata subito affinità, mi lascia molto spazio e adora le mie splash page, quindi, appena può, me ne fa fare una. Mi sto divertendo moltissimo su Spider-Man. Chris scrive storie che si adattano benissimo al mio stile di disegno, sono storie un po’ più dark del solito oppure ricche di scene d’azione, anche brutali. Dopo la mia run su Frank non potevo chiedere di meglio.

Negli anni la caratterizzazione di Spider-Man ha avuto molte varianti. In particolare gli occhi della maschera sembrano variare grandezza secondo il periodo e il disegnatore. Chi decide queste cose?

Gli occhi della maschera di Spider-Man sono importantissimi, la forma che dai “fanno” lo Spider-Man che vuoi disegnare. Puoi farli grandi o piccoli, ma se sbagli a disegnarli allora il tuo Spider-Man non funzionerà. Avendo una maschera che copre tutta la testa non hai modo di rendere le espressioni del personaggio, gli occhi sono l’unica cosa che puoi muovere della maschera e alcuni disegnatori usano questo sistema per far recitare Spidey. Nonostante abbia uno stile realistico, e che quindi m’imporrebbe di tenere fisse le lenti della maschera, io faccio parte del gruppo di disegnatori che optano per gli “occhi emozionali”.
Il nuovo costume di Superior Spider-Man purtroppo prevede delle lenti fisse e la cosa mi ha creato più di un problema visto che sono abituato a disegnare gli occhi come due strettissime fessure. Fortunatamente le cose sono cambiate su Superior Spider-Man Team-Up e sono tornato a disegnare gli occhi alla mia maniera.

Parlando sempre di The Superior Spider-Man, ci sembra che nella serie sia disegnato più “grosso” del normale…

Sì, la Marvel ha dato indicazioni del fatto che questo Spidey dovesse sembrare più grosso, proprio per dare l’impressione di essere Superiore; anche qui, comunque, dipende dal disegnatore. Più grosso sì, ma rimane più piccolo di Kaine, giusto per fare un esempio.

Stai lavorando a cover particolari o character design per Marvel Now!?

Al momento non sto creando nuovi personaggi per Marvel Now!... o meglio, ho creato un paio di nuovi nemici per Spider-Man che si chiamano “The Saints” (I Santi) che compariranno nei numeri 20 e 21 di The Avenging Spider-Man e adesso sto creando dei mostri… ma non posso essere più preciso di così. Parlando di lavori personali, al momento ho finito la cover dell’ultimo numero di Morbius e una variant cover per un’altra casa editrice ma, anche qui, ancora non posso dire nulla a riguardo.
 
Punisher War Zone Cover 3Come funziona la realizzazione delle cover? Ti danno la sceneggiatura completa o devi basarti su poche informazioni?

Io, come gli altri copertinisti, abbiamo solo pochissime informazioni o il plot generale di quello che accadrà nell’albo.
Ad esempio, in Punisher War Zone (di cui ho curato tutte le copertine) c’era Greg Rucka che diventava matto perché, come ho detto, lui ama il realismo e voleva che tutte le cover raccontassero esattamente quello che sarebbe successo all’interno dell’albo. Io e Steve Wacker eravamo per delle cover più a effetto e non fedeli al 100% alla trama dell’albo.
Quando sul numero 3 ho disegnato il martello di Thor che schiaccia Punisher, Greg ha scritto una mail a entrambi chiedendoci come sarebbe potuto sopravvivere Frank a un colpo del genere… alla fine comunque siamo rimasti tutti soddisfatti del lavoro che ne è uscito, forse Greg un po’ meno, ma comunque ne era felice. 

Quali serie ti sono piaciute di più di Marvel Now!?

Partiamo dal presupposto che, come ho detto, io le serie le leggo perlopiù in italiano e che quindi ancora conosco poco del progetto, come voi. Tra tutte, comunque, attendo con trepidazione I Nuovissimi X-Men di Brian Bendis e Stuart Immonen.

Se ti offrissero di rilanciare un personaggio, chi ti piacerebbe fare?

Ghost Rider! È uno dei personaggi che preferisco e pare non riescano a trovare la giusta chiave di lettura per rilanciarlo. Io avrei delle idee che penso potrebbero funzionare, ma non le rendo pubbliche per paura che qualcuno me le rubi. 

Stacchiamoci dalla Marvel; hai altri progetti in corso? Come procede il sito V.O.C. studio e il rapporto con Stefano Vietti e Giancarlo Olivares?

Il sito è fermo da tempo e penso che a breve sarà chiuso. Con i social network così attivi il sito è diventato un dinosauro che non aggiorniamo mai. Con Stefano e Giancarlo sono legato da una profonda amicizia ma abbiamo intrapreso strade differenti con me alla Marvel e loro alla Bonelli.
Comunque il contratto con la casa delle idee mi permette di portare a termine un progetto personale fermo da qualche tempo, ma che sta molto a cuore a me e a Stefano: Life Zero Chronicles.
Visto l’imperante moda zombie, la storia è un po’ cambiata (ma il titolo è rimasto lo stesso) e come impostazione sarà action/militare/spionistico/catastrofico…insomma ci siamo capiti. L’idea è nata un giorno per telefono e l’abbiamo sviluppata insieme. Adesso Stefano sta curando la sceneggiatura ed io i disegni, entrambi nel tempo libero che ci rimane (per me, vuol dire la sera). Come detto entrambi teniamo molto al progetto, e ci crediamo; al momento non abbiamo una casa editrice e speriamo di trovarla. La nostra idea è di avere comunque un editore non vorremmo autoprodurcela, ma se non ci fosse altra possibilità, valuteremo anche quest’opzione. La serie merita veramente.

Marco, anche questa volta è stato un enorme piacere. Ti ringrazio per la disponibilità e la simpatia anche in nome di tutti i nostri lettori.

Grazie a voi e in particolare a te, è sempre un piacere.

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