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Focus On: Boardwalk Empire

Steve BuscemiThis is America, ain't it? Who the fuck's stopping you?
Nucky Thompson

Lo spettatore, si sa, ama particolarmente i cattivi carismatici. E la serialità televisiva americana, nel corso degli anni, ha sfornato un nutrito numero di affascinanti “malvagi”,  o quantomeno personaggi dalla morale discutibile. Una delle figure rimasta senza dubbio nel cuore del pubblico è Tony Soprano. E dalla stessa mente che ha contribuito al successo de I Soprano, lo sceneggiatore e produttore Terence Winter, ecco giungere un'altra storia di affascinanti e spietati cattivi, questa volta ambientata in un periodo storico degli USA che odora di leggenda, il Proibizionismo.

La serie è Boardwalk Empire e il suo protagonista Nucky Thompson (l'attore Steve Buscemi) ne è l'indiscusso e magistrale mattatore.

Preceduto da una intensa campagna promozionale, Boardwalk Empire è senza dubbio uno degli eventi televisivi della stagione 2010-11, pronto sin dalla nascita a raccogliere l'eredità televisiva lasciata da I Soprano. Basata sul romanzo "Boardwalk Empire: The Birth, High Times and Corruption of Atlantic City" di Nelson Johnson, la serie - prodotta e trasmessa dall'eccellente canale via cavo americano HBO - prende il via esattamente pochi giorni prima del 16 gennaio 1920, giorno in cui entrò in vigore negli Stati Uniti d'America il "Volstead Act" con il quale venne sancita la messa al bando delle vendita degli alcolici (ma non del consumo), divieto che perdurò sino al 1933 e favorì la nascita del contrabbando di alcolici e il fiorire del fenomeno del gangsterismo.

Steve Buscemi interpreta l'ambiguo Enoch "Nucky" Thompson, figura politica di spicco della città nonché filantropo, il quale, dietro questa rispettabile facciata, tira le file del crimine di Atlantic City, gestendo il nascente e remunerativo contrabbando di alcolici. Il personaggio è dichiaramente basato sul quasi omonimo Enoch Lewis "Nucky" Johnson, che controllò il potere politico ed economico di Atlantic City dal 1911 al 1941, anno in cui venne messo dietro le sbarre con l'accusa di evasione fiscale che ne determinò la rovina.

Buscemi interpreta magistralmente l'ambiguità del personaggio, capace di presenziare alle riunioni delle signore della buona società, sostenendo il movimento delle suffragette con ampi sorrisi e gesti di modestia, per poi organizzare pochi minuti dopo turpi atti delinquenziali. L'attore dona al suo personaggio sia quella spietatezza affaristica che quella vena malinconica capace di sorprendenti atti di benevolenza in grado di avvinghiare lo spettatore senza più lasciarlo andare.

Michael PittUno scenario così affascinante non poteva che essere popolato da innumerevoli personaggi, ognuno con la propria storia che bene o male gravita attorno all'astro Nucky.
A partire dal suo protetto James "Jimmy" Darmody (Michael Pitt, "The Dreamers - I Sognatori", "Seta"), reduce dal fronte della Prima Guerra Mondiale, evento che l'ha reso cinico e ansioso di trovare un riscatto personale lavorando con Nucky. Un altro personaggio che ben presto diventa una presenza importante nella vita del potente re di Atlantic City è la giovane irlandese Margaret Schroeder (Kelly MacDonald, "Trainspotting", "Non è un paese per vecchi"), vedova e madre di un bambino, con la quale Nucky intreccerà una relazione sempre più stretta.

Non solo personaggi fittizi, ma anche personaggi storici popolano Boardwalk Empire: il boss del crimine di New York Arnold Rothstein (la cui vita ha ispirato anche il personaggio di Meyer Wolfsheim ne "Il Grande Gatsby", qui interpretato da Michael Stuhlbarg), il suo socio in affari Lucky Luciano (Vincent Piazza) e soprattutto un giovane Al Capone (Stephen Graham), qui ritratto ai primi passi nella scalata ai vertici della criminalità organizzata.

Questo intrigante affresco epico-storico, che ha spopolato a livello di critica e favore del pubblico, si fregia di un altro elemento di altissimo pregio: la regia dell'episodio pilota, curata da Martin Scorsese. E il famoso filmaker italo-americano non ha contribuito unicamente alla regia, ma il suo apporto (è anche produttore esecutivo della serie) è stato determinante per creare il “look” dell'intero mondo di Nucky: a detta dello stesso Winter, le opinioni di Scorsese hanno pesato nelle decisioni del casting e il regista ha visionato regolarmente i giornalieri del girato. Gli incontri creativi tra Winter e Scorsere erano settimanali e l'apporto creativo del regista di "Taxi Driver" pare continuerà in maniera costante, anche con la regia di ulteriori episodi, se sarà possibile.

L'episodio pilota è oramai celebre anche per essere il più costoso sella storia della televisione: ben 18 milioni di dollari, mentre il costo dell'intera prima stagione è stimato in 65 milioni di dollari. Soldi ben spesi, a giudicare dal successo di critica e pubblico. Un successo che ha spinto la HBO a confermare in breve tempo la serie rinnovandola per una seconda stagione.

Pare proprio che il mondo di Nucky, popolato da spietati gangster, ci terrà compagnia a lungo.

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